venerdì 30 maggio 2014

30 maggio: auguri a Ryūhei Kitamura


Auguri a Ryūhei Kitamura, regista e sceneggiatore giapponese, nato a Osaka, il 30 maggio 1969, ma ha studiato arti visuali a Sydney. Il suo primo film fu un corto, Exit, realizzato per la sia tesi di laurea.
Dopo aver studiato cinema in Australia, Kitamura debuttò nella regia cinematografica nel 1996, dirigendo il film d'azione Heat After Dark, seguito dall'horror Down to Hell. Il suo primo successo di pubblico fu nel 2000 col fantasy Versus.
Nel 2002 Kitamura dirige il cortometraggio The Messenger-Requiem for the Dead e Alive. Nel 2003 realizza un adattamento del manga Azumi e dirige Aragami, che narra di due samurai, frutto di una scommessa con il regista Yukihiko Tsutsumi, consistente nel realizzare un film con due soli personaggi e un'unica ambientazione.
Nel 2004 Kitamura girò Godzilla: Final Wars, ventinovesimo film dedicato al celebre mostro giapponese Godzilla. Nel 2008 girò il suo primo film negli Stati Uniti d'America, Prossima fermata: L'inferno, in lingua inglese e interpretato da attori statunitensi, tratto da un racconto di Clive Barker.
Nel 2012 dirige No One Lives.


martedì 27 maggio 2014

27 MAGGIO: AUGURI A SIOUXSIE SIOUX


Auguri a Susan Janet Ballion, nota come Siouxsie Sioux, cantante inglese, nata a Londra il 27 maggio 1957.
Presto perderà il padre e sopravviverà a una rettocolite ulcerosa all'età di 14 anni, I due eventi influenzeranno la sua adolescenza, portandola a chiudersi in sé e a immergersi nella musica alternativa di David Bowie, Lou Reed, Marc Bolan, Bryan Ferry e Iggy Pop.
Comincia a frequentare l'ambiente musicale underground, allora caratterizzato da una forte vena glam.
All'età di 17 anni lascia la scuola e comincia a frequentare locali gay di Londra. Nel novembre del 1975 assiste a un  concerto dei Sex Pistols e comincerà a interessarsi alla musica punk. La Ballion, già conosciuta
come "Siouxsie", cominciò a farsi notare per via del look eccentrico in "stile fetish" con trucco pesante e abiti
rigorosamente neri. Insieme a Severin forma il gruppo Siouxsie and the Banshees, il cui primo concerto, tenutosi ad un evento organizzato da Malcolm McLaren, consisterà in una sorta di lunga poesia accompagnata da un sottofondo musicale improvvisato. Il gruppo non era effettivamente in grado di suonare alcun brano.
Nel 1976 partecipa insieme ai Sex Pistols al programma televisivo Today condotto da Bill Grundy in fascia oraria protetta pre-serale sul canale locale londinese Thames Television. L'episodio darà scandalo su scala nazionale per via del linguaggio osceno tenuto dagli ospiti nei confronti del conduttore (che li incalzava in tali atteggiamenti), e da quel giorno vedrà la carriera di Grundy finita. Per i Sex Pistols sarà un ottimo trampolino di lancio, mentre Siouxsie deciderà invece di dissociarsi dall'ambiente dei Pistols e concentrarsi sui suoi Banshees.
Nel 1981 inizia un progetto parallelo insieme al batterista Budgie, The Creatures, col quale continuerà, seppur saltuariamente, fino al 2005. I due si sposeranno nel 1991 e divorzieranno nel 2007.
Nel corso della sua carriera, Siouxsie avrà occasione di duettare con artisti come Morrissey e John Cale.
Nel 2007 pubblica il suo primo album solista, MantaRay.
Nel giugno 2013, dopo cinque anni di assenza, ha dato due concerti al Royal Festival Hall.

27 MAGGIO: AUGURI A CHRISTOPHER LEE


Auguri a Sir Christopher Frank Carandini Lee, conosciuto  come Christopher Lee, attore, doppiatore e cantante britannico, nato a Belgravia (Londra), il 27 maggio 1922, da Geoffrey Trollope Lee, un ufficiale dell'esercito britannico, e dall'italiana Estelle Marie Carandini nipote di un politico italiano rifugiatosi in
Australia.
I suoi genitori divorziarono quando egli era molto giovane e la madre lo portò insieme alla sorella Xandra in
Svizzera. Qui la famiglia di Lee ha attraversato un periodo relativamente duro dal punto di vista economico e sono circolate voci che abbia dovuto lavorare in un chiosco di fonduta per guadagnare denaro per la sua famiglia. Dopo essersi iscritto alla Miss Fisher's Academy in Wengen, ha recitato il suo primo ruolo nei panni di un cattivo come Tremotino. La famiglia ritornò a  Londra dove Christopher frequentò la Wagner's private school. Sua madre si risposò con Harcourt 'Ingle' Rose, un banchiere e zio di Ian Fleming. Lee completò la propria istruzione frequentando il Wellington College, dove vinse una borsa di studio. Nel 1939 fu volontario nelle fila finlandesi contro l'Unione Sovietica; durante la Seconda guerra mondiale servì la Royal Air Force e il  servizio di spionaggio inglese.
Nel 1946,  Lee ottenne un contratto di sette anni con la Rank Organization e debuttò nel 1948 nel film Il mistero degli specchi di Terence Young.
Durante il decennio successivo, fece quasi trenta film, impersonando quasi del tutto personaggi d'azione.
La sua prima performance per la casa di produzione Hammer fu nel ruolo della "Creatura" in La maschera di Frankenstein, girato nel 1956 con il suo amico Peter Cushing. Quello condusse al suo primo ruolo di vampiro nel film del 1958 Dracula il vampiro.
Nel 1990 recita ne Il ladro dell'arcobaleno di Alejandro Jodorowsky e ha una parte in Il mistero di Sleepy Hollow di Burton (1999).
Nella saga de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson interpreta il ruolo del malvagio Saruman.
Il 15 marzo 2010 ha pubblicato un concept album symphonic metal dal titolo Charlemagne - By the Sword and the Cross assieme ad un'orchestra. Partecipa nel 2010 alla riregistrazione dell'album Battle Hymns del gruppo epic metal Manowar andando ad interpretare la voce narrante all'epoca rivestita da Orson Welles.
L'attore è tornato nei panni di Saruman nei prequel de La compagnia dell'anello, intitolati Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato (2012), Lo Hobbit - La desolazione di Smaug (2013) e Lo Hobbit - Racconto di un ritorno (2014).


27 MAGGIO: AUGURI A JOHN BARTH


Auguri a John Barth, scrittore statunitense, nasce a Cambridge (Maryland), il 27 maggio 1930.
Ha studiato alla scuola d'arte "Julliard" di New York, prima di prestar servizio all'Università Johns Hopkins. È stato inoltre professore alla Pennsylvania State University (1953-1965), alla SUNY Buffalo (1965-1973) e alla Boston University. Si è ritirato dall'attività di docenza nel 1995.
Barth esordisce come scrittore nel 1956 con L'opera galleggiante, a cui fa seguito Fine della strada del 1958. In questi due romanzi l'autore affronta tematiche controverse come il suicidio e l'aborto. Il 1960 è l'anno di pubblicazione di Il coltivatore del Maryland, romanzo epico-satirico che tratta il tema della colonizzazione del Maryland ed è basato sulla vita di un poeta, Ebenezer Cook, che scrisse un poema dallo stesso titolo
I suoi lavori successivi sono Giles ragazzo-capra e La casa dell'allegria. Con Chimera si aggiudica nel 1973 il National Book Award per la narrativa ex aequo con Augustus di John Williams.
Barth ha preso parte alla discussione teorica circa il declino dell'importanza del romanzo come forma letteraria; su tale argomento ha anche pubblicato un saggio intitolato The Literature of Exhaustion.

27 MAGGIO 1911: NASCE VINCENT PRICE


Vincent Price, attore statunitense, nasce a St. Louis Missouri), il 27 maggio 1911, da Vincent Leonard
Price e Marguerite Willcox. Suo padre era presidente della National Candy Company. Suo nonno, Vincent Clarence Price, inventò "il lievito del dott. Price", la prima crema di lievito tartaro, e mise al sicuro le fortune della famiglia. Vincent Jr. frequentò dapprima il St. Louis Country Day School, per proseguire poi gli studi in storia dell'arte e in belle arti presso la Yale University. Iniziò a interessarsi al teatro negli anni trenta, apparendo professionalmente in palcoscenico a partire dal 1935.
Debuttò al cinema nel 1938 col film Servizio di lusso. Si impose all'attenzione di pubblico e critica col noir Vertigine (1944), diretto da Otto Preminger.
Negli anni quaranta apparve in numerose pellicole, dal genere drammatico alla commedia, al genere horror, fornendo anche la voce dell'Uomo Invisibile nelle sequenze finali de Il cervello di Frankenstein (1948).
Negli anni cinquanta cominciò a specializzarsi nei ruoli in film al horror, con una parte in La maschera di cera (1953), il primo film in 3D, e nel film L'esperimento del dottor K (1958) e nel suo seguito La vendetta del dottor K (1959), oltre che nel La casa dei fantasmi (1959).
All'inizio degli anni sessanta ottenne una serie di successi in pellicole a basso costo, dirette da Roger Corman e  prodotte dall'American International Pictures (AIP), compresi gli adattamenti di Edgar Allan Poe I vivi e i morti  (1960), Il pozzo e il pendolo (1961), I racconti del terrore (1962), I maghi del terrore (1963), La maschera della morte rossa (1964) e La tomba di Ligeia (1965).
Nel 1971 è il protagonista di L'abominevole dottor Phibes di R. Fuest.
Nel 1982 il regista americano Tim Burton gli dedicò un cortometraggio, intitolato appunto Vincent, realizzato con la tecnica dello stop-motion, dove un bambino immagina di essere appunto Vincent Price, mentre l'attore recita quale voce narrante. La collaborazione con Tim Burton continuerà poi anche nel 1990 con il film Edward mani di forbice, dove interpreterà lo scienziato-padre di Edward (Johnny Depp) che muore prima di potergli completare le mani composte da cesoie.
Oltre che come attore, è stato doppiatore: nel 1983 presta la propria voce nel video di Thriller, celeberrimo motivo di Michael Jackson, durante la sequenza in cui gli zombie escono dalle tombe.
Morì per un tumore del polmone il 25 ottobre 1993 a Los Angeles.

lunedì 26 maggio 2014

26 maggio 1900: nasce Vítězslav Nezval


Vítezslav Nezval, poeta, drammaturgo e romanziere ceco, nasce a Biskoupky, il 26 maggio 1900.
Suo padre era un insegnante, amante dell'arte, e musicista, A 11 anni Nezval andò al ginnasio a Třebíč, dove imparò a suonare il pianoforte e a comporre musica. Iniziò presto a scrivere. Dopo la prima guerra mondiale Nezval si trasferì a Praga e cominciò a studiare filosofia all'università, ma non si laureò mai.
Fin dagli esordi fu particolarmente sensibile alle avanguardie letterarie, da Apollinaire a Majakovskij. Nelle sue prime raccolte di poesie, Il ponte, del 1922, Pantomima del 1924 e Poesie della notte, del 1930,
esalta il piacere di vivere.
Fu aderente convinto al poetismo, corrente in contrapposizione con la letteratura proletaria allora in voga, dai primi anni '30 divenne il più importante protagonista del surrealismo ceco, insieme a Karel Teige, per il quale nel 1934 redasse anche un manifesto. È proprio nell'ambito surrealista che prendono corpo le sue migliori opere drammatiche, fra le quali ricordiamo: La paura, del 1929; Gli amanti del chiosco, del 1931; Valeria e la settimana delle meraviglie, del 1935 e la raccolta Il becchino assoluto, del 1937. Alla fine degli anni '30, il suo periodo più prolifico, diresse la sua attenzione verso tematiche civili e sociali di maggiore respiro con le opere: 52 amare ballate dell'eterno studente Robert David, del 1936 e Madre di speranza, del 1938.
Gli anni della Seconda guerra mondiale fecero di Nezval un convinto militante per la pace e le sue raccolte Canto per la pace, del 1950 e Dalla mia casa, del 1953 confermano questo suo ulteriore indirizzo. Nel 1953 è stato proclamato artista nazionale ceco.
Muore a  Praga, il 6 aprile 1958.

giovedì 22 maggio 2014

22 MAGGIO 1859: NASCE ARTHUR CONAN DOYLE


Arthur Conan Doyle, scrittore, medico e poeta scozzese, considerato, insieme ad Edgar Allan Poe, il fondatore del giallo e del fantastico, nasce a Edimburgo, il 22 maggio 1859, figlio di Charles Altamont Doyle, inglese con remote origini irlandesi, e dell'irlandese mentre Mary Foley era irlandese. Il cognome composto lo prese dal prozio Michael Conan, noto giornalista dell'epoca. Il giovane Arthur, secondo di dieci figli, iniziò i suoi studi presso una scuola della sua città per poi proseguire alla Hodder Preparatory School nel Lancashire. I suoi studi più importanti proseguirono presso lo Stonyhurst Jesuit College, scuola cattolica di Clitheroe, poi ancora in Austria, in un altro collegio gesuita e infine all'Università di Edimburgo dal 1876, da cui uscì laureato in medicina nel 1885.
È di quel periodo la sua prima opera, Il mistero di Sasassa Valley (1879, racconto del terrore venduto al Chambers Journal). L'anno successivo vende a The London Society la storia Il racconto dell'americano, su una mostruosa pianta originaria del Madagascar che si ciba di carne umana.
A 22 anni, finiti gli studi, accetta un posto da medico di bordo sul battello Mayumba, che collegava regolarmente il porto di Liverpool alle coste occidentali dell'Africa. Dopo soli pochi mesi, decise che l'esperienza come medico di bordo poteva giungere a termine.
Rimase così senza lavoro, credendo di potersi mantenere con i guadagni letterari, ma così non fu. Iniziò a vagliare altre possibilità, tra cui quella di trasferirsi a Plymouth e lavorare nello studio di un suo compagno di studi, un certo George Budd, ma anche in questo caso, dopo solo 2 mesi, decise di tornare a casa, per la difficile convivenza lavorativa con il suo nuovo socio.
Aprì, con scarso successo, uno studio medico nel Southsea, sobborgo di Portsmouth: fu proprio in questo periodo che Doyle cominciò a scrivere le avventure di Sherlock Holmes, che così iniziarono ad
avere un discreto successo presso il pubblico britannico. Il primo romanzo sul detective fu Uno studio in rosso, del 1887, pubblicato sullo Strand Magazine.
A questa prima opera fece seguito Il segno dei quattro (1890), opera che gli valse enorme successo.
Conan Doyle, nonostante l'enorme successo, non legò mai abbastanza con il suo personaggio più popolare, che odiava perché divenuto più famoso di lui. Conan Doyle era invece maggiormente attirato da altri generi letterari come l'avventura o il fantastico o come opere di ricerca storica.
Numerosi i suoi lavori nel campo dell'avventura, del fantastico, del soprannaturale e del terrore: si
possono citare a titolo di esempio The Last Of The Legions and other tales of long ago, Tales of Pirates, My Friend The Murderer and other mysteries, Lot 249 (La mummia), Il mondo perduto.
Anche se l'elemento fantastico non è mai completamente assente neppure dalla sua produzione realistica - si pensi al romanzo Il mastino dei Baskerville (1902) o al racconto Il vampiro del Sussex (1927), entrambi del ciclo di Sherlock Holmes - Doyle scrisse "solo" cinque romanzi e una quarantina di racconti strettamente fantastici, la maggior parte dei quali dell'orrore e del soprannaturale. La fantascienza è rappresentata principalmente dalla serie del professor Challenger (1912-1929), tra questi il più celebre è rimasto Il mondo perduto, un romanzo del 1912 che racconta di una spedizione guidata da Challenger su di un altopiano del Sud America popolato da animali preistorici sopravvissuti all'estinzione. La storia ha avuto notevole successo nel mondo del cinema, a partire dall'epoca del muto nel 1925 con il primo film al quale seguirono altre cinque pellicole (compresi due remake).
Doyle scrisse inoltre nel 1926 il saggio Storia dello Spiritismo, argomento cui dedicò  gli ultimi anni della sua vita, realizzando articoli e conferenze grazie ai contatti con la Golden Dawn.
Doyle morì per un improvviso attacco cardiaco mentre si trovava nella sua casa in campagna a Windlesham, Crowborough, il 7 luglio 1930.


Citazioni di Arthur Conan Doyle

Lo studio dei ritratti di famiglia è sufficiente per convertire un uomo alla dottrina della reincarnazione. (Il mastino dei Baskerville)

Il miglior antidoto al dolore è il lavoro. (Il ritorno di Sherlock Holmes)

Sono proprio le soluzioni più semplici quelle che in genere vengono trascurate. (Il segno dei quattro)

22 maggio 1808: nasce Gérard de Nerval


Gérard Labrunie, poeta e scrittore francese, conosciuto come Gèrard de Nerval, nasce a Parigi, il 22 maggio 1808, a soli 2 anni perde la madre a causa della meningite;  la perdita della madre, vissuta forse
solo inconsapevolmente data l'età di Nerval, sarà destinata a condizionarlo per tutta la vita. Secondo il parere dominante dei critici, alla base delle celebri figure femminili di Nerval (Sylvie in testa) c'è proprio tale perdita. Fu portato a Mortefontaine (Oise) dal prozio Antoine Boucher (fratello della nonna materna) che gli
farà da maestro. L'ambiente di Mortefontaine, dove trascorrerà più tardi anche le vacanze, è per il giovanissimo Gérard esaltante e fonte di ispirazione per il futuro: lo zio, che morirà nel 1820, era un grande appassionato di occultismo e di religioni pagane, e sotto la sua egida Nerval sviluppa un rapporto del tutto particolare con la religione.
Nel 1814 il padre torna a Parigi e vuole subito il figlio con sé.
Nel 1822 Gérard entra al Collège Charlemagne, dove ha, tra i compagni di scuola, Théophile Gautier. Già durante gli studi liceali, Nerval inizia a delineare tramite una fervida attività letteraria e teatrale il suo gusto per l'ideale "gotico-nazionale-popolare" scagliandosi con la satira contro la poetica della Pléiade.
Tra il 1827 e il 1829 frequenta un cenacolo di letterati raggruppati attorno a Hugo, che considera mentore e amico.
Intanto si occupa della traduzione dei poeti tedeschi, e con l'influenza di Hugo e di Madame de Staël pubblica la raccolta di Poésies allemandes (febbraio 1830) che legge i nuovi poeti romantici
tedeschi in continuità con i classici francesi.  L'anno successivo, nello scrivere una lettera a un amico, passerà a "Gérard La Brunie de Nerval", inventando quello che sarà tra poco il suo pseudonimo.
Collabora dall'ottobre 1829 anche a "Le Mercure de France aux XIXe siècle", rivista che si pubblica dall'aprile del 1823 all'aprile del 1832 dove Nerval attribuisce a Jean Paul, fingendo di tradurre, propri versi.
Nel frattempo Nerval per volere del padre viene iscritto alla Facoltà di medicina presso l'Hotel de Dieu affinché il giovane potesse continuare a seguire il mestiere paterno, ma Nerval in realtà non ha alcuna intenzione di diventare medico, e più che studiare frequenta gli amici scrittori Philothée O'Neddy e Auguste Maquet, il pittore Célestin Nanteuil e il cabaret mondano "Petit Moulin Rouge". Iniziano anche i problemi con la legge, che saranno una costante per tutta la sua vita: il primo fermo di polizia per schiamazzi verrà da lui raccontato in Mes prisons (Memoires) e in Angélique.
Viene nuovamente arrestato nel 1832 per complotto. Lascia gli studi e prosegue nella sua attività.
Pubblica anche le Odelettes su "L'Almanach des Muses" e La Main de gloire su "Le Cabinet de lecture", e riesce a mettere in scena al Teatro dell'Odeon le due pièces Le Prince des sots e Lara ou l'expiation, firmate "Gérard L.".
Innamoratosi nell'estate del 1833 dell'attrice e cantante Jenny Colon (1808-1842), le dedicherà un culto
idolatra che acquista forme nuove dopo la sua morte: figura della madre persa, ma anche della donna ideale nella quale si mescolano, con un sincretismo tipico del pensiero di Nerval, Maria, Iside e la Regina di Saba. Questa donna, coetanea dell'autore, con la sua vita convulsa (madre a 16 anni, sposata due volte e amante di un banchiere olandese) all'inizio si erge per lo scrittore a modello della vita libertina; invece, dopo la sua morte prematura (a soli 34 anni) inizia il processo di trasfigurazione che la farà diventare la Aurélia delle Vergini del fuoco.
Nerval viaggia nel 1834 in Italia. Al suo ritorno lascia la casa paterna e va ad abitare con gli amici Camille Rogier e Arsène Houssaye al n. 3 dell'impasse du Doyenné, dove costituisce un circolo letterario.
Per Nerval è un periodo felice che chiama La Bohême galante. Compie diversi viaggi in Belgio, Paesi Bassi, Austria, Inghilterra e Germania. Si dedica assiduamente al teatro, scrivendo spesso in coppia  con Dumas (ma la firma sarà solo del secondo): Piquillo, Léo Burckart, L'Alchimiste, ma soprattutto diventa critico
per diverse riviste.
Nei primi anni del decennio successivo iniziano a manifestarsi i primi segni psicotici di Nerval, in particolare
presenta tutti i sintomi di un'acuta schizofrenia. Per due volte viene ricoverato in ospedale. Gli viene accordato un piccolo sostegno economico pubblico.
Nel 1842 compie un lungo viaggio in Egitto, Libano, Costantinopoli, Malta e ritorno da Napoli, esaltandosi per la ricchezza di tradizione di quei luoghi che gli forniranno ispirazione per la raccolta di scritti Voyage en Orient del 1851.
Vengono pubblicate diverse prose sparse, tra cui Roi de Bicêtre (1839), Roman tragique (1844), Femmes du Caire (1846), Scènes de la vie orientale (1848), uno studio su Jacques Cazotte, e uno sul culto di Iside su riviste importanti o minori.
Intanto l'insurrezione ha portato alla seconda Repubblica. Nerval, che aveva seguito precedentemente i fatti politici della Francia, e sebbene sia invitato da diverse parti a intervenire, non fa niente, cambia casa, si isola, decide ancora di partire. Anche questo è stato visto come segno del suo malessere interiore.
Durante un viaggio a Londra conosce Charles Dickens. Scrive uno studio su Cagliostro. Con l'inizio degli anni cinquanta, la sua situazione sia economica sia personale peggiora: è tormentato da frequenti episodi
di sonnambulismo, e viene ricoverato sempre più spesso in una sorta di "libertà vigilata" a causa di frequenti deliri, anche violenti. Tuttavia, la sua produzione non si arresta: è proprio in questi anni che porta a
definitivo compimento Angélique, Sylvie, Jemmy, Octavie, Isis, Corilla, ed Emilie, che andranno poi a comporre, assieme alla raccolta di poesie Les Chimères, scritte nell'arco di tutti gli ultimi anni della sua
vita, il libro Les Filles du feu, considerato il suo capolavoro e che uscirà nell'anno della sua morte.
Intanto ha consegnato il testo definitivo di Voyage en Orient. Nel 1851 viene rappresentata con scarso successo L'Imagier de Harlem, pièce teatrale scritta con Méry e B. Lopez, e nel 1852 escono i Contes et
facéties.
Durante l'ospedalizzazione del 1852, sono ormai pochi gli amici che cercano di lui, tra cui Nadar. Lasciato l'ospedale va ad abitare al n. 9 di rue du Mail. Nel 1853 soggiorna nella clinica di Émile Blanche a Passy. L'anno seguente escono le Filles du Feu e fa ancora un viaggio in Germania.  La notte fra il 25 e il 26 gennaio 1855, a Parigi, si suicida impiccandosi a un cancello.

mercoledì 21 maggio 2014

21 MAGGIO 1844: NASCE HENRY ROUSSEAU


Henri Julien Félix Rousseau, pittore francese, nasce a Laval (cittadina a nordovest della
Francia), il 21 maggio 1844, da Julien Rousseau (lattoniere e commerciante di ferramenta) ed Eléonore Guyard. Abbandonati gli studi, si arruola volontario in fanteria nel 1863 al distretto di Angers per evitare la casa di correzione in seguito al furto di pochi franchi nello studio di un avvocato e sconta un mese di pena nella prigione di Pré Pigeon. Nel 1868 morto il padre, lascia l'esercito, si trasferisce a Parigi in rue
Roussellet 25, lavora per un certo periodo di tempo come segretario presso un ufficiale giudiziario e l'anno successivo si sposa con la diciottenne Clémence Boitard. Arruolato come soldato semplice durante la guerra con la Prussia nel 1870 e subito rilasciato poiché figlio di madre vedova, entra quindi nel 1871 come gabelliere nell'ufficio comunale del dazio di Parigi. Quest'ultimo impiego lo accompagnerà fino al 1893 e sarà il tempo e il luogo dove maturerà il suo desiderio di divenire un pittore e caratterizzerà la sua identità nel mondo artistico con il soprannome di Rousseau il Doganiere.
È infatti in questo arco di tempo che si delineano le sue prime sconosciute opere: Paesaggio invernale con episodio bellico del 1877, mentre è del 1879 la realizzazione di Paesaggio con mulino e carretto. 
Avendo nel 1884 la possibilità di frequentare il Museo del Louvre ha l'opportunità di osservare i grandi autori e di realizzarne copie, sempre da autodidatta; nello stesso anno viene rifiutato dal Salon officiel, ma è accolto al Salon des Indépendants, che è meno selettivo, a cui partecipa regolarmente negli anni seguenti con qualche interruzione, dal 1895 al 1900, e al Salon d'Automne dal 1905 al 1907.
Nel 1891, ispirandosi alle vedute brasiliane del pittore olandese del XVII secolo Frans Post, esegue la sua prima tela a soggetto esotico: questa ambientazione viene ripresa continuamente, suscitando incomprensione ed ironia da parte dei critici, che ne deridono le limitate capacità tecniche e mettono in evidenza l'incongruenza della vegetazione, che non è reale ma frutto della sua straordinaria fantasia.
Per anni i critici rinfacciano a Rousseau di non aver seguito studi regolari all'Accademia di Belle Arti o nell'atelier di un pittore accademico; inoltre, il suo rifiuto di frequentare i luoghi di ritrovo degli artisti dell'avanguardia del periodo porta i suoi colleghi ad emarginarlo e a criticarlo per le evidenti incongruenze stilistiche, tipiche di un autodidatta.
Col passare del tempo si assiste ad un'evoluzione del suo stile, i critici, che da sempre lo attaccano, cominciano ad ammorbidirsi, anche se continuano a ritenerlo un pittore di scarso talento. Oppresso dai debiti, nel 1907 Rousseau viene arrestato e condannato a due anni di carcere col beneficio della condizionale per una truffa tentata per risollevare le proprie scarse finanze; scarcerato, si rimette con impegno a dipingere.
Negli ultimi anni della sua vita la sua visione da sogno e da favola viene compresa da alcuni intellettuali che iniziano una rivalutazione critica, apprezzando l'atmosfera da fiaba popolare delle sue giungle.
Pittore all'apparenza ingenuo e incolto, è invece partecipe dei fermenti innovativi della sua epoca, tanto che i primi convinti riconoscimenti gli vengono da Guillaume Apollinaire, Odilon Redon, Paul Gauguin, Robert Delaunay, Georges Braque e Pablo Picasso.
Continua a dipingere e ad esporre con scarso successo commerciale, tanto che è quasi sempre oppresso dai debiti, fino alla morte che avviene il 2 settembre 1910 a Parigi.

 

21 maggio 1471: nasce Albrecht Dürer


Albrecht Dürer, pittore e incisore tedesco, nasce a Norimberga, il 21 maggio 1471; è il terzo di diciotto figli, il padre era l'omonimo orefice, detto "il Vecchio" sua madre era Barbara Holper.
Lavorò come praticante nella bottega paterna,  familiarizzando con le tecniche di incisione sui metalli, che più
avanti mise a frutto nei suoi celebri lavori a bulino e acquaforte. Inoltre il padre dovette trasmettergli il culto per i grandi maestri fiamminghi, come Jan van Eyck e Rogier van der Weyden.
La prima testimonianza del suo eccezionale talento è l'autoritratto del 1484, un disegno a punta d'argento conservato al museo Albertina di Vienna. Quest'opera, che fu realizzata davanti allo specchio quando
Dürer aveva solo tredici anni.
All'età di sedici anni, quando aveva appena concluso il tirocinio, dichiarò al padre che avrebbe preferito diventare pittore. Poiché non fu possibile fargli fare il praticantato nella lontana Colmar, presso Martin Schongauer conosciuto e stimato in tutta Europa come pittore e incisore in rame, il padre lo mise a bottega a due passi da casa, presso Michael Wolgemut, il maggiore pittore e xilografo attivo in quegli anni a Norimberga.
Sposa a ventitre anni, il 14 luglio 1494, Agnes Frey, figlia di un orafo e in questi anni trova il suo primo influente mecenate in Federico di Sassonia, detto il Saggio, grande elettore di Wittenberg, che gli commissiona numerose opere e ne determina sicuramente una velocissima carriera.
Nel 1495 compie il primo viaggio in Italia, per conoscere dal vero le opere dei maggiori artisti rinascimentali italiani, per vedere le opere di Giotto, Raffaello, Leonardo e altri ancora.
Proprio in questa occasione egli soggiorna brevemente sul Garda e nel Trentino, producendo la serie di acquarelli dedicati ai castelli alpini e fra questi lo splendido "Fenediger Klausen", la chiusa veneziana, cioè il castello di Arco.
Proprio dai viaggi in Italia avrà una maturazione dello stile ben evidente: la figura viene indagata con un'attenta introspezione psicologica, nuovo spessore acquistano i ritratti ed anche le ambientazioni, perché si crea in ogni opera del Dürer un rapporto intenso fra la figura ed il paesaggio dove essa è inserita, alla ricerca di una perfetta armonia.
In particolare è quasi certo che in occasione del secondo viaggio in Italia Dürer incontrò Leonardo da Vinci con il quale condivideva la visione dell'uomo come parte armoniosa della natura.
Alla morte del padre, Dürer si occupa di proseguire l'attività della bottega di oreficeria, coinvolgendo nella gestione uno dei fratelli, Hans.
Nel 1509, acquista una casa  e si afferma come artista agiato e benestante, oltre che come uomo di notevole cultura.
Lo spirito libero lo porta anche a dedicarsi a forme d'arte inconsuete e originali, come per esempio alla realizzazione di oggettistica di alta oreficeria, mettendo a frutto le conoscenze apprese da ragazzo nella bottega del padre, oppure l'attenzione alla miniatura ed alle illustrazioni di libri e addirittura alla progettazione di sculture e di particolari di architettura e arredo, come fontane, monumenti o lampadari e cornici per le proprie opere.
Il 15 luglio 1520 parte per i Paesi Bassi, con destinazione prima Anversa, visitando Olanda e Fiandre; questo viaggio consolida la sua fama e soprattutto la posizione di prestigio nel panorama artistico non solo tedesco, ma anche europeo.
Durante gli ultimi anni il pittore tedesco, in parte amareggiato e colpito dall'incalzare di eventi violenti (come la rivolta contadina) e le imponenti tensioni sociali, abbandona  la pittura per dedicarsi alla realizzazione di trattati didattici, di cui curerà le illustrazioni.
Dopo il viaggio nei Paesi Bassi, dove era caduto gravemente malato, la salute di Dürer non si riprende più e muore improvvisamente il 6 aprile 1528 a Norimberga.

 

martedì 20 maggio 2014

20 MAGGIO: NASCE HONORÉ BALZAC


Honoré de Balzac, scrittore, drammaturgo, critico letterario, saggista e giornalista, nasce a Tours, il 20 maggio 1799, da una famiglia borghese abbastanza agiata: il padre Bernard-François Balssa, di origine
contadina, aveva raggiunto una posizione di rilievo nell'amministrazione dello Stato, e aveva sposato
Anne-Charlotte-Laure Sallambier (quando lui aveva 51 e lei 19 anni), dalla quale ebbe poi quattro figli, di cui Honoré era il primogenito.
Studiò in collegio prima a Vendôme (1807-13) e a Tours (1814), poi a Parigi, dove si trasferì con la famiglia nel 1815, nel quartiere di Marais. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, lavorò come scrivano nello studio notarile di tale Jules Janin, quando a vent'anni scoprì la sua vocazione letteraria.
Le sue prime prove artistiche non furono molto apprezzate dalla critica, tanto che Balzac si diede ad altre attività: divenne editore, stampatore e infine comprò una fonderia di caratteri da stampa, ma tutte queste
imprese si rivelarono fallimentari, indebitandolo pesantemente.
Nel 1822 conobbe Louise-Antoinette-Laure Hinner, una donna matura che gli resterà accanto affettivamente fino alla morte. La presenza della donna ebbe molta influenza sull'autore che venne da lei incoraggiato a
continuare a scrivere: nel 1829 pubblicò con il proprio nome il suo primo romanzo (Les Chouans), che gli procurò un certo successo.
Tra le tante esperienze amorose con dame dell'aristocrazia, la più importante fu con Évelyne Hańska (1803-82), una contessa polacca conosciuta nel 1833, che ebbe un ruolo importante nella stesura di Eugénie Grandet e che egli sposò nel 1850, cinque mesi prima di morire.
A partire dal 1830 l'attività letteraria di Balzac divenne frenetica, tanto che in sedici anni scrisse circa novanta
romanzi. I suoi primi successi di pubblico furono La peau de chagrin (La pelle di zigrino, romanzo di genere insolitamente fantastico) e, tre anni più tardi, Le Père Goriot (Papà Goriot, 1834).
Il 19 febbraio 1837 giunse a Milano, pare per sfuggire ai creditori parigini.
Nel marzo del 1838 si imbarcò da Marsiglia alla volta della Sardegna, sperando di investire in giacimenti di scorie abbandonate nell'isola dagli antichi romani, ma sarà un'impresa inutile.
Charles Baudelaire chiamò la prosa di Balzac réalisme visionnaire; pare inoltre che il termine surréalisme, coniato da Guillaume Apollinaire, sia stato ispirato a quel particolare punto di vista che caratterizza la produzione di Balzac.
Nel 1842 Balzac decise raccogliere la sua opera monumentale con il titolo di La Comédie humaine, un ambizioso progetto di analisi della vita sociale e privata nella Francia dell'epoca della monarchia borghese di Luigi Filippo d'Orleans.
Balzac riuscì a realizzare solo per poco tempo il sogno di ricchezza e d'ascesa sociale grazie al rapporto
con la contessa polacca Ewelina Rzewuska (detta più frequentemente Évelyne Hańska), vedova di Wacław Hański (1791-1841), da Balzac sposata solo il 14 marzo 1850 (lei ne pubblicherà diversi inediti e nel 1877 la prima raccolta di Oeuvres complètes, in 24 volumi).
Honoré de Balzac infatti morì l'8 agosto 1850, per una peritonite complicatasi in gangrena e venne sepolto, con l'orazione funebre tenuta da Victor Hugo, nel cimitero Père Lachaise.


Citazioni di Honoré Balzac.

Non sai che ognuno ha la pretesa di soffrire molto più degli altri? (La pelle di zigrino)

Sembra che gli uomini abbiano addirittura più rispetto per i vizi che per il genio, giacché rifiutano di dargli credito. (La ricerca dell'assoluto)

Quei bordelli del pensiero che si chiamano giornali. (Le illusioni perdute)



lunedì 19 maggio 2014

IL TASMANIAN GOTHIC DI ELIZABETH BARSHAM


Elizabeth Barsham è nata in Tasmania e si è trasferita in Australia per studiare arte a Melbourne. In seguito ha fatto ritorno in Tasmania, dove insegna disegno e pittura a studenti adulti
I temi della sua arte sono legato al rapporto tra tasmaniani e la loro terra, soprattutto dal punto di vista gotico e romantico. La sua arte è spesso inquietante, a più livelli e deliberatamente ambigua, forse per questo un po' snervante. Ci sono diversi modi per interpretare le sue immagini, sia come celebrazione che come critica. Ha esposto in Tasmania, in Australia e a Singapore, sia in mostre collettive che private, ha vinto inoltre diversi premi artistici, tra cui il primo posto al CAS nel 1990, il HWHC Art Award nel 1999, il Soroptimists International Womens Day art award nel 2003, il Comalco art award nel 2005 e miglior quadro al Clarence Open Art Exhibition nel 2008. Il suo sito web è http://www.tasmanian-gothic.com


Quando hai capito di essere un'artista?

La mia carriera artistica è iniziata quando, a quattro anni, feci un disegno e dissi alla mia prozia Ada: "Adesso sono capace di disegnare i cavalli meglio di te!" Trascorrevo i giorni a scuola disegnando visi e strani animali nei miei libri per gli esercizi e, quando ho iniziato a lavorare come impiegata postale, occupavo la maggior parte del mio tempo disegnando sul mio registro. Non penso che dispiacque ai miei superiori quando a 19 anni lasciai l'impiego alla ricerca di avventure nell'entroterra australiano.
Era un'adolescente folle e la mia immaginazione era piena di idee romantiche sul lavorare con i bovini o gli ovini. Molti miei parenti erano agricoltori, ma quando la gente immagina l'Australia rurale pensa al deserto alla polvere rossa e alle pianure. La Tasmania non è così e quando ero bambina spesso scrutavo le mappe dell'Australia. Nei libri di storia australiana le uniche cose che venivano menzionato della Tasmania erano i detenuti, gli animali estinti e il triste destino del popolo aborigeno. Così io volevo trovare la "vera" Australia di cui avevo letto.
Come avevo sperato, trovai lavoro in una fattoria di ovini e bovini, ma presto ho capito che era una vita abbastanza noiosa. Ho fatto l'autostop fino a  Melbourne e mi sono data un anno per capire se avessi potuto essere un'artista.
Dopo dieci anni mi sono resa conto che stavo ancora dipingendo, così penso di esserci riuscita.

In che modo la terra della Tasmania ha influenzato i tuoi lavori?

Sono cresciuta nella boscaglia della periferia di Hobart , in quella che romanzieri gotici chiamerebbero una fattoria fatiscente . Era da tempo circondata dalle felci e dai cespugli , il fienile e annessi erano decadenti e c'erano pezzi di macchine agricole che stavano arrugginendo nel sottobosco . C'erano ciuffi spinosi di erba tagliata grossolanamente, felci marroni e verdi, la mimosa grigio-verde , la banksia , l'allocasuarina, il ciliegio selvatico, e tutte le forme complesse dell'arida foresta di eucalipti. Alberi contorti, le cui membra si stagliavano contro un cielo serale o bianchi luccicanti come un osso a mezzogiorno.
Dopo molti anni di assenza, sono tornata alla vecchia casa di famiglia, e queste forme e colori mi ispirano .
La Tasmania è molto montagnosa e le montagne sono vecchie ed erose con robuste colonne di dolerite sulla cima. Le valli in mezzo ad esse sono piene di  di foreste pluviali, tra le ultime giungle in zona temperata del mondo. Come si sale verso l'alto il bosco finisce e troviamo una vegetazione alpina; in inverno le montagne sono coperte di neve per un paio di settimane, fino a circa 900 metri sul livello del mare. Vaste aree sono accessibili solo a piedi, e possono essere necessario fino a due settimane per camminare in alcuni dei luoghi più remoti . Non ci sono pericolosi animali selvatici, ma la gente spesso si perde, poiché il tempo cambia molto rapidamente e improvvisamente non si può vedere altro che nebbia. È molto selvaggia e molto bella.
Nei miei quadri provo a catturare quel senso di paese selvaggio e non civilizzato e il carattere autosufficiente delle persone che vivono nelle zone agricole.

Cos'è il Tasmanian Gothic?

Il Tasmanian Gothic è un genere popolare che sta acquisendo fama, impegnato a esplorare  gli aspetti più violenti del paesaggio della Tasmania e anche gli aspetti più truci della storia del colonialismo europeo, creando oscure storie di conflitto tra popoli e tra persone e la stessa terra, alcune delle quali contengono un elemento di mistero e hanno dei finali non lieti. C'è un gruppo particolarmente vivace di registi, alcuni scrittori e pochi pittori e incisori che si definiscono come artisti del Tasmanian Gothic.

Quali sono i tuoi temi preferiti?

Essendo cresciuta in mezzo a dei narratori, mi sento molto legata al passato.
La storia del colonialismo europeo in Tasmania è relativamente breve; gli antenati di tutti coloro che vivono qui oggi non sono giunti prima di due secoli fa. Noi siamo circondati dalle tracce che hanno lasciato sul paesaggio, i loro approdi, le piste per i buoi, le cave e le costruzioni. Sappiamo i loro nomi e abbiamo le loro fotografie. Molti dei miei quadri sono stati liberamente ispirati a vecchie fotografie di famiglia risalenti fino al 1860.
C'è sempre un forte elementi narrativo nei miei quadri, ma non è mai completamente chiaro come debbano essere interpretati. Il loro significato è spesso ambiguo.
L'emigrazione, l'espropriazione, i cambiamenti ambientali, la perturbante e inquietante terra sono temi ricorrenti nei miei quadri. Mi invento le mie storie oscure e contorte e le dipingo oscure ed enigmatiche immagini, esplorando i rapporti strani e particolari tra le persone e l'ambiente.

Ci sono artisti o scrittori che influenzano la tua arte?

Sono stata influenzata da molte persone durante gli anni. Mi piace in particolare l'immaginaria in libri di scrittori come M. John Harrison e Jeff Vandermeer, ma ce ne sono anche molti altri. Gli artisti che mi hanno ispirata sono stati Joan Miro, Nicolas Poussin, Fra Filippo Lippi, Delacroix, Degas e Rubens.
Mi piacciono in particolari gli antichi pittori tedeschi come Albrecht Altdorfer e tutti i meravigliosi paesaggisti olandesi, così come Dr Seuss ed Edward Gorey.
Ma credo che un artista sia influenzato da tutto ciò che lo circonda e la sua sensibilità cambia quando cambia la società in cui vive. Sono interessata al modo in cui la tecnologia digitale e internet abbiano cambiato l'arte, ma non ho ancora una precisa opinione al riguardo.

Il gotico è ancora vivo? É mutato nel tempo?

Il gotico è ancora vivo e vegeto.
Storicamente la parola "gotico" era usata nel Rinascimento per riferirsi allo stile "barbarico" e sorpassato medievale, per opporsi alle linee pulite e ordinate dell'architettura e dell'arte classica. É lo stile di alcune delle più belle cattedrali europee, delle vetrate vivamente colorate, dei manoscritti decorati, della luce particolare e degli arazzi, pieni di persone, piante e animali dipinto con umore e umanità.
Con il revival gotico del XVIII e del XIX secolo, la parola ha cominciato a essere usata per descrivere le architetture in stile medievale e la letteratura romantica con trame avventurose collocate nel passato. Spesso erano storie di fantasmi o truci racconti di lussuria e tortura.
Nel XX secolo il termine "gotico" è stato applicato indiscriminatamente ai film, alla musica, alla modica e a qualsiasi cosa fosse disegnata con temi oscuri, morbosi, soprannaturali e orrifici. Questa formula è stata sviluppata in seguito dal vignettista Charles Addams,  dai cui disegni ha presso ispirazione la serie tv degli anni Sessanta La famiglia Addams. Il termine  evoca sinistre immagini di misteriose figura, terribili palazzi, maledizioni antiche e forze soprannaturali.
Oggi, come suggerisce il famoso dipinto di Grant Wood (American Gothic) il gotico moderno, divenuto un genere popolare, incrocia romanticismo, humour, parodia con un estremo fascino.

Possono tecnica e immaginazione convivere?

Assolutamente, anzi non posso immaginarli separati. Quando un artista che dipinge posti e oggetti immaginari possiede anche le tecniche per realizzarli, in modo da convincere sufficientemente lo spettatore, riesce a farli esistere. C'è bisogno di un lungo e attento studio del mondo reale; non è possibile creare un soddisfacente mondo di fantasia senza avere una forte comprensione della realtà.

Cosa ti proponi di trasmettere a chi osserva le tue opere d'arte?

Voglio intrigare, affascinare e divertire le persone e possibilmente farle pensare.
Se qualcuno sostiene un parere ho sempre voglia di contraddirlo, di trovare qualche altro modo per interpretare un insieme di circostanze; far vedere loro il mondo in modo leggermente diverso. Idealmente i miei quadri pongono domande piuttosto che fornire risposte.






19 MAGGIO: AUGURI A THOMAS VINTERBERG


Auguri a Thomas Vinterberg, regista cinematografico danese Copenaghen, nato il 19 maggio 1969, noto per essere uno dei fondatori di Dogma 95.
Nel 1993 gira il suo primo corto, Sidste omgang (Last Round), con il quale si laurea alla scuola nazionale di cinema danese. Il corto riscuote subito un discreto successo di critica, riceve il premio della giuria e dei produttori al festival internazionale degli studenti di Monaco e si aggiudica il primo premio al Tel Aviv Film Fest.
Nel 1994 gira Drengen der gik baglæns (The Boy Who Walked Backwards), suo secondo cortometraggio, col quale si fa notare anche dal pubblico e viene premiato al Brest European Short Film Festival.
Nel 1996 segue il thriller De Største helte (The Biggest Heroes).
Dalla sua adesione al manifesto Dogma 95 nasce Festen, con il quale riscuote un grosso successo internazionale sia di pubblico che di critica. Il film si aggiudica il premio della giuria al Festival di Cannes, mentre l'European Film Academy gli assegna il premio European Discovery.
Nel 2003 è il regista di Le forze del destino, film con Sean Penn con il quale Vinterberg abbandona il Dogma.
Successivamente, nel 2005, gira Dear Wendy, scritto da Lars von Trier e premiato al festival internazionale del cinema di Mosca. Nel 2008 realizza il video musicale The Day That Never Comes dei Metallica, canzone presente nell'album Death Magnetic. Del 2010 è il film Submarino, tratto dall'omonimo romanzo di Jonas T. Bengtsson (2007).
Nel 2012 viene presentato a Cannes il suo nuovo film Il sospetto, per il quale Mads Mikkelsen ha vinto il premio alla miglior interpretazione maschile. Il film ottiene anche una nomination all'Oscar come miglior film straniero.


sabato 17 maggio 2014

17 MAGGIO: AUGURI A TRENT REZNOR


Auguri a Michael Trent Reznor, cantante, polistrumentista, compositore e produttore discografico statunitense, fondatore dei Nine Inch Nails..
Nato a Mercer, in Pennsylvania, il 17 maggio 1965. già a 5 anni suonerà il pianoforte.  La sua infanzia è segnata dal difficile rapporto con i genitori e ad occuparsi di lui è la nonna materna. Abbandona progressivamente il pianoforte per dedicarsi alla musica elettronica; inizia a militare in diversi gruppi della scena underground di Cleveland e, in una di queste, incontra Chris Vrenna, batterista, che diventerà il suo amico più intimo.
Rezonr riesce anche a trovare un impiego negli studi Right Track, dove ha la possibilità di imparare le tecniche di registrazione, mixaggio, produzione e manipolazione sonora.
L'esordio ufficiale dei Nine Inch Nails (formati da Reznor, Vrenna e dal chitarrista Richard Patrick) avviene nel 1989, con l'album Pretty Hate Machine.
Nel 1994 esce l'album The Downward Spiral, caratterizzato da atmosfere oscure, ottenendo un ottimo successo di vendite.
Nel 1999 esce il doppio album The Fragile che, pur non riuscendo ad avere successo commerciale come il precedente, viene comunque ritenuto uno dei migliori lavori del gruppo. Ospite nella canzone Starfuckers, Inc. è Marilyn Manson.
Dopo With Teeth del 2005, il 16 aprile 2007 è uscito Year Zero, concept album che riprende lo stile di Pretty Hate Machine.
Nel 2008 a distanza di pochi mesi vengono rilasciati gli album Ghosts I-IV composto da 36 tracce strumentali e The Slip, entrambi disponibili in download gratuito tramite il sito ufficiale.
Nel 2009 Trent Reznor annuncia lo scioglimento della band e il Wave Goodbye Tour, ultimo tour del gruppo.
Il 25 febbraio 2013 Trent Reznor annuncia la reunion e un nuovo tour che si svolgerà nell'estate e nell'autunno dello stesso anno negli Stati Uniti e continuerà nel 2014 nel resto del mondo.
Accantonato il progetto Nine Inch Nails, Trent Reznor insieme a sua moglie Mariqueen Maandig e Atticus Ross danno vita a How To Destroy Angels, una band dall'influenza industrial ed elettronica. Il 4 maggio 2010 pubblicano il singolo in formato digitale A Drowning, seguito 10 giorni dopo dal videoclip di The Space in Between. Verrà pubblicata una terza traccia attraverso l'applicazione iPad di Wired Magazine e il sito ufficiale. Il brano, intitolato The Believers, farà parte nel 2011 della colonna sonora del film Limitless.
Il 9 dicembre 2011 la band rilascia una cover del brano di Bryan Ferry Is Your Love Strong Enough?per la colonna sonora del film Millennium - Uomini che odiano le donne di David Fincher.
Trent Reznor si è occupato della composizione di colonne sonore di diversi film, tra cui quella di The Social Network di Fincher (2010), per cui vincerà il Golden Globe per la migliore colonna sonora originale e il Premio Oscar alla migliore colonna sonora.


17 maggio: auguri a Peter Høeg


Auguri a Peter Høeg, scrittore danese, nato a Copenaghen, il 17 maggio 1957, figlio di Erik Høeg, avvocato, e Karen Kjellund, studiosa di filologia classica. Peter si diploma al Frederiksberg Gymnasium nel 1976 e in seguito studia letteratura comparata all'Università di Copenaghen, completando gli studi nel 1984. Prima di dedicarsi interamente alla scrittura, Høeg lavora come attore, ballerino, insegnante di recitazione e marinaio.
Inizia a scrivere il suo primo romanzo La storia dei sogni danesi, quando frequenta ancora l'università e ci lavora per sei anni, fino alla sua pubblicazione nel 1988. Il suo libro successivo, edito nel 1990 è Racconti notturni e fa di lui il principale scrittore danese contemporaneo. La fama internazionale l'acquisirà con Il senso di Smilla per la neve.
La vita di Høeg è caratterizzata da un forte impegno sociale, tanto che gli si deve la creazione di una fondazione, la Lolwe Foundation, finalizzata al miglioramento delle condizioni di vita delle donne e dei bambini nel Terzo mondo, un'organizzazione non-profit a cui lo scrittore ha devoluto tutti i proventi dalla vendita del suo libro La donna e la scimmia, pubblicato nel 1996.
Ama l'Africa e vi viaggia spessissimo. Hoeg e la sua moglie kenyana Akinyi vivono in un appartamento di Copenhagen senza telefono, televisione ed automobile.
Dal suo libro Il senso di Smilla per la neve  il regista Bille August ha tratto un film con Julia Ormond (nel ruolo di Smilla), Gabriel Byrne e Vanessa Redgrave.

 

mercoledì 14 maggio 2014

14 MAGGIO: AUGURI A SOFIA COPPOLA


Auguri a Sofia Coppola, regista, sceneggiatrice e attrice statunitense, figlia di Francis Ford Coppola, nata a New York, il 14 maggio 1971.
La sua carriera di attrice comincia molto presto, apparendo appena nata in un film del padre, Il padrino. Il suo ruolo è quello di un maschio, Michael Francis Rizzi, il nipote di Michael Corleone. Il primo film non diretto dal padre in cui recitò fu Anna (1987). Il suo ruolo più noto rimane quello di Mary Corleone ne Il padrino - Parte III (1990).
La sua performance venne però criticata al punto da mettere quasi fine alla sua carriera di attrice. Nel 1990 si aggiudicò infatti il Razzie Awards come peggior attrice non protagonista per l'interpretazione di Mary Corleone.
Negli anni successivi apparve solo brevemente nel film indipendente Inside Monkey Zetterland (1992) e in un cameo per Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (1999).
Attualmente si occupa soprattutto di regia; dopo il debutto con il cortometraggio Lick the Star,
ha scritto e diretto diversi lungometraggi: Il giardino delle vergini suicide (1999), Lost in Translation (2003), per il quale ha vinto il premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale e Marie Antoinette (2006). Nel 2010 presenta alla 67ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia il film Somewhere, che si aggiudica il Leone d'Oro.
Il suo ultimo film è Bling Ring del 2013.
È stata sposata con il regista Spike Jonze dal 26 giugno 1999 al 5 dicembre 2003. Ha avuto due figlie, nel 2006 Romy e nel 2010 Cosima, da Thomas Pablo Croquet, in arte Thomas Mars, voce principale della rock band francese Phoenix: il 27 agosto 2011 la coppia si è sposata a Bernalda, in provincia di Matera, nell'ex palazzo Margherita, che il regista Francis Ford Coppola, di origini bernaldesi, ha comprato per la famiglia. Attualmente vive a Parigi.

14 MAGGIO: AUGURI A ROBERT ZEMECKIS


Robert Lee Zemeckis, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense, nasce a Chicago, il 14 maggio 1951, in una famiglia cattolica di origini lituane, la madre è italoamericana, originaria di Arquata del Tronto in provincia di Ascoli Piceno. .
Inizia a girare i suoi primi corti da adolescente, durante il liceo. Field of Honor, uno di questi, ottiene lo Student Academy Award come "miglior film studentesco", dando avvia alla sua carriera.
Dopo il liceo si diploma alla University of Southern California for Film Studies, uno dei più importanti istituti di cinematografia degli USA.
Dopo aver finito gli studi, viene scoperto e lanciato da Steven Spielberg, insieme allo scrittore Bob Gale, suo amico e fedele collaboratore. Spielberg gli affida, come primo lavoro, la regia di 1964: Allarme a New York arrivano i Beatles (1978).
Successivamente, Zemeckis, sempre insieme a Gale, firma la sceneggiatura di 1941: Allarme a Hollywood (1979), diretto dallo stesso Spielberg, con Dan Aykroyd e John Belushi per poi dirigere La fantastica sfida.
Il successo arriva pochi anni dopo, nel 1984, con il film All'inseguimento della pietra verde.
L'anno successivo Zemeckis dà vita alla saga di Ritorno al futuro, con protagonisti Michael J. Fox e Christopher Lloyd. Il film gli vale la nomination all'Oscar per la "miglior sceneggiatura originale".
Nel 1989 e 1990 gira in successione i due sequel Ritorno al futuro Parte II e Ritorno al futuro Parte III.
Nel 1988 si rende protagonista di una pietra miliare della storia del cinema, rivoluzionando il mondo dell'animazione con Chi ha incastrato Roger Rabbit (vincitore di 3 premi oscar) in cui attori in "carne e ossa" recitano a fianco dei cartoni animati.
Nel 1992 appare sul grande schermo un altro dei suoi lavori premiato ancora con l'Oscar, La morte ti fa
bella.
Con Forrest Gump vince l'Oscar per la "miglior regia", mentre il protagonista Tom Hanks ottiene quello come "miglior attore protagonista".
Qualche anno dopo torna alla fantascienza con Contact del 1997 che vede come protagonista Jodie Foster.
In Cast Away (2000) torna ancora a lavorare con Tom Hanks, girando nel medesimo periodo anche Le verità nascoste.
Dopo questi lungometraggi non tornerà dietro la macchina da presa per quattro anni, fino al 2004, quando dirige lo sperimentale Polar Express, utilizzando per la prima volta la tecnica della Performance Capture.
Nel 2007 Zemeckis torna al cinema con La leggenda di Beowulf.
Lo stesso anno la Disney annuncia di aver affidato a Zemeckis una rivisitazione cinematografica del Canto di Natale di Charles Dickens. A Christmas Carol esce nel dicembre del 2009 e anche qui il regista non rinuncia alla Performance Capture.
Recentemente le indiscrezioni sempre più insistenti che vedevano Zemeckis all'opera sul sequel di Chi ha incastrato Roger Rabbit sono diventate qualcosa di più: il film dovrebbe essere girato in Performance Capture.
Nell'aprile 2011 Zemeckis entra in trattativa con la Paramount Pictures per ottenere la regia del film
drammatico Flight con Denzel Washington e John Goodman. La distribuzione nelle sale americane avviene il 2 novembre 2012, mentre in quelle italiane il film viene proiettato per la prima volta il 24 gennaio 2013.

 

14 MAGGIO: AUGURI A GEORGE LUCAS


George Lucas, regista, sceneggiatore, nasce il 14 maggio 1944; cresce in un ranch per la produzione di noci a Modesto, in California, dove il padre gestisce una cartoleria. Iscritto alla University of Southern California Film School, da studente realizza diversi cortometraggi. Nel 1968 vince una borsa studio della Warner Bros. con la quale ha la possibilità di conoscere Francis Ford Coppola. Nel 1971 Lucas fonda una sua compagnia di produzione, la "Lucas Film Ltd.".
Nel 1973 scrive e dirige "American Graffiti" (1973), con il quale raggiunge il successo: vince un Golden Globe ed ottiene cinque nominations ai premi Oscar. Fra il 1973 ed il 1974 inizia a scrivere la sceneggiatura di "Guerre Stellari" (1977), ispirandosi a "Flash Gordon", "Il pianeta delle scimmie" e il romanzo "Dune", primo capitolo della saga di Frank Herbert.
Guerre stellari viene premiato con 7 Oscar: effetti speciali, direzione artistica, scenografie, costumi, sonoro, montaggio, commento musicale, più un premio speciale per le voci.
Sarà seguito successivamente da altri due episodi, "L'Impero colpisce ancora"(1980) e "Il ritorno dello Jedy"(1983).
"L'impero colpisce ancora", regia di Irvin Kershner e "Il ritorno dello Jedi", terzo episodio, regia di Richard Marquand, formalmente non sono stati diretti da Lucas; in verità però gli appartengono completamente, dal progetto iniziale alla realizzazione finale, e i registi furono scelti in virtù delle loro doti tecniche e non hanno avuto nessun peso sulla lavorazione che si deve quindi completamente a Lucas.
I guadagni furono immensi: 430 milioni di dollari incassati su soltanto 9 spesi, 500 milioni di dollari di copyright su libri, giocattoli, fumetti e magliette per l'intera trilogia. La Lucas Film Ltd si trasforma in Lucas Arts, che oggi possiede una "Cinecittà" vicino a San Francisco, enormi studi con annesse una cineteca e la rilevante Industrial Light & Magic, l'azienda che si occupa della ricerca degli effetti speciali attraverso il computer.
Dopo l'impresa di Guerre Stellari, George Lucas, colto da un profondo appagamento per aver cambiato faccia al modo di fare cinema, si è ritirato dalla regia per interessarsi a tempo pieno alla Industrial Light & Magic per ampliare i nuovi confini della tecnica e non solo cinematografica. Senza l'intervento tecnico della Industrial Light & Magic non sarebbe mai stato possibile girare i film del personaggio Indiana Jones, Jurassic Park e molti altri film diretti in gran parte da Steven Spielberg, uno dei registi con i quali Lucas ha collaborato di più.
Lucas ha rivoluzionato tecnicamente i cinema con il sistema sonoro THX (acronimo di Tom Hollman Experiment), per l'ottimizzazione del suono delle pellicole. Presidente della Fondazione 'George Lucas Educational Foundation', nel 1992 è stato insignito dell'Irving G. Thalberg Award per la carriera. Lucas è tornato alla regia per realizzare una nuova trilogia di Guerre Stellari, tre prequel che costituiscono gli episodi 1, 2, e 3 della saga (gli episodi 4, 5 e 6 sono quelli della trilogia originale). Tra gli ultmi progetti con Steven Spielberg vi è poi quello del quarto film di Indiana Jones che, uscito nel 2008 ("Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo").
Nel 2008 la Lucasfilm avvia il progetto "Red Tails", un film sulle battaglie aeree della Seconda guerra mondiale, una delle passioni di Lucas.
Il 31 maggio 2012, Lucas ha rilasciato alla rivista Empire la seguente dichiarazione: "Mi sto allontanando dalla compagnia. Mi sto allontanando da tutti i miei affari, sto portando a termine tutti i miei obblighi e una volta finiti mi ritirerò nel mio garage armato di sega e martello a costruire dei piccoli film. Ho sempre voluto realizzare film che avessero una natura sperimentale, piuttosto che preoccuparmi di farli vedere nei cinema." . Due giorni dopo questa dichiarazione, il 2 giugno, è stata nominata Kathleen Kennedy co-direttrice generale della Lucasfilm.
Il 30 ottobre, Lucas annuncia la vendita della sua casa di produzione alla Disney per 4,05 miliardi di dollari.

 

martedì 13 maggio 2014

MORTO IL GENIO DEL DARK SURREALISM: H.R. GIGER


Il genio maledetto del dark surrealismo ci ha lasciati.
È morto ieri in Svizzera a causa di una caduta, Hans Ruedi Giger. Aveva 74 anni.
Pittore, scultore, grafico e scenografo, nei suoi lavori ha mostrato il lato più oscuro del surrealismo.
Ha creato, insieme a Carlo Rambaldi, il celebre mostro di Alien di Ridley Scott per cui ha ottenuto l'Oscar agli effetti speciali nel 1980.
Nato a Coira (Svizzera) il 5 febbraio 1940; figlio di un farmacista, all'interno del laboratorio paterno ha sviluppato il gusto per il macabro, rimanendo affascinato da un teschio umano posseduto dal padre.
Frequentò la scuola di design industriale e di arti applicate di Zurigo. Qui matura la sua abilità tecnica e la precisione nella definizione dei dettagli meccanici. Negli anni seguenti, espone in diverse mostre, anche a Zurigo; sviluppa una tensione artistica che lo porta ad esprimere al meglio la sua abilità utilizzando tecniche a china ed inchiostri. Successivamente passa alla pittura ad olio.
Sarà però con l'utilizzo dell'acrilico, con tecnica ad aerografo, che firmerà la maggior parte dei suoi lavori noti al grande pubblico: l'estrema potenzialità realistica di questo mezzo, dà la possibilità di ottenere effetti unici; grazie ad una perizia maturata con il suo lavoro di designer e negli anni di scuola, con l'utilizzo di un bicromismo tanto essenziale quanto inquietante, Giger comincia a trovare consenso in tutto il mondo. Sua è l'invenzione dei biomeccanoidi, creature sorta di macchine "organiche", od organismi futuribili, in cui metallo e carne si fondono.
Nei primi anni settanta viene data alle stampe la monografia A RH+, raccolta di opere realizzate ad aerografo, a cui ne seguiranno altre, fino ad arrivare al più noto Necronomicon del 1977.
La sua vita privata è sconvolta nel 1975 dalla morte, per suicidio, della prima moglie, Li Tobler, attrice svizzera. Successivamente, nel 1979 si risposerà con Mia Bonzanigo a cui resterà legato per breve tempo.
A Coira ha realizzato il  Giger Bar (inaugurato l'8 febbraio 1992).
A partire dalla prima metà degli anni novanta, Giger ha iniziato a lavorare al Museum H.R. Giger, una casa-museo realizzata all'interno del medioevale castello di St. Germain, nel borgo di Gruyères (Svizzera) ed ufficialmente aperta il 20 giugno del 1998.
Il movimento surrealista perde con lui una delle pietre miliari dell'arte visionaria e macabra contemporanea.

Intervista a H.R. Giger su Gotico Visionaria

13 MAGGIO 1937: NASCE ROGER ZELAZNY


Roger Zelazny, scrittore di fantascienza e di fantasy statunitense, nasce a Euclid (Ohio), il 13 maggio 1937, figlio di  un emigrante polacco. Ha vinto il premio Nebula per tre volte ed il premio Hugo sei volte, di cui due per i romanzi Signore della luce (1968) e Io, l'immortale (1966).
Ha perseguito sempre una ricerca stilistica alta anche nella fantascienza. Dotato di cultura classica e umanistica, la sua produzione si è sempre mossa tra riferimenti a mitologie ed a suggestioni greche e mediterranee.
Tra le sue opere è molto noto il ciclo delle Cronache di Ambra, una saga fantasy in molti volumi.
Motivo ricorrente nella sua narrativa è la ricerca dell'immortalità, le sue opere sono una fusione di miti e leggende proveniente dalle culture più disparate, dalla mitologia greca, a quella egiziana, cristiana, indiana, scandinava, fino a giungere ai miti di Cthulhu.
Ha scritto anche due romanzi di genere fantasy insieme a Robert Sheckley: Voglio la testa del principe azzurroSe Mefistofele sbaglia Faust.
Muore a Santa Fe, il 14 giugno 1995.

13 MAGGIO 1907: NASCE DAPHNE DU MAURIER


Dame Daphne du Maurier,  scrittrice britannica, nasce a Londra, il 13 maggio 1907, da un’aristocratica e colta famiglia di antichi emigrati francesi. I suoi genitori erano ex attori teatrali ed il padre era stato anche impresario.
Ultima di tre sorelle, completa gli studi a Parigi e torna in Inghilterra, per seguire la famiglia in Cornovaglia, a Fowey.
Nel 1931, grazie anche all’aiuto di uno zio editore, Daphne pubblica il suo primo libro Spirito d'amore, nel 1932 Daphne sposa sir Frederick Arthur Montagne Browning, maggiore dell'esercito. Per la sua attività nel 1939 si trasferiscono ad Alessandria d'Egitto, qui scriverà Rebecca, la prima moglie, il suo romanzo più conosciuto, nel 1940 Alfred Hitchcock ne trarrà un celebre film.
Sempre Hitchcock trarrà un altro film da un suo breve racconto Gli uccelli.
Insofferente alla vita mondana,  quando venne nominata Dama dell’Impero Britannico nel 1969, si rifiutò di andare a Londra per la cerimonia d’investitura: tanto più aumentava la fama.
Nel 1978 viene premiata con il Mystery Writers of America Grand Master insieme a Dorothy B. Hughes e Ngaio Marsh.
Morì il 19 aprile 1989 a Kilmarth, e le sue ceneri vennero sparse sui campi vicino casa.

lunedì 12 maggio 2014

12 MAGGIO 1930: NASCE JESÙS FRANCO


Jesús Franco, regista, sceneggiatore, attore, compositore, direttore della fotografia, produttore cinematografico e montatore spagnolo, nasce a Madrid, il 12 maggio 1930, da padre spagnolo - un colonnello seguace del dittatore Francisco Franco - e madre cubana. Jesús è l'ultimo di 12 fratelli, insofferente al regime sin da ragazzo, cerca la libertà nella musica, poiché meno soggetta alla censura.
Diventerà pianista e trombettista jazz, studiando anche composizione musicale. Laureatosi in Giurisprudenza, inizia a dedicarsi al cinema. Per due anni studia presso l'Instituto de Investigaciones y Experiencias Cinematográficas di Madrid. Quindi si reca a Parigi, dove studia tecnica di regia e ha finalmente modo di vedere i film non censurati.
Inizia a lavorare nel cinema nel 1952, come direttore del doppiaggio, compositore e, soprattutto, sceneggiatore e aiuto regista, al seguito di importanti registi spagnoli quali Juan Antonio Bardem, Joaquín Luis Romero Marchent, León Klimovsky, Pedro Lazaga. Nello stesso periodo gira i suoi primi cortometraggi.
Nel 1959 gira il suo primo lungometraggio: Tenemos 18 años. Si occuperà di svariati generi, dal musical al noir, dal western  alla commedia, dal film di spionaggio all'horror. È quest'ultimo genere a decretare la sua fortuna con Gritos en la noche, il cui protagonista, Howard Vernon, sarà di qui in avanti l'attore-feticcio di Franco.  Tutti i suoi film del periodo contengono numeri musicali, anche estesi, che testimoniano da una parte la radice musicale dell'ispirazione del regista, dall'altra la sua passione cinefila per il muto.
Nel 1965 inizia a girare La isla del tesoro, con Orson Welles nei panni del protagonista, ma le riprese sono interrotte dopo pochi giorni di lavorazione.
L'incontro con Welles libera il cinema di Franco da ogni residuo di convenzionalità. L'horror onirico Necronomicon è il suo primo film erotico, per gran parte improvvisato sul set. Nel 1968 il lavoro di Franco viene prodotto dal britannico Harry Alan Towers: i budget aumentano considerevolmente ed egli può lavorare con attori del calibro di Klaus Kinski, Herbert Lom, Mercedes McCambridge e Christopher Lee, ma la produzione impone tempi rapidissimi. I film, destinati al mercato internazionale, sono inoltre rimontati dai distributori, in modo spesso maldestro. Gli stessi distributori impongono i loro attori, a volte contro la volontà di Franco, come nel caso di Romina Power, la protagonista di Justine and Juliet. In quest'ultimo film e in Philosophy in the Boudoir il regista si cimenta per la prima volta con le opere di uno dei suoi scrittori preferiti: il Marchese de Sade.
Franco lascia la scuderia di Harry Alan Towers e prende la via del cinema indipendente a basso, a volte bassissimo costo. In quest'avventura lo segue Soledad Miranda, una giovane attrice spagnola di autentico talento, destinata a morire tragicamente il 18 agosto 1970 e protagonista del suo film più famoso - Vampyros Lesbos - per altro non particolarmente amato dal regista. I soggetti di molti dei quasi 50 film girati in questo periodo sono esplicitamente erotici, anche grazie al talento dell'attrice Lina Romay, l'inseparabile compagna del regista, prima sul set poi nella vita. Un erotismo tuttavia arricchito da una caratteristica vena esoterica o horror, nella quale abbondano le storie di vampirismo.
Spesso i produttori francesi e italiani aggiungono scene hard, per distribuire i film nei circuiti a luci rosse. Per contro, gli stessi film in Spagna sono pesantemente censurati, cosicché raramente siamo in grado di vederli come li ha montati l'autore.
Il regista abbandona in seguito la Francia. Inizia la collaborazione con il produttore svizzero Erwin C. Dietrich, lavorando su sceneggiature complete, con l'ausilio di una équipe tecnica professionale e con budget talora ragguardevoli, come nel caso di Jack the Ripper, il film che consente al regista di tornare a lavorare con Klaus Kinski. Si tratta però pur sempre di film di serie B, a sfondo erotico, che sfruttano filoni fortunati in area germanica, in particolare quello noto come Women in Prison.
Abbandonata anche la Svizzera, Franco si adatta a girare film commerciali: in Francia alcuni porno e in Germania alcune pellicole trash.
Contemporaneamente, il cinema di Franco trova finalmente spazio nella Spagna democratica, dopo la morte di Francisco Franco.
Franco è finalmente libero di fare il suo cinema, anche se con budget irrisori.
La sua libertà creativa viene però stroncata dalla Legge Miró, che penalizza il cinema indipendente spagnolo, stabilendo che tutte le pellicole classificate S, ossia di contenuto erotico ma senza scene hard, possono essere proiettate solo nei cinema a luci rosse, il cui pubblico ovviamente esige la presenza di scene porno. In questa situazione Franco, insieme a Lina Romay, si trova quasi costretto a girare una decina di pellicole hard (quasi tutte tra il 1985 e il 1987).
Abbandonata nuovamente la Spagna per Parigi, Franco tenta la strada dell'integrazione nel sistema, girando cinque film nei quali è spesso difficile riconoscere la sua mano. Le produzioni sono abbastanza ricche e i cast includono attori famosi, come Helmut Berger, Stéphane Audran, Christopher Lee, Fernando Rey, oltre ad alcune starlettes del cinema erotico.
Egli coglie al volo l'offerta di Oja Kodar, ultima moglie di Orson Welles, che gli propone di completare il Don Quijote: la pellicola alla quale Welles aveva lavorato per oltre 20 anni, lasciando una quantità enorme di materiale, per la verità solo in parte messo a disposizione di Franco. Il film è presentato nel 1992 al Festival di Cannes, accolto negativamente dalla critica.
Alcuni nuovi progetti non vanno in porto. The Golden Beetle non viene distribuito per espressa volontà del regista, non soddisfatto del risultato.
A partire dal 1995 avviene la riscoperta del suo cinema e alcuni fans americani, tra cui Kevin Collins, decidono di finanziare i suoi nuovi film, girati in video digitale, ma budget sono talmente modesti che, con poche eccezioni, Franco lavora con attori dilettanti. Su queste premesse, il regista ultrasessantenne si inventa un cinema a suo modo sperimentale: tra le opere realizzate troviamo Helter Skelter, opera ricca di scene frammentate e deliranti.
Il 1º febbraio 2009 ha ricevuto il Premio Goya alla carriera.
Ha trascorso quest'ultimo periodo della sua vita e della sua carriera prima a Torremolinos, poi a Malaga insieme alla compagna e musa Lina Romay (morta nel 2012). Muore il 2 aprile 2013 a Malaga, in seguito a un ictus, subito dopo l'uscita a Madrid e Barcellona del suo ultimo film, Al Pereira vs. The Alligator Ladies. Un altro film, girato nello stesso periodo e con lo stesso produttore (Ferran Herranz), deve ancora uscire.


12 MAGGIO 1828: NASCE DANTE GABRIEL ROSSETTI


Dante Gabriel Rossetti,  pittore e poeta britannico, nasce a Londra, il 12 maggio 1828 e fu uno tra i fondatori del movimento artistico dei Preraffaelliti.
Figlio di
Gabriele Rossetti, un poeta e critico letterario italiano originario di Vasto (in provincia di Chieti), e di Frances Polidori, una benestante dama britannica figlia di Gaetano Polidori (uno scrittore ed editore italiano
originario di Bientina, attualmente in provincia di Pisa) e di Anna Maria Pierce (una governante inglese).
Fratello della poetessa Christina Rossetti e del critico William Michael Rossetti, si dedicò alla letteratura sin dalla tenera età, in particolare alla poesia. Tuttavia, il suo interesse nel Medioevo italiano lo spinse ben
presto anche verso l'arte e la pittura: studiò presso Ford Madox Brown e divenne anche amico di William Holman Hunt, con cui sviluppò la filosofia della Confraternita dei Preraffaelliti.
Pubblicò traduzioni di Dante ed altri poeti italiani medievali e iniziò una serie di dipinti con lo stile e le tecniche
proprie dei pittori italiani prima di Raffaello, da cui il nome del movimento.
La sua maggiore opera poetica è, oltre a The Blessed Damozel (1850), la collezione di sonetti chiamata The House of Life (1870-81).
Pur avendo ottenuto il supporto del critico John Ruskin, l'accoglienza fredda ai suoi dipinti da parte del pubblico lo indusse a ritirarsi progressivamente dalle esposizioni pubbliche e a dedicarsi a pitture ad acquerello, che vendeva privatamente. Per questi lavori, intorno al 1850, trasse principalmente ispirazione dalla Vita Nova di Dante Alighieri, che Rossetti aveva tradotto in inglese, e dalla Mort d'Arthur di Sir Thomas Malory.
La sua vita subì una svolta terribile con la morte della moglie Elizabeth Siddal, che era stata in precedenza sua modella, morta suicida per una dose letale di laudano, causata da una forte depressione per aver dato alla luce un figlio morto. Rossetti seppellì un plico con le sue opere poetiche incompiute insieme al suo corpo e cadde in depressione: in questo periodo, avvertendo affinità con la propria vicenda, si dedicò soprattutto alle opere dantesche e al tema della morte di Beatrice. Risalgono a questo periodo opere come Beata Beatrix.
È questa la prima fase di un lungo percorso di idealizzazione della donna che interesserà l'intero movimento fino a John William Waterhouse: la sua successiva amante, Fanny Cornforth, venne quindi rappresentata come la personificazione dell'erotismo carnale, mentre un'altra delle sue amate, la moglie del pittore William Morris Jane Burden, venne esaltata quale Venere celeste.
Gli amici di Rossetti lo convinsero a riesumare il plico di poesie dalla tomba della moglie, che egli pubblicò poi nel 1871, scandalizzando l'opinione pubblica per i versi carichi di erotismo e sensualità. A queste critiche fece seguito l'opera The House of Life, una serie di poemi che analizzavano lo sviluppo fisico e psicologico di una relazione amorosa. Successivamente, Rossetti si dedicò ad alcuni versi per i propri dipinti, come Astarte Syriaca.
Verso la fine della vita, Rossetti cadde in uno stato di abulia, probabilmente a causa delle droghe di cui faceva uso; visse gli ultimi anni in solitudine e morì a Birchington-on-Sea nel Kent, il 10 aprile 1882.

 

domenica 11 maggio 2014

11 maggio 1904: nasce Salvador Dalì


Salvador Dalì, il cui nome completo è Salvador Domènec Felip Jacint Dalí i Domènech, marchese di Púbol, nasce a Figueres (Catalogna), l'11 maggio 1904.
Il padre, Salvador Dalí i Cusí, era un avvocato e notaio appartenente alla classe media, uomo rigido e austero, mentre la moglie, Felipa Domènech i Ferrés, incoraggia le aspirazioni artistiche del figlio.
Dalí ha una sorella, Ana María, di tre anni più giovane di lui, che nel 1949 pubblicherà un libro sul fratello,
Dalí visto da sua sorella.
Dalí frequenta una scuola d'arte. Nel 1919 durante una vacanza a Cadaqués con la famiglia di Ramon Pichot, un artista locale che faceva regolarmente dei viaggi a Parigi, scopre la pittura moderna. L'anno seguente il padre di Dalí organizza nella residenza di famiglia una mostra dei suoi disegni a carboncino. La prima vera esposizione pubblica la fa nel 1919 al Teatro Municipale di Figueres.
Nel febbraio del 1921 la madre di Dalí muore per un tumore al seno, lasciando un grande dolore nel figlio.
Dopo la sua morte il padre sposa la sorella della moglie scomparsa. Dalí non si risente per le nuove nozze, perché ama e rispetta molto la zia.
Nel 1923 Dalì viene accusato di avere scatenato una protesta (finita poi con l'intervento della polizia) all'Accademia di San Fernando. In seguito venne espulso per un anno intero e nel 1924 fu arrestato. Questo episodio lo portò a dipingere Il Bambino Malato.
Nel 1922 Dalí va a vivere nella Residencia de Estudiantes di Madrid e studia all'Academia de San Fernando. In questa fase si accosto al cubismo.
Dalí si accosta anche al movimento dadaista, che continuerà ad influenzare il suo lavoro per tutta la sua vita. Alla Residencia diventa intimo amico, tra gli altri, di Pepín Bello, di Luis Buñuel e del poeta Federico García Lorca.
Nel 1926 Dalí viene espulso dall'Academia, poco prima di sostenere gli esami finali, poiché afferma che nessuno in quell'istituto è abbastanza competente per sottoporre ad esame uno come lui. Sempre in quell'anno visita per la prima volta Parigi, dove incontra Pablo Picasso, che lui ammira profondamente. Negli anni successivi, mentre sviluppa un proprio stile, Dalí realizza diverse opere fortemente influenzate dall'arte di Picasso e di Miró.
A Barcellona le esposizioni delle sue opere attraggono molta attenzione, e i critici si dividono tra quelli entusiasti e quelli invece parecchio perplessi.
Dalí si fa crescere dei vistosi baffi, ispirato da quelli del grande maestro del Seicento spagnolo Diego Velázquez. I baffi finiranno per diventare un tratto inconfondibile e caratteristico del suo aspetto per il resto della vita.
Nel 1929 Dalí collabora con il regista surrealista Luis Buñuel alla realizzazione del cortometraggio Un chien
andalou. Nell'agosto di quello stesso anno incontra la sua musa, fonte di ispirazione e futura moglie Gala, il cui vero nome è Elena Ivanovna Diakonova, in quel periodo sposata con il poeta surrealista Paul Éluard. Sempre in quell'anno Dalí realizza delle importanti mostre diventando un pittore professionista e si unisce ufficialmente al gruppo dei surrealisti francesi.
Nel frattempo i rapporti tra il pittore e il padre sono vicini ad un punto di rottura: Don Salvador Dalí y Cusí
disapprova con forza la storia d'amore tra il figlio e Gala e ritiene che la sua vicinanza ai surrealisti abbia un pessimo effetto sul suo senso morale. Lo strappo definitivo avviene quando Don Salvador legge su un quotidiano di Barcellona che recentemente a Parigi il figlio ha esposto un disegno del Sacro Cuore di Gesù Cristo insieme ad una scritta provocatoria "Qualche volta, per divertimento, sputo sul ritratto di mia madre".
Indignato, Don Salvador pretende che il figlio smentisca pubblicamente. Dalí rifiuta, forse per timore di essere allontanato dal gruppo dei surrealisti, e il 28 dicembre 1929 viene cacciato via con la forza dalla casa paterna. Il padre gli dice che intende diseredarlo e gli intima di non mettere mai più piede a Cadaqués. L'estate successiva Dalí e Gala affittano un piccolo capanno da pescatori in una baia nei pressi di Port Lligat. In seguito acquista l'abitazione e nel corso degli anni gradualmente la fa ingrandire trasformandola poco
a poco nella sua adorata villa sul mare.
Nel 1931 Dalí dipinge una delle sue opere più famose, La persistenza della memoria.
Dalí e Gala, dopo aver convissuto a partire dal 1929, si sposano nel 1934 con una cerimonia civile. Nel 1958 si risposeranno con rito cattolico.
Dalí viene presentato negli Stati Uniti nel 1934 dal mercante d'arte Julian Levy. La sua esposizione di New York, che include La persistenza della memoria, crea subito scalpore e suscita interesse.
Mentre la maggior parte degli artisti surrealisti tende ad assumere posizioni politiche di sinistra, Dalí verrà accusato da Breton  di difendere la figura di Hitler, ma Dalí respingerà queste affermazioni.
Dalí insiste sul concetto che il surrealismo può esistere anche in un contesto apolitico e si rifiuta di condannare esplicitamente il fascismo.
Più tardi, sempre nel 1934, Dalí viene sottoposto a un "processo" a seguito del quale viene formalmente espulso dal gruppo dei surrealisti. Come reazione Dalí dice: "Il surrealismo sono io".
Nel 1939 Breton conia per il pittore spagnolo il denigratorio soprannome di "Avida Dollars", anagramma di Salvador Dalí che può essere tradotto come bramoso di dollari.
In Europa scoppia la seconda guerra mondiale e così i Dalí si trasferiscono negli Stati Uniti, dove vivono per otto anni.
Nel 1942 pubblica la propria autobiografia, La vita segreta di Salvador Dalí.
A partire dal 1951 Dalí tornò a vivere nella sua amata Catalogna.
In questa parte della sua carriera Dalí non si limita ad esprimersi con la pittura, ma sperimenta anche nuove tecniche artistiche e di comunicazione mediatica: realizza opere sviluppando macchie d'inchiostro casuali lanciate sulla tela ed è tra i primi artisti a servirsi di olografie.
Il periodo di Dalí successivo alla seconda guerra mondiale si caratterizza per il suo virtuosismo tecnico e per
l'interesse per le illusioni ottiche, la scienza e la religione, è il periodo del Misticismo nucleare, in cui la devozione religiosa s'intreccia ai timori suscitati da quanto successo ad Hiroshima e dalla nascita dell'"era atomica".
Nel 1960 Dalí inizia a lavorare al Teatro-Museo Dalí nella sua cittadina natale di Figueres; si tratta del suo progetto più grande e richiede la maggior parte delle sue energie fino al 1974.
Nel 1980 la salute di Dalí riceve un colpo durissimo; la moglie Gala, colpita da una forma lieve di demenza senile, probabilmente gli somministra un pericoloso cocktail di medicinali senza che gli fossero prescritti,
danneggiandogli il sistema nervoso e provocando la precoce fine delle sue capacità artistiche. All'età di 76 anni Dalí presenta sintomi molto simili a quelli della malattia di Parkinson.
Nel 1982 Re Juan Carlos I di Spagna concede a Dalí il titolo di Marchese di Púbol, che più tardi il pittore ripagherà donando al Re un disegno (che sarà anche il suo ultimo) quando il Re gli farà visita sul letto di morte.
La moglie Gala muore il 10 giugno 1982. Dopo la morte di Gala Dalí perde la maggior parte della sua voglia di vivere. Si lascia deliberatamente disidratare, forse un tentativo di suicidio. Si trasferisce da Figueres al Castello di Púbol, che aveva comprato per Gala e dove lei era poi morta. Nel 1984, in circostanze non del tutto chiare, scoppia un incendio nella sua camera da letto, da cui  Dalí viene salvato e ritorna a Figueres.
Nel novembre 1988 Dalí viene ricoverato in ospedale per un attacco di cuore e il 5 dicembre riceve la visita di Re Juan Carlos.
Il 23 gennaio 1989, mentre sta ascoltando il suo disco preferito, Tristano e Isotta di Wagner, muore per un altro attacco di cuore. Ha 84 anni. Viene sepolto all'interno del suo Teatro-Museo di Figueres.

 

SALVADOR DALÍ


Una domanda  che spesso mi sono posta è perché esista quel luogo comune che un artista(sia esso uno scrittore, un pittore, un musicista,o altro) che venda molto debba essere un artista mediocre, qualcuno che lavora solo per denaro, senza preoccuparsi di dare alcun significato alla sua opera.
Se poi si distingue per la prolificità del suo lavoro, a quel punto viene ormai irrimediabilmente condannato.
Questo atteggiamento dovuto a una certa superficialità e, va pur detto, da molta invidia, è stato caratteristico di molti critici e artisti davanti all'opera di Salvador Dalì.
Inoltre, la piena consapevolezza che quest'artista aveva delle proprie capacità e una sua tendenza al protagonismo, non lo aiutarono a far mutare l'opinione di costoro.
Ma, ho visto talmente tanti  incompetenti avere la superbia di definirsi artisti, da poter comprendere Dalì quando si definì "l'unico  vero surrealista".
E in effetti lo era:  rappresentò il culmine del Surrealismo, colui che più di ogni altro ne aveva colto il significato.
Concentrando l'analisi esclusivamente sul proprio animo, sulle proprie paure e ossessioni, Dalì riuscì a creare un mondo, che ancor oggi ci spaventa perché, nello stesso tempo, a noi comprensibile, ma anche lontano.
Un mondo in cui si ha paura di guardare, ma da cui, allo stesso tempo, non si può levare lo sguardo.
Forse fu per questo motivi che fu espulso dal gruppo dei surrealisti: egli era stato quello più fedele al Manifesto, e in questo modo aveva creato una realtà parallela da cui non poterono non essere atterriti.
Fu uno degli ultimi pittori che possedevano la tecnica classica, ma proprio grazie ad essa ricostruì l'altra faccia del mondo moderno, i fantasmi che si celano dietro l'entusiasmo per il progresso.
Egli non ebbe timore di immergersi nell'abisso dell'animo e della società e di portarne allo scoperto tutto ciò che si tentava di seppellire, smentendo l' ipocrisia che sempre ha contraddistinto i rapporti umani.
Perché ciò che vogliamo reprimere non sparisce mai, rimane con noi al di là del tempo e dello spazio.
La nostra mente, alla fine, può essere riassunta nell'immagine di un orologio sciolto, la nostra condizione risiede tutta nella Persistenza della memoria.
Sabrina Abeni







Io sono l'unico artista copiato dalla natura.

Picasso è un genio. Come me. Picasso è un comunista. Io no.

Non dipingo un ritratto che assomiglia al modello, piuttosto è il modello che dovrebbe assomigliare al ritratto.

C'è un'unica differenza tra me e un pazzo: io non sono pazzo.

Il disegno è la sincerità nell'arte. Non ci sono possibilità di imbrogliare. O è bello o è brutto.

Il segreto del mio prestigio rimarrà un segreto.

Chi oggigiorno vuole fare carriera dev'essere un po' cannibale.

Il meno che si possa chiedere ad una scultura è che stia ferma.

Il disegno è la sincerità nell'arte. Non ci sono possibilità di imbrogliare. O è bello o è brutto.





(Sabrina Abeni)