lunedì 13 gennaio 2014

13 GENNAIO 1893: NASCE CLARK ASHTON SMITH


Clark Ashton Smith, poeta, scrittore, scultore e pittore statunitense, nacque ad Auburn, il 13 gennaio 1893.
Noto soprattutto come  autore di racconti fantasy, orrore e fantascienza, ha avuto un'amicizia letteraria con Howard Phillips Lovecraft.
Smith passò la maggior parte della sua vita nella piccola cittadina di Auburn, vivendo in una piccola casa con i suoi genitori, Fanny e Timeus Smith. La sua educazione formale fu limitata, continuò ad insegnare a sé stesso dopo aver lasciato la scuola, imparando francese e spagnolo, e la sua memoria eccezionale gli permise di ottenere moltissimo dalla semplice lettura, che includeva quella di interi dizionari ed enciclopedie.
Smith iniziò a scrivere storie all'età di undici anni e due di loro, The Sword of Zagan e The Black Diamonds, sono state pubblicate dalla Hippocampus Press nei primi anni del XX secolo. Entrambe le storie sono ambientate in uno scenario da Le mille e una notte, raccolta che assieme ai lavori di Edgar Allan Poe e le favole dei Fratelli Grimm ha influenzato moltissimo le prime opere di Smith.
Nella sua più tarda giovinezza Smith divenne un protetto del poeta di San Francisco George Sterling, dal quale fu aiutato a pubblicare il suo primo volume di poesie, The Star-Treader and Other Poems, quando aveva diciannove anni. The Star-Treader fu accolto molto favorevolmente dai critici americani, tanto che uno di essi lo chiamò "il Keats del Pacifico". Smith fece la conoscenza di Sterling attraverso un membro del locale Aubur Monday Night Club, dove recitò molti suoi poemi con considerevole successo. La pubblicazione di Ebony and Crystal nel 1922 fu seguita dalla prima lettera di una lunga corrispondenza da parte di H. P. Lovecraft.
Smith rimase povero per gran parte della sua vita e fu spesso costretto a fare lavori manuali come raccoglitore di frutta o boscaiolo per poter mantenere sé stesso e i suoi genitori. In seguito alla morte dei suoi genitori si sposò con Carol Jones Dorman il 10 novembre 1954 e si trasferì a Pacific Grove, California, dove con lei e i suoi figli mise su una famiglia.
Smith scrisse la maggior parte dei suoi racconti horror e storie considerate appartenenti alla cosiddetta mitologia Cthulhu probabilmente sotto l'influenza diretta di H. P. Lovecraft. Tra le creature di sua invenzione vi sono Aforgomon, Rlim-Shaikorth, Mordiggian, Tsathoggua, il mago Eibon e molti altri.
Le storie formano diversi cicli, chiamati secondo le terre in cui sono ambientati: Averoigne, Hyperborea, Marte, Poseidonis, Xiccarph, Zothique. Le storie ambientate in Zothique appartengono al sottogenere fantascientifico della Terra morente.
I suoi racconti appavervo originariamente nelle riviste Weird Tales, Strange Tales, Astounding Stories, Stirring Science Stories e Wonder Stories.
Negli ultimi anni della sua vita si dedicò principalmente alla scultura, morì a Pacific Grove il 14 agosto 1961.

domenica 12 gennaio 2014

12 GENNAIO: AUGURI A ROB ZOMBIE


Auguri a Rob Zombie, che nasce come Robert Bartleh Cummings il 12 gennaio del 1965.
Musicista, regista, sceneggiatore e produttore, è stato il fondatore della band White Zombie (1985-1998), di cui ha diretto la maggior parte dei video musicali e scritto i testi (noti per i loro temi d'ispirazione horror/fantascientifica).
In seguito allo scioglimento della band è stato musicista solista e ha intrapreso la carriera di regista e sceneggiatore.
Il suo primo film, La casa dei 1000 corpi, fu completato nel 2000, ma uscì nelle sale cinematografiche solo nel 2003; il sequel, La casa del Diavolo, uscì nel 2005.
Nel 2007 esce Halloween - The Beginning, un remake del film del 1978, e nel 2009 il suo sequel, Halloween II.
Nel 2009 realizza il suo primo film animato, The Haunted World of El Superbeasto, basato su una serie di fumetti da lui realizzati.
Nel 2013 esce Le streghe di Salem.

12 GENNAIO 1628: NASCE CHARLES PERRAULT


Charles Perrault, scrittore francese, nato a  Parigi, il 12 gennaio 1628, fu membro dell'Académie française dal 1671, e autore del celebre libro di fiabe Histoires ou contes du temps passés, avec des moralités, noto in seguito come Contes de ma mère l'Oye (it. I racconti di Mamma Oca), raccolta di undici fiabe fra cui Cappuccetto Rosso, Barbablù, La bella addormentata, Pollicino, Cenerentola e Il gatto con gli stivali.
La famiglia  era altoborghese, vicina alla Corte di Francia, numerosa e adeguatamente facoltosa. Frequentò le migliori scuole e studiò legge, trovando poi lavoro nei servizi statali. Prese parte alla creazione dell'Accademia delle Scienze e al restauro dell'Accademia della Pittura. Quando venne fondata l'Académie des Inscriptions et Belles-Lettres, nel 1663, Perrault ne venne nominato segretario a vita. Prese parte alla "diatriba fra antichi e moderni" (Querelle des Anciens et des Modernes), in cui si affrontavano sostenitori della letteratura antica e sostenitori della letteratura dell'epoca di Luigi XIV; per sostenere la causa dei "Moderni" scrisse Le Siècle de Louis le Grand (Il secolo di Luigi il grande, 1687) e Querelle des Anciens et des Modernes (Confronto fra antichi e moderni, 1688-1692).
All'età di cinquantacinque anni, nel 1680, pubblicò il volume Racconti e storie del passato con una morale, col sottotitolo I racconti di mamma l'oca, pubblicato a nome del suo terzo figlio, si pensa che in seguito ad un rissa il più piccolo dei suo figli dovette andare in carcere per qualche tempo così suo padre per rifargli la reputazione intitolò a nome di suo figlio la raccolta di fiabe. Non è possibile che le abbia scritte suo figlio perché la pubblicazione avvenne quando aveva ancora diciannove anni e non poteva ancora aver tale padronanza delle facoltà linguistiche una così ampia esperienza della vita. Il figlio morì due anni dopo all'età di ventun anni. Questo libro ebbe un inaspettato e travolgente successo, rendendo il nome di Perrault famoso anche al di fuori dei circoli letterari e artistici e dando di fatto inizio a un nuovo genere letterario, quello della fiaba. Sebbene molte storie di Perrault siano trascrizioni di storie tradizionali della cultura popolare (per esempio adattate dalle versioni di Giambattista Basile), lo scrittore francese non si riproponeva solo di "riportare" queste storie, bensì arricchiva il canovaccio tradizionale con proprie intuizioni creative. Così ritroviamo nelle sue fiabe luoghi della Francia della sua epoca, come il Castello di Ussé che si dice rappresentato ne La bella addormentata e Il gatto con gli stivali, o riferimenti alla moda francese del XVII secolo. Alcune sue idee originali sono percepite, nella cultura popolare moderna, come parte essenziale delle relative fiabe; si pensi per esempio alle scarpette di cristallo, che fanno la loro apparizione, per la prima volta, nella Cenerentola di Perrault.
Le più celebri fiabe di Perrault (come quelle dei Grimm o di Andersen) sono universalmente note e parte indelebile della nostra cultura; i riferimenti a esse in altre opere d'arte e in altri contesti sono semplicemente incalcolabili, così come sono numerosissime le trasposizioni in opere liriche, teatrali, cinematografiche, musicali, e così via. Si possono ricordare in particolare:

Pollicino
La bella addormentata
Il gatto con gli stivali
Cappuccetto Rosso
Barbablù
Il gatto con gli stivali
Cenerentola
Enrichetto dal ciuffo

All'opera di Perrault si deve anche la diffusione del nome Mamma Oca nella letteratura per bambini, sebbene il nome stesso fosse già stato utilizzato prima della pubblicazione dei Racconti di Mamma Oca.
Dopo la morte di Perrault, avvenuta nel 1703 a Parigi, venne pubblicata una raccolta di sue fiabe col titolo Contes ("racconti"), composta dai Racconti di Mamma Oca con l'aggiunta di altre tre storie in versi: Grisédélis, Les Souhaits ridicules e Peau d'âne (Pelle d'asino).

venerdì 10 gennaio 2014

L'ANIMA GOTICA: IL GOTHIC SURREALISM NELL'ARTE


Ovviamente parlando di gotico nell'arte in questo post non mi riferisco allo stile artistico-architettonico nato nel XII secolo, anche se alcune suggestioni rielaborate possono essere ritrovate nel Gothic Surrealism.
Fin dalla nascita del Surrealismo c'è un forte legame invece con le atmosfere della letteratura gotica del XIX secolo, Breton infatti nel suo Manifesto del Surrealismo (1924) cita l'opera di M. Lewis Il monaco come una delle sue preferite fonti d'ispirazione.
Uno dei ponti tra la letteratura gotica e il surrealismo sono le opere di Freud (il cui metodo veniva applicato da molti surrealisti all'arte): i suoi studi sul perturbante infatti prendono utilizzano spesso come oggetto di analisi i romanzi gotici, come Il castello di Otranto e Vathek.
Il surrealismo affronta inoltre gli aspetti più complessi della sessualità che possono anche essere rintracciati in questo genere di letteratura e nelle sue rielaborazioni cinematografiche; uno degli scopi principali dell'arte surreale era infatti esplorare gli aspetti più nascosti della psiche e della libido a cui la letteratura gotica dava forma attraverso i suoi personaggi.
Fantasia e immaginazione sono le parole chiave di entrambi i generi, ma esistono anche delle differenze: la letteratura gotica subiva il gusto per il passato, il surrealismo cerca di proiettarsi verso il futuro, la prima mostra spesso personaggi femminili passivi, il secondo cerca di creare l'immagine di una donna sensuale e libera dalle proprie inibizioni.

Tra gli artisti surrealisti che hanno subito l'influenza delle atmosfere gotiche troviamo Max Ernst; il suo dipinto Foresta e colomba, riprende il motivo della foresta, molto presente nel romanzo gotico, vista come luogo del perturbante e del mistero, che attrae e respinge.
Salvador Dalì ha inoltre illustrato diverse scene del Castello di Otranto di Walpole, come molti altri artisti che hanno usato le opere gotiche come soggetto da rielaborare.
Tra gli artisti neo surrealisti contemporanei il legame con la letteratura gotica si fa forse ancora più evidente; basti pensare alle opere di Eugenio Recuenco, Michael Parkes, Trevor Brown, Lori Earley e Nathalie Shau, ma soprattutto al dark surrealism del più noto HR Giger, in cui l'atmosfera gotica si fonde col cyber-punk.
Il Neo-gothic surrealism è infatti un movimento artistico contemporaneo che riprende questi legami tra letteratura gotica e surrealismo, aggiungendo suggestioni prese dal manga, gli anime e la stop-motion animation e dello steam-punk, enfatizzando ogni elemento: tale tendenza è anche riscontrabile nel cinema di Tim Burton che unisce le atmosfere gotiche con lo stile surreale.




giovedì 9 gennaio 2014

9 GENNAIO 1890: NASCE KAREL ČAPEK


Karel Čapek, giornalista, scrittore e drammaturgo ceco, è nato il  9 gennaio 1890 a Malé Svatoňovice in Boemia, nell'Impero Austro-Ungarico.
Figlio di un dottore, studiò filosofia a Praga per poi divenire giornalista.
Assieme al fratello Josef elaborò i suoi primi scritti, e dopo le opere letterarie Boží muka (Crocefisso accanto alla strada) e Trapné povídky (Racconti tormentosi) del 1917, incominciò la sua carriera autonoma, che sfociò ben presto in attività teatrale.
L'opera di esordio fu, nel 1920, Loupežník (Il malandrino), una commedia incentrata sul contrasto fra la gioventù audace e la maturità tradizionalista.
Sempre nello stesso anno scrisse il suo lavoro più famoso, il dramma in tre atti R.U.R. (Rossumovi univerzální roboti). In quest'opera compare per la prima volta la parola robot (dal ceco robota, "lavoro duro, lavoro forzato"), che tanto successo ha avuto in seguito. Il termine fu inventato e suggerito all'autore dal fratello Josef. Va notato che i roboti di Čapek non sono in realtà robot nel senso poi attribuito al termini, ovvero automi meccanici, ma esseri "costruiti" producendo artificialmente le diverse parti del corpo e assemblandole insieme. In questa opera l'autore focalizzò i pericoli dello scientismo e del razionalismo, immaginando una società basata sul lavoro dei robot semi
umani, mancanti solo dell'anima, che piano piano si ribellano e schiacciano gli uomini. L'opera è a lieto fine, in quanto gli stessi robot scoprono l'amore ed i sentimenti.
Nel 1922 Čapek pubblicò il primo dei romanzi fondamentali della sua carriera, intitolato Továrna na absolutno (La fabbrica dell'assoluto).
Si trattò di un altro lavoro a sfondo utopistico retto da un pretesto scientifico che riuscì a liberare una trama dai contenuti paradossali: una macchina meccanica, nel rilasciare elettroni emette anche
particelle del Dio del cielo, che con i suoi miracoli suscita crisi e turbamenti oltre che una disastrosa organizzazione sociale basata sulla giustizia.
Sette anni dopo l'autore terminò due lavori intitolati Povídky z jedné kapsy (Racconti di una tasca) e Povídky z druhé kapsy (Racconti dall'altra tasca), ritenuti tra i più riusciti dello scrittore, nei quali
Čapek affrontò alcune fra le sue tematiche più care, quali il relativismo delle percezioni e delle convinzioni, la misteriosità della psiche e degli eventi.
Seguì una trilogia dedicata ai problemi della conoscenza, mentre l'ultima parte della sua carriera fu imperniata sull'analisi delle difficoltà contemporanee e sui presagi della guerra. Tra le opere di questa fase si annoverarono Válka s mloky (La guerra delle salamandre) del 1936, ricco di allusioni alla situazione politica degli anni trenta ma anche di critiche contro il colonialismo, lo sciovinismo ed il nazionalismo.
Le avvisaglie della guerra influenzarono il romanzo Bílá nemoc (La malattia bianca) del 1937, nel quale venne affrontata la dicotomia tra libertà e dittatura, fra guerra e pace.
L'ultima fatica letteraria pubblicata prima della morte dello scrittore risultò la tragedia Matka (La madre) del 1938, di matrice pacifista anche se l'autore, in queste pagine, non escluse la necessità di una guerra giusta per controbattere le conquiste militari violente.
Morì a Praga, il 26 dicembre 1938.

mercoledì 8 gennaio 2014

8 GENNAIO: AUGURI A DAVID BOWIE


Auguri al "duca bianco" David Bowie, cantautore, compositore e attore britannico, noto per il suo carisma, l'eclettismo e la carica provocatoria.
Nato l'8 Gennaio 1947 a Brixton (Londra), incide il primo disco nel 1964 e vive per tre anni nel giro dei piccoli gruppi R&B. La popolarità arriva, inaspettata, col singolo "Space Oddity", canzone di fantascienza dall'arrangiamento vagamente psichedelico. La sua vera carriera inizia con l'album "Hunky dory" del 1971 (undici mesi prima c'era stato "The man who sold the world" ma l'anno del trionfo è il successivo, quello dell'album "Ziggy Stardust", costellato da brani come "Rock'n'roll suicide", "Starman", "Suffragette city" o "Five years"). In Gran Bretagna l'album arriva al quinto posto delle classifiche.
"Aladdin sane" (aprile 1973) è invece album di transizione, con brani come "Panic in Detroit", "The Jean genie" e la splendida "Time". Nello stesso anno esce anche "Pin-ups", un album di covers. Nel maggio 1974 il primo dei cambiamenti, quello dell'epico "Diamond dogs", album futuribile e decadente, punteggiato da apocalittiche visioni post-nucleari e ispirato al romanzo "1984" di George Orwell. Memorabili la title-track, "Rebel rebel", "Rock'n'roll with me" e "1984".
Dopo un "David live", Bowie passa nel maggio 1975 a "Young americans", altro cambiamento.
E un altro ancora, con l'epico "Low", lo aspetta nel gennaio 1977. A metà del periodo d'oro del punk (estate 1976 - estate 1977) David Bowie esce infatti con un album elettronico, cupo, registrato a Berlino, fratturato, ambientale prima che il termine diventasse in uso vent'anni dopo. "Low", a detta della critica più accreditata, rimane forse il suo ultimo lavoro d'importanza centrale con canzoni come "Be my wife", "Speed of life" o "Always crashing in the same car" a fare da colonne portanti. Il difficile lavoro, non certo alla portata di tutte le orecchie, guadagna comunque il secondo posto in Inghilterra.
Il successivo "Heroes", giocato sulle stesse atmosfere ma meno claustrofobico, è un grande successo. Ormai è considerato un maestro del genere e un nome sicuro su cui puntare per ottenere successi con il marchio della qualità.
Successivamente avviene la svolta più commerciale, con brani come "Let's dance".
Il decennio discografico si conclude positivamente con l'album "Hours", un ritorno alla canzone nel suo stile più classico.
Dopo gli album "Heathen" e "Reality", si ritira dalle scene in seguito a dei problemi di salute, per ritornare solo nel 2013, con "The Next Day"; l'album contiene 14 nuovi brani registrati dal cantante durante gli ultimi 2 anni e riceverà un'ottima accoglienza di critica e pubblico, piazzandosi in vetta alle classifiche di numerosi Paesi (in Italia arriva fino alla seconda posizione).
Bowie si è inoltre distinto per le sue positive partecipazioni in diverse opere cinematografiche, come ad esempio "L' ultima tentazione di Cristo" (1988) del maestro Martin Scorsese, con Willem Dafoe e Harvey Keitel. Nel 2006 recita nel film di Christopher Nolan "The Prestige" (con Hugh Jackman, Christian Bale, Michael Caine e Scarlett Johansson) interpretando Nikola Tesla.


martedì 7 gennaio 2014

7 GENNAIO: AUGURI A CLINT MANSELL


Auguri a Clinton "Clint" Darryl Mansell, musicista e compositore britannico, nato a Coventry, il 7 gennaio 1963.
Mansell è stato il leader, cantante e chitarrista della band britannica Pop Will Eat Itself. Dopo lo scioglimento della band nel 1996 è stato introdotto nel mondo del cinema dall'amico regista Darren Aronofsky, che gli commissionò la colonna sonora del suo film di debutto π - Il teorema del delirio. In seguito collabora nuovamente con Aronofsky per Requiem for a Dream, la cui colonna sonora include il componimento Lux Æterna, che si avvale di cori e di un'intera orchestra. In seguito Lux Æterna viene usata per vari trailer di film come Sunshine, Il Signore degli Anelli: Le due Torri, Il codice da
Vinci, 300, Babylon A.D. e Hitman - L'assassino.
Ha curato le musiche per i film The Hole, Formula per un delitto, Abandon - Misteriosi omicidi e Ore 11:14 - Destino fatale, inoltre cura le musiche per l'episodio pilota di CSI: NY. Nel 2006 continua la sua collaborazione con Darren Aronofsky e realizza le musiche per The Fountain - L'albero della vita, e viene nominato al Golden Globe per la migliore colonna sonora originale.
In seguito lavora per i film Smokin' Aces e Certamente, forse. Nel 2008 torna alla quarta collaborazione con Aronofsky per comporre la colonna sonora di The Wrestler.
Nel 2010 compone la colonna sonora del film Il cigno nero, quinto lavoro con il regista newyorkese Darren Aronofsky.
Nel 2011 lavora per la prima volta alla colonna sonora di un videogioco, componendo le musiche di Mass Effect 3.

Filmografia
• π - Il teorema del delirio (π, 1998)
• Requiem for a Dream (2000)
• The Hole (2001)
• Compagnie pericolose (Knockaround Guys, 2001)
• Formula per un delitto (Murder by Numbers, 2002)
• Sonny (2002)
• Abandon - Misteriosi omicidi (Abandon, 2002)
• Ore 11:14 - Destino fatale (11:14, 2003)
• Suspect Zero (2004)
• Sahara (2005)
• Uomini & donne - Tutti dovrebbero venire... almeno una volta! (Trust the Man, 2005)
• Doom (2005)
• The Fountain - L'albero della vita (The Fountain, 2006)
• Smokin' Aces (2006)
• Wind Chill - Ghiaccio rosso sangue (Wind Chill, 2007)
• Certamente, forse (Definitely, Maybe, 2008)
• The Wrestler (2008)
• Moon (2009)
• The Rebound - Ricomincio dall'amore (The Rebound) (2009)
• The Last Vampire - Creature del buio (Blood: The Last Vampire) (2009)
• Last Night (2010)
• Il cigno nero (Black Swan) (2010)
• Faster (2011)
• Stoker, regia di Park Chan-wook (2013)
• Filth, regia di Jon S. Baird (2013)
• Noah, regia di Darren Aronofsky (2014)



 

7 GENNAIO: AUGURI A WILLIAM PETER BLATTY


Auguri a William Peter Blatty, scrittore, sceneggiatore e regista statunitense, nato a New York, il 7 gennaio 1928.
Scrisse il romanzo horror L'esorcista (1971) e ne sceneggiò poi il film omonimo.
Dopo un'infanzia travagliata (cambiò residenza 28 volte) completò gli studi presso la Georgetown University per studiare inglese.
Dopo aver vinto $10.000 ad un quiz dell'epoca, You Bet Your Life, si dedicò alla sua carriera di scrittore.
La prima sceneggiatura di successo fu Uno sparo nel buio, film diretto da Blake Edwards ed interpretato da Peter Sellers nel ruolo dell'ispettore Clouseau, pur senza Pantera Rosa. Con Edwards lavorerà ancora co-scrivendo la sceneggiatura del musical Operazione crépes suzette, con Julie Andrews nei panni di una spia tedesca durante la prima guerra mondiale.
L'opera che sicuramente lo ha reso celebre in tutto il mondo e gli ha dato la popolarità fu L'esorcista, tratto da un presunto caso di possessione accaduto ad un quattordicenne del Maryland all'inizio degli anni quaranta. Blatty rimase tanto impressionato da questo fatto da interessarsi agli studi scientifici sul paranormale, dedicando anni di intenso studio alla materia. Nel ventennio che andava dall'inizio degli anni quaranta alla fine degli anni cinquanta non si conosceva molto, scientificamente parlando, sulla possessione satanica e sul rito dell'esorcismo che, soprattutto a seguito della crescente secolarizzazione dentro gli ambienti cattolici, venivano sempre più rinnegati e messi da parte con crescente imbarazzo, per timore che la Chiesa venisse giudicata "superstiziosa" o "medievale". Il
suo romanzo, pubblicato nel 1970, scandalizzò l'opinione pubblica e fece rinascere l'interesse per un argomento ritenuto prima troppo sciocco e inverosimile. L'esorcista fu il più grande best-seller di tutti gli anni settanta.
Blatty fu anche il produttore dell'omonimo film del 1973 diretto da William Friedkin, nel quale parteciparono Ellen Burstyn, Linda Blair, Jason Miller, Max von Sydow e Lee J. Cobb tra gli altri, vincendo due oscar (migliori effetti sonori e miglior sceneggiatura non originale) tra i dieci per cui fu nominato.
Nel 1981 vince il Golden Globe per la sceneggiatura del cult movie La nona configurazione, occupandosi anche della regia. Nel 1983 Blatty scrisse un romanzo, Legion, di cui diresse la versione cinematografica, nel 1990, chiamata L'esorcista III. Tra il libro e il film da esso tratto c'è una discrepanza: mentre Legion è l'unico seguito ufficiale de L'esorcista come romanzo, il film prende come nome L'esorcista III in quanto segue L'esorcista II - L'eretico, film di scarso successo e valore che Blatty non riconobbe né apprezzò mai: ma i produttori gli imposero di chiamare il film L'esorcista III per collegarlo ai primi due e avere maggior richiamo.