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lunedì 31 agosto 2015

MORTO WES CRAVEN, IL PADRE DI FREDDY KRUGER.


Wes Craven, creatore di cult horror come L'ultima casa a sinistra, Le colline hanno gli occhi, Nightmare e Scream, è morto ieri, nella sua casa a Los Angeles, a 76 anni per un cancro al cervello.
Il suo horror predilige gli ambienti quotidiani e si cela lì dove meno lo si aspetta.
Come ha affermato il regista:

Sono interessato a spaventare la gente a un livello profondo, non solo a farla saltare sulla sedia... I miei primi due film hanno fatto a pezzi tutti i luoghi comuni riguardanti le idee di come andava trattata la violenza al cinema. Prima la violenza cinematografica era gentile e pulita; io l'ho resa dolorosa, prolungata, scioccante e molto umana. E sono io che ho reso umani gli assassini.

Nato a Cleveland il 2 agosto 1939, si laurea in lettere e filosofia alla Johns Hopkins University.
Si appassiona in seguito di cinema e, pur trovando un lavoro stabile come insegnante alla Johns Hopkins, decide poco dopo di abbandonare l'insegnamento per dedicarsi all'attività cinematografica, facendo il tuttofare in una piccola casa di produzione.
Ispirandosi a Ingmar Bergman, il suo regista preferito, nel 1972 gira il suo primo vero film, L'ultima casa a sinistra, pellicola exploitation ispirata al classico del regista svedese La fontana della vergine. Pur girato con un budget esiguo, il film ha un certo impatto sul pubblico dell'epoca, specie per il suo stile realistico e sanguinario, estremo e cinico; ma non mancano le reazioni negative, specie da parte della critica che definisce il film "cinematograficamente inetto". A tutt'oggi, Craven si rifiuta di rivedere quest'opera, di cui quasi si pente, ma L'ultima casa a sinistra acquisterà col tempo lo statuto di cult. Il successo del film viene bissato, cinque anni dopo, dal successivo Le colline hanno gli occhi, altra pellicola poi diventata di culto.
Prima di Nightmare: dal profondo della notte, Craven ha scritto e diretto Benedizione mortale, una produzione Polygram Pictures per la United Artists. Il film mette in scena omicidi diabolici sullo sfondo dell'ambiente nel quale vivono le sette religiose del Midwest. Ha anche diretto e sceneggiato Il mostro della palude con Adrienne Barbeau e Louis Jourdan per la Avco-Embassy Pictures.
Nel 1984, il regista arriva all'apice della fama con Nightmare - Dal profondo della notte, un film ispirato fantasticamente ad un episodio di cronaca vera che darà inizio ad una fortunatissima saga e lancerà il personaggio di Freddy Krueger. In seguito, Craven gira numerosi film, tra cui Il serpente e l'arcobaleno, ispirato alla vita dell'antropologo Wade Davis, autore dell'omonimo libro.
In questo periodo Craven si dedica anche alla televisione. È datato 1978 il film che il regista ha diretto per la NBC TV, Summer of Fear, interpretato da Linda Blair e Carol Lawrence.
È del 1996 un altro grande successo di Craven, Scream, un horror da cui prendono spunto molti degli attuali teenager-horror movie. Il film ha un grande successo di pubblico, originando una saga che conta attualmente quattro episodi, tutti diretti da Craven. Il regista, nel frattempo, aveva abbandonato temporaneamente il genere horror con il film del 1999 La musica del cuore, pellicola di genere drammatico interpretata da Meryl Streep e Angela Bassett.
Dopo Cursed - Il maleficio (2004) e Red Eye (2005), negli ultimi anni Craven si è dedicato soprattutto alla produzione, producendo anche alcuni remake delle sue pellicole più famose, quali Le colline hanno gli occhi di Alexandre Aja (2006) e L'ultima casa a sinistra (2009) di Dennis Iliadis.
Nel 2011 ha ripreso una delle saghe che gli ha dato maggior successo, Scream: il 15 aprile 2011 è infatti uscito Scream 4, primo capitolo di una prevista nuova trilogia. Contrariamente alle intenzioni del regista, tuttavia, nel 2015 Bob Weinstein ha dichiarato che la saga non avrebbe visto più altri episodi. Sempre nel 2015, il fortunato franchise creato dal regista si sposta sul piccolo schermo: Craven è infatti produttore esecutivo della serie televisiva Scream, trasmessa su MTV.
A proposito del suo rapporto con la paura il regista, durante un'intervista per L'Unità, ha spiegato: 
La paura è una delle emozioni più importanti che l'uomo possa provare. La paura ci salva la vita. Facciamo i conti con essa tutti i giorni, da quando nasciamo a quando moriamo. Ho avuto molte paure nella mia vita. Ne ho avuta tanta quando è morto mio padre e io avevo solo sei anni. Ora sono anziano, le uniche paure che mi rimangono sono quelle della malattia, per me e per i miei figli.




domenica 7 settembre 2014

7 SETTEMBRE: AUGURI A DARIO ARGENTO


Auguri a Dario Argento regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano,  soprannominato maestro del brivido.
Nasce a Roma il 7 settembre del 1940 figlio di Salvatore Argento, un produttore cinematografico romano di origini siciliane, in passato funzionario dell'Unitalia, e di Elda Luxardo, una fotografa di moda brasiliana. Il padre è stato il produttore di tutti i suoi primi film, a partire da L'uccello dalle piume di cristallo fino a Tenebre.
Dopo essersi iscritto al liceo classico, lo abbandona al secondo anno, prendendo così la decisione di trasferirsi a Parigi, dove risiede per circa un anno vivendo di espedienti e lavorando anche come lavapiatti. Rientrato in Italia, nel 1957 inizia a collaborare con L'Araldo dello Spettacolo, occupandosi di teatro, cinema e musica.
È in questo periodo che matura le proprie passioni cinefile, rappresentate dal cinema espressionista, dalla Nouvelle Vague, dai film noir, horror, gialli, polizieschi, dagli spaghetti-western, da Hitchcock, Antonioni, Fellini, ma anche dal cinema dei "telefoni bianchi" e da quello sovietico. Forte di queste passioni, Argento riesce a farsi assumere a Paese Sera, noto quotidiano romano, come critico cinematografico: con le sue recensioni si schiera nettamente a favore del cinema di genere, in particolare western, thriller, horror, fantascienza, in rottura con la critica ufficiale.
Tra il 1967 e il 1969 collabora alla stesura dei copioni di diversi film di genere, quali Cimitero senza croci, La stagione dei sensi, Comandamenti per un gangster, La rivoluzione sessuale, Probabilità zero, Oggi a me... domani a te!, Commandos, Un esercito di cinque uomini, La legione dei dannati, ma anche di film d'autore come Metti, una sera a cena di Giuseppe Patroni Griffi, e soprattutto C'era una volta il West, del quale scrive il soggetto con Bernardo Bertolucci e Sergio Leone.
Secondo alcune fonti l'esordio di Argento come regista avviene sul set di Un esercito di cinque uomini (pellicola del 1969 della quale firma la sceneggiatura), anche se poi ufficialmente la regia
verrà attribuita al produttore Italo Zingarelli.
Nel 1969 Argento crea insieme al padre Salvatore una società di produzione, la S.E.D.A. Spettacoli, con la quale avvia il suo primo progetto cinematografico da regista. Debutta infatti dietro la macchina
da presa nello stesso anno con il frammisto di giallo, horror, thriller, e in parte noir, L'uccello dalle piume di cristallo, scritto basandosi sul romanzo La statua che urla di Fredric Brown. Il film, uscito nel febbraio 1970, nonostante una tiepida accoglienza iniziale, si trasforma in un grande successo.
Visto il successo commerciale del primo film, Argento prosegue con Il gatto a nove code (1971). La pellicola si distingue per la suspense e il delinearsi di uno stile personale. Nel dicembre dello stesso anno esce anche Quattro mosche di velluto grigio, giallo in parte horror.
Queste prime tre opere vengono definite Trilogia degli animali o "Trilogia zoologica".
Guadagnatosi il soprannome di Hitchcock italiano, Argento accetta la proposta della RAI di produrre e curare una serie TV di quattro film, della durata di circa un'ora ciascuno, intitolata La porta sul buio, trasmessa nel settembre 1973 sulla prima rete. Il regista dirige, con lo pseudonimo di Sirio Bernadotte, l'episodio Il tram, ricavato da una sequenza eliminata dalla sceneggiatura originale de L'uccello dalle piume di cristallo, mentre collabora a soggetto e sceneggiatura di Testimone oculare, firmato da Roberto Pariante ma in realtà girato dallo stesso Argento. Gli altri due episodi, Il vicino di casa e La bambola, sono diretti rispettivamente da Luigi Cozzi e Mario Foglietti.
Nel 1973 Argento si vede costretto, per esigenze produttive, a dirigere quello che rimane l'unico episodio “fuori tema” della sua filmografia, ossia Le cinque giornate, appartenente al filone “ottocentesco popolare” in voga in quel periodo e ambientato durante i giorni dell'insurrezione della cittadinanza milanese contro gli austriaci (18-22 marzo 1848).
Argento realizza nel 1975 il suo film più celebre, Profondo rosso: con il fondamentale contributo della colonna sonora dei Goblin, il film si rivela un successo di pubblico. La pellicola costituisce il punto d'arrivo di un percorso di sperimentazione sul genere.
Nel 1977 Argento debutta definitivamente nell'horror con Suspiria, sorta di fiaba gotica moderna, ambientando la storia nella piccola cittadina di Friburgo, nella Foresta Nera, collocato tra le prime opere dell'espressionismo cinematografico.
Negli anni ottanta Argento alterna horror a thriller, iniziando con Inferno (1980). Le tematiche che in Suspiria erano state per la prima volta affrontate, sono amplificate ed estremizzate.
Nel 1982 il regista torna al thriller giallo con Tenebre.
In seguito dirige l'horror Phenomena (1985) e il thriller Opera (1987).
Nel 1993 è la volta del thriller Trauma, interpretato dalla figlia Asia Argento, così come il film del 1996 La sindrome di Stendhal e il remake di un classico dell'horror gotico, Il fantasma dell'opera (1998).
Dopo il ritorno al thriller con Non ho sonno (2001), Argento dirige Il Cartaio (2004). Nel 2007 vi è la produzione de La terza madre (2007), in cui torna a lavorare con la figlia Asia: è il capitolo finale della Trilogia delle Tre Madri.
Nel 2007 firma la direzione artistica del musical Profondo rosso, scritto da Claudio Simonetti per la regia di Marco Calindri.
Nel 2009 Argento dirige Giallo, pellicola presentata in anteprima al Festival del Cinema di Edimburgo e distribuita direttamente in home video l'anno stesso.
Nel 2009, il regista cede i diritti di due suoi film per farne realizzare dei remake negli Stati Uniti; i titoli interessati sono L'uccello dalle piume di cristallo e Suspiria.
Nel maggio 2010 Dario Argento annuncia durante il Fantafestival di Roma, a maggio 2010 un film su Dracula in 3D distribuito dalla Paramount pictures. Il 19 maggio 2012 il film viene presentato in anteprima mondiale, fuori concorso, al Festival di Cannes, durante la "Proiezione di mezzanotte", accolto da critiche per niente benevoli.
Argento annuncia in quell'occasione l'uscita del film in Italia per il novembre 2012. I risultati al botteghino italiano saranno pessimi.
Nel 2012 il Reykjavík International Film Festival gli ha conferito il Premio alla carriera.
Dal 2 agosto 2012 è conduttore del programma 100 pallottole d'Argento su Rai Movie, nel quale presenta cento pellicole della storia del cinema da lui selezionate.
Il 4 ottobre 2013 debutta come regista dell'opera Macbeth di Giuseppe Verdi (la stessa che aveva trasposto al cinema nel film Opera) al Teatro Coccia di Novara.

 

domenica 24 agosto 2014

24 AGOSTO: AUGURI A TAKASHI MIIKE


Auguri a Takashi Miike, regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico giapponese, nato a Yao (Osaka), il 24 agosto 1960, il figlio di un saldatore e di una sarta.
Al liceo Miike divenne un assiduo giocatore di pachinko e sognava di divenire un motociclista. Dopo essersi diplomato, ascoltò alla radio una pubblicità riguardante la Yokohama Eiga Semmon Gakkō, vale a dire la scuola di cinema e televisione di Yokohama. Dato che la scuola non prevedeva alcun esame per l'ammissione, Miike si iscrisse, ma dopo una settimana smise di frequentare le lezioni e ottenne un lavoro in un locale frequentato da soldati statunitensi.
Al secondo anno della scuola, Miike iniziò a lavorare come assistente volontario per una serie televisiva, intitolata Black Jack. Miike lavorò per la televisione per dieci anni, fino ad essere promosso aiuto regista. Nel 1987 ebbe il suo primo lavoro per il cinema, divenendo terzo assistente alla regia di Il mezzano, diretto dal celebre Shōhei Imamura.
Miike lavorò anche per altri registi, tornando a lavorare con Imamura in Pioggia nera, che segnò il suo debutto in veste di attore.
L'esordio alla regia avvenne nel 1991, con il film d'azione Eyecatch Junction, realizzato per il V-Cinema, ovvero direttamente per il mercato home video. Lo stesso anno, Miike fu scelto per sostituire il regista Toshihiko Yahagi nella regia di Lady Hunter che, pur uscendo due mesi dopo Eyecatch Junction, è considerato il suo vero esordio. Miike iniziò quindi a dirigere film ad un ritmo frenetico, realizzando in media cinque-sei pellicole all'anno, specializzandosi nel genere Yakuza
film.
Miike ha ammesso di non ricordare quale fu il suo primo film distribuito nelle sale cinematografiche, se Daisan No  Gokudō o Shinjuku Triad Society, prima parte della trilogia Black Society Trilogy. In ogni caso, entrambi i film furono proiettati per pochi giorni in un solo cinema di Tokyo.
Il film che lo rivelò definitivamente al di fuori del Giappone fu Fudoh: The New Generation, diretto nel 1996, che vinse nel 1998 due premi al Fantasporto. Lo stesso anno, il regista giapponese iniziò a dirigere molti film, mischiando vari formati e generi, e girando sequenze splatter anche nei film non horror.
Nel 1997 Takashi Miike diresse due film che trattano della yakuza: Full Metal Yakuza, contaminato con la fantascienza, e Rainy Dog.
Tra il 1999 e il 2000 Takashi Miike diresse dieci film, tra cui Dead or Alive, Audition, la miniserie televisiva MPD Psycho e Dead or Alive 2: Birds, che lo fecero definitivamente conoscere in tutto il mondo e lo imposero come autore estremo e provocatorio.
Nel 2001 Takashi Miike diresse The Happiness of the Katakuris, remake del film sudcoreano Joyonghan Gajok, una contaminazione di generi quali l'horror, la commedia e il musical, Visitor Q, spietata commedia drammatica su una famiglia giapponese che per i temi trattati (necrofilia, droga, bullismo e incesto) è considerato uno dei film più controversi del regista, e Ichi the Killer, film splatter tratto da un noto manga.
Nel 2003 fu la volta di Gozu, un film grottesco realizzato in quindici giorni per il V-Cinema, presentato con successo alla Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 2003 e distribuito successivamente nelle sale cinematografiche.
Dello stesso anno è la ghost story The Call - Non rispondere (2003), tratto dal romanzo "Chakushin ari" di Yasushi Akimoto
Nel 2004 Takashi Miike diresse un altro celebre regista giapponese, Takeshi Kitano, in Izo, e nel 2005 diresse il suo primo film statunitense, Sulle tracce del terrore, episodio della serie televisiva Masters of Horror. Per il contenuto violento ed estremo delle immagini e per i temi trattati (pedofilia, aborto, incesto e stupro) è stato l'unico episodio della serie ad essere censurato e ad approdare direttamente in DVD, senza essere trasmesso in televisione.
Sempre nel 2005, Takashi Miike apparve come attore in Hostel, diretto da Eli Roth, mentre nel 2007 diresse il western Sukiyaki Western Django, interpretato tra gli altri da Quentin Tarantino, che omaggia lo spaghetti western e in particolare Django di Sergio Corbucci.
Suo è anche  l'episodio Box - Scatola del film corale (Chan-wook Park e Fruit Chan) Three... Extremes (2004), nel quale Miike mette in scena il tormento di una scrittrice ossessionata dal ricordo di un delitto infantile.
Nel 2011 sceglie di ripercorrere il cinema che lo ha reso celebre dirigendo un altro remake sui moderni samurai: 13 Assassini. L'anno successivo presenta al Festival di Roma Il canone del male.
La sua ultima opera è Over Your Dead Body (2014).

sabato 2 agosto 2014

2 AGOSTO: AUGURI A WES CRAVEN


Auguri a Wes Craven,  regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense, nato a Cleveland, il 2 agosto 1939.
Dopo un breve periodo in cui suona la chitarra in un gruppo rock locale, il futuro regista si laurea in lettere e filosofia alla Johns Hopkins University, e pian piano si innamora del cinema. Pur trovando un lavoro stabile come insegnante alla Johns Hopkins, decide poco dopo di abbandonare l'insegnamento per dedicarsi all'attività cinematografica, facendo il tuttofare in una piccola casa di produzione.
Lavorando, e osservando, impara le tecniche essenziali del montaggio, e intraprende qualche piccolo lavoro in proprio su spot pubblicitari e pellicole porno. Conosce così il futuro regista Sean S. Cunningham, con il quale produce il primo lungometraggio, il film pornografico Together.
Ma Craven vuole stupire il pubblico, e ripensando a Ingmar Bergman, il suo regista preferito, gira il suo primo vero film, L'ultima casa a sinistra (1972), pellicola exploitation ispirata al classico del regista svedese La fontana della vergine. Pur girato con un budget esiguo, il film ha un certo impatto sul pubblico dell'epoca, specie per il suo stile realistico e sanguinario, estremo e cinico; ma non mancano le reazioni negative, specie da parte della critica che definisce il film "cinematograficamente inetto". A tutt'oggi, Craven si rifiuta di rivedere quest'opera, di cui quasi si
pente, ma L'ultima casa a sinistra acquisterà col tempo lo statuto di cult. Il successo del film viene bissato, cinque anni dopo, dal successivo Le colline hanno gli occhi, altra pellicola poi diventata di culto.
Nel 1981 scrive e dirige Benedizione mortale, film che mette in scena omicidi diabolici sullo sfondo dell'ambiente nel quale vivono le sette religiose del Midwest. Ha anche diretto e sceneggiato Il mostro della palude.
Nel 1984, il regista arriva all'apice con Nightmare - Dal profondo della notte, un film ispirato fantasticamente ad un  episodio di cronaca vera che darà inizio ad una fortunatissima saga (composta a tutt'oggi di sette episodi, una serie TV, uno spin-off ed un remake) e lancerà il personaggio di Freddy Krueger come moderno babau horror. In seguito, Craven gira numerosi film, tra cui Il serpente e l'arcobaleno, ispirato alla vita dell'antropologo Wade Davis, autore
dell'omonimo libro.
In questo periodo Craven si dedica anche alla televisione. È datato 1978 il film che il regista ha diretto per la NBC TV, Summer of Fear, interpretato da Linda Blair e Carol Lawrence.
Nel 1996, Craven ritorna sulla cresta dell'onda con Scream, fortunato horror da cui prendono spunto molti degli attuali teenager-horror movie. Il film ha un grande successo di pubblico, originando una saga che conta attualmente quattro episodi, tutti diretti da Craven. Il regista, nel frattempo, aveva abbandonato temporaneamente il genere horror con il film del 1999 La musica del cuore, pellicola di genere drammatico interpretata da Meryl Streep e Angela Bassett.
Dopo lo scarso successo di film come Cursed - Il maleficio (2004) e Red Eye (2005), negli ultimi anni Craven si è dedicato soprattutto alla produzione, patrocinando anche alcuni remake delle sue pellicole più famose, quali Le colline hanno gli occhi di Alexandre Aja (2006) e L'ultima casa a sinistra (2009) di Dennis Iliadis.
Nel 2010 esce My Soul to Take e nel 2011 ha ripreso una delle saghe che gli ha dato maggior successo, Scream: il 15 aprile 2011 è infatti uscito Scream 4, primo capitolo di una prevista nuova trilogia.

 

giovedì 31 luglio 2014

31 LUGLIO 1914: NASCE MARIO BAVA


Mario Bava, regista, sceneggiatore, direttore della fotografia e creatore di effetti speciali italiano, nasce a Sanremo, il 31 luglio 1914, figlio di Eugenio Bava, un direttore della fotografia,
scenografo e scultore.
Entrò fin da giovane nel mondo del cinema e collaborò subito con grandi registi, grazie al talento naturale per la costruzione di effetti speciali ed impianti di illuminazione.
Bava iniziò la sua carriera in veste di creatore di effetti speciali. Durante la seconda guerra mondiale Bava lavorò per l'Istituto Luce, manipolando filmati di propaganda riguardanti finte vittorie dell'esercito italiano, tra cui un inesistente attacco all'isola di Malta.
All'età di venti anni, Bava si sposò e iniziò a creare i titoli di testa delle versioni italiane di film statunitensi. Il primo film cui Bava partecipò in veste di operatore è Il socio invisibile (1939), diretto da Roberto Roberti, alias Vincenzo Leone, padre di Sergio Leone. Sempre nel 1939, Bava iniziò una collaborazione con Roberto Rossellini. Diresse infatti la fotografia di due cortometraggi diretti dal maestro del Neorealismo italiano: Il tacchino prepotente e La vispa Teresa. Nel 1941 Bava conobbe Francesco De Robertis, da lui considerato un maestro.
Tra il 1941 e il 1943 Mario Bava è operatore alla macchina per molti film di De Robertis, come La nave bianca (co-diretto da Roberto Rossellini), Uomini sul fondo, Alfa Tau! e Uomini e cieli di cui dirige anche la fotografia insieme a Carlo Bellerio.
In seguito Bava curò la fotografia per film di registi come Mario Monicelli e Luigi Comencini.Mario
Nel 1946 Bava esordì nella regia cinematografica, dirigendo il cortometraggio L'orecchio. Seguirono altri cinque corti.
Bava diresse anche dei documentari, quindi fu messo sotto contratto dalla Lux, celebre casa di produzione cinematografica italiana diretta all'epoca da Carlo Ponti. Bava lavorò in veste di
direttore della fotografia con registi quali Steno (Guardie e ladri), Mario Soldati e Aldo Fabrizi.
Nel 1956 Bava diresse la fotografia de I vampiri, diretto da Riccardo Freda, film che viene considerato l'iniziatore dell'horror italiano. Bava curò anche gli effetti speciali (è divenuto celebre
l'invecchiamento di Gianna Maria Canale, realizzato senza stacchi di montaggio, grazie all'ausilio di luci colorate e cerone), supervisionò il montaggio e portò a termine le riprese, non venendo però accreditato. Bava collaborò con Freda altre due volte: nel 1958, per Agi Murad, il diavolo bianco e nel 1959 per Caltiki, il mostro immortale. Anche per questo film, Bava diresse la fotografia e portò a termine le riprese ma non fu accreditato.
Sempre nel 1959, Bava portò a termine le riprese di La battaglia di Maratona, inizialmente diretto da Jacques Tourneur. Per sdebitarsi, i produttori del film decisero di far esordire Bava nella regia di un lungometraggio. La scelta cadde su La maschera del demonio, diretto nel 1960.
Si tratta del primo horror gotico italiano e fu interpretato da Barbara Steele, lanciata da questo film
come star del genere horror. Il film, tratto da un
racconto di Nikolaj Vasil'evič Gogol' intitolato Il Vij, incassò poco alla sua uscita (circa 139 milioni di lire), ma divenne presto un classico.
Il lavoro successivo di Bava fu Ercole al centro della terra, diretto nel 1961. Si tratta di un peplum contaminato con l'horror.
Nel 1962 Bava diresse La ragazza che sapeva troppo, thriller contaminato con la commedia sentimentale, che fondò il thriller italiano. Alcune sequenze e topoi di questo film verranno ripresi in tutti i thriller italiani successivi, soprattutto da Dario Argento.
Nel 1963 Bava diresse La frusta e il corpo (usando lo pseudonimo John M. Old) che segnò l'incontro con il produttore Alfred Leone e subì alcune censure riguardanti il rapporto sadomasochistico tra una donna e il suo carceriere.
Sempre nel 1963 il regista diresse un film a episodi, I tre volti della paura. Nel finale del film, con Boris Karloff a cavallo, Bava mostra allo spettatore, con uno zoom all'indietro, il set del film, svelandone così la finzione. Questo si può considerare uno dei primi casi di metacinema. Questo film, inoltre, ha ispirato il nome di una delle più importanti rock band della storia, i Black Sabbath, da alcuni ritenuti gli iniziatori del genere heavy metal.
Nel 1964 Bava diresse Sei donne per l'assassino, che codificò definitivamente il thriller italiano. Il film mostra vari omicidi uno diverso dall'altro, inoltre porta in scena per la prima volta un assassino dal volto coperto che indossa un impermeabile e un paio di guanti.
Nel 1965 diresse il suo unico film di fantascienza,
Terrore nello spazio, fortemente contaminato con l'horror. Il film è considerato un piccolo gioiello e ispirerà Alien di Ridley Scott.  Il film ebbe un discreto successo negli Stati Uniti.
Nel 1966 Bava tornò al gotico dirigendo Operazione paura, film pieno di invenzioni visive. Nel 1967 morì Eugenio Bava. L'anno successivo il figlio diresse una versione molto pop di Diabolik, tratto dal celebre fumetto. Nel 1969 Bava girò in Spagna Il rosso segno della follia, thriller di un sarcasmo feroce.
Reazione a catena, del 1971, diede il via a un altro genere, lo slasher, e ispirò la serie Venerdì 13.
Nel 1972 fu la volta di Lisa e il diavolo, che ebbe molti problemi con la produzione e ha avuto due versioni.
Nello stesso anno Bava girò Gli orrori del castello di Norimberga, omaggio all'horror gotico nel momento in cui l'horror italiano andava in un'altra direzione dopo l'avvento di Dario Argento.
Ma quello che è considerato da taluni il vero capolavoro del regista non è un horror, bensì un
thriller: Cani arrabbiati è il film maledetto di Bava.
Realizzato nel 1974 non arrivò mai nelle sale, bloccato dal fallimento della casa di produzione. Solo nel 1995 è stato recuperato ed è uscito in DVD, con il titolo Semaforo rosso.
Dopo Cani arrabbiati Bava diresse altri due film.
Schock è un horror psicologico risalente al 1977. Fu interpretato da Daria Nicolodi e alcune sequenze furono dirette da Lamberto Bava, che fece così il suo esordio nella regia.
La Venere d'Ille è un film per la televisione co-diretto con il figlio Lamberto.
Nel 1980 Bava curò alcuni effetti speciali riguardanti Inferno, diretto da Dario Argento.
Bava morì il 25 aprile 1980, poco prima di iniziare le riprese di un nuovo film che si doveva intitolare Star Express e doveva segnare il suo ritorno alla fantascienza.

 

venerdì 6 giugno 2014

6 GIUGNO: AUGURI A ROBERT ENGLUND


Auguri a Robert Englund è un attore, regista e doppiatore statunitense, noto per aver interpretato il ruolo di Freddy Krueger, il mostruoso protagonista della serie di film horror Nightmare. 
Nasce a Glendale, il 6 giugno 1947, figlio di un ingegnere aeronautico di origini svedesi.
Dopo aver frequentato le scuole della Granada Hills High School, UCLA, termina gli studi all'università di Oakland. Una volta entrato nella Royal Academy of Dramatic Art inizia la sua attività di attore professionista.
La prima partecipazione ad un'opera importante è nel 1974, quando recita nel film Buster and Billie.
Partecipa anche al provino per il protagonista di Guerre stellari Luke Skywalker nel 1977, finendo per non essere scelto Nella prima metà degli anni Ottanta è uno dei protagonisti di V-Visitors. Nel 1984 veste le panni del personaggio con cui in futuro molti lo identificheranno e che più di tutti gli darà fama: Freddy Krueger, il maniaco omicida che colpisce le sue vittime nei sogni, nato dalla mente di uno dei più celebri registi horror, Wes Craven. Englund girerà otto film con questo personaggio, senza contare quelli televisivi.
Nel 1995 vince il premio come miglior attore al Fantafestival per il film The Mangler - La macchina infernale.
Nel 2005 è nel cast di 2001 maniacs, remake del film del 1964 Two Thousand Maniacs!.
Numerosi sono i film horror in cui ha recitato: oltre che nella saga di Nightmare lo troviamo in Dance Macabre (1989), Hatchet (2006), Behind the Mask - Vita di un serial killer (2006) e The Vij (2009) e tanti altri. Ha inoltre recitato nell'italiano Il ritorno di Cagliostro (2003) e in I Want to Be a Soldier (2010).


venerdì 18 aprile 2014

18 APRILE: AUGURI A ELI ROTH



Auguri a Eli Roth, regista, sceneggiatore, attore, produttore cinematografico e animatore statunitense, nato a Newton, il 18 aprile 1972, da una famiglia ebraica di origini austriache, russe e polacche. La madre, Cora, è una pittrice mentre il padre, Sheldon Roth, un medico, rinomato psichiatra e psicologo nonché professore all'Università di Harvard.
Roth si appassionò di cinema nel 1979, a otto anni, dopo aver visto Alien di Ridley Scott. Girò oltre 50 cortometraggi con i fratelli Adam e Gabe prima di laurearsi alla Newton South High School ed entrare alla New York University, dove si laureò nel 1994.
Nel 1995, Roth scrisse Cabin Fever insieme al suo compagno di camera e amico della New York University, Randy Pearlstein. Buona parte del copione venne scritto mentre Roth lavorava come assistente alla produzione di Private Parts di Howard Stern. Il film venne girato nel 2001 su un budget ridotto di 1,5 milioni di dollari e venne venduto nel 2002 al Toronto Film Festival per 3,5 milioni di dollari. Per quell'anno il film riscosse buone critiche e riscosse 30,553,394 milioni di dollari in tutti i cinema del mondo. Fu il film della Lions Gate Films più acclamato dell'anno.
Il secondo film di Roth, Hostel, venne girato con un budget di poco inferiore ai 4,000,000 di dollari, nel 2005, prodotto e pubblicizzato da Quentin Tarantino. Fu un grande successo al botteghino.
Nel gennaio 2006, 'New York Magazine' ha asserito che Roth è riuscito a creare un sottogenere dell'horror,
il Torture Porn o Gorno (gore + porno), usando scene di violenza estrema per eccitare le platee come durante l'atto sessuale. Roth ha poi asserito pubblicamente che molto spesso i critici riducono in due parole l'horror ad un livello inferiore al porno e che molti film horror sono molto migliori di quello che molti critici dicono di questi.
Nel 2007, durante le riprese di Hostel: Part II, Roth ha diretto il "fake trailer" Thanksgiving, inserito in
Grindhouse di Quentin Tarantino e Robert Rodriguez.
Nel 2009 dirige il cortometraggio Stolz der Nation che sarà inserito nel film sulla seconda guerra mondiale Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino (nel quale Roth partecipa come attore).
Roth ha partecipato al commento audio del DVD di Blood Sucking Freaks. Il DVD è uno dei più venduti della Troma.
Roth ha sempre amato il cinema italiano, come Quentin Tarantino. Si è appassionato al cinema di Lucio Fulci, Dario Argento, Umberto Lenzi e Ruggero Deodato.