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sabato 22 novembre 2014

22 novembre: auguri a Terry Gilliam


Auguri a Terry Gilliam  (nato Terrence Vance Gilliam), regista, sceneggiatore, attore, animatore, scrittore, produttore cinematografico e scenografo statunitense naturalizzato britannico, nato a   Minneapolis, il 22 novembre 1940.
A dieci anni si trasferisce con la famiglia in California. Dopodiché si iscrive alla facoltà di Fisica per abbandonarla poco dopo e cominciare a frequentare i corsi di Scienze Politiche. La sua passione per il disegno si fa notare fin da subito; sta per terminare il college quando spedisce i suoi fumetti alla rivista "Mad" di New York che lo assume come illustratore.
Nel 1968 viene chiamato a combattere in Vietnam ma la sua indole artistica e le sue convinzioni pacifiste gli fanno rifiutare le armi e ad emigrare in Inghilterra. Qui comincia a lavorare per alcuni programmi televisivi come cartoonist e altri diversi incarichi; nel nuovo ambiente conosce molte persone di spettacolo tra le quali Graham Chapman, John Cleese, Michael Palin, Terry Jones ed Eric Idle, i fondatori del gruppo teatrale Monty Python.
Gilliam contribuisce alla nascita del Flying Circus (1969), serie televisiva che si basa sull'alternarsi di gag comiche e sketch animati realizzati con la tecnica del cut out. La serie, trasmessa dalla BBC, durò per 4 stagioni consecutive (45 episodi ciascuna) riscuotendo un successo enorme e dando il via ad una collaborazione (quella dei Monty Python) che rivoluzionerà le basi del disegno animato sia dal punto di vista formle che contenutistico. Sul set conosce Maggie Weston che diventerà sua moglie nel 1973, compagna di vita che lo sosterrà sempre nella sua lunga carriera cinematografica.
Nel 1974 veste il nuovo ruolo di regista assieme al collega Terry Jones e realizza Monty Python, primo lungometraggio comico che si prende gioco della Storia e raccoglie una serie di gag esilaranti che hanno il gusto del grottesco e del no-sense. Nel 1979 Gilliam cambia nuovamente ruolo e diventa attore nel secondo film collettivo dei Monty Python Brian di Nazareth (diretto da Terry Jones) e nel più famoso Il senso della vita (1983), satira scanzonata dell'esistenza che affronta temi importanti come la morte, il lavoro, la salute o la nascita in un flusso di coscienza fatto di sketch uno di seguito all'altro.
Dopo lo scioglimento del gruppo (ogni componente prenderà strade diverse e non si riuniranno più se non in occasione dei festeggiamenti per il trentennale della loro formazione), Gilliam sceglie definitivamente la strada della regia cinematografica e con la stessa libertà creativa realizza Jabberwocky (1977), ambientato in un medioevo mai esistito. Dopo il viaggio nel passato de I banditi del tempo, comincia a scrivere la sceneggiatura di Brazil (rilettura di "1984" di George Orwell) che dirigerà nel 1985. Qui sperimenta con originalità l'adattamento cinematografico (il romanzo di partenza è solo una fonte d'ispirazione), e privilegia soprattutto la linea della satira e della dissacrazione.
Dopo Brazil, nel 1989 scrive Le avventure del Barone di Münchausen, opera in cui si mescolano effetti speciali sorprendenti (tra i quali un viaggio sulla luna e una caduta dentro un vulcano) e umorismo irriverente in un Settecento demenziale. Malgrado la distribuzione e la promozione del film, la storia dello strampalato barone non riscuote il dovuto successo e finisce per diventare un flop al botteghino.
Ma la creatività di Gilliam trova il riscontro meritato nel 1991, quando realizza La leggenda del re pescatore (Oscar all'attrice non protagonista Mercedes Ruehl): storia di un'amicizia tra un dj radiofonico (Jeff Bridges) di New York e un professore di storia (Robin Williams) che trascorre le sue giornate come un barbone alla ricerca del Santo Graal tra le vie della metropoli.
Dalla commedia drammatica passa alla fantascienza de L'esercito delle dodici scimmie (1995) con Bruce Willis e Brad Pitt protagonisti di un futuro nero, devastato da un virus mortale che ha costretto gli uomini a vivere sottoterra.
Due anni dopo esce Paura e delirio a Las Vegas: l'avvocato Benicio Del Toro e il giornalista Johnny Depp viaggiano (con un trip mentale più che geografico) su una decappottabile da Los Angeles a Las Vegas.
Nel 2001 inizia le riprese di The Man Who Killed Don Quixote, storia di un pubblicitario finito per caso a diventare Sancho Panza, al servizio di Don Chisciotte nella Spagna del 1600. Dopo sei giorni di lavorazione e in seguito a numerosi ostacoli del destino (uragani, malattie e finanziamenti che non arrivano) Gilliam abbandona il progetto. Ma i filmati del backstage diventano un documentario: è così che esce Lost in La Mancha (di Keith Fulton e Louis Pepe), testimonianza di un progetto fallito che esprime allo stesso tempo la magia che si nasconde dietro al cinema e mostra come si muove il genio visionario di Terry Gilliam.
Il regista si riprende nel 2005 con I fratelli Grimm e l'incantevole strega e Tideland - Il mondo capovolto.
L'ultima immaginifica e suggestiva opera è Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo, film che vedeva l'attore australiano Heath Ledger nel ruolo del protagonista Tony.
Il 22 gennaio 2008, la produzione è stata interrotta a causa della morte del giovane attore, e solo dopo un periodo di inattività, Gilliam ha deciso di sostituire Ledger con Johnny Depp, Jude Law e Colin Farrell.
L'ultima sua fatica è The Zero Theorem,  ambientato in un futuro distopico, in arrivo nelle sale italiane nel 2015.

martedì 18 novembre 2014

18 novembre: auguri a Margaret Atwood


Auguri a Margaret Atwood, poetessa, scrittrice e ambientalista canadese, nata a Ottawa, il 18 novembre 1939, seconda di tre figli, da Carl Edmund Atwood, un entomologo, e Margaret Dorothy Killiam, una ex dietologa e nutrizionista. A causa delle ricerche di suo padre la giovane scrittrice trascorse molti periodi dell'infanzia nelle grandi foreste del Québec. Non frequentò la scuola a tempo pieno, fino a quando ebbe 11 anni. Ella divenne una vorace lettrice di raffinata letteratura già da bambina, con le fiabe dei fratelli Grimm, storie di origini canadesi, racconti e poesie. Ha frequentato la Leaside High School a Leaside, Toronto e ha conseguito la maturità nel 1957.
Atwood ha iniziato a scrivere a sei anni e si perfezionò nel corso di dieci anni finché non divenne la sua aspirazione. Nel 1957, ha iniziato gli studi presso la Victoria University di Toronto. Si è laureata nel 1961 con una laurea nelle arti e nella lingua inglese (con lode) e anche in filosofia e francese. Nell'autunno del 1961, dopo aver vinto già alcune medaglie per la stampa delle sue prime poesie, ha iniziato gli studi presso l'Harvard's Radcliffe College. Ha ottenuto un master nel 1962 e portata avanti gli studi per 2 anni, ma non ha mai finito perché non ha completato una tesi su "Il romanzo metafisico inglese" nel 1967. Ha insegnato presso moltissime università.
Nel 1968, ha sposato Jim Polk, con il quale ha divorziato nel 1973. Nel 1976 ha avuto una figlia, Eleanor Atwood Jess Gibson, dal suo compagno, il romanziere Graeme Gibson. È tornata a Toronto nel 1980.  Atwood e il suo compagno sono membri del Partito Verde del Canada e forti sostenitori del leader Elizabeth May. Atwood ha anche forti opinioni sulle questioni ambientali.


Citazioni di Margaret Atwood.

Esiste più di un genere di libertà, diceva Zia Lydia. La libertà di e la libertà da. Nei tempi dell'anarchia, c'era la libertà di. Adesso vi viene data la libertà da. Non sottovalutatelo. (Il racconto dell'Ancella)

Se sei un uomo in un qualsiasi tempo futuro, e ce l'hai fatta sin qui, ti prego ricorda: non sarai mai soggetto alla tentazione del perdono, tu uomo, come lo sarà una donna. È difficile resistere, credimi. Ricorda, però, che anche il perdono è un potere. Chiederlo è un potere, e negarlo o concederlo è un potere, forse il più grande.
Non si tratta del controllo di una persona sull'altra. Forse non si tratta di chi può stare seduto e di chi deve invece inginocchiarsi, alzarsi o sdraiarsi, a gambe divaricate. Forse si tratta del potere di fare qualcosa e poi essere perdonato. (Il racconto dell'Ancella)


martedì 23 settembre 2014

23 settembre: auguri ad Alex Proyas


Auguri ad Alexander Proyas, regista australiano, nato a Il Cairo, il 23 settembre 1963, da genitori greci, si trasferisce in Australia all'età di tre anni.
A diciassette anni inizia a studiare in una scuola di cinematografia e dirige alcuni videoclip. In seguito si muove verso Los Angeles dove lavora per MTV, realizzando spot pubblicitari e videoclip per artisti come INXS, Sting e Alphaville.
Dopo aver diretto molti cortometraggi, nel 1989 dirige il suo primo lungometraggio, il thriller fantascientifico indipendente Spirits of the Air, Gremlins of the Clouds, ricevendo due nomination agli Australian Film Institute.
Nel 1994 dirige Il corvo, tratto dal fumetto di James O'Barr, la travagliata produzione del film ha visto la morte del protagonista Brandon Lee, costringendo Proyas a terminare il film con l'ausilio di effetti speciali e stuntman.
Nel 1998 scrive, dirige e produce Dark City aggiudicandosi molti premi tra cui un National Board of Review Awards 1998. Dopo il film musicale Garage Days, dirige un altro film di fantascienza tratto da un breve racconto di Isaac Asimov, Io, Robot con protagonista Will Smith, ottenendo un ottimo riscontro al botteghino.
Nel 2009 dirige il thriller fantascientifico Segnali dal futuro, con protagonista Nicolas Cage.
Il 16 settembre 2010 la rivista Variety annunciò che Proyas avrebbe diretto il film epico religioso Paradise Lost, basato sull'omonimo poema di John Milton.

domenica 21 settembre 2014

21 settembre 1866: nasce H.G. Wells


Herbert George Wells,  è stato un noto autore di fantascienza e uno degli iniziatori del genere.
Nacque a Bromley, nel Kent, il 21 settembre 1866. Era l'ultimo dei quattro figli di Joseph (Joe) Wells, giardiniere e in seguito negoziante e giocatore di cricket, e Sarah Neal, domestica..
La famiglia rientrava nel ceto della bassa borghesia e solo un'eredità permise loro di aprire un negozio nel quale vendettero porcellane e articoli sportivi, anche se tale attività non rese mai molto, infatti il padre, oltre al ruolo di negoziante, fu giocatore professionista di cricket per il Kent, dal quale ricevette, saltuariamente, diverse somme di denaro.
Nel 1874, in seguito ad un incidente che lo costrinse a letto con una gamba rotta, il dodicenne George Wells dimostrò interesse per la lettura, impegnando le sue giornate con i libri che il padre portava dalla Literary Institute, la biblioteca locale.
Nello stesso anno venne iscritto alla Thomas Morley's Commercial Academy.
Nel 1877 il padre si fratturò una gamba, ponendo fine alla sua carriera di cricker e alle entrate che contribuivano assieme a quelle del negozio al mantenimento della famiglia, obbligando i figli a cercare impieghi come apprendisti per poter così contribuire alle spese famigliari.
Nel 1880, all'età di quattordici anni, il giovane Wells svolse un infelice apprendistato presso il Southsea Drapery Emporium, un'impresa di tessuti a Windsor, dove lavorava tredici ore al giorno, e dormiva assieme agli altri apprendisti. I suoi successivi lavori lo videro impiegato come interno di scuola, commesso di farmacia e nuovamente come apprendista nel campo dei tessuti, fino al 1883. Le
esperienze che visse in questi momenti divennero fonte di ispirazione per due romanzi futuri, Kipps del 1905, e The Weels of Chance del 1896, nei quali vengono descritte le vite degli apprendisti nel campo tessile e le critiche riguardo alla distribuzione della ricchezza globale.
Il padre e la madre di Wells non andarono mai davvero d'accordo, infatti Joseph era un libero pensatore, mentre Sarah era protestante e quando tornò al suo lavoro di domestica a Uppark, le condizioni lavorative che le vennero imposte la portarono a non poter più dedicare tempo al marito e ai figli, costringendo entrambi a vivere una vita sempre più distaccata;
nonostante questo non divorziarono e non costruirono altre relazioni. Quanto a Wells, la serie di fallimenti sul piano lavorativo lo riportarono a Uppark per nuovo impiego.
Nel 1884 Wells torna faticosamente sui banchi di scuola e ottiene una borsa di studio presso il Royal College of Science and Technology di Londra. Qui per tre anni studierà tutte le materie scientifiche, entusiasmandosi in particolare per la nuova teoria darwiniana, di cui diventerà fervente sostenitore. Terminati gli studi diviene aiuto professore in una scuola a Holt, nel Galles settentrionale. Nel 1888 torna ad insegnare a Londra dove entra a far parte del corpo insegnanti della Henley House School e dove completa la sua formazione laureandosi a pieni voti in Zoologia nel 1890.
La sua attività di scrittore si origina però a partire da un'emorragia polmonare che, costringendolo a letto per molto tempo, lo induce a prendere carta e penna e a mettere nero su bianco, a fianco di articoli a sfondo saggistico che andava scrivendo per giornali e riviste (nel 1893 sforna anche un manuale di biologia), le fantasie che da un po' andavano formandosi nella sua fervida mente.
Nel 1895 riesce a pubblicare contemporaneamente un volume di racconti, Il bacillo rubato e altri incidenti e i capolavori La macchina del tempo e La visita meravigliosa. E fu subito un grande successo strepitoso. Lo stesso anno sposa Amy Catherine Robbins, che era stata sua allieva (Wells si era già sposato nel 1891 con la cugina, ma il matrimonio fu annullato).
La serie di romanzi continua praticamente a ritmo serrato e vengono così alla luce in rapida successione L'isola del dr. Moreau, L'uomo invisibile, La guerra dei mondi, Il primo uomo sulla Luna e altri ancora, la cui diffusione lo renderanno autore di fama mondiale.
Raggiunta così la grande notorietà e il benessere economico, H.G. Wells comincia a rivedere il suo atteggiamento e le tematiche da lui affrontate in un'ottica diversa. Anche a causa dello scoppio della prima guerra mondiale, comincia ad interessarsi alla politica e a formulare idee particolari sulla costituzione di uno "Stato universale" (aderì ad una corrente socialista chiamata "fabianesimo" e riuscì persino ad esporre personalmente le proprie idee a Roosevelt e Stalin).
Di quest'epoca sono quattro saggi nei quali espone le sue teorie, e due romanzi utopici nei quali ci sono visioni del futuro in chiave positiva. Il vecchio Wells vedeva la Scienza come un oscuro e misterioso potere negromantico di difficile controllo e di incerte conseguenze; adesso la Scienza viene vista come mezzo per migliorare le condizioni umane e attraverso la quale ricercare il Bello, il Vero e il Giusto.
Questa visione ottimistica verrà purtroppo offuscata di nuovo con l'avvento del nazismo e lo scoppio della seconda guerra mondiale. I suoi ultimi scritti ci fanno infatti tornare in mente il Wells delle origini: con Il destino dell'Homo Sapiens (scritto nel 1939) e Mente agli sgoccioli (del 1945) l'autore sembra condannare definitivamente l'umanità verso la fine senza possibilità di salvezza.
Tormentato da queste oscure visioni H.G. Wells muore a Londra il 13 agosto 1946. Due crateri, uno sulla Luna e l'altro su Marte, sono stati battezzati "Cratere Wells" in suo onore.


Citazioni di H.G. Wells

Gli uomini, infinitamente soddisfatti di se stessi, percorrevano il globo in lungo e in largo dietro alle loro piccole faccende, tranquilli nella loro sicurezza d'esser padroni della materia. Non è escluso che i microbi sotto il microscopio facciano lo stesso. (La guerra dei mondi).

Mediante il tributo di milioni di morti, l'uomo ha conquistato il suo diritto di vita sulla terra, ed essa è sua contro chiunque venga per conquistarla.(La guerra dei mondi)

Un animale può essere feroce e anche astuto, ma per mentire bene non c'è che l'uomo. (L'isola del Dr. Moreau)

venerdì 19 settembre 2014

19 settembre 1911: nasce William Golding


William Golding,  scrittore britannico, Premio Nobel per la letteratura nel 1983, nasce a Newquay (Cornovaglia), il 19 settembre 1911, da un padre dirigente di una scuola elementare, seguace del movimento socialista e da una madre suffragetta. Golding, nonostante questa atmosfera familiare, sin
da piccolo, manifestò una solida fede religiosa.
Proseguì gli studi a Oxford dove studiò dapprima scienze naturali e dopo due anni passò allo studio della letteratura e della filosofia. Nell'autunno del 1934 pubblicò la sua prima raccolta di poesie dal titolo Poems.
Una volta ottenuta la laurea breve, nel 1935, si trasferì in una comunità religiosa, nella quale si accostò alle teorie del filosofo austriaco Rudolf Steiner attinenti all'antroposofia.
Lavorò per due anni come insegnante di inglese in una scuola elementare a sud di Londra, dove il pensiero di Steiner aveva una grande risonanza, e nel 1937 tornò a Oxford per completare gli studi. Successivamente si trasferì a Salisbury dove insegnò in una scuola elementare e conobbe Ann Brookfield, un'attivista comunista che sposò l'anno successivo.
Nel settembre del 1940 nacque il loro primo figlio, David.
Trascorse i primi anni della guerra in parte in mare, arruolato in marina. Grazie alle teorie del nonno minatore, elaborò peculiari concezioni sugli esplosivi che pubblicò in un saggio. Le autorità militari lo invitarono ad entrare in un centro di ricerca per sviluppare le sue teorie che, però, non produssero risultati significativi. Golding ottenne successivamente il comando di una nave e in questo ruolo si mise in luce in varie manovre belliche e nello sbarco in Normandia.
Nel luglio del 1945 nacque la seconda figlia, Judith Diana, nel settembre lasciò la marina e tornò all'insegnamento, sempre a Salisbury.
Nel 1952 cominciò a scrivere un romanzo intitolato Strangers from Within che spedì a diversi editori ottenendo solo risposte negative. Nel 1954 il romanzo venne pubblicato con il titolo Lord of the flies (Il signore delle mosche) dalla casa editrice Faber&Faber diretta da Thomas Stearns Eliot, che suggerì lui stesso il nuovo titolo, ispirandosi ad una metafora di Satana. Il libro si riagganciò all'esperimento portato avanti da Golding nella sua scuola elementare, dove divideva gli alunni in due gruppi pronti a discutere su una questione del giorno, talvolta con un moderatore presente, in altre occasioni in piena libertà. Golding notò che in assenza di un arbitro, spesso la discussione degenerava in rissa.
Nel 1962 abbandonò l'insegnamento per dedicarsi completamente alla scrittura, anche se ricevette la carica d visiting professor presso l'Hollins College in Virginia e da quel momento venne invitato dalle più prestigiose università britanniche.
Negli anni seguenti pubblicò diversi romanzi, anche se dal 1968 riscontrò dei problemi a scrivere, e che descrisse in un diario apposito a partire dal 1971. Nel 1982 gli fu conferita la laurea ad honorem alla Sorbona e l'anno seguente il Premio Nobel per la letteratura. Nel 1988 fu nominato baronetto.
Nel dicembre del 1992 gli venne asportato un melanoma maligno sul volto, la mattina del 19 giugno dell'anno seguente morì a causa di un attacco cardiaco.

Citazioni da Il Signore delle Mosche

La prima cosa a cui si abituarono fu il ritmo del lento passaggio dall'alba al rapido crepuscolo. Accettavano i piaceri del mattino, il bel sole, il palpito del mare, l'aria dolce, come il tempo adatto per giocare, un tempo in cui la vita era così piena che si poteva fare a meno della speranza.


Le più grandi idee sono le più semplici.

"Quel che è peggio, neanch'io me ne curo, certe volte. E se io diventassi come gli altri, e non me ne importasse più... che cosa succederebbe?"

venerdì 22 agosto 2014

22 agosto 1920: nasce Ray Bradbury



Ray Bradbury, scrittore statunitense, innovatore del genere fantascientifico nasce a Waukegan (Illinois), il 22 agosto 1920, da Leonard Spaulding Bradbury, un operaio elettrico statunitense di
origini inglesi, ed Esther Bradbury (nata Moberg), una casalinga svedese.
Nel 1934, durante la Grande depressione, a causa della quale il padre rimase disoccupato, si trasferì con la propria famiglia in California, dove scoprì il mondo della fantascienza, tanto da iniziare a scrivere alcuni racconti sulle riviste del settore. Tra le sue prime opere si contano anche dei
racconti polizieschi e noir.
Nel 1950 raccolse in un unico volume le sue Cronache marziane, che ottennero un vasto successo internazionale.
L'anno successivo seguì il capolavoro per cui è maggiormente ricordato, Fahrenheit 451, una sorta di elogio alla lettura ambientato in una società distopica, che divenne anche un film omonimo di successo diretto da François Truffaut.
Negli anni successivi Bradbury intraprese la carriera di sceneggiatore cinematografico, iniziata con Moby Dick la balena bianca di John Huston, senza però dimenticare la sua carriera di romanziere. Si ricordano infatti Il
grande mondo laggiù, Le meraviglie del possibile, Io canto il corpo elettrico!, Paese d'ottobre, Il popolo dell'autunno, Viaggiatore del tempo, Morte a Venice, Il cimitero dei folli e Le auree
mele del sole.
Negli ultimi anni della sua vita si dimostrò sfavorevole ai libri in formato elettronico, tanto da impedire che le proprie opere venissero pubblicate in forma digitale. Solo nel 2011 ha consentito di pubblicare in formato elettronico il suo romanzo di maggior successo, Fahrenheit 451, sostenendo comunque di preferire il formato cartaceo.
Il 5 giugno 2012, all'età di 91 anni, è morto a Los Angeles, nella villa dove si era ritirato.


Citazioni da Fahrenheit 451 di Ray Bradbury.

Non voleva sapere, per esempio, come una cosa fosse fatta, ma perché la si facesse. Cosa che può essere imbarazzante. Ci si domanda il perché di tante cose, ma guai a continuare: si rischia di condannarsi all'infelicità permanente.

Se non vuoi un uomo infelice per motivi politici, non presentargli mai i due aspetti di un problema, o lo tormenterai; dagliene uno solo; meglio ancora, non proporgliene nessuno.

Riempi loro i crani di dati non combustibili, imbottiscili di "fatti" al punto che non si possano più muovere tanto son pieni, ma sicuri d'essere "veramente bene informati". Dopo di che avranno la certezza di pensare, la sensazione del movimento, quando in realtà sono fermi come un macigno. E saranno felici, perché fatti di questo genere sono sempre gli stessi. Non dar loro niente di scivoloso e ambiguo come la filosofia o la sociologia affinché possano pescare con questi ami fatti ch'è meglio restino dove si trovano. Con ami simili, pescheranno la malinconia e la tristezza.

mercoledì 25 giugno 2014

25 GIUGNO 1903: NASCE GEORGE ORWELL


George Orwell, pseudonimo di Eric Arthur Blair, è stato un giornalista, saggista e scrittore britannico, ritenuto maestro nella fantascienza distopica.
Nasce a Motihari (India), il 25 giugno 1903, da una famiglia di origini scozzesi. Il padre, anglo-indiano, è funzionario dell'amministrazione britannica in India. Orwell si trasferisce in Inghilterra con la madre e le due sorelle nel 1907, a Henley-on-Thames, in Sussex, dove si iscrive al college St. Cyprian di Eastbourne.
Ne esce con una borsa di studio e un forte complesso d'inferiorità, dovuto alle umiliazioni e allo snobismo subiti  negli anni da parte dei compagni di studio e della società inglese. Nel 1917 viene ammesso all'Eton College, che frequenta per quattro anni, e dove ha per insegnante Aldous Huxley (altro grande esponente della letteratura distopica), alle cui opere si ispirerà per 1984, il suo romanzo più celebre. Nel 1922 lascia gli studi per seguire le orme paterne, e tornato in India, si arruola nella Polizia Imperiale in Birmania. Il 22 novembre dello stesso anno arriva a Mandalay.
L'esperienza si rivela traumatica, diviso fra il crescente disgusto per l'arroganza imperialista e la funzione repressiva che il suo ruolo gli impone, e il 1º gennaio 1928 si dimette. Ispirato dall'esperienza di questo periodo scrisse successivamente il romanzo Giorni in Birmania (del 1934). Nello stesso anno 1928 parte per Parigi, dove spera di osservare con i propri occhi i bassifondi delle grandi metropoli europee. In questo periodo inizia a scrivere e lavora come sguattero in alcuni ristoranti. Sopravvive solo grazie alla carità dell'Esercito della Salvezza e sobbarcandosi lavori umilissimi. Un'esperienza che proseguirà anche in patria ispirando il suo romanzo d'esordio Senza un soldo a Parigi e Londra, pubblicato nel 1933 con lo pseudonimo di George Orwell.
Pubblica il suo primo articolo più famoso su Le Monde nel 1928. L'anno successivo si trasferisce a Southwold, nel Suffolk, lavorando da recensore per l'Adelphy e il New Statesman and Nation. Nell'aprile 1932 si trasferisce nel Middlesex, e inizia un lavoro da insegnante come maestro elementare per varie scuole private, che è costretto ad abbandonare per problemi di salute. Nel marzo dell'anno successivo pubblica La figlia del reverendo (1933) e accetta poi un lavoro part-time in una libreria e come critico di romanzi per il New English Weekly. Su commissione del Left Book Club, un'associazione culturale filosocialista, svolge un'indagine nelle zone più colpite dalla depressione economica, che lo porterà, nei primi mesi del 1936 tra i minatori dell'Inghilterra settentrionale.
Le loro misere condizioni saranno descritte in La strada per Wigan Pier, pubblicato nel 1937.
Il 9 giugno 1936 sposa Eileen O'Shaughnessy, sua compagna da un anno. A Wallington si trova la "Bury Farm", la fattoria che, secondo molti, Orwell usò per ambientare La fattoria degli animali. Scoppiata la guerra civile spagnola, vi prende parte combattendo per il Partito Operaio di Unificazione Marxista (P.O.U.M. Partito Obrero de Unificacion Marxista d'ispirazione trotzkista), contro il dittatore Francisco Franco ed è inviato sul fronte aragonese. Colpito alla gola da un cecchino franchista, rientra a Barcellona. Il clima politico è cambiato: con il prevalere della linea del Fronte Popolare e del PCE (stalinista) nel governo repubblicano il POUM e gli anarchici sono dichiarati fuorilegge. Lascia la Spagna quasi clandestinamente.
Di ritorno in Inghilterra scrive Omaggio alla Catalogna (1938), un
diario-reportage contro gli stalinisti spagnoli, accusati di aver tradito lealisti ed anarchici in Spagna.
Durante la seconda guerra mondiale inizia a scrivere La fattoria degli animali, che terminerà nel febbraio del 1944, ma che, per le chiare allusioni critiche allo stalinismo, molti editori si rifiuteranno di pubblicare. (In quel periodo la Russia di Stalin era alleata del Regno Unito contro il nazifascismo). Nel giugno 1944 adotta un bambino con il nome di Richard Horatio Blair, e nel febbraio dell'anno seguente si dimette da direttore del "Tribune" e diviene corrispondente di guerra da Francia, Germania e Austria, per conto dell'"Observer". Nello stesso anno (1945) muore la moglie Eileen, in seguito ad un intervento chirurgico, e "Secker & Warburg" gli pubblicano il suo primo romanzo di successo: La fattoria degli animali.
Dal novembre 1946 all'aprile dell'anno successivo riprende a scrivere per il "Tribune" e nel 1947 si stabilisce con il figlio a Jura, nelle isole Ebridi. Due anni dopo si risposa con Sonia Bronwell, redattrice di "Horizon", e si occupa della revisione della sua opera più celebre: 1984 (scritto nel 1948). Muore per il cedimento di
un'arteria polmonare il 21 gennaio 1950, in un ospedale di Londra, a 46 anni.


Citazioni di George Orwell.

I filosofi, gli scrittori, gli artisti, persino gli scienziati, non hanno solo bisogno di incoraggiamento e di un pubblico: hanno anche bisogno del costante stimolo degli altri. È quasi impossibile pensare senza parlare. [...] Se si elimina la libertà di parola, le facoltà creative inaridiscono. (da Come mi pare)

L'oppressione è il male della gleba, essendo difatti il lato oscuro della pressione. Tutti sono uguali, ma c'è chi è più uguale di altri. Come il lato scaleno di un triangolo equilatero. (La fattoria degli animali)

Se vuoi un'immagine del futuro, immagina uno stivale che schiaccia una faccia umana – per sempre. (1984)


mercoledì 16 aprile 2014

16 APRILE 1922: NASCE KINGLSEY AMIS


Kingsley William Amis, scrittore, poeta e critico letterario britannico, nasce a Londra, il 16 aprile 1922.
Studiò a Londra e presso il St John's College di Oxford, ottenne l'incarico di docente di letteratura inglese a Cambridge e fu poeta tradizionalista.
Iscritto al partito comunista, maturò nel tempo una certa disillusione verso tale scelta politica, abbandonata
definitivamente nel 1956 quando l'URSS invase l'Ungheria.
Le sue prime opere furono la raccolta di racconti Bright November (1947) e il libro di poesie A Frame of Mind (1953). Vicino al gruppo degli Angry Young Men (“giovani Arrabbiati”), che definiva una corrente eterogenea di scrittori inglesi che, negli anni cinquanta, si distinguevano per l'anticonformismo e la denuncia sociale (tra gli altri Alan Sillitoe, John Braine, Angus Wilson, John Osborne, John Wain, Arnold Wesker), ebbe grande successo con il romanzo picaresco Jim il fortunato (Lucky Jim, 1954), forte satira della società del benessere e dell'establishment. Le tematiche sociali continuarono ad affacciarsi nelle varie prose e raccolte poetiche successive: Quell'incerto sentimento (That Uncertain Feeling, 1955), I Like It Here (1958) e  Perché resti con Bang? (One Fat Englishman) del 1963.
Già entusiasmato dalle "sociologie" di autori come Robert Sheckley, C. M. Kornbluth e Frederi,k Pohl, Amis va annoverato anche per essersi posto come uno dei principali promotori del rinnovamento della fantascienza, avviato in territorio britannico e generalmente definito col termine di New Wave: nel 1960 pubblicò la rassegna Nuove mappe dell'inferno (New Maps of Hell), in cui esaminava e interpretava le qualità letterarie del genere. Qui coniò anche la definizione comic inferno per descrivere un certo tipo di antiutopie in chiave sarcastica, riscontrate ad esempio in Robert Sheckley. In collaborazione con Robert Conquest, produsse la serie di antologie di fantascienza Spectrum I-IV (1962-66), che attingeva in buona parte alla «Astounding SF» degli anni cinquanta. Seguirono più tardi il romanzo ucronico Modificazione H. A. (The Alteration, 1976) e un nuovo volume antologico, The Golden Age of Science Fiction (1981).
Del 1965 è invece The James Bond Dossier, saggio di costume sul famoso eroe cinematografico, che Amis scelse poi per protagonista del romanzo Il colonnello Sun (Colonel Sun, 1968).
Il distacco dal partito avvenuto nel 1956 significò per Amis una presa di posizione in senso opposto, esplicandosi, in articoli come Why Lucky Jim Turned Right (1967), attraverso un sostanziale anti-comunismo e perfino conservatorismo, entrambi serpeggianti in opere più tarde tra cui la distopica Russian Hide-and-Seek (1980), che nuovamente in chiave ucronica narra di una Gran Bretagna posta sotto il dominio sovietico. L'ateismo affiora invece in libri più o meno fantastici come La Lega Antimorte (The Anti-Death League, 1966) e L'uomo verde (The Green Man, 1969), raccolta di storie di fantasmi.
Nel 1973 Amis pubblicò Delitto a Riverside Villas (The Riverside Villas Murder), e nel 1978 La rinuncia di Jake (Jake's Thing), finalista al Booker Prize, che poi vinse nel 1986 con Vecchi diavoli (The Old Devils).
Nel 1990 gli fu conferito il titolo di Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico.
Morì a Londra, il 22 ottobre 1995.