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sabato 8 novembre 2014

8 novembre 1847: nasce Bram Stoker


Bram Stoker, scrittore irlandese, divenuto celebre come autore di Dracula, nasce a Clontarf (vicino Dublino), l'8 novembre 1847.
Fino all'età di otto anni fu incapace di alzarsi in piedi a causa del cagionevole stato di salute, la malattia e la mancanza di forze segnarono in maniera indelebile la sua attività letteraria.
Il sonno senza fine e la resurrezione dei morti, due temi centrali del suo Dracula, furono di grande importanza per Stoker, costretto a trascorrere la maggiore parte della sua infanzia in un letto.
La sua guarigione apparve miracolosa ai medici che lo avevano in cura. Da quel momento Stoker condusse una vita normale, riuscendo addirittura ad eccellere nelle specialità sportive durante gli anni trascorsi all'università di Dublino.
Stoker studiò storia, letteratura, matematica e fisica al Trinity College di Dublino, dove conseguì, a pieni voti, la laurea in matematica. Lavorò come domestico ma presto accettò un incarico a titolo gratuito come giornalista e critico teatrale per il The Evening Mail. Negli stessi anni seguì per un breve periodo le orme paterne, col quale condivideva anche il nome di battesimo, lavorando nell'amministrazione pubblica.
A 29 anni strinse un'amicizia destinata a durare una vita con l'attore Henry Irving, del quale sarebbe in seguito divenuto anche segretario e confidente. Stoker sposò Florence Balcombe nel 1878 e si trasferì a Londra dove diresse il Lyceum Theatre di Irving. La collaborazione con Irving fu molto importante per lo scrittore: grazie a lui conobbe sia James Abbott McNeill Whistler, sia Arthur Conan Doyle e poté viaggiare per il mondo.
Stoker arricchiva i suoi guadagni scrivendo un gran numero di romanzi e racconti sensazionali, tra cui la storia di vampiri intitolata Dracula pubblicata nel 1897. L'ispirazione gli era stata fornita dall'incontro avvenuto nel 1890 con il professore ungherese Arminius Vambéry, il quale gli aveva raccontato la leggenda del principe rumeno Vlad Ţepeş Dracul, meglio conosciuto come Dracula. Questo personaggio venne trasfigurato da Stoker nel Conte Dracula, il protagonista del suo racconto. Stoker impiegò sette anni per scrivere il libro studiando la cultura e la religione dei Balcani e documentandosi sulla figura storica di Vlad Tepes. Le versioni prima di giungere alla stesura definitiva dovettero susseguirsi rapidamente e i primi manoscritti circolarono tra la cerchia dei suoi amici tra il 1890 e il 1893 per trarne giudizio e consiglio. Dracula ha ispirato una lunga serie di film e di opere teatrali.
Bram Stoker morì il 20 aprile 1912 a Londra dove fu sepolto.



venerdì 8 agosto 2014

8 AGOSTO 1900: NASCE ROBERT SIODMAK


Robert Siodmak, regista tedesco, nasce a Dresda, l'8 agosto 1900.
Di famiglia ebraica, lavorò come regista teatrale e come croupier prima di diventare sceneggiatore e direttore del montaggio per Kurt Bernhardt nel 1925.
Nel 1929 grazie all'aiuto del cugino Seymour Nebenzal, ottenne l'occasione per dirigere il suo primo film Gli uomini di domenica scritto dal fratello Curt Siodmak.
Con l'avvento del nazismo lasciò la Germania per Parigi (grazie ad un passaporto sul quale risultava nato a Memphis nel Tennessee) e nel 1940 Parigi per Hollywood. Qui lavorò alle dipendenze delle majors realizzando molti b-movies. La svolta nella sua carriera arriva con la sottoscrizione di un contratto della durata di 7 anni con la Universal.
Con questo studio realizza Il figlio di Dracula (1943), con Lon Chaney Jr. nei panni del celebre vampiro e numerosi film noir con un particolare attenzione alle luci e alle atmosfere che si ricollegano direttamente con la scuola tedesca espressionista, specie in film come La scala a chiocciola (1945) e I gangsters (1946) che gli frutta la sua unica candidatura all'Oscar per un film
realizzato a Hollywood.
Sempre per lo stesso studio realizza anche pellicole di altro genere come Il cobra (1944) e Vacanze a Natale (1944) con l'inedita coppia Gene Kelly e Deanna Durbin in una storia drammatica.
Nel 1946 dirige Lo specchio oscuro, film noir diretto interpretato da Olivia de Havilland nel doppio ruolo di due gemelle.
Fu tra i primi registi a rientrare in Europa dopo la fine della guerra, il motivo furono i numerosi problemi legati alla realizzazione del film Il corsaro dell'isola verde per la Warner Bros il cui protagonista era Burt Lancaster un attore che proprio il regista aveva scoperto e lanciato.
Il suo primo film realizzato in Germania I topi (1955) fu premiato con l'Orso d'Oro al Festival di Berlino mentre Ordine segreto del III Reich ottenne la nomination agli Oscar al miglior film
straniero nel 1958.
Continuò a lavorare ma con minore successo fino alla fine degli anni 60. Morì in Svizzera, dove si era ritirato, poche settimane dopo la morte della moglie.


giovedì 31 luglio 2014

31 LUGLIO: AUGURI A KIM NEWMAN


Auguri a Kim Newman, giornalista, critico cinematografico e scrittore inglese, nasce a Londra, il 31 luglio 1959 e cresce ad Aller, nel Somerset. Studia letteratura inglese all'University del Sussex. Nel 1980 si trasferisce a Londra.
Affermatosi come critico cinematografico, specializzato nel genere horror e fantastico, nel 1985 pubblica il suo primo saggio, Ghastly Beyond Belief: The Science Fiction and Fantasy Book of Quotations, con Neil Gaiman, seguito lo stesso anno da Nightmare Movies: A critical history of the horror film, 1968-88. Con il successivo Horror: 100 Best Books (1988), curato con Stephen Jones, vince il Premio Bram Stoker.
Nel 1989 pubblica il primo romanzo, The Night Mayor. Lo stesso anno inizia a pubblicare per la Games Workshop, con lo pseudonimo Jack Yeovil, una serie di romanzi ambientati negli scenari dei wargames Warhammer e Dark Future.
Nel 1992 pubblica Anno Dracula, primo romanzo di una serie che mescola vampiri, storia alternativa e personaggi storici e letterari del XIX secolo, a cui seguono due romanzi, ambientati l'uno durante la prima guerra mondiale (Il barone sanguinario) e l'altro negli anni cinquanta (Dracula Cha Cha Cha), e svariati racconti.
Scrive regolarmente per le riviste britanniche Empire e Sight & Sound e pubblica saggi per il British Film Institute.
Attualmente è impegnato nella stesura del quarto capitolo della saga di Anno Dracula (il cui titolo sembra essere Johnny Alucard).

sabato 12 luglio 2014

12 LUGLIO 1880: NASCE TOD BROWNING


Tod Browning, pseudonimo di Charles Albert Browning, Jr., è stato un regista, attore, sceneggiatore, produttore cinematografico statunitense.
Nasce a Louisville, nel Kentucky, il 12 luglio 1880, secondo figlio di Charles a Lydia Browning. Di famiglia
benestante, da ragazzo allestisce spettacoli amatoriali nel cortile sul retro di casa. È affascinato dal circo e dalla vita carnevalesca, all'età di 16 anni scappa di casa per diventare un artista di strada.
Cambiato il suo nome in "Tod", viaggia in lungo e in largo con baracconi, carnevali e circhi, esperienza che influenzerà molto il suo lavoro di cineasta.
Successivamente recita nel vaudeville come attore, illusionista, ballerino, etc.
Mentre sta lavorando a New York come regista di spettacoli teatrali, incontra il celebre regista cinematografico D. W. Griffith. Browning comincia così a lavorare come attore in alcuni brevi film muti, realizzati da Griffith per la Biograph company.
Nel 1913 Griffith lascia la Biograph e si sposta in California. Browning lo segue, continuando a lavorare nei suoi film, stavolta prodotti dai Reliance-Majestic Studios, tra cui il celebre kolossal epico Intolerance (1916), in cui appare brevemente come comparsa. È proprio durante questo periodo che si avvicinò per la prima volta alla regia, realizzando qualche pellicola, sempre per la Reliance-Majestic.
Nel giugno del 1915 si schianta con la sua automobile contro un treno in corsa. Accanto a lui in macchina c'erano gli attori Elmer Booth e George A. Seigmann. Booth rimane ucciso, mentre Seigmann e Browning riportano poche ma gravi lesioni, inclusa una grave frattura alla gamba destra di Browning. Durante la convalescenza Browning passa il tempo scrivendo sceneggiature, e non tornerà a lavorare nel cinema prima del 1917.
Il debutto di Browning con un lungometraggio avviene con Jim Bludso (1917), la storia del capitano di una nave che si sacrifica per salvare i passeggeri da un incendio. Sarà ben accolto.
Nel 1917 Browning si sposta a New York, dove dirigerà due film per i Metro Studios: Peggy, the Will O' the WispThe Jury of Fate. L'anno seguente torna in California, dove dirigerà altri due film per la Metro, The Eyes of Mystery e Revenge.
Nell'estate del 1918 il regista lascia la Metro e si unisce alla Bluebird Productions, una filiale della Universal
Pictures, dove avrebbe conosciuto il brillante produttore Irving Thalberg. Thalberg accoppia Browning con Lon Chaney, Sr. per la prima volta nel film La bestia nera (1919), un melodramma in cui Chaney interpreta un ladro che instrada alla malavita una povera ragazzina.
La morte del padre fa entrare Browning in depressione, che lo spingerà a buttarsi nell'alcool. Viene licenziato dalla Universal e lasciato da sua moglie. Fortunatamente riuscirà a recuperare il rapporto con sua moglie, e si fa assumere dalla Metro Goldwyn Mayer. Il primo film che produce per la MGM, The Day of Faith, è un discreto successo, che lo fa tornare in vetta.
Thalberg, adesso produttore per la MGM, riunisce Browning e Lon Chaney in The Unholy Three (1925), la storia di tre circensi che inventano un piano per derubare gioielli usando dei travestimenti. L'esperienza di Browning col circo traspare nel suo comprensivo ritratto di questi "antieroi". La pellicola ottiene un così grande successo di pubblico e di critica, tanto che ne sarebbe stato fatto un remake nel 1930, come primo (e unico) film sonoro di Lon Chaney.
Browning e Chaney si imbarcano in una serie di fortunate collaborazioni, inclusi The Blackbird e The Road to Mandalay. Lo sconosciuto (The Unknown) (1927) è una toccante storia di amore e di "fenomeni da circo", che può essere considerato un precursore di Freaks. La loro ultima collaborazione sarà Vendetta d'oriente (Where East is East) (1929), di cui oggi rimangono solo alcuni negativi. Il primo film sonoro di Browning è The Thirteenth Chair (1929), con Bela Lugosi, distribuito anche in versione muta.
Dopo la morte di Chaney nel 1930, Browning viene scritturato dalla Universal Pictures per dirigere Dracula (1931), capolavoro del cinema horror. Nonostante Browning avesse voluto uno sconosciuto attore europeo per il ruolo del protagonista, le restrizioni del budget e l'interferenza dello Studio lo costringono a rivolgersi a un attore più noto, l'ungherese Bela Lugosi. Nonostante oggi il film sia ritenuto un "classico", alla sua uscita la Universal non è soddisfatta, anche se al botteghino ottiene buone accoglienze.
Tornato alla MGM, dopo aver diretto un melodramma sulla boxe, L'uomo d'acciaio (The Iron Man) (1931), comincia a lavorare sul suo capolavoro, Freaks (1932). Basato su un soggetto dello stesso sceneggiatore di The Unholy Three, il film comprende il bizzarro triangolo amoroso tra un nano danaroso, un'attraente e avida trapezista e un rude e forzuto circense, una storia di omicidio, e un patto di vendetta tra il nano e i suoi amici "freaks". Il film, una cruda e al contempo toccante allegoria sul tema del "diverso", causa molto scalpore, portando addirittura al taglio di alcune scene, considerate "inquietanti", che riprendono i "freaks", che lo stesso Browning aveva preso da un vero circo. Il film è un flop al botteghino, e danneggerà notevolmente la carriera del suo regista.
Dopo essersi ripreso dagli attacchi e dai problemi causati da Freaks, Browning dirige una serie di scialbi
melodrammi e film orrorifici. Nel 1936 torna al successo dirigendo un film a metà tra l'horror e la fantascienza, La bambola del diavolo (The Devil Doll).
Il suo ultimo film è il giallo Miracles for Sale (1939).
Nel 1942 lascia il cinema e si ritira a Malibù.  Alla fine degli anni cinquanta siammala di cancro alla gola e viene operato. Alla morte del fratello, nel 1959, partecipa al funerale in una stanza privata, non lasciandosi avvicinare nemmeno dai familiari. Verrà trovato morto nel bagno della sua abitazione da alcuni amici il 6 ottobre 1962.


domenica 23 febbraio 2014

23 FEBBRAIO 1904: NASCE TERENCE FISHER


Terence Fisher, regista britannico noto per aver lavorato per la Hammer, nasce il 23 febbraio 1904 a Londra.
Perde il padre giovanissimo e verrà accudito dai nonni e dalla madre. Cresce in una famiglia all'antica, con un educazione di stampo classico e religioso. Appena terminati gli studi, a 16 anni, si imbarca (per richiesta della madre) sul “Conway”, una nave militare, dove naviga per circa cinque anni raggiungendo il grado di secondo ufficiale. Capisce presto che la vita militare non fa per lui, perciò ed a 23 anni decide di cambiare vita lasciando il servizio e cercando i lavori più disparati. È  in questo periodo che comincia ad interessarsi al mondo del cinema, che tanto lo affascinava da ragazzino. Inizia a frequentare gli Studios: per conoscere l’ambiente e farsi notare accetta qualsiasi mansione, arrivando ad essere una sorta di factotum, fino al 1934. Sono anni fortemente formativi, dove il giovane Terence impara velocemente la tecnica del montaggio. Dopo cinque anni di gavetta, finalmente, riesce a lavorare professionalmente come montatore, cominciando già a farsi apprezzare per le sue doti. Quando la Rank Organization decide di rinnovare il proprio organico assumendo nuovi registi, Fisher coglie subito l'occasione facendosi avanti.
Il suo primo incarica sarà una commedia fantastica, Colonel Bogey (1948), in seguito gli vengono commissionati altri due mediometraggi, To the Public Danger e A Song for Tomorrow, sempre dello stesso anno.
Gli viene offerto il primo lungometraggio veramente importante, Portrait From Life, sempre nel 1948. Negli anni successivi si dibatte tra sceneggiature di qualità altalenante, riuscendo solo in parte a mettere in mostra le proprie abilità. Siamo nel 1951: sarà questo l’anno che cambierà drasticamente la vita e la carriera di Fisher e, probabilmente, la storia del cinema horror. È l’anno dell’incontro con il produttore William Hinds, che gli offre un contratto di quattro film per una piccola casa di produzione inglese in fase di ricostruzione: la Hammer Films. Dopo A Stolen Face(1952), seguiranno altri due lavori finalmente di carattere fantastico: Four Sided Triangle e Spaceways, entrambi del 1953.
Dopo tre anni di assenza dalla Hammer viene richiamato da Hinds per girare The Curse of Frankenstein (La maschera di Frankenstein, 1957), rifacimento del Frankenstein di James Whale. Si tratta del primo Frankenstein a colori, e si differenzia abbastanza radicalmente dal suo predecessore soprattutto per una visione incentrata molto più sulla figura dello scienziato, piuttosto che sul mostro. Un successo mondiale, incassi record, e la definitiva consacrazione.
Seguono a ruota una serie di straordinari successi sia al botteghino che per la critica, tutti in collaborazione con la storica casa di produzione inglese che gli mette a disposizione uno staff di assistenti ridotto ma efficientissimo. Dracula (1958) rappresenta uno dei più grandi omaggi alla figura del vampiro, definendo veri e propri canoni (mantello nero, canini appuntiti) che rimarranno per sempre nell'immaginario di tutti. Christopher Lee diventerà l'incarnazione perfetta del mostro di Dracula, fascinoso e aggressivo al tempo stesso. Nel 1958 vede la luce il sequel di The Curse of Frankenstein: The revenge of Frankenstein (La vendetta di Frankenstein), segue Hound of the Baskervilles (La furia dei Baskerville, 1959), tratto dal romanzo di Arthur Conan Doyle. Il 1959 è l’anno di The Mummy (La mummia) e The Man Who Could Cheat Death (L’uomo che ingannò la morte).
L’anno successivo gira The Stranglers of Bombay (1960), un'opera drammatica e The Two Faces of Dr. Jekyll (Il mostro di Londra).  Seguiranno Curse of the Werewolf (L’implacabile condanna, 1961), e The Phantom of the Opera (Il fantasma dell’opera, 1962), mentre ritorna la collaborazione con Cushing e Lee in The Gorgon (Lo sguardo che uccide, 1964).
Dracula: Prince of Darkness (1966) sarà l’ultimo Dracula di Fisher, interpretato da Christoper Lee, mentre saranno ancora tre i film tratti dal romanzo di Mary Shelley: Frankenstein Created Woman (La maledizione di Frankenstein, 1967), Frankenstein Must Be Destroyed (Distruggete Frankenstein, 1969), Frankenstein and the Monster from Hell (La creatura di Frankenstein, 1974), inframezzati dall'inedito in Italia The Devil Rides Out (1968), sceneggiato da Richard Matheson. La Hammer si avvia al tramonto e Fisher smetterà definitivamente di dirigere a 70 anni.
Muore di cancro il 18 giugno 1980.