domenica 4 agosto 2013

SIMBOLI E ARCHETIPI: DAN NEAMU


Dan Neamu è nato in Romania, si è laureato all'Accademia delle Belle Arti a Craiova nel 1967.Realizza opere pittoriche per chiese ed è restauratore, la sua passione però è l'arte surreale, poiché strettamente legata alla sua dimensione spirituale.Ha illustrato diversi libri che si trovano presso collezioni private in Vaticano, Ucraina, Francia, ecc...Le sue opere si basano sul tema della “creazione”, e ogni volta hanno l'effetto di stupire l'osservatore.



mercoledì 24 luglio 2013

SIMBOLI E ARCHETIPI: BERNARD DUMAINE


Nato ad Angoulême, in Francia, nel 1953, Bernard Dumaine ha conseguito il diploma alla scuola d'arte nel 1977, sono seguite esposizioni collettive e personali, nazionali e internazionali. Il suo lavoro è influenzato da quello di Yves Tanguy e Max Ernst. Ha utilizzato svariate tecniche, tra cui la pittura ad olio, acrilica, il carboncino, la pittura e il collage digitali e la video-arte. ha anche realizzato degli Exquisite Corpses in collaborazione con diversi artisti internazionali, questi lavori sono stati esposti in varie gallerie in Francia. Inoltre realizza cartoni animati per la TV.



Bernard Dumaine è stato anche intervistato su Gotico Visionaria

lunedì 22 luglio 2013

SIMBOLI E ARCHETIPI: FITNAT KATIRCIOGLU


Fitnat Katircioglu è nata a Istanbul ed è figlia di Jale Yasan, una nota artista. Dopo il diploma si reca a Parigi per studiare presso l'Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts, dove seguirà i corsi d'incisione, arti grafiche, pittura e decorazione.
Realizza dipinti visionari realizzati con la tecnica degli artisti rinascimentali, affronta temi come la vita, la morte, la nascita del mondo e la sua evoluzione, il mistero dell'universo, la risoluzione dei conflitti, la lotta per un mondo migliore.
Ha incominciato in giovane età a esporre ed è affiliata alla Maison des Artistes, de Paris.
È inoltre membro attivo e socia della Fondazione Taylor. Ha vinto nel 2012 il concorso DreamArt-ArtLife nella categoria pittura. Dal 1992 al 2012 ha insegnato disegno, prospettiva, disegno dal modello vivo, uso dei pastelli e pittura a olio presso il Paris-Ateliers di Parigi.


domenica 21 luglio 2013

SIMBOLI E ARCHETIPI: MANTRA CORA


Magdalena Tomaszewicz è nata a Danzica, Polonia e si è trasferita in Inghilterra nel 2006. E' buddista praticante e per questo motivo ha adottato lo pseudonimo ‘Mantra Cora’.
Il 2011 rappresenta un punto di svolta nel suo percorso artistico; ella infatti partecipa al seminario d'arte Old Masters – New Visions per studiare le tecniche pittoriche rinascimentali con il professor Philip Rubinov Jacobson e conosce noti artisti viennesi legati alla Scuola del Realismo Fantastico. Nel gennaio 2012 trascorre un mese alle isole Bermuda per un corso intensivo di pittura. Nel 2013 porta a termine i suoi studi in arti visuali  presso l'Università di Salford. Ha compiuto il suo Erasmus a Macerata e ha svolto un tirocinio presso il Phantasten Museum in Vienna, assistendo il noto artista Ernst Fuchs. Nel gennaio 2013 è stata l'assistente di  Rubinov Jacobson a Bali, durante un suo seminario annuale di pittura.
Attualmente vive a Manchester, dove ha uno studio di pittura, tecniche miste, arte digitale e fotografia, collabora ai seminari internazionali  Old Masters-New Visions e lavora a un libro intitolato The Hand-book of Creativity.


sabato 20 luglio 2013

SIMBOLI E ARCHETIPI: PHILIP RUBINOV JACOBSON



Inizia con l'artista visionario Philip Rubinov Jacobson la presentazione dei partecipanti alla mostra Simboli e Archetipi che si terrà presso il Dedalus Studi di Teramo, dal 5 al 7 ottobre.
Philip Rubinov Jacobson è nato a Rochester, New York. Ha conseguito una laurea in pittura, stampa artistica e scultura, oltre che in psicologia, filosofia, e religione comparativa, ha esposto in tutto il mondo. Nel 1995 ha fondato e diretto la Scuola di Formazione continua a Naropa University di Boulder, Colorado, e qui ha esercitato come decano dal 1991 al 1997. Attualmente lavora come artista, scrittore e docente, collabora con Ken Wilber ed Ernst Fuchs. Ha il sogno di stabilire il primo Museo Internazionale e l’Accademia d’Arte Visionaria in America.
Conduce seminari sulla tecnica pittorica mista in varie parte del mondo, a cui partecipano numerosi studenti interessati ad apprendere questo metodo. Ha partecipato a più di 100 mostre ed è autore di testi come Drinking Lightning e Promethean Flames e sta lavorando a Eyes of the Soul, in collaborazione con Ken Wilber.

Sempre su Philip Rubinov Jacobson è presente un'intervista sul blog.


martedì 16 luglio 2013

SIMBOLI E ARCHETIPI: MOSTRA DI ARTISTI INTERNAZIONALI PRESSO IL DEDALUS STUDI


L'Associazione Dedalus Studi presenta la mostra Simboli e Archetipi, che avrà luogo dal 5 al 7 ottobre a Teramo, presso la nostra sede in via V. Irelli 33, in concomitanza con la celebrazione del nostro primo anno di attività.
La mostra ospiterà artisti internazionali legati da uno stile surreale e visionario, non a caso saranno protagonisti i simboli e gli archetipi del nostro inconscio e della nostra cultura.
Il termine “simbolo” deriva dal greco sýmbolon (segno di riconoscimento), si tratta dunque di un tipo di segno che rappresenta qualcosa, secondo la tradizione personale e culturale.
Il termine “archetipo” invece deriva dal greco archétypon, composto da arché (principio) e týpos (tipo, idea, esemplare), per cui il suo significato è all’incirca quello di “idea primaria”, “tipo originario”, o meglio “principio tipo”, “principio che ha valore di esempio”.
Rappresenta l'insieme di idee e immagini che costituiscono il serbatoio della nostra cultura, sebbene non sempre ne siamo consci.
Gli archetipi sono espressi attraverso i simboli e perciò sono strettamente legati.
Partendo dal logo della nostra associazione, un labirinto, cioè uno degli archetipi più diffusi, abbiamo deciso di dare spazio all'espressione artistica riguardo a motivi così ancestrali e radicati in tutti noi, mostrandone le varie interpretazioni.
Il taglio internazionale permetterà di mostrare come alcune immagini siano radicate in tutte le culture, sebbene attraverso espressioni originali.
Gli artisti partecipanti provengono da paesi come la Turchia, la Polonia, gli Stati Uniti, il Giappone, la Gran Bretagna, l'Italia, l'Australia, la Russia, la Romania, la Francia e la Svizzera.

dedalusstudi.blogspot.it

sabato 29 giugno 2013

RECENSIONE DI THE DEVIL'S COATTAILS: MORE DISPATCHES FROM THE DARK FRONTIER

The Devil’s Coattails
William F. Nolan and Jason V. Brock
Cycatrix Press
2011
288 pagine
$39.95

Consiglio questa raccolta di racconti a coloro che sono in grado di leggere in inglese (purtroppo, come tutte le produzioni originali e interessanti, non è ancora uscita in italiano).
The Devil''s Coattails, curata da William F. Nolan e Jason Brock, ha un'introduzione firmata da S.T. Joshi, autore di molti studi critici e letterari, come The Weird Tale (1990). Al suo interno troviamo delle perle come un racconto di Ramsey Campbell, The Moons, una simbolica e terribile metafora dell'infanzia vista come periodo dell'esplorazione.
In Object Lesson, Jason Brock affronta il difficile tema dell'eutanasia con struggente delicatezza.
È  presente un breve racconto di Dan O'Bannon, Invocation, sul tema dell'invocazione diabolica, puro orrore condensato in poche righe.
In Gunboat Whores, John Shirley immagina un episodio della vita del celebre pistolero Wyatt Earp.
William F. Nolan, in Dread Voyage, rielabora il tema epico classico.
Melanie Tema, in Best friends, è un racconto melanconico e amaro sul tema della perdita.
Il racconto breve Night Food, di Jerry E. Airth, parla di donne zanzare che seducono e uccidono uomini, ma alcuni hanno imparato a difendersi da esse, mentre in Too Good to be Human di J. Brundage, troviamo al bizzarra storia di Athena, una donna con tre braccia che lavora in un ufficio e viene vessata dai colleghi.
Il racconto di James Robert Smith, On the First Day, affronta anch'esso la tematica diabolica, dando un'interpretazione da brividi e insolita sul concetto di Dio.
Barrels Ready di Norman Corwin è invece un breve saggio su un personaggio del passato conosciuto dall'autore, intriso da una forte nostalgia, mentre Cattiwampus Steve Rasnic Tem si basa su un racconto popolare degli Appalachi, rielaborandolo in modo originale.
Troviamo inoltre uno scritto di Richard Christian Matheson (memorabile autore da poco scomparso), Interrogation, denso di significati nella sua brevità.
The Woods Colt di Earl Hamner Jr. è la storia di una casa infestata e di segreti di famiglia che riemergono.
Dying to Forget è un racconto di Sunni K. Brock che affronta i temi della morte e della rinascita, mentre Invisible di Nancy Kilpatrick è una ghost-story che parla di una macchina fotografica in grado di mostrare la presenza di spettri.
Can You Imagine di Paul Salamoff è un poema che immagina una società libera dalla tecologia, mentre A New Anthology Series – Knife Through the Veil di Marc Scott Zicree è una sceneggiatura che l'autore ha presentato alla CBS come episodio per  Twilight Zone TV Show, ma che fu rifiutata perché ritenuta troppo violenta.
The Hidden Realm è un racconto di W.H. Pugmire e Maryanna K. Snyder in cui s'immagina che Oscar Wilde sia terrorizzato da una strega che incontra per la strada, e il suo amico pittore Frank Miles abbia visioni demoniache.
If You Love Me di Paul G. Bens Jr racconta la storia di un omosessuale che chiama il 911 a causa della morte del suo compagno.
Ritengo si tratti di un'antologia interessante, con racconti insoliti e con un buon livello generale.
Da consigliare vivamente a chi ama il genere fantastico, le atmosfere perturbanti, ma sempre con una certa raffinatezza e cura formale.

martedì 25 giugno 2013

ADDIO A RICHARD MATHESON





Una delle pietre miliari del genere fantastico ci ha lasciati: Richard Matheson, a 87 anni, è morto due giorni fa a Los Angeles.
Autore di indimenticabili capolavori come Io sono leggenda, Tre millimetri al giorno e Io sono Helen Driscoll, nacque ad Allendale nel New Jersey il 20 febbraio 1926.
La sua carriera di scrittore iniziò nel 1950 con un racconto breve pubblicato sul Magazine of Fantasy and Science Fiction. Da lì iniziò a produrre decine di racconti in cui mescolava fantasy, horror e fantascienza; è del 1953 il suo primo romanzo, Ricatto mortale , cui seguì lo stesso anno Tre ore di pura follia e poi nel 1954 Io sono leggenda, la sua consacrazione.
Fu inoltre sceneggiatore di episodi delle serie Ai confini della realtà,  Alfred Hitchcock Presenta e Ghost Story, si è occupato inoltre dell'adattamento dell'antologia Cronache Marziane di Ray Bradbury.
Diversi sono stati gli adattamenti cinematografici delle sue opere: Tre millimetri al giorno (divenuto Radiazioni BX: distruzione uomo di J. Arnold nel 1957), Duel (1973) di Spielberg, Al di là dei sogni di V. Ward (1998), l'horror di D. Koepp Echi mortali (1999), il mistery di Richard Kelly The Box  (2009), l'action Real Steel di S. Levy (2011).
Io sono leggenda è stato adattato tre volte: L'ultimo uomo della Terra nel 1962 di Ragona e Salkow; 1975: occhi bianchi sul pianeta Terra di B. Sagal, nel 1971 ; Io sono leggenda di F. Lawrence nel 2007.
Matheson avrebbe dovuto ricevere il Saturn Award, il premio che viene assegnato annualmente dall'Academy of Science Fiction, Fantasy and Horror Films. Il riconoscimento verrà assegnato postumo e la cerimonia sarà dedicata all'autore scomparso. «Abbiamo il cuore infranto a perdere uno scrittore dal talento torreggiante, dalla fantasia illimitata e dall'ispirazione senza pari - ha detto Robert Holguin, presidente dell'Accademia - Richard era un genio le cui visioni hanno contribuito a portare legittimità e consensi di critica alla fantascienza e al fantasy»