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domenica 7 settembre 2014
7 SETTEMBRE: AUGURI A DARIO ARGENTO
Auguri a Dario Argento regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano, soprannominato maestro del brivido.
Nasce a Roma il 7 settembre del 1940 figlio di Salvatore Argento, un produttore cinematografico romano di origini siciliane, in passato funzionario dell'Unitalia, e di Elda Luxardo, una fotografa di moda brasiliana. Il padre è stato il produttore di tutti i suoi primi film, a partire da L'uccello dalle piume di cristallo fino a Tenebre.
Dopo essersi iscritto al liceo classico, lo abbandona al secondo anno, prendendo così la decisione di trasferirsi a Parigi, dove risiede per circa un anno vivendo di espedienti e lavorando anche come lavapiatti. Rientrato in Italia, nel 1957 inizia a collaborare con L'Araldo dello Spettacolo, occupandosi di teatro, cinema e musica.
È in questo periodo che matura le proprie passioni cinefile, rappresentate dal cinema espressionista, dalla Nouvelle Vague, dai film noir, horror, gialli, polizieschi, dagli spaghetti-western, da Hitchcock, Antonioni, Fellini, ma anche dal cinema dei "telefoni bianchi" e da quello sovietico. Forte di queste passioni, Argento riesce a farsi assumere a Paese Sera, noto quotidiano romano, come critico cinematografico: con le sue recensioni si schiera nettamente a favore del cinema di genere, in particolare western, thriller, horror, fantascienza, in rottura con la critica ufficiale.
Tra il 1967 e il 1969 collabora alla stesura dei copioni di diversi film di genere, quali Cimitero senza croci, La stagione dei sensi, Comandamenti per un gangster, La rivoluzione sessuale, Probabilità zero, Oggi a me... domani a te!, Commandos, Un esercito di cinque uomini, La legione dei dannati, ma anche di film d'autore come Metti, una sera a cena di Giuseppe Patroni Griffi, e soprattutto C'era una volta il West, del quale scrive il soggetto con Bernardo Bertolucci e Sergio Leone.
Secondo alcune fonti l'esordio di Argento come regista avviene sul set di Un esercito di cinque uomini (pellicola del 1969 della quale firma la sceneggiatura), anche se poi ufficialmente la regia
verrà attribuita al produttore Italo Zingarelli.
Nel 1969 Argento crea insieme al padre Salvatore una società di produzione, la S.E.D.A. Spettacoli, con la quale avvia il suo primo progetto cinematografico da regista. Debutta infatti dietro la macchina
da presa nello stesso anno con il frammisto di giallo, horror, thriller, e in parte noir, L'uccello dalle piume di cristallo, scritto basandosi sul romanzo La statua che urla di Fredric Brown. Il film, uscito nel febbraio 1970, nonostante una tiepida accoglienza iniziale, si trasforma in un grande successo.
Visto il successo commerciale del primo film, Argento prosegue con Il gatto a nove code (1971). La pellicola si distingue per la suspense e il delinearsi di uno stile personale. Nel dicembre dello stesso anno esce anche Quattro mosche di velluto grigio, giallo in parte horror.
Queste prime tre opere vengono definite Trilogia degli animali o "Trilogia zoologica".
Guadagnatosi il soprannome di Hitchcock italiano, Argento accetta la proposta della RAI di produrre e curare una serie TV di quattro film, della durata di circa un'ora ciascuno, intitolata La porta sul buio, trasmessa nel settembre 1973 sulla prima rete. Il regista dirige, con lo pseudonimo di Sirio Bernadotte, l'episodio Il tram, ricavato da una sequenza eliminata dalla sceneggiatura originale de L'uccello dalle piume di cristallo, mentre collabora a soggetto e sceneggiatura di Testimone oculare, firmato da Roberto Pariante ma in realtà girato dallo stesso Argento. Gli altri due episodi, Il vicino di casa e La bambola, sono diretti rispettivamente da Luigi Cozzi e Mario Foglietti.
Nel 1973 Argento si vede costretto, per esigenze produttive, a dirigere quello che rimane l'unico episodio “fuori tema” della sua filmografia, ossia Le cinque giornate, appartenente al filone “ottocentesco popolare” in voga in quel periodo e ambientato durante i giorni dell'insurrezione della cittadinanza milanese contro gli austriaci (18-22 marzo 1848).
Argento realizza nel 1975 il suo film più celebre, Profondo rosso: con il fondamentale contributo della colonna sonora dei Goblin, il film si rivela un successo di pubblico. La pellicola costituisce il punto d'arrivo di un percorso di sperimentazione sul genere.
Nel 1977 Argento debutta definitivamente nell'horror con Suspiria, sorta di fiaba gotica moderna, ambientando la storia nella piccola cittadina di Friburgo, nella Foresta Nera, collocato tra le prime opere dell'espressionismo cinematografico.
Negli anni ottanta Argento alterna horror a thriller, iniziando con Inferno (1980). Le tematiche che in Suspiria erano state per la prima volta affrontate, sono amplificate ed estremizzate.
Nel 1982 il regista torna al thriller giallo con Tenebre.
In seguito dirige l'horror Phenomena (1985) e il thriller Opera (1987).
Nel 1993 è la volta del thriller Trauma, interpretato dalla figlia Asia Argento, così come il film del 1996 La sindrome di Stendhal e il remake di un classico dell'horror gotico, Il fantasma dell'opera (1998).
Dopo il ritorno al thriller con Non ho sonno (2001), Argento dirige Il Cartaio (2004). Nel 2007 vi è la produzione de La terza madre (2007), in cui torna a lavorare con la figlia Asia: è il capitolo finale della Trilogia delle Tre Madri.
Nel 2007 firma la direzione artistica del musical Profondo rosso, scritto da Claudio Simonetti per la regia di Marco Calindri.
Nel 2009 Argento dirige Giallo, pellicola presentata in anteprima al Festival del Cinema di Edimburgo e distribuita direttamente in home video l'anno stesso.
Nel 2009, il regista cede i diritti di due suoi film per farne realizzare dei remake negli Stati Uniti; i titoli interessati sono L'uccello dalle piume di cristallo e Suspiria.
Nel maggio 2010 Dario Argento annuncia durante il Fantafestival di Roma, a maggio 2010 un film su Dracula in 3D distribuito dalla Paramount pictures. Il 19 maggio 2012 il film viene presentato in anteprima mondiale, fuori concorso, al Festival di Cannes, durante la "Proiezione di mezzanotte", accolto da critiche per niente benevoli.
Argento annuncia in quell'occasione l'uscita del film in Italia per il novembre 2012. I risultati al botteghino italiano saranno pessimi.
Nel 2012 il Reykjavík International Film Festival gli ha conferito il Premio alla carriera.
Dal 2 agosto 2012 è conduttore del programma 100 pallottole d'Argento su Rai Movie, nel quale presenta cento pellicole della storia del cinema da lui selezionate.
Il 4 ottobre 2013 debutta come regista dell'opera Macbeth di Giuseppe Verdi (la stessa che aveva trasposto al cinema nel film Opera) al Teatro Coccia di Novara.
sabato 30 agosto 2014
30 AGOSTO: AUGURI A BRIAN YUZNA
Auguri a Brian Yuzna sceneggiatore, produttore cinematografico e regista statunitense, tra i creatori del genere fantastic/horror, considerato uno dei più importanti registi horror di Hollywood.
Tra i suoi film più significativi possiamo ricordare: Society - The Horror, Re-Animator 2, The dentist ed infine Necronomicon.
Nasce nelle Filippine, il 30 agosto 1949.
Dopo essersi sposato con l'attrice Cathy Yuzna, dalla quale ha avuto ben 4 figli (l'attrice Zoa Yuzna e gli attori Conan, Noah e Logan Yuzna), comincia la sua carriera come regista teatrale che gli permette, da subito, di arrivare alla macchina da presa a Los Angeles, pur mantenendosi sempre lontano da Hollywood.
Esordisce accanto al regista Stuart Gordon, per il quale firma l'adattamento di From beyond - Terrore dall'ignoto (1989), nonché la storia del film disneyano Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi (1989). Produttore anche dei film di Gordon (Dolls, 1987), decide di firmare la sua opera prima proprio in quegli anni: è il 1989 quando dirige Society - The Horror, seguito da Il ritorno dei morti viventi 3 (1993) e Necronomicon, ispirato ai racconti di Lovecraft.
Nel 1996 esce The dentist (sceneggiato da Stuart Gordon), con un buon riscontro ai botteghini e, due anni dopo, il sequel The dentist 2.
Nel 2000 esce Faust (Faust: Love of the Damned).
Proprietario prima della casa di produzione spagnola Fantastic Factory (che ha realizzato e finanziato le pellicole Nameless e Darkness) e poi della Filmax, oggi è uno dei più grandi investitori del genere horror europeo e americano.
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domenica 24 agosto 2014
24 AGOSTO: AUGURI A TAKASHI MIIKE
Auguri a Takashi Miike, regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico giapponese, nato a Yao (Osaka), il 24 agosto 1960, il figlio di un saldatore e di una sarta.
Al liceo Miike divenne un assiduo giocatore di pachinko e sognava di divenire un motociclista. Dopo essersi diplomato, ascoltò alla radio una pubblicità riguardante la Yokohama Eiga Semmon Gakkō, vale a dire la scuola di cinema e televisione di Yokohama. Dato che la scuola non prevedeva alcun esame per l'ammissione, Miike si iscrisse, ma dopo una settimana smise di frequentare le lezioni e ottenne un lavoro in un locale frequentato da soldati statunitensi.
Al secondo anno della scuola, Miike iniziò a lavorare come assistente volontario per una serie televisiva, intitolata Black Jack. Miike lavorò per la televisione per dieci anni, fino ad essere promosso aiuto regista. Nel 1987 ebbe il suo primo lavoro per il cinema, divenendo terzo assistente alla regia di Il mezzano, diretto dal celebre Shōhei Imamura.
Miike lavorò anche per altri registi, tornando a lavorare con Imamura in Pioggia nera, che segnò il suo debutto in veste di attore.
L'esordio alla regia avvenne nel 1991, con il film d'azione Eyecatch Junction, realizzato per il V-Cinema, ovvero direttamente per il mercato home video. Lo stesso anno, Miike fu scelto per sostituire il regista Toshihiko Yahagi nella regia di Lady Hunter che, pur uscendo due mesi dopo Eyecatch Junction, è considerato il suo vero esordio. Miike iniziò quindi a dirigere film ad un ritmo frenetico, realizzando in media cinque-sei pellicole all'anno, specializzandosi nel genere Yakuza
film.
Miike ha ammesso di non ricordare quale fu il suo primo film distribuito nelle sale cinematografiche, se Daisan No Gokudō o Shinjuku Triad Society, prima parte della trilogia Black Society Trilogy. In ogni caso, entrambi i film furono proiettati per pochi giorni in un solo cinema di Tokyo.
Il film che lo rivelò definitivamente al di fuori del Giappone fu Fudoh: The New Generation, diretto nel 1996, che vinse nel 1998 due premi al Fantasporto. Lo stesso anno, il regista giapponese iniziò a dirigere molti film, mischiando vari formati e generi, e girando sequenze splatter anche nei film non horror.
Nel 1997 Takashi Miike diresse due film che trattano della yakuza: Full Metal Yakuza, contaminato con la fantascienza, e Rainy Dog.
Tra il 1999 e il 2000 Takashi Miike diresse dieci film, tra cui Dead or Alive, Audition, la miniserie televisiva MPD Psycho e Dead or Alive 2: Birds, che lo fecero definitivamente conoscere in tutto il mondo e lo imposero come autore estremo e provocatorio.
Nel 2001 Takashi Miike diresse The Happiness of the Katakuris, remake del film sudcoreano Joyonghan Gajok, una contaminazione di generi quali l'horror, la commedia e il musical, Visitor Q, spietata commedia drammatica su una famiglia giapponese che per i temi trattati (necrofilia, droga, bullismo e incesto) è considerato uno dei film più controversi del regista, e Ichi the Killer, film splatter tratto da un noto manga.
Nel 2003 fu la volta di Gozu, un film grottesco realizzato in quindici giorni per il V-Cinema, presentato con successo alla Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 2003 e distribuito successivamente nelle sale cinematografiche.
Dello stesso anno è la ghost story The Call - Non rispondere (2003), tratto dal romanzo "Chakushin ari" di Yasushi Akimoto
Nel 2004 Takashi Miike diresse un altro celebre regista giapponese, Takeshi Kitano, in Izo, e nel 2005 diresse il suo primo film statunitense, Sulle tracce del terrore, episodio della serie televisiva Masters of Horror. Per il contenuto violento ed estremo delle immagini e per i temi trattati (pedofilia, aborto, incesto e stupro) è stato l'unico episodio della serie ad essere censurato e ad approdare direttamente in DVD, senza essere trasmesso in televisione.
Sempre nel 2005, Takashi Miike apparve come attore in Hostel, diretto da Eli Roth, mentre nel 2007 diresse il western Sukiyaki Western Django, interpretato tra gli altri da Quentin Tarantino, che omaggia lo spaghetti western e in particolare Django di Sergio Corbucci.
Suo è anche l'episodio Box - Scatola del film corale (Chan-wook Park e Fruit Chan) Three... Extremes (2004), nel quale Miike mette in scena il tormento di una scrittrice ossessionata dal ricordo di un delitto infantile.
Nel 2011 sceglie di ripercorrere il cinema che lo ha reso celebre dirigendo un altro remake sui moderni samurai: 13 Assassini. L'anno successivo presenta al Festival di Roma Il canone del male.
La sua ultima opera è Over Your Dead Body (2014).
lunedì 11 agosto 2014
11 AGOSTO: AUGURI A STUART GORDON
Auguri a Stuart Gordon, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense, nato a Chicago, l'11 agosto 1947.
Intorno al 1967 Stuart Gordon frequenta l'università a Chicago, nella quale alterna la carriera scolastica alla direzione teatrale.
Con la sua compagnia di attori (la Screw Theater), sottolinea il realismo e la crudezza delle scene, attirando così l'attenzione di molta gente ed una denuncia per oscenità, accusa che cadrà lo stesso anno.
Gordon lascia l'università concentrandosi sul teatro e fonda l'Organic Theater.
Nel 1969 Stuart Gordon si sposa con l'attrice Carolyn Purdy.
La compagnia Screw Theater continua con il loro successo, spostandosi da Los Angeles all'Europa. Dopo il teatro Gordon decide di dedicarsi al piccolo schermo e scrive subito un film per la TV Bleacher Bums e due episodi per il serial E/R.
Con il ricavato fonda la casa di produzione Empire Pictures con il socio Charles Band.
Esordisce sul grande schermo nel 1985 con il film horror Re-Animator e l'aiuto dell'amico Brian Yuzna.
Afferma di aver subito molto l'influenza delle opere lovecraftiane, infatti ha realizzato diversi adattamenti come Re-Animator (1985), From Beyond - Terrore dall'ignoto (1986), Dagon - La mutazione del male (2001) e H.P. Lovecraft's Dreams in the Witch-House (2005).
Dirigerà l'attore Oliver Reed ne Il pozzo e il pendolo e Christopher Lambert in 2013 - La fortezza con molto successo.
Molto amico del regista italiano Dario Argento, firma due episodi del serial Masters of Horror e uno di Fear Itself.
Il suo ultimo film è il thriller Stuck (2007).
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giovedì 7 agosto 2014
7 AGOSTO: AUGURI AD ALEXANDER AJA
Auguri ad Alexandre Jouan-Arcady, meglio noto come Alexandre Aja, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico francese, nato a Parigi, il 7 agosto 1978), figlio del regista Alexandre Arcady e del critico cinematografico Marie-Jo Juan.
Comincia a lavorare nel cinema come attore nelle pellicole paterne: Il grande perdono (1982) con Jean-Luis Trintignant e Jean-Pierre Bacri, Le grand Carneval (1983) con Philippe Noiret e Il giorno del perdono (1992) con Christopher Walken.
Debuttò nella regia nel 1997 dirigendo il cortometraggio Over the Rainbow, horror contaminato con la commedia, girato in bianco e nero, che fu presentato al Festival di Cannes.
Nel 1999 diresse Furia, il suo primo lungometraggio, un film di fantascienza ispirato alle opere dello scrittore Julio Cortázar.Il successo arrivò con Alta tensione, un horror splatter molto ispirato ad Intensity di Dean Koontz. Il successo di questo film gli valse una chiamata dal regista statunitense Wes Craven, che gli commissionò il remake del suo Le colline hanno gli occhi. Aja così si trasferì negli Stati Uniti e diresse la sua versione del film, che riscosse un buon successo e lo confermò come un regista di talento.
Nel 2007 Aja scrisse la sceneggiatura dell'horror-thriller -2 Livello del terrore, diretto da Franck Khalfoun, quindi nel 2008 tornò alla regia, dirigendo Riflessi di paura.
Nel 2010 sperimenta il 3D e dirige Piranha 3D, confermando la sua vocazione horror.
Il suo ultimo film è Horns, del 2013, adattamento cinematografico del romanzo La vendetta del diavolo del 2010, scritto da Joe Hill, figlio di Stephen King.
sabato 2 agosto 2014
2 AGOSTO: AUGURI A WES CRAVEN
Auguri a Wes Craven, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense, nato a Cleveland, il 2 agosto 1939.
Dopo un breve periodo in cui suona la chitarra in un gruppo rock locale, il futuro regista si laurea in lettere e filosofia alla Johns Hopkins University, e pian piano si innamora del cinema. Pur trovando un lavoro stabile come insegnante alla Johns Hopkins, decide poco dopo di abbandonare l'insegnamento per dedicarsi all'attività cinematografica, facendo il tuttofare in una piccola casa di produzione.
Lavorando, e osservando, impara le tecniche essenziali del montaggio, e intraprende qualche piccolo lavoro in proprio su spot pubblicitari e pellicole porno. Conosce così il futuro regista Sean S. Cunningham, con il quale produce il primo lungometraggio, il film pornografico Together.
Ma Craven vuole stupire il pubblico, e ripensando a Ingmar Bergman, il suo regista preferito, gira il suo primo vero film, L'ultima casa a sinistra (1972), pellicola exploitation ispirata al classico del regista svedese La fontana della vergine. Pur girato con un budget esiguo, il film ha un certo impatto sul pubblico dell'epoca, specie per il suo stile realistico e sanguinario, estremo e cinico; ma non mancano le reazioni negative, specie da parte della critica che definisce il film "cinematograficamente inetto". A tutt'oggi, Craven si rifiuta di rivedere quest'opera, di cui quasi si
pente, ma L'ultima casa a sinistra acquisterà col tempo lo statuto di cult. Il successo del film viene bissato, cinque anni dopo, dal successivo Le colline hanno gli occhi, altra pellicola poi diventata di culto.
Nel 1981 scrive e dirige Benedizione mortale, film che mette in scena omicidi diabolici sullo sfondo dell'ambiente nel quale vivono le sette religiose del Midwest. Ha anche diretto e sceneggiato Il mostro della palude.
Nel 1984, il regista arriva all'apice con Nightmare - Dal profondo della notte, un film ispirato fantasticamente ad un episodio di cronaca vera che darà inizio ad una fortunatissima saga (composta a tutt'oggi di sette episodi, una serie TV, uno spin-off ed un remake) e lancerà il personaggio di Freddy Krueger come moderno babau horror. In seguito, Craven gira numerosi film, tra cui Il serpente e l'arcobaleno, ispirato alla vita dell'antropologo Wade Davis, autore
dell'omonimo libro.
In questo periodo Craven si dedica anche alla televisione. È datato 1978 il film che il regista ha diretto per la NBC TV, Summer of Fear, interpretato da Linda Blair e Carol Lawrence.
Nel 1996, Craven ritorna sulla cresta dell'onda con Scream, fortunato horror da cui prendono spunto molti degli attuali teenager-horror movie. Il film ha un grande successo di pubblico, originando una saga che conta attualmente quattro episodi, tutti diretti da Craven. Il regista, nel frattempo, aveva abbandonato temporaneamente il genere horror con il film del 1999 La musica del cuore, pellicola di genere drammatico interpretata da Meryl Streep e Angela Bassett.
Dopo lo scarso successo di film come Cursed - Il maleficio (2004) e Red Eye (2005), negli ultimi anni Craven si è dedicato soprattutto alla produzione, patrocinando anche alcuni remake delle sue pellicole più famose, quali Le colline hanno gli occhi di Alexandre Aja (2006) e L'ultima casa a sinistra (2009) di Dennis Iliadis.
Nel 2010 esce My Soul to Take e nel 2011 ha ripreso una delle saghe che gli ha dato maggior successo, Scream: il 15 aprile 2011 è infatti uscito Scream 4, primo capitolo di una prevista nuova trilogia.
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martedì 15 luglio 2014
15 LUGLIO: NASCE LARRY COHEN
Auguri a Larry Cohen, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense, nato il 15 luglio 1941 a Kingston, una piccola città vicino New York.
Si trasferì insieme alla famiglia e al fratello Ronni nel Bronx e si laureò nel 1963 al City College of New York.
Iniziò quindi a scrivere sceneggiature per la televisione, collaborando a serie televisive quali Gli invasori e Il fuggiasco. Scrisse anche dei racconti, quindi nel 1972 debuttò nella regia cinematografica dirigendo la commedia Bone.
Successivamente fu convocato dal produttore Samuel Z. Arkoff, presidente dell'American International Pictures, una casa di produzione cinematografica specializzata in film di genere, che gli propose di girare un film appartenente alla blaxploitation. Cohen accettò la proposta e diresse nel 1973 contemporaneamente due film d'azione: Black Caesar - Il Padrino nero e il sequel Hell Up in Harlem.
Soprattutto Black Caesar fu un grande successo commerciale, ma Cohen cambiò genere e diresse nel 1974 l'horror Baby Killer, divenuto il suo film più celebre, che dietro alle convenzioni del genere nasconde una cupa riflessione sul sesso, sull'aborto e sulla famiglia statunitense. Il film divenne presto un cult movie e generò due sequel, diretti entrambi da Cohen: It's Alive Again (1978) e Baby Killer III (1987).
Nel 1976 Cohen girò l'horror God Told Me To, una riflessione sulla religione, che fu distribuito dalla New World, casa di produzione controllata da Roger Corman. La pellicola andò incontro ad alcuni problemi inerenti al suo contenuto provocatorio. Dopo aver diretto nel 1982 il film di fantascienza Il serpente alato, Cohen diresse nel 1985 l'horror ironico The Stuff - Il gelato che uccide, incentrato su un gelato che prende vita e consuma le persone.
Nel 1996 Cohen tornò a dirigere un film blaxploitation, intitolato Original Gangstas, interpretato da star del genere quali Fred Williamson, Pam Grier, Richard Roundtree e Ron O'Neal. Si dedicò quindi alle sceneggiature, scrivendo film quali In linea con l'assassino e Cellular, tornando alla regia cinematografica nel 2004, con il documentario Air Force One: The Final Mission. Nel 2006 diresse un episodio della serie televisiva Masters of Horror, intitolato Strada per la morte.
In veste di sceneggiatore Cohen ha scritto film quali Ultracorpi - L'invasione continua, diretto da Abel Ferrara nel 1993, e i tre film della serie Maniac Cop.
giovedì 3 luglio 2014
3 luglio: auguri a Michele Soavi
Auguri a Michele Soavi, regista, attore e sceneggiatore italiano, nato a Milano, il 3 luglio 1957.
Da ragazzo frequenta lezioni di recitazione e diventa attore.
Inizia a lavorare dietro la macchina da preso come assistente alla regia di Marco Modugno.
Continua a recitare in film come Alien 2 - Sulla Terra di Ciro Ippolito (1979) e in Paura nella città dei morti viventi di Lucio Fulci (1980) e diventa assistente di Joe D'Amato.
In seguito è aiuto regista di Lamberto Bava e Dario Argento.
La sua prima regia è Deliria, uno slasher prodotto da Joe D'Amato, che vince il Festival di Avoriaz. Il film ottiene un buon successo, e il secondo lavoro di Soavi, La chiesa, è prodotto e scritto da Dario Argento.
Nel 1989 Soavi è regista della seconda unità di Le avventure del barone di Münchausen, diretto da Terry Gilliam, quindi dirige nel 1991 La setta anche in questo caso prodotto da Argento.
Nel 1994 gira Dellamorte Dellamore, tratto dall'omonimo romanzo di Tiziano Sclavi (noto anche per essere il creatore del fumetto Dylan Dog). Il film però non ottiene il successo sperato, e così Soavi abbandona il cinema per dedicarsi agli spot pubblicitari e alla televisione, per la quale dirige varie fiction che hanno un gran successo di pubblico.
Torna al cinema con Arrivederci amore, ciao (2006) e Il sangue dei vinti (2008), rispettivamente tratti da Massimo Carlotto e Gianpaolo Pansa ed entrambi interpretati da Michele Placido.
domenica 22 giugno 2014
22 GIUGNO: AUGURI A BRUCE CAMPBELL
Auguri a Bruce Lorne Campbell, attore, regista e produttore cinematografico statunitense, noto per essere stato il protagonista nella trilogia de La casa, tre film di genere horror-splatter, dove ha interpretato Ashley "Ash" J. Williams. Nasce a Royal Oak, il 22 giugno 1958 e comincia a recitare da adolescente, girando cortometraggi in Super 8 mm con gli amici. Incontratosi con Sam Raimi alle scuole superiori i due diventarono grandi amici e cominciarono a girare film insieme. Campbell volle andare a frequentare la Western Michigan University mentre continuava la sua carriera di attore.
Qualche anno dopo, Campbell e Raimi cominciarono a lavorare con un gruppo di amici intimi a La casa.
Campbell recitò e lavorò dietro la macchina da presa, ricevendo un riconoscimento come “co-produttore esecutivo”. Quattro anni più tardi il film divenne un cult movie nel Regno Unito, portando il successo in America e la possibilità di girare i due sequel: La casa 2 e L'armata delle tenebre. È apparso in buona parte dei film di Raimi anche non facenti parte della
trilogia de La Casa. Egli ha spesso interpretato ruoli piuttosto bizzarri come ad esempio quello di Elvis Presley in Bubba Ho-Tep. Campbell ha recitato anche nella pellicola del 2005 Sky High ed è stato protagonista di My Name is Bruce, una commedia horror da lui stesso diretta, che lo vede nei panni di una versione caricaturata di sé stesso alle prese con un malvagio demone cinese.
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martedì 17 giugno 2014
17 GIUGNO 1927: NASCE LUCIO FULCI
Lucio Fulci, regista, sceneggiatore, attore, produttore cinematografico, paroliere e scrittore italiano, nasce a Roma, il 17 giugno 1927.
La madre, Lucia, una donna siciliana, si innamorò di un uomo, ma la sua famiglia si oppose alla relazione. La donna quindi lasciò la famiglia e lo raggiunse a Roma. I due si separarono prima della nascita di Lucio.
Lucio Fulci frequentò il Convitto Nazionale, quindi per tre anni si recò a Venezia, per frequentare il Collegio Navale, dove si dilettò calcisticamente nel ruolo di portiere nelle formazioni giovanili del Venezia. Tornato a Roma, si iscrisse al Liceo classico statale Giulio Cesare e iniziò a frequentare ambienti intellettuali ruotanti attorno al Partito Comunista Italiano.
Terminato il liceo, Fulci iniziò a interessarsi di arte, musica e cinema. La madre però avrebbe preferito che si
iscrivesse all'università. Per accontentare la madre, Fulci si iscrisse così alla facoltà di medicina, non terminando però gli studi. Successivamente si iscrisse a Lettere e filosofia, ottenendo la laurea.
Fulci iniziò a frequentare il Gruppo Arte Sociale, fondato da alcuni pittori quali Renzo Vespignani, quindi iniziò a collaborare con Il Messaggero di Roma. Successivamente iniziò a scrivere per la Gazzetta delle Arti.
Dato che i rapporti con la madre si fecero problematici, Fulci andò a vivere insieme a Vespignani, e iniziò a fare diversi lavori, tra cui anche il presentatore negli spettacoli di un fachiro.
L'ingresso nel mondo del cinema avvenne grazie a una delusione d'amore. Dopo essere stato lasciato, Fulci infatti decise di iscriversi al Centro Sperimentale di Cinematografia.
Dopo l'attentato a Palmiro Togliatti, Fulci venne arrestato per aver manifestato davanti alla sede del PCI e condannato a tre mesi di carcere con la condizionale. Dopo questo fatto, la madre decise di far rientrare il figlio a casa.
Fulci esordì nel cinema nel 1950, dirigendo la seconda unità di Gli ultimi giorni di Pompei, diretto da Marcel L'Herbier e Paolo Moffa, quindi realizzò tre documentari per la Settimana Incom: Una lezione di sistema con Fulvio Bernardini, Il sogno di Icaro e Pittura italiana del dopoguerra.
Mauro Bolognini lo presentò a Steno, che, dopo averne discusso con Totò, lo prese in qualità di aiuto regista. Con Steno e Totò, Fulci iniziò una duratura collaborazione che lo portò a scrivere una quindicina di sceneggiature, tra le quali quelle di Totò a colori, Totò all'inferno e Totò nella luna. Ma Fulci scrisse anche le sceneggiature di film divenuti dei classici della commedia all'italiana, come Un giorno in pretura.
L'esordio nella regia avvenne nel 1959, con I ladri, una commedia interpretata da Totò, che volle Fulci alla regia. Poco dopo, però, i rapporti tra i due si ruppero a causa di una donna. Iniziò dunque il periodo delle regie di "musicarelli".
Negli anni sessanta, Fulci conobbe, in un Festival dell'avanspettacolo, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia e, pur non essendo il primo a scoprirli, lanciò definitivamente il loro celebre duo. Fulci in pochi anni diventò il
regista preferito dal duo, dirigendo per la coppia una dozzina di film.
Nel 1975 diresse una parodia horror, Il cav. Costante Nicosia demoniaco ovvero: Dracula in Brianza, interpretato da Lando Buzzanca e scritto da Pupi Avati e Bruno Corbucci.
Nel 1976 diresse la sua ultima commedia, La pretora, che presenta il primo nudo integrale di Edwige Fenech.
Nel 1966 Fulci decise di cambiare genere, in quanto non voleva essere ricordato solamente come il regista di Franco e Ciccio, e diresse quindi il suo primo spaghetti western, Le colt cantarono la morte e fu... tempo di massacro.
Interpretato da Franco Nero, Nino Castelnuovo e George Hilton e scritto da Fernando Di Leo, è considerato uno dei western italiani più violenti di sempre. Il regista definì il film artaudiano, riferendosi al celebre teatro della crudeltà teorizzato dal commediografo francese Antonin Artaud. Inoltre questo film è fondamentale nella carriera di Fulci, poiché segna il suo primo incontro con la violenza e la crudeltà.
Nel 1975 diresse I quattro dell'apocalisse, spaghetti western tardo e crepuscolare, considerato ancora più violento e feroce di Le colt cantarono la morte e fu... tempo di massacro. Interpretato da Tomas Milian, il film presenta infatti scene splatter, come uno sceriffo scuoiato vivo, stupri e persino una scena di cannibalismo. Per questi motivi il film fu uno dei pochi spaghetti-western ad essere vietato ai minori di 18 anni.
Nel 1969 Fulci aveva cambiato ancora una volta genere, dirigendo il suo primo giallo, Una sull'altra, interpretato da Marisa Mell e Jean Sorel. Ispirato a La donna che visse due volte di Alfred Hitchcock, è un giallo classico, senza scene violente ma con scene erotiche molto spinte per l'epoca. Sempre nel 1969, Fulci diresse Beatrice Cenci, dramma storico ispirato alla vera vicenda della nobildonna romana giustiziata nel 1599, che evidenzia i momenti violenti ed erotici della vicenda. Considerato uno dei migliori film del regista, è anche il suo film "maledetto", poiché quell'anno sua moglie si suicidò - per una diagnosi errata di un tumore - e l'anno seguente morì anche sua madre.
Nel 1971 diresse Una lucertola con la pelle di donna, suo primo giallo estremamente violento, erotico ed onirico, interpretato da Florinda Bolkan e da Jean Sorel.
Nel 1972 fu la volta di Non si sevizia un paperino, interpretato da Florinda Bolkan, Tomas Milian e Barbara Bouchet, da molti considerato il capolavoro del regista e il suo film più inquietante.
Nel 1977 girò Sette note in nero, considerato insieme a Non si sevizia un paperino e alla Trilogia della morte il capolavoro del regista.
Fulci si cimentò anche nei genere fantasy e post-atomico, dirigendo I guerrieri dell'anno 2072, ispirato a 1997: fuga da New York, e Conquest, ispirato a Conan il barbaro.
La svolta definitiva per il regista arrivò nel 1979, perpuro caso, quando fu chiamato a dirigere al posto di
Joe D'Amato ed Enzo G. Castellari Zombi 2, che nelle intenzioni dei produttori doveva essere una copia di
Zombi di George Romero, e invece diventò un film molto personale, che lanciò Fulci come maestro dello
splatter. La scena nella quale a Olga Karlatos viene perforato un occhio con un pezzo di legno è entrata
negli annali del cinema horror, per la sua violenza estrema e sconvolgente.
Da quel momento in poi il regista diresse in gran parte film horror, come Paura nella città dei morti viventi, ...E tu vivrai nel terrore! L'aldilà e Quella villa accanto al cimitero, che riscossero un grande successo di pubblico e posero Fulci come principale rivale di Dario Argento.
Nel 1984, dopo aver diretto il giallo Murderock -Uccide a passo di danza, un'improvvisa malattia costrinse Fulci a rimanere lontano dai set cinematografici. Il suo ritorno, dopo due anni, fu segnato da molti passi falsi, rappresentati da pellicole a basso budget girate spesso in condizioni proibitive, che mostravano a malapena il suo stile inconfondibile.
Particolarmente difficile e complicata si rivelò la lavorazione di Zombi 3: Fulci aveva in mente una versione in 3D, da intitolarsi Zombi 3D, ma il progetto fu abbandonato per gli alti costi della pellicola. Così il film divenne semplicemente Zombi 3, ma Fulci fu costretto ad abbandonare il set a metà delle riprese per il perdurare della sua malattia. Il film fu quindi completato da Bruno Mattei e Claudio Fragasso, ma non ottenne successo.
Tra i film del suo ultimo periodo, vanno ricordati almeno l'ironico e sanguinario Un gatto nel cervello del 1990, in cui Fulci interpreta se stesso, preda di incubi terribili causati dai suoi stessi film, La casa nel tempo, girato per la televisione ma mai trasmesso a causa delle sue immagini violente, e il suo ultimo film Le porte del silenzio del 1991, interpretato da John Savage e prodotto da Joe D'Amato.
Lucio Fulci morì per un attacco diabetico il 13 marzo 1996, mentre stava preparando le riprese del film M.D.C. - Maschera di cera, che avrebbe dovuto segnare il suo ritorno sul grande schermo, grazie ad una produzione di Dario Argento. Il film fu poi diretto da Sergio Stivaletti, seguendo la sceneggiatura scritta dal regista, e dedicato a Fulci.
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venerdì 6 giugno 2014
6 GIUGNO: AUGURI A ROBERT ENGLUND
Auguri a Robert Englund è un attore, regista e doppiatore statunitense, noto per aver interpretato il ruolo di Freddy Krueger, il mostruoso protagonista della serie di film horror Nightmare.
Nasce a Glendale, il 6 giugno 1947, figlio di un ingegnere aeronautico di origini svedesi.
Dopo aver frequentato le scuole della Granada Hills High School, UCLA, termina gli studi all'università di Oakland. Una volta entrato nella Royal Academy of Dramatic Art inizia la sua attività di attore professionista.
La prima partecipazione ad un'opera importante è nel 1974, quando recita nel film Buster and Billie.
Partecipa anche al provino per il protagonista di Guerre stellari Luke Skywalker nel 1977, finendo per non essere scelto Nella prima metà degli anni Ottanta è uno dei protagonisti di V-Visitors. Nel 1984 veste le panni del personaggio con cui in futuro molti lo identificheranno e che più di tutti gli darà fama: Freddy Krueger, il maniaco omicida che colpisce le sue vittime nei sogni, nato dalla mente di uno dei più celebri registi horror, Wes Craven. Englund girerà otto film con questo personaggio, senza contare quelli televisivi.
Nel 1995 vince il premio come miglior attore al Fantafestival per il film The Mangler - La macchina infernale.
Nel 2005 è nel cast di 2001 maniacs, remake del film del 1964 Two Thousand Maniacs!.
Numerosi sono i film horror in cui ha recitato: oltre che nella saga di Nightmare lo troviamo in Dance Macabre (1989), Hatchet (2006), Behind the Mask - Vita di un serial killer (2006) e The Vij (2009) e tanti altri. Ha inoltre recitato nell'italiano Il ritorno di Cagliostro (2003) e in I Want to Be a Soldier (2010).
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venerdì 18 aprile 2014
18 APRILE: AUGURI A ELI ROTH
Auguri a Eli Roth, regista, sceneggiatore, attore, produttore cinematografico e animatore statunitense, nato a Newton, il 18 aprile 1972, da una famiglia ebraica di origini austriache, russe e polacche. La madre, Cora, è una pittrice mentre il padre, Sheldon Roth, un medico, rinomato psichiatra e psicologo nonché professore all'Università di Harvard.
Roth si appassionò di cinema nel 1979, a otto anni, dopo aver visto Alien di Ridley Scott. Girò oltre 50 cortometraggi con i fratelli Adam e Gabe prima di laurearsi alla Newton South High School ed entrare alla New York University, dove si laureò nel 1994.
Nel 1995, Roth scrisse Cabin Fever insieme al suo compagno di camera e amico della New York University, Randy Pearlstein. Buona parte del copione venne scritto mentre Roth lavorava come assistente alla produzione di Private Parts di Howard Stern. Il film venne girato nel 2001 su un budget ridotto di 1,5 milioni di dollari e venne venduto nel 2002 al Toronto Film Festival per 3,5 milioni di dollari. Per quell'anno il film riscosse buone critiche e riscosse 30,553,394 milioni di dollari in tutti i cinema del mondo. Fu il film della Lions Gate Films più acclamato dell'anno.
Il secondo film di Roth, Hostel, venne girato con un budget di poco inferiore ai 4,000,000 di dollari, nel 2005, prodotto e pubblicizzato da Quentin Tarantino. Fu un grande successo al botteghino.
Nel gennaio 2006, 'New York Magazine' ha asserito che Roth è riuscito a creare un sottogenere dell'horror,
il Torture Porn o Gorno (gore + porno), usando scene di violenza estrema per eccitare le platee come durante l'atto sessuale. Roth ha poi asserito pubblicamente che molto spesso i critici riducono in due parole l'horror ad un livello inferiore al porno e che molti film horror sono molto migliori di quello che molti critici dicono di questi.
Nel 2007, durante le riprese di Hostel: Part II, Roth ha diretto il "fake trailer" Thanksgiving, inserito in
Grindhouse di Quentin Tarantino e Robert Rodriguez.
Nel 2009 dirige il cortometraggio Stolz der Nation che sarà inserito nel film sulla seconda guerra mondiale Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino (nel quale Roth partecipa come attore).
Roth ha partecipato al commento audio del DVD di Blood Sucking Freaks. Il DVD è uno dei più venduti della Troma.
Roth ha sempre amato il cinema italiano, come Quentin Tarantino. Si è appassionato al cinema di Lucio Fulci, Dario Argento, Umberto Lenzi e Ruggero Deodato.
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