mercoledì 30 aprile 2014

30 APRILE: AUGURI A ISABELLA SANTACROCE


Auguri a Isabella Santacroce, scrittrice italiana, nata a Riccione, il 30 aprile 1970.
Frequenta il DAMS di Bologna e si avvicina all'ambiente artistico esponendo sue opere a Parigi, Londra, Tokyo e New York. Il suo esordio letterario avviene a metà anni novanta con la pubblicazione di Fluo, primo libro di una trilogia (gli altri due titoli sono Destroy e Luminal). Il nome della Santacroce venne accostato al gruppo dei Cannibali, movimento letterario sviluppatosi alla fine degli anni novanta (di cui è rappresentativo il volume Gioventù cannibale), formato da giovani scrittori esordienti.
Nel 1998 pubblica Kurt Cobain and Courtney Love. Canzoni maledette, una raccolta di traduzioni dei testi delle più rappresentative canzoni dei Nirvana e delle Hole.
Nel 2001 pubblica  Lovers, il cui tema è l’amore nelle sue varie forme: l’amore della famiglia, l’amore eterosessuale, l’amore omosessuale e l’amore non corrisposto.
Nel 1999 ha inizio una sua collaborazione con la cantautrice Gianna Nannini, che ha portato all'album Aria del 2002, e il cartone animato Momo alla conquista del tempo, dove la scrittrice ha collaborato ai testi. Ha collaborato anche alla scrittura dei testi degli album Grazie (2006) e Giannadream (2009), sempre di Gianna Nannini.
Nel gennaio del 2004 viene pubblicato Revolver e l'anno successivo Dark Demonia, libro illustrato da
Talexi che narra la storia di un angelo destinato all'inferno. L'anno successivo è la volta di Zoo.
Con V.M.18 del 2007, Isabella Santacroce inaugura la trilogia dantesca cosiddetta "Desdemona Undicesima". Il primo romanzo della trilogia, che dei tre romanzi rappresenta l'inferno, parla degli sfrenati libertinaggi compiuti da 3 ragazzine quattordicenni all'interno di un collegio, libro che segna un'ulteriore svolta nello stile narrativo della Santacroce. Nel 2010 esce la seconda parte della trilogia (il paradiso) Lulù Delacroix.
Nel gennaio del 2011 una nuova collaborazione con la cantante Gianna Nannini nella scrittura dei testi dell'album Io e te.
Nel 2012 pubblica il romanzo Amorino, il terzo e ultimo della trilogia "Desdemona Undicesima" (il purgatorio), ambientato nel 1911 in Inghilterra, narra la storia di Albertina e Annetta Stevens, due sorelle gemelle monozigote dalla doppia personalità.


Citazioni di Isabella Santacroce.

E il reale è un incubo nel sogno amplificato oltre il dovuto. (Luminal)

Le speranze nascono quando i sogni si allungano. (Lulù Delacroix)


30 APRILE: AUGURI A LARS VON TRIER



Auguri a Lars von Trier,  regista, sceneggiatore, attore, direttore della fotografia e montatore danese, nato a
Copenaghen, il 30 aprile 1956, figlio di Inger Høst ed Ulf Trier che lo hanno cresciuto in un clima di libertà assoluta.
Frequenta il Lundtofte, un istituto scolastico dai metodi molto autoritari, cosa che entra in contrasto con l'educazione libera che conosce: questo lo spinge ad abbandonare la scuola all'età di 15 anni, ed a finire gli studi con un metodo di insegnamento a distanza solo tre anni più tardi.
Ritenutosi ebreo da parte di padre, solo sul letto di morte la madre gli rivela che Ulf Trier non è biologicamente suo padre, e che quindi non è di origine ebraica. Lars sarebbe figlio di Fritz Michael Hartmann, appartenente ad una illustre famiglia danese di compositori. All'età di 13 anni ha un ruolo nella serie televisiva Hemmelig sommer (1969) (L'estate segreta) di Thomas Winding,
Nel 1976 pubblica su un quotidiano locale un articolo su Strindberg intitolato Al limite della follia.
Nel 1977 gira i suoi primi due cortometraggi: Orchidégartneren (Il giardiniere delle orchidee) e Menthe - la bienheureuse (Menthe - la ragazza felice), quest'ultimo girato in francese.
Vince il concorso per entrare al Danish Film Institute, con cui realizza altri film, Nocturn e Befrielsesbilleder (Immagine di una liberazione), scritti dal compagno di corso Tom Elling. Ma il primo vero successo arriva nel 1984 con L'elemento del crimine (Forbrydelsens element), scritto ancora una volta con l'amico Tom Elling e Niels Vørsel. Il film, un insuccesso in patria, vince parecchi premi all'estero, tra cui quello per il miglior contributo tecnico al Festival di Cannes. Il film fa parte di un'ideale trilogia, Europa. Il secondo episodio è Epidemic (1987), girato con pochi mezzi, tanto che i ruoli  principali sono coperti da von Trier stesso e dal co-sceneggiatore Niels Vørsel. Nel film è presente Cæcilia Holbek,  la prima moglie del regista, che compare anche nel terzo episodio della trilogia, Europa (1991), in cui lo stesso von  Trier interpreta una piccola parte.
Prima del successo internazionale, si divide spesso fra cinema e televisione.
Per la televisione danese nel 1988 gira il film Medea, riprendendo un lavoro incompiuto di Carl Theodor Dreyer, suo maestro spirituale. Dreyer, infatti, aveva adattato per lo schermo il dramma di Euripide, ma non lo aveva mai girato.
All'epoca della sua uscita, però, il lavoro non piace.
Nel 1992 fonda la casa di produzione cinematografica Zentropa assieme al produttore Peter Aalbæk Jensen.
Il successo televisivo lo raggiunge nel 1994 quando esce The Kingdom - Il Regno (Riget), con Ernst-Hugo Järegård protagonista di una storia a metà fra horror e commedia. La miniserie ha così tanto successo che 3 anni dopo esce The Kingdom 2 (Riget II, 1997), che riprende la storia interrotta. In tutte e due le serie, alla fine di ogni puntata appare von Trier in persona, in smoking, a commentare la puntata: lo smoking è quello appartenuto a Dreyer.
Le onde del destino (Breaking the Waves, (1996) è il primo film realizzato da von Trier dopo aver redatto il manifesto Dogma 95, ma l'opera è un compromesso tra lo stile precedente del regista e quello del manifesto stesso.
La pellicola che viene girata secondo i dettami del Dogma 95 è Idioti (Idioterne, 1998).
Nel 2000 riesce a ottenere un grande riscontro al botteghino con Dancer in the Dark, interpretato dalla cantante islandese Björk. Il film è un musical sui generis ed è uno dei primi ad usare la tecnica di ripresa completamente digitale.
Il successo ottenuto dal film consente a von Trier di poter ingaggiare una diva hollywoodiana come Nicole Kidman per il suo Dogville del 2003. Si tratta della prima opera di una nuova trilogia, che ha questa volta come protagonisti gli Stati Uniti d'America. Il secondo capitolo del progetto è Manderlay, in cui Bryce Dallas Howard prende il ruolo che fu della Kidman. Prima di concludere la trilogia America: terra dell'opportunità, von Trier scrive e dirige una commedia ambientata nel mondo aziendale: Il grande capo (Direktøren for det hele, 2006). Nel 2009 realizza Antichrist, un horror in cui per alcune scene, come avvenuto con Idioti, utilizza attori pornografici professionisti. La protagonista Charlotte Gainsbourg vince a Cannes il premio d'interpretazione, assegnato due anni dopo a Kirsten Dunst per il suo ruolo di
sposa depressa nell'apocalittico Melancholia, vincitore di tre European Film Awards: miglior film europeo dell'anno, miglior fotografia (Manuel Alberto Claro) e migliore scenografia (Jette Lehmann).
Il 25 dicembre 2013 esce a Copenaghen Nymphomaniac, con Charlotte Gainsbourg. Von Trier gira due
versioni del film, una soft e un'altra hardcore, utilizzando anche qui attori hard come controfigure.

 

martedì 29 aprile 2014

29 APRILE 1936: NASCE ALEJANDRA PIZARNIK


Alejandra Pizarnik, nasce come Flora Pizarnik il 29 aprile 1936 a Buenos Aires, figlia di immigrati ebrei, di origine russa e polacca, che si occupavano di commercio di gioielli.
Fin dall'adolescenza era piuttosto introversa, il suo temperamento era aggravato dal fatto di soffrire d'asma e balbuzie, inoltre assumeva anfetamine per non ingrassare.
Studiò Lettere e Filosofia all'Università di Buenos Aires e, in seguito, pittura con Juan Batlle Planas.
Nel 1960 si trasferì a Parigi, lavorando come traduttrice e studiando  Letteratura e Storia delle religioni alla Sorbona; rimase in Francia fino al 1964.
Amica di Julio Cortázar, Octavio Paz e Antonio Beneyto, fermamente apolitica e influenzata dalla poesia di Antonio Porchia, i simbolisti francesi (soprattutto Rimbaud e Mallarmé), dal romanticismo e i surrealisti, scrisse poesie caratterizzate da una grande sensibilità e inquietudine, trattando temi come la solitudine, l'infanzia, il dolore e la morte
Il suo primo libro fu “La Tierra Más Ajena” (1955),in seguito pubblicò “La Última Inocencia” (1956), dedicato al suo psicanalista Oscar Ostrov, “Las Aventuras Perdidas” (1958), “Árbol De Diana” (1962), “Los Trabajos y Las Noches” (1965), “Extracción De La Piedra De La Locura” (1968) ed “El Infierno Musical” (1971). Scrisse in prosa “La Condesa Sangrienta” (1971).
Si suicidò a soli 36 anni. il 25 settembre 1972, a Buenos Aires.


La notte

So poco della notte
ma la notte sembra sapere di me,
e in più, mi cura come se mi amasse,
mi copre la coscienza con le sue stelle.
Forse la notte è la vita e il sole la morte.
Forse la notte è niente
e le congetture sopra di lei niente
e gli esseri che la vivono niente.
Forse le parole sono l’unica cosa che esiste
nell’enorme vuoto dei secoli
che ci graffiano l’anima con i loro ricordi.

Ma la notte deve conoscere la miseria
che beve dal nostro sangue e dalle nostre idee.
Deve scaraventare odio sui nostri sguardi
sapendoli pieni di interessi, di non incontri.

Ma accade che ascolto la notte piangere nelle mie ossa.
La sua lacrima immensa delira
e grida che qualcosa se n’è andato per sempre.

Un giorno torneremo ad essere.

29 APRILE 1863: NASCE COSTANTINO KAVAFIS


Costantino Kavafis, poeta e giornalista greco, nasce ad Alessandria d'Egitto, il 29 aprile 1863, da famiglia greca. Suo padre, Petros, aveva una ditta di import-export. Nel 1872, dopo la morte del padre, avvenuta nel 1870, Kavafis e la sua famiglia furono costretti a trasferirsi a Liverpool e a Londra.
Kavafis tornò ad Alessandria nel 1879.
Lo scoppio delle rivolte nazionaliste nel 1885 costrinse la famiglia a muoversi ancora, questa volta a Costantinopoli. In quell'anno stesso, però, Kavafis ritornò ad Alessandria, dove visse per il resto della sua
vita.
Inizialmente lavorò come giornalista; successivamente divenne agente di Borsa (occupazione che mantenne fino al 1902); poi nel 1892 lavorò come interprete anche al Ministero egiziano dei lavori pubblici, nel settore delle Irrigazioni.
Dal 1891 al 1904 pubblicò alcune poesie, che gli fruttarono una certa fama per tutta la vita. Morì il 29 aprile 1933.
Dalla sua morte, la fama di Kavafis è cresciuta, e oggi è considerato uno dei più grandi poeti greci.


Citazioni di Costantino Kavafis.

Lei avanza, | la santa Croce. Nei quartieri | dove vivono i Cristiani nel rispetto di Dio | lei porta la gioia e la consolazione: | escono, i fedeli, sulla soglia delle loro case | e le si inginocchiano davanti pieni di allegria – | davanti a lei, la Croce, forza e salute dell'universo. (da Grande processione di preti e di laici)


Non credete soltanto a ciò che vedete. | È più profondo lo sguardo dei poeti. | Per loro la Natura è un giardino di casa. (da Corrispondenze secondo Baudelaire)

lunedì 28 aprile 2014

28 APRILE: AUGURI A TERRY PRATCHETT


Auguri a Terry Pratchett, scrittore e glottoteta, nato a Beaconsfield in Buckinghamshire il 28 aprile 1948, unico figlio di David ed Eileen Pratchett.
Si trasferì nel 1957 con la famiglia a Bridgwater (Somerset). I suoi interessi comprendevano l'astronomia: collezionò le Brooke Bond tea cards riguardanti lo spazio, possedeva un telescopio e desiderava diventare un astronomo, ma non possedeva le necessarie abilità matematiche. Ciò lo indusse ad interessarsi alla fantascienza sia britannica che americana e frequentò le convention su tale tema a partire dal 1963 fino a quando non ottenne il suo primo impiego un paio di anni dopo. Le sue prime letture comprendevano i romanzi di Herbert George Wells ed Arthur Conan Doyle.
All'età di tredici anni pubblicò "The Hades Business", il suo primo racconto, ospitato dal giornale della scuola che frequentava, racconto che venne poi ripubblicato dalla rivista "Science Fantasy" nel 1961.
Risale al novembre del 1965 "Night Dweller", il suo secondo racconto, pubblicato dalla rivista "New Worlds" n° 156. Sempre nel 1965 Sir Pratchett lasciò la scuola per lavorare come giornalista al "Bucks Free Press", dove tra le altre cose scrisse varie storie per la sezione "Children's Circle" con lo pseudonimo di Uncle Jim.
Un evento fondamentale per la futura carriera di sir Pratchett avvenne nel 1968, quando intervistò Peter Bander Van Duren, co-direttore di una piccola casa editrice, ed a cui accennò del suo manoscritto "The Carpet People". Dello stesso anno è anche il matrimonio con Lyn in 1968, con la quale si trasferì a Rowberrow (Somerset) nel 1970.
Nel 1971 Van Duren ed il suo socio d'affari Colin Smythe (della Colin Smythe Ltd Publishers) pubblicarono il romanzo, contenente illustrazioni realizzate dallo stesso Pratchett.
Nel 1976 nacque la figlia Rhianna, attualmente giornalista ed anche lei scrittrice fantasy. Dello stesso anno è la pubblicazione del romanzo "The Dark Side of the Sun".
Dopo altre due esperienze lavorative con le testate giornalistiche di provincia Western Daily Press e Bath Chronicle, nel 1980 Sir Pratchett venne assunto come addetto dell'ufficio stampa della Central Electricity Generating Board in un'area che comprendeva tre centrali nucleari.
Nel 1981 venne pubblicato "Strata".
E' del 1983 la nascita di "Discworld" con la pubblicazione del romanzo "The Colour of Magic" da parte di Colin Smythe (agente di Pratchett). I diritti per la pubblicazione nel formato paperback vennero presto acquistati dalla casa editrice Corgi Books, la quale contribuì in modo rilevante al successo della pubblicazione grazie al suo supporto con una promozione molto efficace e la sua proposta alla BBC come un serial diviso in sei parti, trasmesso durante la trasmissione "Woman's Hour". L'entusiasmo dimostrato dal pubblico fu tale che nel 1987 venne trasmesso anche l'adattamento radiofonico di "Equal Rites".
Nel 1987 Sir Pratchett, dopo aver terminato la stesura di "Mort", decise di dedicarsi a tempo pieno alla carriera di scrittore e si dimise dall'impiego come addetto dell'ufficio stampa della Central Electricity Generating Board.
Nel 1989 Sir Pratchett grazie al romanzo "Pyramids" vinse il "British Science Fiction Award".
Nel 1996 The Times definì Pratchett come lo scrittore britannico al vertice della classifica delle vendite e dei guadagni.
Nel 1998 Sir Pratchett per i suoi servizi resi alla letteratura ha ricevuto l'onorificenza del titolo di Officer of the Order of the British Empire (OBE).
Nel 1993 la famiglia Pratchett si traferì nel villaggio di Wiltshire, a nord-est di Salisbury, dove tutt'oggi vive.
Nel 1994 Sir Pratchett fu "Fantasy and Science Fiction Author of the Year" britannico.
Risale al 1999 il dottorato honoris causa in Lettere dall'Università di Warwick (il primo della lunga serie).
Nel 2001 vinse la Carnegie Medal per il romanzo per ragazzi "The Amazing Maurice and his Educated Rodents".
Del 2003 è  "Prometeus Award" per il romanzo "Night Watch". In tale anno inoltre Pratchett si è confermato come uno degli autori britannici più amati unendosi a Charles Dickens con cinque romanzi nella classifica della BBC "Big Read Top 100", quattro dei quali appartenevano al ciclo di Discworld.
Nell'agosto del 2007 allo scrittore è stato diagnosticato un leggero ictus, probabilmente risalente al 2004 o al 2005 e responsabile del danneggiamento della parte destra del cervello. L'evento sembrava aver danneggiato le abilità motorie, mentre la capacità di scrivere non era stata alterata. Ma l'11 dicembre 2007 Pratchett annunciò ai suoi lettori la diagnosi di una forma molto rara di morbo di Alzheimer precoce, probabile responsabile dell'ictus: l'atrofia corticale posteriore di cui soffre porta alla riduzione del volume di aree della parte posteriore del cervello. Lo scrittore affermò che sentiva di poter scrivere ancora alcuni libri.
Del 2007 è il "Locus Award for Best Young Adult Book" per il romanzo "Wintersmith".
Nel marzo del 2008 Pratchett ha annunciato che avrebbe donato la somma di un milione di dollari all'Alzheimer's Research Trust.
Il gesto dello scrittore ha ispirato alcuni fan a dare il via ad una campagna su Internet con il titolo "Match it for Pratchett", con lo scopo di raccogliere un altro milione di dollari da aggiungere alla donazione.
Dal 18 febbraio 2009 Terry Pratchett si fregia del titolo di Sir: ha ricevuto a Buckingham Palace dalla regina Elisabeht del Regno Unito l'investitura a cavaliere (Knight Bachelor) per i suoi servizi alla causa della letteratura.
In un articolo Sir Pratchett ha affermato che spera di poter ricorrere a quello che lui definisce "suicidio assistito" prima che il processo di degenerazione giunga ad un punto critico.
E' stato uno dei primi scrittori ad aver utilizzato Iternet come mezzo per comunicare con i propri lettori, soprattutto attraverso il newsgroup di Usenet alt.fan.pratchett nell'arco di un decennio.
E' stato l'autore best-selling britannico degli anni '90 e nel dicembre del 2007 è stato stimato che abbia venduto oltre 55 millioni di libri in tutto il mondo, tradotti in 36 lingue.


Citazioni di Terry Pratchett.

Il talento definisce soltanto quello che fai. Non definisce quello che sei. Quando sai quello che sei, puoi fare qualsiasi cosa. (Stregoneria)

Erano sorprendenti quelle storie mistiche. Bastava dire una bugia e poi quando non se ne aveva più bisogno dirne un'altra e assicurare tutti che stavano progredendo sulla via della saggezza. A quel punto, invece di scoppiare tutti a ridere, ti seguivano ancora di più, sperando che al centro di tutte quelle bugie avrebbero trovato la verità. Un passo alla volta arrivavano ad accettare l'inaccettabile. (A me le guardie!)

La vita è come guardare un film, pensò. Solo che ti sembra di essere entrato sempre dieci minuti dopo l'inizio dello spettacolo e nessuno vuole raccontarti la trama, così devi capirla da solo. E non hai mai, davvero mai la possibilità di restare per il secondo spettacolo. (Stelle cadenti)

28 APRILE: AUGURI AD HARPER LEE


Auguri ad Harper Lee, scrittrice statunitense, nasce a Monroeville (Alabama), il 28 aprile 1926;   figlia di un avvocato, aveva tre fratelli.
Fu amica di Truman Capote, che già nella prima infanzia le consigliò di scrivere racconti. Lasciò il lavoro per scrivere il suo primo libro, To kill a mockingbird (Il buio oltre la siepe), che le diede la fama e per il quale si ispirò alla sua famiglia e agli ambienti della sua città, per il quale vinse il premio Pulitzer. Dal romanzo fu tratto, nel 1962, l'omonimo film, diretto da Robert Mulligan e interpretato da Gregory Peck che venne premiato con 3 Oscar.
Il 5 novembre 2007 è stata premiata con la più alta onorificenza civile statunitense, la Medaglia presidenziale della libertà, per il suo primo e più famoso romanzo.

 

domenica 27 aprile 2014

27 APRILE 1935: NASCE THEO ANGELOPOULOS


Theo Angelopoulos, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico greco, nasce ad Atene il 27 aprile 1935.
Si laureò in legge all'Università di Atene trasferendosi poi nel 1962 a Parigi dove s'iscrisse all'IDHEC-Institut des hautes études cinématographiques per studiare cinema. Nel 1964 tornò in Grecia e
diresse fino al 1967 il quotidiano di sinistra "Democratic Change" che venne chiuso con l'avvento al potere della dittatura dei colonnelli.
Esiliato, si recò a Parigi e all'età di 33 anni diresse il cortometraggio La trasmissione (1968) che ottenne buoni consensi. Rassicurato da questo esordio, girò il thriller Ricostruzione di un delitto (1970) e la trilogia
greca I giorni del '36 (1972), La recita (1975) e I cacciatori (1977) sugli abusi dei vari governi avvicendatisi in Grecia. L'ultima pellicola della trilogia vinse l'Orso d'oro al Festival di Berlino.
Dopo Alessandro il Grande (1980) tornò nella sua patria e
diresse il documentario Viaggio a Cyteria (1984). Firmò poi il film Il volo (1986), con protagonista Marcello Mastroianni. Altro film importante è Paesaggio nella nebbia (1988).
Uno dei suoi film più celebri, Il passo sospeso della cicogna, ebbe come protagonisti Marcello Mastroianni e Jeanne Moreau. Dopo Lo sguardo di Ulisse (1995) iniziato con Volontè, che morì durante le riprese, e continuato da Harvey Keitel, sulla guerra dei nell'ex-Jugoslavia, diresse Bruno Ganz in L'eternità e un giorno (1998). Entrambi i film ebbero un notevole successo al Festival di Cannes. Nel 2004, con La sorgente del fiume, realizzò il primo film di una sua nuova trilogia. Il secondo della trilogia, intitolato La polvere del tempo è stato presentato al festival di Berlino 2009.
La sera del 24 gennaio 2012, mentre attraversava una strada, Angelopoulos subì un gravissimo incidente, finendo investito dalla moto di una guardia speciale non in servizio. L'incidente è avvenuto a Keratsini-Drapetsona, località dell'Attica a ovest del Pireo nella quale Angelopoulos stava effettuando delle riprese. Gravemente ferito, venne soccorso e trasportato nell'ospedale del Falero, in condizioni disperate. La morte sopraggiunse poche ore dopo, intorno alle 22:00, a causa di una emorragia interna. A causa della sua morte, L'altro mare (con Toni Servillo) rimane incompiuto.


27 APRILE 1873: NASCE ROBERT WIENE


Robert Wiene,  regista, sceneggiatore e produttore cinematografico tedesco, nasce a Breslavia, il 27 aprile 1873, suo padre era Carl Wiene, un noto e popolare attore teatrale. Conrad, suo fratello minore, divenne anch'egli attore. Robert all'inizio frequentò i corsi di legge all'Università di Berlino. Dal 1908, entrò anche lui nel mondo dello spettacolo con piccole parti in teatro.
I film più noti di Wiene sono l'horror del 1919, Il gabinetto del dottor Caligari e un adattamento di Delitto e castigo, Raskolnikow (1923), entrambi profondamente influenzati dal cinema tedesco dell'epoca.
Dopo che Hitler ebbe preso il potere in Germania, Robert Wiene lasciò Berlino, recandosi prima a Budapest, dove diresse Eine Nacht in Venedig (1934), poi a Londra, e infine a Parigi dove provò a produrre, assieme a Jean Cocteau, il remake sonoro de Il gabinetto del dottor Caligari.
Wiene morì di cancro a Parigi il 17 luglio 1938, dieci giorni prima di finire la produzione del film di spionaggio Ultimatum. Il film fu poi completato da Robert Siodmak.

 

sabato 26 aprile 2014

26 APRILE 1905: NASCE JEAN VIGO


Jean Vigo, regista francese, considerato uno dei massimi maestri del cinema, nonostante la sua breve vita-
Nato a Parigi, il 26 aprile 1905, era  figlio dell'anarchico Eugène Bonaventure de Vigo, il direttore del
giornale Le Bonnet Rouge, relativamente influente, il quale si firmava Miguel Almereyda (il cognome è anagramma di Y a la merde). Nel 1914 suo padre viene arrestato e chiuso nella prigione di Fresnes.
Verrà trovato morto, strangolato dai lacci delle sue scarpe.
Negli anni della scuola passa da un liceo all'altro, senza riuscire a socializzare con i compagni di scuola.
Nel 1929 realizza À propos de Nice, un film muto di 25 minuti che esamina le disuguaglianze sociali nella Nizza degli anni 1920. Nel 1931 gira Taris, roi de l'eau, un documentario di 11 minuti sul campione di nuoto Jean Taris, tra le prime opere con riprese subacquee.
Nel 1933 gira Zéro de conduite, film di soli 47 minuti che rappresenta una ribellione scolastica.
Infine nel 1934 realizza L'Atalante, lungometraggio che la tubercolosi non gli consentirà di finire. Si tratta di una delle storie d'amore più amate dagli appassionati e dagli studiosi di cinema.
Jean Vigo muore di tubercolosi a Parigi il 15 ottobre 1934 e viene sepolto nel Cimetière Parisien de Bagneux.
I suoi film negli anni trenta vengono giudicati antipatriottici e vengono censurati dalle autorità governative francesi.
Successivamente sono entrate fra le opere che hanno influenzato maggiormente i successivi sviluppi della
cinematografia francese e mondiale.
Tra i registi influenzati da Jean Vigo si possono citare Luis Buñuel, François Truffaut e Steve McQueen.
.Nel 1951 viene istituito in suo onore il Premio Jean Vigo, premio che spesso è riuscito a segnalare validi giovani registi. In Francia sono numerosi i cineclub intitolati a Jean Vigo.

 

26 APRILE 1798: EUGÈNE DELACROIX


Eugène Delacroix pittore francese, nasce a Saint-Maurice il 26 aprile 1798 da Charles, ministro degli esteri sotto il Direttorio e poi prefetto imperiale a Marsiglia e Bordeaux e da Victoire Oeben, figlia del famoso ebanista di Luigi XVI.
Morto il padre nel 1806 a Bordeaux, la famiglia si trasferisce a Parigi, dove Eugène si iscrive al liceo imperiale crescendo con l'amore per la letteratura, la musica e l'arte.
Nell'ottobre 1815 è nello studio di Pierre-Narcisse Guérin e due anni più tardi si iscrive all'Ecole des Beaux-Arts, dove stringe amicizia con Géricault.
La prima commissione pubblica è del 1819, quando dipinge per la chiesa di Orcemont la "Vergine delle messi", ispirata a Raffaello. Del 1820 è l'incarico di eseguire la "Vergine del Sacro Cuore" per il vescovado di Nantes.
Nel 1822 la carriera di Eugène Delacroix prende brillantemente il via quando fu ammesso per la prima volta al Salon: "La barca di Dante" (Louvre, Parigi), una scena melodrammatica dell'Inferno dantesco, fu il centro di discussione della mostra e fu comprato dallo stato.
Due anni dopo ebbe un altro successo al Salon con il "Massacro di Scio" (Louvre), ispirato alle recenti atrocità turche durante la guerra d'indipendenza della Grecia.
Antoine-Jean Gros, che aveva ammirato "La barca di Dante", lo definì  "il massacro della pittura", ma gli fu assegnata una medaglia d'oro e ancora una volta fu comprato dallo stato.
Nel 1830 Eugène Delacroix dipinge "La Libertà che guida il popolo", che sarà esposta al Salon del 1831 e che gli vale la Legion d'Onore.
Una grande fonte d'ispirazione per il lavoro di Delacroix venne dal nord Africa, dopo che nel 1832 visitò Spagna, Marocco e Algeria con il gruppo di persone che circondava il conte de Mornay (capo di una missione diplomatica presso il sultano del Marocco) e acquisì un ricco repertorio dell'immaginario esotico che utilizzò per il resto della sua vita.
Negli anni fra il 1833 e il 1843 Eugène Delacroix riceve commissioni di importanti lavori come la decorazione della Sala del re di palazzo Borbone, la Pietà per la chiesa di Saint-Denis-du-Saint-Sacrament, la decorazione della biblioteca del Lussemburgo, una serie di litografie per l'Amleto di Shakespeare e la decorazione della Camera dei Deputati.
Nel 1850 riceve l'incarico di eseguire il soffitto della Galleria di Apollo al Louvre, al quale fanno seguito le pitture del Salone della Pace all'Hotel de la Ville.
Delacroix ebbe una grande influenza su una vasta schiera d'artisti, in particolare per il suo uso del colore, in particolare fu fonte d'ispirazione per gli impressionisti.
Muore a Parigi il 13 agosto 1863.

 

26 APRILE 1711: NASCE JEANNE-MARIE DE BEAUMONT


Jeanne-Marie Leprince de Beaumont era una scrittrice francese, autrice di molti racconti diventati classici della letteratura dell'infanzia e della gioventù, tra cui La Bella e la Bestia. Nata a Rouen, il 26 aprile 1711, lavorò come istitutrice presso la corte di Lorena, dove svolgeva funzioni di dama di compagnia e di insegnante di musica fino al suo matrimonio con Monsieur de Beaumont. Iniziò molto giovane la sua attività di scrittrice, dopo la separazione dal marito e l'annullamento del suo matrimonio, Si trasferì quindi a Londra, dove fondò una rivista periodica, Il Magazzino degli adolescenti, in cui si trattavano temi letterari e
scientifici e lezioni scolastiche per bambini.
Nel corso della sua vita scrisse in tutto una settantina di opere, ma la notorietà le venne grazie al Magazzino dei bambini, pubblicato nel 1757, che contiene la sua riduzione del racconto La Bella e la Bestia. Questo racconto era già stato pubblicato una prima volta in Francia nel 1740, nella versione di Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve, ma fu la versione di Jeanne-Marie Leprince a farlo diventare famoso ed è proprio su questa versione che si basano la maggior parte degli adattamenti successivi.
Risposatasi (ebbe sei figli dal nuovo matrimonio), rientrò definitivamente in Francia nel 1776, stabilendosi in Savoia dove trascorse gli ultimi anni di vita.
Morì a Chavanod, l'8 settembre 1780.

venerdì 25 aprile 2014

25 APRILE 1873: NASCE WALTER DE LA MARE


Guarda ad ogni cosa bella ogni ora | Come se fosse l'ultima. (Walter de la Mare)

Walter de la Mare, poeta e scrittore britannico, nacque a Charlton (Kent), da una famiglia benestante. Suo padre,  James Edward Delamaere, era impiegato della Banca d'Inghilterra, sua madre, Lucy Sophia Browning Delamare, era parente del poeta Robert Browning. Studiò a Londra, alla St. Paul's Cathedral Choir School, che lasciò a 16 anni. Dal 1890 al 1908 lavorò a Londra  nel dipartimento di statistica della Standard Oil. Nel 1892, De la Mare si affiliò al Club Drammatico Amatoriale Esperanza, dove incontrò e si innamorò di Elfrida (Elfie) Ingpen, la primadonna. Elfie aveva dieci anni più di De la Mare. Il 4 agosto 1899 De la Mare ed Elfie, che era incinta, si sposarono. Cominciò la sua carriera di scrittore nel 1895, il suo primo racconto fu 'Kismet',  pubblicato con lo pseudonimo di Walter Ramal.
Dal 1908 si dedicò totalmente alla scrittura, si rititò a Taplow, nel Buckinghamshire, con la moglie Constance Elfrida Ingpen e i loro 4 figli. Pubblicò libri per l'infanzia e storie dell'orrore psicologiche, come  "Seaton's Aunt" (La zia di Seaton) e "Out of the Deep" (Fuori dal profondo). Il suo romanzo del 1921, Memoirs of a Midget ("Memorie di un nano"), vinse il James Tait Black Memorial Prize per la fiction.
Morì a Twickenham, vicino Londra , il 22 giugno 1956.

giovedì 24 aprile 2014

24 APRILE: AUGURI A IVAN ZUCCON


Auguri a Ivan Zuccon, regista italiano di film di genere horror, nato il 24 aprile 1972.
Fin da adolescente si appassiona al genere horror ed inizia a filmare, prima in Super 8 e poi in video. Nel 1995 inizia a realizzare dei cortometraggi che lo fanno conoscere nell'ambiente cinematografico internazionale, a seguito della partecipazione a numerosi festival cinematografici.
In Italia i suoi film sono ormai dei cult anche se la maggior parte del pubblico italiano rimane fredda davanti al suo nome. Diversamente da quello che succede qui all'estero Ivan Zuccon è un regista molto apprezzato dalla critica e ammirato da tanti altri registi e cinefili. Molto spesso ha affermato di aver preso spunto dai racconti di Lovecraft, dai quali sono tratte le sceneggiature di alcune sue opere quali L'Altrove, La casa sfuggita e Colour from the Dark.



mercoledì 23 aprile 2014

I REALISMI MAGICI: L'IMPERCETTIBILE CONFINE TRA REALTÀ E IMMAGINAZIONE


Il termine "realismo magico" può avere sfumature di significato diverse e riguardare differenti ambiti.
Ciò che però accomuna le varie situazioni artistiche è una rappresentazione della realtà, apparentemente molto lucida, da cui trapelano elementi fuori dall'ordinario.
Il termine è stato utilizzato per i seguenti movimenti artistici o letterari:

  1. Nei riguardi della corrente artistica degli anni Venti della Nuova Oggettività, la pittura metafisica di Giorgio De Chirico, l'arte del Ritorno all'Ordine e quella di Edwar Hopper; tutte tendenze artistiche che, da un lato, ritornavano alla concezione classica e realistica della rappresentazione artistica, dall'altro, creavano atmosfere quasi oniriche.
  2. In letteratura è stato utilizzato per indicare una corrente che, a partire da Cent'anni di solitudine di Gabriel García Márquez, ha segnato il boom letterario dell'America latina, oppure per indicare testi postcoloniali in generale.
  3. Qualsiasi testo in cui l'elemento soprannaturale emerge insospettato nelle pieghe della vita di tutti i giorni e, in particolare,  come sottocategoria del romanzo postmoderno, per il ribaltamento dei concetti di tempo, spazio e realtà.
Andremo dunque ad analizzare negli articoli successivi i vari realismi magici, cercando di dare una panoramica esaustiva degli ambiti in cui tale termine è stato utilizzato.

23 APRILE 1899: NASCE VLADIMIR NABOKOV


Vladimir Nabokov, scrittore, saggista, critico letterario, drammaturgo e poeta russo naturalizzato statunitense, nasce a  Pietroburgo, il 23 aprile 1899.
Figlio di Vladimir Dmitrievič Nabokov, noto politico che finì assassinato, ed Elena Ivanovna Rukavišnikova, nacque da una nobile famiglia russa a San Pietroburgo, dove trascorse l'infanzia e la giovinezza in una casa che ora ospita un museo dedicato allo scrittore. Poiché in famiglia si parlava correntemente sia il russo sia l'inglese sia il francese, fin dalla sua più tenera età Nabokov fu in grado di comprendere e parlare queste lingue.
I Nabokov lasciarono la Russia dopo la rivoluzione del 1917 per recarsi in una tenuta di alcuni amici in Crimea, dove rimasero per un anno e mezzo. A seguito della disfatta dell'Armata bianca in Crimea, abbandonarono definitivamente la Russia e si trasferirono in Occidente, in Gran Bretagna.
Nel 1922 completò gli studi di slavo e di lingue romanze al Trinity College dell'Università di Cambridge. Si trasferì quindi a Berlino dove il padre venne assassinato il 28 di marzo e poi a Parigi, acquistando una sempre maggiore notorietà nell'ambiente dei russi emigrati, grazie ai suoi primi scritti in russo, pubblicati sotto lo pseudonimo di Sirin. Nel 1925 sposò Vera Slonim dalla quale, nel 1934 ebbe un bambino di nome Dmitri.
Nel 1926 uscì il suo primo romanzo, "Masenka", a cui seguirono un paio di anni dopo "Re donna fante" e poi via via "La difesa di Luzin", "L'occhio", "Camera oscura", "Gloria" e il racconto kafkiano "Invito a una decapitazione".
In seguito all'osservazione della società americana e delle sue contraddizioni, scrive "La vita vera di Sebastian Knight" e, nel 1955 pubblica il libro che gli darà fama, ossia "Lolita".
In seguito Nabokov pubblicò altri libri di grande spessore, come ad esempio "Pnin" ironica esplorazione del mondo dei college statunitensi, e "Fuoco pallido" anch'esso ambientato nel mondo dei college.
Morì a Montreaux il 2 luglio 1977.



Citazioni di Vladimir Nabokov

Penso come un genio, scrivo come uno scrittore brillante, e parlo come un bambino. (da Intransigenze)

Non essere sicuro di apprendere il passato dalle labbra del presente. Non fidarti neanche del mediatore più onesto. Ricorda che ciò che ti vien detto ha sempre un triplice aspetto: riceve una certa forma da chi racconta, è rimodellato da chi ascolta ed è occultato a entrambi dal morto di cui si narra la storia. (da La vera vita di Sebastiano Knight)

Era amore a prima vista, a ultima vista, a eterna vista. (da Lolita)


23 APRILE 1775: NASCE WILLIAM TURNER


William Turner, pittore e incisore inglese, nasce a Londra, il 23 aprile 1775, da William Gayone Turner, barbiere e fabbricante di parrucche, e Mary Marshall che con il passar del tempo diede sempre più evidenti segni di squilibrio mentale, forse in parte aggravato dalla morte precoce della sorella minore di Turner, Helen, avvenuta nel 1786. Morì nel 1804, dopo essere stata ricoverata in un manicomio a partire dal 1799.
Forse a causa dei problemi che questa situazione causava in famiglia, nel 1785 il giovane Turner venne mandato ad abitare dallo zio materno a Brentford, che all'epoca era una piccola cittadina ad ovest di Londra affacciata sulla riva del Tamigi. Fu lì che mostrò per la prima volta il suo interesse per la pittura. L'anno seguente andò a frequentare una scuola a Margate, un paese sulla costa nord-orientale del Kent. In quel periodo aveva già realizzato diversi disegni, che il padre aveva esposto nella vetrina del suo negozio.
Nel 1789 entrò alla Royal Academy of Arts e l'anno seguente fu ammesso all'Accademia. Sir Joshua Reynolds, che all'epoca era il presidente della Royal Academy guidava la commissione che decise di ammetterlo. Dopo un solo anno di studi, un suo acquerello fu scelto per l'esposizione estiva dell'Accademia. Nel 1796 espose il suo primo lavoro ad olio, Fishermen at Sea e da quel momento espose le proprie opere all'Accademia ogni anno per tutto il resto della sua vita. Del 1797 circa è La fornace da calce a Coalbrookdale.
Turner viaggiò a lungo in Europa, visitando nel 1802 la Francia, dove studiò le opere esposte al Museo del Louvre di Parigi, e la Svizzera dove eseguì i primi paesaggi alpini. Visitò varie volte anche Venezia.
Un importante aiuto per il suo lavoro gli venne dall'amico Walter Fawkes che abitava a Otley, dove Turner realizzò molti dei suoi lavori.
Con il passar del tempo Turner diventò via via più eccentrico. Aveva pochissimi amici e la persona che frequentava di più era suo padre, che visse con lui per trent'anni, aiutandolo anche nel suo studio come assistente. La morte del padre, nel 1829, fu per lui un colpo durissimo e come conseguenza finì anche per soffrire di periodi di depressione. Non si sposò mai, anche se mise al mondo due figlie con Sarah Danby, una nel 1801 e l'altra nel 1811.
Morì in casa della sua amante Sophia Caroline Booth Cheyne Walk, Chelsea, il 19 dicembre 1851. Per sua volontà fu sepolto nella Cattedrale di Saint Paul, dove tuttora riposa accanto a Sir Joshua Reynolds. La sua ultima esposizione alla Royal Academy era avvenuta nell'anno precedente.
William Turner verrà considerato dagli impressionisti come una maestro e un predecessore per la sua capacità di cogliere la luce, la velocità e la forza degli elementi naturali.

23 APRILE 1564: NASCE WILLIAM SHAKESPEARE


William Shakespeare, il più importante drammaturgo e poeta inglese, nasce a Stratford-upon-Avon (contea dello Warwickshire), il 23 aprile 1564, da John, guantaio e piccolo proprietario terriero, e Mary Arden che proveniva da una famiglia socialmente più elevata del marito. William fu terzo di otto fratelli. Studiò nella scuola di Stratford, che lasciò forse per sopraggiunte ristrettezze economiche. A diciotto anni sposò la venticinquenne Anne Hathaway da cui ebbe subito la figlia Susan, causa delle nozze affrettate, e nel 1585 i due gemelli Judith e Hamnet (morto poi nel 1596). Fino al 1592 non abbiamo notizie attendibili.
E' certo che nel 1592 aveva lasciato la famiglia e si era trasferito a Londra, in contatto con l'ambiente degli university wits. Sappiamo che nel 1592 William Shakespeare è attore e comincia a scrivere per il teatro. Sue opere, forse scritte in collaborazione, furono rappresentate dalle compagnie dei conti di Derby, di Pembroke e del Sussex; si ha notizia anche della rappresentazione della prima parte di "Henry VI" (3 marzo 1592). Nel periodo della peste londinese del 1593-94, quando i teatri vengono chiusi, scrisse due opere poetiche dedicate al conte di Southampton (Henry Wriothesley), "Venus e Adonis" e "Il ratto di Lucrece". In questi anni iniziò anche la stesura dei sonetti, che durò, tranne qualche componimento più tardo, fino al 1597. Con la riapertura dei teatri, le compagnie si riorganizzano. E' fondata la compagnia dei "Servi del lord ciambellano" (1594), i Chamberlain's men, cooperativa tra attori con partecipazione a spese e utili: primo attore è Richard Burbage, figlio del noto impresario londinese.
Grazie all'appoggio del duca di Southampton divenne comproprietario prima del Globe Theatre, poi del Blackfriars. Accumula una piccola fortuna che gli permette di acquistare delle proprietà a Stratford e di far concedere al padre uno stemma gentilizio.
Delle disgrazie che colpì il duca di Southampton coinvolto nella congiura del conte di Essex (1601) sembra che non ne risentì.
Nel 1603, il nuovo re James I prende alle sue dirette dipendenze la compagnia "del lord ciambellano", che assume la denominazione di "King's men" (uomini del re). Shakespeare figura tra i principali gestori della compagnia, ma il suo nome non appare più nelle liste di interpreti di nuovi drammi rappresentati. Dal 1608 la compagnia userà il Globe Theatre solo nei mesi estivi, preferendo la sala coperta di Blackfriars. Il Globe sarà distrutto nel 1613 da un incendio, per le salve di artiglieria sparate durante la prima rappresentazione dell'"Henry VIII".
Nel 1609-10, pur continuando a collaborare con la compagnia dei King's men, si ritirò a Stratford. Il 23 aprile 1616 morì.


Citazioni di William Shakespeare.

Possiamo chiudere con il passato, ma il passato non chiude con noi. (Il mercante di Venezia)

Tutto il mondo è una perpetua tempesta in cui perdi via via le persone che ami. (Pericle)

Ama tutti, credi a pochi e non far del male a nessuno. (Amleto)


martedì 22 aprile 2014

22 APRILE: AUGURI A JACK NICHOLSON


Auguri a Jack Nicholson,  attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense, nato a Neptune City (New Jersey), il 22 aprile 1937, da Donald Furcillo, uno showman statunitense di origini italiane, e da June Nicholson, studentessa statunitense di origini irlandesi, inglesi ed olandesi.
Jack Nicholson venne a conoscenza della verità sulla propria famiglia solo nel 1974, all'età di trentasette anni, grazie ad un giornalista del noto quotidiano Time, che stava facendo delle ricerche su di lui.
L'attore scoprì così di essere figlio di June Nicholson, la donna che aveva sempre creduto essere sua sorella, mentre quella che credeva fosse sua madre era in realtà sua nonna. Il vero padre di Nicholson era un alcolista di origini italiane, che abbandonò June subito dopo il parto, avvenuto quando la ragazza aveva 17 anni.
A diciassette anni decide di trasferirsi a Los Angeles, dove inizia la sua carriera nel mondo del cinema, partecipando ai corsi di arte drammatica di Jeff Corey, tenuti da Martin Landau.
Nel frattempo incontra e stringe amicizia con  Roger Corman, che gli permette di esordire sul grande schermo nel 1958 con un ruolo da protagonista in The Cry Baby Killer. Nel 1960, lavora ancora con Corman nel film La piccola bottega degli orrori.
Il primo successo arriva nel 1969 con Easy Rider, un film-manifesto per quegli anni. La sua interpretazione di George Hanson, ottiene una nomination all'Oscar come "miglior attore non protagonista".
Negli anni settanta non nasconde l'uso di stupefacenti, e si schiera politicamente contro la guerra del Vietnam, manifestando contro il governo statunitense.
Dopo Easy Rider diventa uno degli attori più richiesti ad Hollywood.  Nicholson  vince l'Oscar come migliore attore con Cinque pezzi facili e ottiene una nomination nel 1973 per L'ultima corvè.
Nel 1974 Nicholson interpreta il detective Jake "J.J." Gittes, accanto a Faye Dunaway, diretto da Roman Polanski in Chinatown,  la parte gli permette di vincere un Golden Globe come miglior attore protagonista e avere un'ennesima nomination agli Oscar.
Vincerà nuovamente l'Oscar per la straordinaria interpretazione di Randle Patrick McMurphy in Qualcuno volò sul nido del cuculo di Milos Forman.
Dopo il successo del film, Nicholson è diretto da Elia Kazan in Gli ultimi fuochi e nel 1980 arriviamo ad una delle sue migliori interpretazioni di sempre: quella di Jack Torrance in Shining di Stanley Kubrick. Poi viene diretto da Warren Beatty in Reds (nomination all'oscar come migliore attore non protagonista)
finché non si arriva nel 1983 quando, diretto dall'amico James L. Brooks vince nuovamente il premio Oscar come miglior attore non protagonista per Voglia di tenerezza. Nel 1989 interpreta Joker nel film Batman di Tim Burton. Per questa interpretazione Nicholson guadagnò 60 milioni di dollari, entrando a far parte del
Guinnes World Record come l'interpretazione più pagata nel mondo del cinema.
Nel 1996 Nicholson collabora di nuovo con il regista Tim Burton nel film Mars Attacks!.
Nel 1997 viene nuovamente diretto da James L. Brooks in Qualcosa è cambiato, dove vince per la terza volta (record assoluto) il Premio Oscar.
Ritorna sulle scene nel 2001 con La promessa, diretto da Sean
Penn. L'anno successivo è il protagonista di A proposito di Schmidt, per il quale vince un Golden Globe e ottiene un'altra nomination agli Oscar.
L'anno dopo è protagonista di due commedie: Terapia d'urto di Peter Segal accanto ad Adam Sandler e Tutto può succedere - Something's Gotta Give di Nancy Meyers accanto a Diane Keaton.
Per un paio d'anni si riposa per poi tornare nel 2006, collaborando per la prima volta con Martin Scorsese, per The Departed.
Nel film Non è mai troppo tardi (2007) interpreta la parte di un vecchio e sarcastico miliardario Edward Cole, scopertosi malato terminale di cancro, dove ha per compagno di stanza d'ospedale Morgan Freeman, anch'egli malato terminale di cancro.
Nel 2010 torna sul grande schermo recitando in Come lo sai (How Do You Know), sotto la regia di James L. Brooks.

 

22 APRILE: AUGURI A JOHN WATERS


Auguri a John Waters,  regista, sceneggiatore, scrittore, attore e docente statunitense, nato a Baltimora, il 22 aprile 1946, da una famiglia cattolica di ceto medio.
Negli anni cinquanta riceve una formazione cattolica in una scuola parrocchiale locale e diventa membro dell'Azione Cattolica Ragazzi. Durante questi anni però coltiva altre passioni, tra cui quella per droghe come
l'LSD, i libri di Sigmund Freud e William Burroughs, perciò si allontana dall'attivita parrocchiale.
Durante gli anni sessanta comincia a interessarsi al cinema, soprattutto quello di Fellini, Bergman, William Castle e Russ Meyer.
Negli stessi anni, oltre che con i docenti Waters inizia ad avere contrasti con la visione conservatrice della sua famiglia. Inizia anche, a coltivare un interesse verso il cattivo gusto e il disgusto, un tratto caratteristico che lo influenzerà per tutti gli anni settanta. È affascinato dalla reazione che provoca la visione di immagini disgustose e dal divertimento dopo lo shock iniziale.
Sempre in quel periodo conosce un coetaneo, Harris Glenn Milstead, che ama travestirsi. Egli verrà soprannominato da Waters "Divine" e diverrà la sua musa ispiratrice.
Nel 1965 Waters frequenta l'università di Baltimora e un anno più tardi si trasferisce in un'altra università di New York. L'esperienza nella nuova città però dura poco, scoperto a fumare marijuana viene espulso dall'università e ritorna a Baltimora. Waters decide insieme a Milstead di creare una compagnia cinematografica chiamata Dreamland Production, con la quale inizia a creare le sue prime opere spinto dalla sua grande passione e dalla sua idea del cattivo gusto.
Dopo aver girato una serie di cortometraggi, realizza il suo primo lungometraggio, Cavalcade of Perversion, con Divine come protagonista. Si comincia a parlare di lui in seguito a un incidente durante la produzione di Mondo Trasho nel quale il regista e la sua compagnia sono impegnati nel girare un film con un autostoppista nudo nel campus della Johns Hopkins University. L'evento causò l'arresto dei partecipanti con l'accusa di tentato atto osceno in luogo pubblico. Gli ambienti cinematografici di Hollywood colta la notizia dell'evento, giudicarono Waters l'unico ad aver mai tentato di vendere delle buffonate come un prodotto cinematografico. Il film viene declassato e considerato di poco valore dalle principali compagnie cinematografiche, come del resto la maggior parte dei film di Waters.
Multiple Maniacs viene invece proiettato come film di mezzanotte in 16 città, grazie ad esso inizierà la collaborazione con Bob Shaye proprietario della compagnia, New Line Cinema, che darà inizio a una creativa collaborazione di finanziamento e distribuzione.
Nel 1972 realizza il film simbolo del suo stile, Pink Flamingos. Il film è destinato ad essere ricordato per il disgusto che provoca, quando Divine nel personaggio di Babs Johnson, mangia dei veri escrementi di cane.
Il film successivo è una crime-story, Female Trouble (1974), sempre con Divine come protagonista.
Il successivo lavoro scritto e diretto da Waters è Desperate Living (1977). Divine sempre più conosciuto e richiesto  nel mondo cinematografico e televisivo, dati i suoi obblighi di apparizione, non è disponibile per questo film.
Nel successivo Polyester (1981), un film per il quale torna a recitare Divine, segna l'inizio di un nuovo e differente stile di Waters, più accessibile al pubblico.
Dopo Polyester Waters prende una lunga pausa. In questo periodo scrive un libro sulla sua vita e delle sue
collaborazioni intitolato Shock Value; con questo libro torna sui propri passi, riprendendo lo stile dei suoi primi film.
Waters torna sul grande schermo con uno stile più per famiglie con Hairspray (1988), sarà in successo di pubblico e critica.
Purtroppo, nel 7 marzo del 1988 poche settimane dopo la premiazione del film, Divine ha un infarto fatale.
Il successo continua negli anni novanta. Si impegna per breve tempo in un film affiancato da Johnny Depp, Cry Baby (1990), ma avrà successo solamente molto tempo dopo.
Il regista rimane fermo per altri pochi anni prima di riprendere la carriera cinematografica. Con il film Serial Mom girato nel 1994 riprende la satira tipica del suo stile, e le storie di periferia, il film però non ha successo, né di critica nè di pubblico.
Torna a lavorare nel cinema con il film Pecker (1998), provocando reazioni contrastanti.
Nel 2000 Waters fa un passo indietro nel suo stile con il film Cecil B. Demented (2000).  Nel 2004 il nuovo film A Dirty Shame conferma il ritorno al vecchio stile del regista.
Waters è docente di "Cinema e sottoculture" alla European Graduate School. Ha partecipato nel ruolo di paparazzo nel quinto capitolo della saga de La Bambola Assassina, Il figlio di Chucky.
È anche un grande sostenitore dei diritti della popolazione omosessuale e del gay pride, infatti nell'occasione della visita papale a Londra, Waters ha partecipato alla manifestazione contro il Papa.


lunedì 21 aprile 2014

21 APRILE: AUGURI A IGGY POP


Iggy Pop (pseudonimo di James Newell Osterberg Jr), cantante e attore statunitense, nasce a Muskegon (Michigan), il 21 aprile 1947, da padre inglese e madre statunitense. Inizia l'attività di batterista già alle
superiori, in alcune band. Acquista notorietà facendo parte degli Iguanas come batterista tra il
1963 ed 1965 (da cui il suo soprannome "Iggy" da Iguana), dei Prime Movers e successivamente come cantante degli Psychedelic Stooges, in seguito solamente The Stooges, dopo lo scioglimento dei quali, nel 1974, ha intrapreso l’attività da solista.
Con gli Stooges, con cui pubblica tre album prima dello scioglimento: The Stooges (1969), Fun House (1970) e Raw Power (1973), viene considerato una figura chiave dello sviluppo futuro di generi musicali come hard rock, noise, heavy metal, punk rock.
Il gruppo si sciolse a causa della dipendenza dall'eroina di Pop.
Nel 1971, Iggy Pop e David Bowie si incontrarono al Max's Kansas City, un night club e ristorante di New York. La carriera di Iggy ricevette una forte spinta a ripartire dalla relazione con Bowie quando il Duca Bianco decise nel 1972 di produrre un nuovo album degli Stooges in Inghilterra. Le sedute di registrazione produssero il celebre Raw Power, che però non riscosse praticamente alcun successo commerciale. Dopo la pubblicazione dell'album,
Scott Thurston si unì alla band per suonare tastiera e piano elettrico e Bowie continuò il suo supporto al gruppo, anche se i problemi di tossicodipendenza di Iggy persistevano ugualmente. L'ultimo concerto degli Stooges si tramutò in una rissa generale tra la band ed un gruppo di bikers, documentata sull'album Metallic K.O., e dopo la quale la band si sciolse nuovamente. Da lì in poi la droga prese nuovamente il sopravvento sulla carriera di Iggy bloccandone lo sviluppo per diversi anni.
Incapace di controllare il suo abuso di droga, Pop si autoricoverò in un istituto di igiene mentale, David
Bowie fu uno dei pochi amici a fargli visita in ospedale, continuando a supportarlo come collaboratore. Nel 1976, Bowie portò Pop con lui durante il tour di Station to Station.
Bowie e Pop si trasferirono insieme a Berlino ovest per cercare ognuno di superare le proprie dipendenze (per Bowie il problema era la cocaina). Nel 1977, Pop firmò un contratto con la RCA e Bowie lo aiutò a comporre e produrre gli album The Idiot e Lust for Life, due dei più acclamati lavori solisti di Pop. Tra le canzoni che Bowie e Pop scrissero insieme figurano brani come China Girl, Tonight, e Sister Midnight.
Iggy Pop ha trascorso gli anni ottanta e novanta passando da un genere all'altro, compreso il country ed il blues, con album di poco successo.
Le sue performance erano conosciute sin dai tempi degli Stooges per il loro violento impatto fisico; tuttavia, dopo una brutta caduta in un concerto, dove nessuno si aspettava che si sarebbe tuffato, ha dichiarato in un'intervista che non avrebbe più praticato lo stage diving, che era stato lui il primo ad introdurre nei concerti, in seguito ha però continuato tale pratica durante i concerti.
Nel 2003 ha collaborato con varie band, tra le quali i Sum 41 con cui ha inciso il singolo Little Know It All,
contenuto anche nell'album Skull Ring. Nel 2008 registra Preliminaires, album dai toni jazz uscito nel 2009.
Nel 2010 è presente come guest vocal nell'album solo di Slash nella canzone We're All Gonna Die.
Nel 2012 esce  Après, album contenente cover principalmente in lingua francese. Nello stesso anno
collabora con la cantante Kesha in una canzone del suo nuovo album intitolata Dirty Love.
Dal 2003 è tornato a cantare in una rinnovata formazione degli Stooges, con cui ha successivamente pubblicato un album nel 2007, The Weirdness.

21 aprile 1816: nasce Charlotte Brontë


Charlotte Brontë,  scrittrice inglese, la maggiore di età tra le tre sorelle Brontë,  nasce a Thornton ( nello Yorkshire), il 21 aprile 1816, terza di sei figli, nata dopo Maria ed Elizabeth, da Patrick Brontë, un pastore
protestante di origine irlandese che nonostante gli umili natali è stato in grado di studiare a Cambridge, e dalla moglie, Maria Branwell. Il Reverendo nutre una grande passione per la letteratura ed è già autore di diversi poemetti a carattere religioso e politico.
Nel 1820 la famiglia si trasferisce a Haworth, vicino a Keighley, nello Yorkshire, in una modesta proprietà parrocchiale immersa nella brughiera. La madre Maria muore di cancro nel 1821, indebolita dalla nascita di sei figli in poco tempo, e i bambini saranno accuditi dalla zia materna, Elizabeth Branwell, e dalla governante, Tabitha "Tabby" Aykroyd.
Nel 1824 Charlotte, assieme alle due sorelle maggiori, Maria ed Elizabeth ed alla sorella minore, Emily, viene
iscritta alla Clergy Daughter's School di Cowan Bridge nel Lancashire, una scuola per figlie di ecclesiastici. Le condizioni assolutamente spaventose dell'istituto (vitto insufficiente, condizioni igieniche inadeguate) causeranno nel 1825 la morte prematura delle due sorelle maggiori di appena 11 e 10 anni e rovineranno per sempre la salute di Charlotte ed Emily.
L'esperienza sconvolgente vissuta a Cowan Bridge sarà rievocata, anni dopo, nel celeberrimo romanzo Jane Eyre. Tra il 1826 e il 1829, si svolge la prima attività letteraria che venne iniziata insieme alle sorelle Emily e Anne e al fratello Branwell, al quale il Reverendo aveva donato una scatola di soldatini e sui quali i bambini crearono delle avventure fantastiche..
Nel 1831 Charlotte viene iscritta alla scuola di Miss Wooler di Roe Head dove incontra la sua amica di lettere Ellen Nussey e ottiene ottimi risultati; qui riceve un posto come insegnante nel 1835 ma prima torna a casa nel 1832 dove contribuisce alla stesura di altri capitoli del gioco letterario iniziato con le sorelle e il fratello: porterà avanti questa attività fino all'età di 23 anni.
In seguito, per alcuni anni, Charlotte svolgerà la professione di governante presso alcune famiglie, ma nel 1842, insieme alla sorella minore Emily, si reca a Bruxelles per studiare francese. Proprio a Bruxelles, Charlotte s'innamora del suo professore, Constantin Heger ma tale sentimento non è corrisposto da Heger, oltretutto già sposato.
Tornata in Inghilterra nel 1844 comincia a cullare il progetto di scrivere, insieme alle sorelle, alcuni romanzi. Nel  1847 tutte e tre le sorelle pubblicano i propri: Charlotte propone dapprima Il professore che viene rifiutato, poi Jane Eyre, subito accettato e dato alle stampe con lo pseudonimo di Currer Bell. Seguirà la pubblicazione di altri romanzi, Shirley e Villette. Nel giugno 1854, dopo tensioni con il padre, Charlotte sposa il reverendo Nicholls, la donna si spegnerà l'anno seguente, in attesa di un figlio.


domenica 20 aprile 2014

20 aprile 1893: nasce Joan Mirò


Joan Miró pittore, scultore e ceramista spagnolo, esponente del surrealismo, nasce a Barcellona, il 20 aprile
1893.
Figlio di un orefice e orologiaio, Joan Miró cominciò a disegnare dall’età di 8 anni. Su consiglio del padre, Miró intraprese studi commerciali ma in parallelo frequentò lezioni private di disegno; dal 1910 al 1911 lavorò come contabile in una drogheria, finché un esaurimento nervoso non lo convinse a dedicarsi all’arte a tempo pieno.
Fu il lungo periodo di convalescenza passato nella casa di famiglia a Mont-roig del Camp a consolidare definitivamente la sua vocazione.
Tornato a Barcellona nel 1912, frequentò l’Accademia Galí fino al 1915, dopodiché passò al Circolo Artistico di Sant Lluc. Nel 1916 Mirò affittò uno studio ed entrò in contatto con personalità nel mondo dell'arte. Furono questi gli anni in cui Miró scoprì il fauvismo e in cui tenne la sua prima esposizione personale alle Galeries Dalmau (1918).
Attirato dalla comunità artistica che si riuniva a Montparnasse, nel 1920 si stabilì a Parigi, dove conobbe Picasso e il circolo dadaista di Tristan Tzara, fu influenzato inizialmente dai dadaisti ma in seguito scelse
l’astrazione per l’influsso di poeti e scrittori surrealisti.
Nel 1926 collaborò con Max Ernst per la scenografia di Romeo e Giulietta e realizzò il celebre Nudo. L’anno successivo, dopo la morte del padre, Miró si trasferì alla Cité des Fusains ed ebbe come vicini, oltre ad Ernst, anche Jean Arp e Pierre Bonnard. Sempre a Parigi, nel 1928, la sua esposizione nella galleria Georges Bernheim lo rese famoso.
Il 12 ottobre 1929 Miró sposò Pilar Juncosa a Palma di Maiorca; la coppia ebbe una unica figlia di nome María Dolores (nata il 17 luglio 1931 e morta nel dicembre 2004).
Iniziò in questi anni la sperimentazione artistica di Miró, che si cimentò con le litografie, l’acquaforte e la scultura, nonché con la pittura su carta catramata e vetro.
Con lo scoppio della guerra civile spagnola (1936) tornò a Parigi, dove si dedicò a raccogliere fondi a favore della causa repubblicana, ma fece ritorno in Spagna al momento dell’invasione nazista della Francia. .
Miró fu uno dei più radicali teorici del surrealismo, al punto che André Breton, fondatore di questa corrente artistica,  lo descrisse come “il più surrealista di noi tutti”.
Dopo la morte della madre, avvenuta nel 1944, Miró iniziò a dedicarsi a lavori sfusi di ceramica e a sculture di bronzo.
Nel 1954 Miró vinse il premio per la grafica alla Biennale di Venezia e nel 1958 il Premio Internazionale
Guggenheim. In questi anni fece molti viaggi ed esposizioni negli Stati Uniti.
Fin dal 1956 si stabilì definitivamente a Palma di Maiorca in una casa progettata e costruita dal cognato, cui aggregò in seguito un laboratorio e uno studio di pittura grazie all’aiuto dell’amico Josep Lluís Sert, Miró donò parte della proprietà alla cittadinanza, che nel 1981 vi allestì la Fundació Pilar e Joan Miró.
Già nel 1972, d'altronde, Miró aveva creato la Fundació Joan Miró a Barcellona.
Nel 1978 si dedicò alla scenografia per uno spettacolo teatrale, nonché alla scultura monumentale. Risale a questo periodo la sua celebre scultura Dona i ocell (Donna e uccello), che si trova nel parco Joan Miró a Barcellona.
Per i riconoscimenti in patria Miró dovette attendere gli anni della vecchiaia e la caduta del franchismo: nel 1978 ricevette la Medalla d'Or de la Generalitat de Catalunya; nel 1979 l'Università di Barcellona gli conferì la laurea honoris causa (l'Università di Harvard aveva già provveduto nel 1968); nel 1980 ricevette la medaglia d’oro delle Belle Arti dal re di Spagna Juan Carlos; nel 1981 fu premiato con la medaglia d'oro di Barcellona.
In età avanzata Miró accelerò il suo lavoro, creando ad esempio centinaia di ceramiche, tra cui il Muro della Luna e il Muro del Sole presso l'edificio dell'UNESCO a Parigi. Si dedicò pure a pitture su vetro.
Negli ultimi anni di vita Miró concepì le sue idee più radicali, interessandosi della scultura gassosa e della pittura quadridimensionale.
Joan Miró morì a Maiorca il 25 dicembre 1983 e venne sepolto a Barcellona, nel cimitero di Montjuïc.

 

20 APRILE 1840: NASCE ODILON REDON


Odilon Redon, pittore francese il cui vero nome è Jean-Bertrand, nasce a Bordeaux, il 20 aprile 1840.
Nel 1855 cominciò i suoi studi di disegno, attratto in modo particolare dalle opere di Eugène Delacroix, e nel 1860 cominciò a esporre al Salon des Amis des Arts di Bordeaux.
Nel 1864 si trasferì a Parigi dove entrò in contatto con Gustave Moreau: fu in questo periodo che Redon si avvicinò alle tematiche simboliste, arrivando alla conclusione che la vera dimensione dell'arte è il sogno, che permette all'artista l'esplorazione di un fantastico mondo interiore.
In contrapposizione al contemporaneo impressionismo, Redon rifiutò, nelle sue prime creazioni, l'uso del colore, privilegiando i disegni e le litografie, che espose al Salon dal 1867 al 1889.
Redon è considerato un precursore del simbolismo e uno dei suoi poù significativi  rappresentanti.
Il 1º maggio 1880, a 40 anni, sposa Camille Falte, una creola originaria dell'Ile-Bourbon.
A partire dal 1889 mise in secondo piano i disegni e le litografie per dedicarsi maggiormente alla pittura, usando gli oli, i pastelli e gli acquerelli, rappresentando delle composizioni floreali trasfigurate.
Nel 1889 conobbe il gruppo dei pittori Nabis: dopo la partenza di Paul Gauguin per la Polinesia, i nabis cercarono il loro nuovo maestro in Redon, considerandolo uno dei precursori del simbolismo.
In questi anni partecipò alle mostre del gruppo Les XX a Bruxelles e a numerose esposizioni in Francia e all'estero, tra cui l'importante retrospettiva del 1904 al Salon d'Automne.
Redon morì a Parigi il 6 luglio 1916.


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sabato 19 aprile 2014

19 APRILE: AUGURI A TIM CURRY


Auguri a Tim Curry, attore, doppiatore, cantante e compositore britannico, nato a Warrington (contea di Chesire), il 19 aprile 1946, da James, un cappellano metodista, e Patricia, una segretaria di scuola. Tim, a soli sei anni canta come soprano nel coro della chiesa e a dieci comincia a prendere lezioni di recitazione.
Successivamente frequenta la Lymm High School di Warrington ma, dopo la scomparsa del padre stroncato dalla polmonite, il ragazzo si stabilisce con la madre e la sorella nella raffinata Bath, dove studia presso la Kingswood School. Conseguito il diploma, Curry si laurea in letteratura inglese all'Università di Cambridge e in arte drammatica all'Università di Birmingham.
Nel 1968 approda sui palcoscenici londinesi con il musical Hair per poi, cinque anni più tardi, passare alla storia con il musical rock The Rocky Horror Show di Richard O'Brien, nel ruolo dello scienziato pazzo travestito Frank -N- Furter, interpretato nel 1975 anche nella sua trasposizione cinematografica diretta da Jim Sharman.
Tim Curry vanta svariate interpretazioni cinematografiche, tra cui il cardinale Richelieu de I tre moschettieri (1993), il professore di linguistica in Oscar, il maggiordomo Wadsworth in Signori, il delitto è servito, il signore delle tenebre in Legend, l'inquietante clown assassino Pennywise nella miniserie tv It, il dott. Petrov , ufficiale medico in Caccia a ottobre Rosso. Nel 2010 partecipa alla commedia Burke & Hare - Ladri di cadaveri.
Il 24 maggio 2013 viene ricoverato a causa di un ictus, dopo una terapia di riabilitazione sembra si stia riprendendo.

 

venerdì 18 aprile 2014

18 APRILE: AUGURI A ELI ROTH



Auguri a Eli Roth, regista, sceneggiatore, attore, produttore cinematografico e animatore statunitense, nato a Newton, il 18 aprile 1972, da una famiglia ebraica di origini austriache, russe e polacche. La madre, Cora, è una pittrice mentre il padre, Sheldon Roth, un medico, rinomato psichiatra e psicologo nonché professore all'Università di Harvard.
Roth si appassionò di cinema nel 1979, a otto anni, dopo aver visto Alien di Ridley Scott. Girò oltre 50 cortometraggi con i fratelli Adam e Gabe prima di laurearsi alla Newton South High School ed entrare alla New York University, dove si laureò nel 1994.
Nel 1995, Roth scrisse Cabin Fever insieme al suo compagno di camera e amico della New York University, Randy Pearlstein. Buona parte del copione venne scritto mentre Roth lavorava come assistente alla produzione di Private Parts di Howard Stern. Il film venne girato nel 2001 su un budget ridotto di 1,5 milioni di dollari e venne venduto nel 2002 al Toronto Film Festival per 3,5 milioni di dollari. Per quell'anno il film riscosse buone critiche e riscosse 30,553,394 milioni di dollari in tutti i cinema del mondo. Fu il film della Lions Gate Films più acclamato dell'anno.
Il secondo film di Roth, Hostel, venne girato con un budget di poco inferiore ai 4,000,000 di dollari, nel 2005, prodotto e pubblicizzato da Quentin Tarantino. Fu un grande successo al botteghino.
Nel gennaio 2006, 'New York Magazine' ha asserito che Roth è riuscito a creare un sottogenere dell'horror,
il Torture Porn o Gorno (gore + porno), usando scene di violenza estrema per eccitare le platee come durante l'atto sessuale. Roth ha poi asserito pubblicamente che molto spesso i critici riducono in due parole l'horror ad un livello inferiore al porno e che molti film horror sono molto migliori di quello che molti critici dicono di questi.
Nel 2007, durante le riprese di Hostel: Part II, Roth ha diretto il "fake trailer" Thanksgiving, inserito in
Grindhouse di Quentin Tarantino e Robert Rodriguez.
Nel 2009 dirige il cortometraggio Stolz der Nation che sarà inserito nel film sulla seconda guerra mondiale Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino (nel quale Roth partecipa come attore).
Roth ha partecipato al commento audio del DVD di Blood Sucking Freaks. Il DVD è uno dei più venduti della Troma.
Roth ha sempre amato il cinema italiano, come Quentin Tarantino. Si è appassionato al cinema di Lucio Fulci, Dario Argento, Umberto Lenzi e Ruggero Deodato.


 

ADDIO A GABRIEL GARCIA MARQUEZ, MAESTRO DEL REALISMO MAGICO.


Gabriel Garcia Marquez, maestro del realismo magico e premio Nobel, ci ha lasciati ieri, 17 aprile.
Lo scrittore colombiano, le cui condizioni di salute erano precarie da tempo, era stato ricoverato il 3 aprile ed è deceduto, pare, a causa di una polmonite.
Considerato il maggior esponente del cosiddetto realismo magico in narrativa, ha contribuito a rilanciare fortemente l'interesse per la letteratura latinoamericana.
Primogenito dei sedici figli del telegrafista Gabriel Eligio García e della chiaroveggente Luisa Santiaga Márquez Iguarán, Gabriel García Márquez nacque ad Aracataca, un paesino fluviale della Colombia. Dopo il trasferimento a Riohacha, crebbe con i nonni materni: il colonnello d'ispirazione politica liberale Nicolás Márquez Mejía e sua moglie Tranquilina Iguarán Cotes.
Nel 1937, a seguito della morte del nonno, Gabriel García Márquez si trasferì a Barranquilla per studiare. Dal 1940 frequentò il Colegio San José e si diplomò al Colegio Liceo de Zipaquirá nel 1946. L'anno dopo, García Márquez si trasferì a Bogotá per studiare giurisprudenza e scienze politiche presso l'Universidad Nacional de Colombia, ma presto abbandonò lo studio di quelle materie che non lo affascinavano.
Dopo i disordini del 1948, in cui nel rogo della pensione in cui abitava bruciarono alcuni suoi scritti, si trasferì a Cartagena dove cominciò a lavorare dapprima come redattore e poi come reporter de "El Universal". Alla fine del 1949 si trasferì a Barranquilla per lavorare come opinionista e reporter a "El Heraldo". Su invito di Álvaro Mutis, nel 1954 García Márquez tornò a Bogotá, a lavorare a El Espectador come reporter e critico cinematografico.
L'anno successivo trascorre alcuni mesi a Roma, dove segue dei corsi di regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, in seguito si trasferisce a Parigi. Nel 1958 sposa a Barranquilla Mercedes Barcha e, dopo la vittoria di Fidel Castro, visita Cuba e lavora (prima a Bogotà, poi a New York) per l'agenzia "Prensa latina", fondata dallo stesso Castro, del quale divenne amico. Questa amicizia gli ha fruttato alcune critiche, ma non ha impedito che egli venisse stimato anche negli Stati Uniti, ad esempio da Bill Clinton.
Nel 1958, dopo un soggiorno a Londra, García Márquez tornò in America, stabilendosi in Venezuela. Dalla moglie Mercedes ha avuto due figli, Rodrigo (nato a Bogotá nel 1959) e Gonzalo (che nacque in Messico tre anni più tardi).
Nel 1961 si trasferisce a New York come corrispondente di Prensa Latina. Le continue minacce della CIA e degli esuli cubani lo inducono a trasferirsi in Messico.
Il suo esordio letterario avvenne nel 1955, ma il primo racconto risale al 1947. Nel 1967 pubblicò la sua opera più nota: Cent'anni di solitudine un romanzo che narra le vicende della famiglia Buendía a Macondo attraverso diverse generazioni. Un'opera complessa e ricca di riferimenti e allusioni alla storia e alla cultura popolare sudamericana, considerata la massima espressione del cosiddetto realismo magico, e che ha consacrato in tutto il mondo García Márquez come un autore del massimo livello. Nel 1973 abbandona temporaneamente, per circa due anni, la letteratura per dedicarsi al giornalismo sul campo, come segno di protesta per il colpo di stato cileno del generale Pinochet, che portò alla morte del presidente Salvador Allende.
Nel 1974, a Roma ha fatto parte della sessione II del Tribunale Russell, organizzazione indipendente fondata dal matematico e pensatore Bertrand Russell e dal filosofo Jean-Paul Sartre ai tempi della guerra del Vietnam, che ha esaminato le violazioni di diritti umani in Cile.
Negli anni successivi seguiranno numerosi altri romanzi e saggi, fra i quali spiccano soprattutto L'autunno del patriarca (1975) e Cronaca di una morte annunciata, e l'ironico L'amore ai tempi del colera, pubblicati negli anni settanta e ottanta, che ottengono un grande successo di pubblico in tutto il mondo, e dai quali sono state tratte omonime versioni cinematografiche.
Dal 1975, Gabriel García Márquez vive tra il Messico, Cartagena de Indias, L'Avana e Parigi. Nel 1982, venne insignito del Premio Nobel per la letteratura. Dagli anni '80 agli anni '90 trascorrerà poco tempo in patria, insanguinata dalla guerra tra governo, narcotrafficanti e guerriglieri come le FARC. Come già fatto in passato, Márquez si proporrà e svolgerà ruolo di mediatore per cercare di ottenere la pace in Colombia, fino agli anni 2000.
Nel 1999 gli viene diagnosticato un cancro linfatico che lo spinge a iniziare a scrivere le sue memorie e nel 2000 il periodico peruviano "La República" diffonde l'errata notizia secondo cui il Nobel sarebbe ormai agonizzante. Poco dopo circolò in rete lo scritto La Marioneta, una sorta di commiato dagli amici più cari. In un'intervista al periodico mattutino salvadoregno El Diario de Hoy, datata 2 giugno 2000, fu lo stesso Garcìa Màrquez a negarne la paternità, affermando, tra l'altro: «Quello che potrebbe uccidermi è che qualcuno creda che io abbia scritto una cosa così kitsch. È la sola cosa che mi preoccupa». In seguito, García Márquez e l'autore del brano, Johnny Welch, si incontrarono, ponendo fine alla querelle. In questo stesso periodo diventa un simpatizzante del leader venezuelano Hugo Chávez e del socialismo del XXI secolo, anche se non ne apprezza tutte le iniziative. Inoltre critica il presidente colombiano Álvaro Uribe Vélez, soprattutto per la sua politica proibizionista sulla droga che, secondo lo scrittore, rafforzerebbe i cartelli dei narcotrafficanti, anziché indebolirli.
Nel 2002 ha pubblicato la prima parte della sua autobiografia intitolata Vivere per raccontarla. Nel 2005 García Márquez, vinta la sua battaglia contro il cancro, è tornato alla narrativa con il suo ultimo romanzo Memorie delle mie puttane tristi, mentre nel 2010 ha pubblicato il saggio Non sono venuto a far discorsi.
Sembra che da tempo soffrisse anche del morbo di  Alzheimer.

giovedì 17 aprile 2014

17 APRILE: NASCE KAREN BLIXEN


Karen Christentze Dinesen, baronessa von Blixen-Finecke, scrittrice e pittrice danese, nota come Karen Blixen, nasce a Rungsted, il 17 aprile 1885, da una famiglia abbiente.
Il padre, Wilhelm Dinesen, proprietario terriero che partecipava alla vita politica del Paese, si suicidò quando lei aveva solo dieci anni.
Dal 1903 al 1906 frequenta l'Accademia delle Belle Arti di Copenaghen, Parigi (1910) e di altre città d'Europa.
Nel 1907 scrive i suoi primi racconti sotto lo pseudonimo di Osceola, con il titolo Gli eremiti e L'aratore, mentre è del 1909 La famiglia de Cats. Nel 1912 visita anche Roma durante un viaggio col fratello Thomas.
Il 2 dicembre 1913 parte per l'Africa insieme al cugino, il barone svedese Bror von Blixen-Finecke, col quale nel frattempo si era fidanzata, con lo scopo di acquistare una fattoria, per vivere lontano dalla civiltà e provare nuove emozioni. Nel 1914 sposa il cugino Bror a Mombasa ed insieme acquistano una piantagione di caffè ai piedi delle colline di N'Gong, vicino a Nairobi, e vi si trasferiscono iniziando l'avventura da tanto tempo sognata.
Il matrimonio termina nel 1921 con il divorzio e Karen resta da sola a dirigere la piantagione che ormai è la sua ragione di vita. Una grande crisi del mercato del caffè la costringe però a chiudere la fattoria nel 1931 e a far ritorno quindi in Danimarca il 31 agosto dello stesso anno. Non tornerà mai più nella sua amata Africa e
si dedicherà con passione alla scrittura. Le resterà sempre però una grande nostalgia per la sua terra africana.
La Blixen collaborò col giornale di sinistra Politiken come corrispondente da Berlino durante l'anno 1940 e nel 1941 da Helsinki e scrisse Lettere da un paese di guerra.
Usando lo pseudonimo di Isak Dinesen scrisse il primo lavoro che le avrebbe portato il successo: Sette storie gotiche, una raccolta di sette racconti pubblicata sia in America che in Inghilterra nel 1934. Tre anni dopo, nel 1937, scrisse quello che sarebbe rimasto il suo capolavoro e col quale resterà famosa nel panorama letterario del XX secolo: La mia Africa, una sorta di diario dove racconta i suoi anni passati in Kenia.
Negli anni che trascorse in Danimarca la sua salute fu molto cagionevole e passò lunghi periodi in ospedale a causa di una grave malattia venerea, la sifilide, che aveva contratto dal marito propenso al tradimento. Negli ultimi anni di vita fu costretta a dettare i suoi romanzi alla segretaria a causa della malattia che non le consentiva di stare seduta. La fine arriverà il 7 settembre 1962, all'età di settantasette anni.


mercoledì 16 aprile 2014

16 APRILE 1922: NASCE KINGLSEY AMIS


Kingsley William Amis, scrittore, poeta e critico letterario britannico, nasce a Londra, il 16 aprile 1922.
Studiò a Londra e presso il St John's College di Oxford, ottenne l'incarico di docente di letteratura inglese a Cambridge e fu poeta tradizionalista.
Iscritto al partito comunista, maturò nel tempo una certa disillusione verso tale scelta politica, abbandonata
definitivamente nel 1956 quando l'URSS invase l'Ungheria.
Le sue prime opere furono la raccolta di racconti Bright November (1947) e il libro di poesie A Frame of Mind (1953). Vicino al gruppo degli Angry Young Men (“giovani Arrabbiati”), che definiva una corrente eterogenea di scrittori inglesi che, negli anni cinquanta, si distinguevano per l'anticonformismo e la denuncia sociale (tra gli altri Alan Sillitoe, John Braine, Angus Wilson, John Osborne, John Wain, Arnold Wesker), ebbe grande successo con il romanzo picaresco Jim il fortunato (Lucky Jim, 1954), forte satira della società del benessere e dell'establishment. Le tematiche sociali continuarono ad affacciarsi nelle varie prose e raccolte poetiche successive: Quell'incerto sentimento (That Uncertain Feeling, 1955), I Like It Here (1958) e  Perché resti con Bang? (One Fat Englishman) del 1963.
Già entusiasmato dalle "sociologie" di autori come Robert Sheckley, C. M. Kornbluth e Frederi,k Pohl, Amis va annoverato anche per essersi posto come uno dei principali promotori del rinnovamento della fantascienza, avviato in territorio britannico e generalmente definito col termine di New Wave: nel 1960 pubblicò la rassegna Nuove mappe dell'inferno (New Maps of Hell), in cui esaminava e interpretava le qualità letterarie del genere. Qui coniò anche la definizione comic inferno per descrivere un certo tipo di antiutopie in chiave sarcastica, riscontrate ad esempio in Robert Sheckley. In collaborazione con Robert Conquest, produsse la serie di antologie di fantascienza Spectrum I-IV (1962-66), che attingeva in buona parte alla «Astounding SF» degli anni cinquanta. Seguirono più tardi il romanzo ucronico Modificazione H. A. (The Alteration, 1976) e un nuovo volume antologico, The Golden Age of Science Fiction (1981).
Del 1965 è invece The James Bond Dossier, saggio di costume sul famoso eroe cinematografico, che Amis scelse poi per protagonista del romanzo Il colonnello Sun (Colonel Sun, 1968).
Il distacco dal partito avvenuto nel 1956 significò per Amis una presa di posizione in senso opposto, esplicandosi, in articoli come Why Lucky Jim Turned Right (1967), attraverso un sostanziale anti-comunismo e perfino conservatorismo, entrambi serpeggianti in opere più tarde tra cui la distopica Russian Hide-and-Seek (1980), che nuovamente in chiave ucronica narra di una Gran Bretagna posta sotto il dominio sovietico. L'ateismo affiora invece in libri più o meno fantastici come La Lega Antimorte (The Anti-Death League, 1966) e L'uomo verde (The Green Man, 1969), raccolta di storie di fantasmi.
Nel 1973 Amis pubblicò Delitto a Riverside Villas (The Riverside Villas Murder), e nel 1978 La rinuncia di Jake (Jake's Thing), finalista al Booker Prize, che poi vinse nel 1986 con Vecchi diavoli (The Old Devils).
Nel 1990 gli fu conferito il titolo di Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico.
Morì a Londra, il 22 ottobre 1995.

16 APRILE: NASCE CHARLIE CHAPLIN


Charlie Chaplin, attore, regista, sceneggiatore, comico, compositore e produttore britannico, nasce a Londra, il 16 aprile 1889. Era figlio d'arte e grazie alla madre si appassionò al canto e alla recitazione, iniziando ad esibirsi con lei, a teatro, a soli cinque anni. Dopo varie esperienze entrò nella compagnia di Fred Karno, straordinaria palestra di talenti del calibro di Stan Laurel (lo Stanlio nel celebre duo comico con Ollio), dove si fece apprezzare con le sue pantomime, tra cui quella dell'ubriaco elegante.
Sbarcato negli Stati Uniti nel 1910 al seguito della compagnia, le sue gag acrobatiche entusiasmarono il pubblico, catturando l'attenzione di diversi impresari. Scritturato dalla Keystone, nel 1914 debuttò sul grande schermo con Per guadagnarsi la vita, cortometraggio in cui impersonava un aspirante giornalista a caccia di scoop.
Insoddisfatto della sua performance, Chaplin andò alla ricerca di qualcosa di originale, che gli consentisse di esprimere la sua verve comica e la formidabile mimica di cui era capace. Un pomeriggio entrò nei camerini e ne uscì vestito alla bell'e meglio, mischiando taglie diverse e applicandosi un ciuffetto di baffi finti. Nacque così la maschera di Charlot, che portò per la prima volta sullo schermo in Charlot si distingue.
Con il suo linguaggio del corpo e il ritmo frenetico dell'azione, ripresi dall'attore francese Max Linder, divenne la grande star del muto, recitando in oltre 70 pellicole,tra cui le più note: Il monello, La febbre dell'oro, Luci della città, Tempi moderni e Il grande dittatore (il suo primo film completamente sonoro).
Vinse due Oscar alla carriera, e ne ricevette un terzo "retroattivo" per la colonna sonora di Luci della ribalta nel 1973, quattro anni più tardi, la notte di Natale, si spense nella sua residenza svizzera.

 

16 APRILE 1896: NASCE TRISTAN TZARA


Tristan Tzara,  poeta e saggista rumeno di lingua francese e rumena, nasce come Samuel Rosenstock a Moineşti, il 16 aprile 1896.
Fu il fondatore del movimento Dada che nacque a Zurigo durante la Prima Guerra Mondiale. Tzara scrisse i primi testi Dada, La première aventure céleste de Monsieur Antipyrine (1916), Vingt-cinq poèmes (1918) e il manifesto del movimento, Sept manifestes Dada (1924).
A Parigi, assieme ad altri artisti come André Breton, Philippe Soupault e Louis Aragon fu protagonista di attività artistiche rivoluzionarie con l’intento di scioccare il pubblico e di disintegrare le strutture del linguaggio. Alla fine del 1929, stanco del nichilismo e del distruzionismo, si unì ai suoi amici nelle attività più costruttive del Surrealismo.
Si spese per conciliare il Surrealismo con il Marxismo ed entrò a far parte del Partito Comunista Francese nel 1937.
Combatté in Spagna per la repubblica contro i franchisti e fu un attivo resistente francese nella Seconda guerra mondiale. Lasciò il Partito nel 1956, in protesta contro la repressione Sovietica della Rivoluzione Ungherese.
I suoi ideali politici lo portarono poco a poco a divenire un poeta lirico. Le sue poesie dicono l'angoscia della sua anima, presa in mezzo tra rivolta e meraviglia nella tragedia quotidiana della condizione umana. I suoi lavori maturi sono considerati L'Homme approximatif (1931), Parler seul (1950) e La face intérieure (1953).
Morì a Parigi nel 1963. Il suo corpo si trova nel Cimitero di Montparnasse.


Manifesto del Dadaismo.

"Per lanciare un manifesto bisogna volere: A, B, C, scagliare invettive contro 1, 2, 3, eccitarsi e aguzzare le ali per conquistare e diffonder grandi e piccole a, b, c, firmare, gridare, bestemmiare, imprimere alla propria prosa l'accento dell'ovvietà assoluta, irrifiutabile, dimostrare il proprio non-plus-ultra e sostenere che la novità somiglia alla vita tanto quanto l'ultima apparizione di una cocotte dimostri l'essenza di Dio.
Scrivo un manifesto e non voglio niente, eppure certe cose le dico, e sono per principio contro i manifesti, come del resto sono contro i principi (misurini per il valore morale di qualunque frase). Scrivo questo manifesto per provare che si possono fare contemporaneamente azioni contradittorie, in un unico refrigerante respiro; sono contro l'azione, per la contraddizione continua e anche per l'affermazione, non sono nè favorevole nè contrario e non dò spiegazioni perchè detesto il buon senso.
DADA non significa nulla.
Se lo si giustifica futile e non si vuol perdere tempo per una parola che non significa nulla. Il primo pensiero che ronza in questi cervelli è di ordine batteriologico: trovare l'origine etimologica, storica, o per lo meno psicologica. Si viene a sapere dai giornali che i negri Kru chiamano la coda di una vacca sacra DADA. Il cubo e la madre di non so quale regione italiana: DADA. Il cavallo a dondolo, la balia, doppia conferma russa e romena: DADA . Alcuni giornalisti eruditi ci vedono un arte per i neonati, per latri santoni, versione attuale di Gesùcheparlaaifanciulli, è il ritorno ad un primitivismo arido e chiassoso, chiassoso e monotono. Non si può costruire tutta la sensibilità su una parola, ogni costruzione converge nella perfezione che annoia, idea stagnante di una palude dorata, prodotto umano relativo.
L'opera d'arte non deve rappresentare la bellezza che è morta. Un'opera d'arte non è mai bella per decreto legge, obiettivamente, all'unanimità. La critica è inutile, non può esistere che soggettivamente, ciascuno la sua, e senza alcun carattere di universalità. Si crede forse di aver trovato una base psichica comune a tutta l'umanità? Come si può far ordine nel caos di questa informa entità infinitamente variabile: l'uomo? Parlo sempre di me perchè non voglio convincere nessuno, non ho il diritto di trascinare gli altri nella mia corrente, non costringo nessuno a seguirmi e ciascuno si fa l'arte che gli pare.
Così nacque DADA da un bisogno d'indipendenza. Quelli che dipendono da noi restano liberi. Noi non ci basiamo su nessuna teoria. Ne abbiamo abbastanza delle accademie cubiste e futuriste: laboratori di idee formali: Forse che l'arte si fa per soldi e per lisciare il pelo dei nostri cari borghesi? Le rime hanno il suono delle monete. Il ritmo segue e il ritmo della pancia vista di profilo.
Tutti i gruppi di artisti sono finiti in banca, cavalcando differenti comete. Una porta aperta ha la possibilità di crogiolarsi nel caldo dei cuscini e nel cibo. Il pittore nuovo crea un mondo i cui elementi sono i suoi stessi mezzi, un'opera sobria e precisa, senza oggetto. L'artista nuovo si ribella: non dipinge più (riproduzione simbolica e illusionistica) ma crea direttamente con la pietra, il legno, il ferro, lo stagno, macigni, organismi, locomotive che si possono voltare da tutte le parti, secondo il vento limpido della sensazione del momento.
Qualunque opera pittorica o plastica è inutile; che almeno sia un mostro capace di spaventare gli spiriti servili, e non la decorazione sdolcinata dei refettori degli animali travestiti da uomini, illustrazioni della squallida favola dell'umanità .Un quadro è l'arte di fare incontrare due linee, parallele per constatazione geometrica, su una tela, davanti ai nostri occhi, secondo la realtà di un mondo basato su altre condizioni e possibilità. Questo mondo non è specificato, nè definito nell'opera, appartiene alle sue innumerevoli variazioni allo spettatore.

La spontaneità dadaista.
L'arte è una cosa privata. L'artista lo fa per se stesso. L'artista, il poeta, apprezza il veleno della massa che si condensa nel caporeparto di questa industria. E' felice quando si sente ingiuriato: una prova della sua incoerenza. Abbiamo bisogno di opere forti, dirette e imcomprese, una volta per tutte. La logica è una complicazione. La logica è sempre falsa. Tutti gli uomini gridano: c'è un gran lavoro distruttivo, negativo da compiere: spazzare, pulire. Senza scopo nè progetto alcuno, senza organizzazione: la follia indomabile, la decomposizione. Qualsiasi prodotto del disgusto suscettibile di trasformarsi in negazione della famiglia è DADA; protesta a suon di pugni di tutto il proprio essere teso nell'azione distruttiva: DADA; presa di coscienza di tutti i mezzi repressi fin'ora dal senso pudibondo del comodo compromesso e della buona educazione: DADA ; abolizione della logica; belletto degli impotenti della creazione: DADA ; di ogni gerarchia ed equazione sociale di valori stabiliti dai servi che bazzicano tra noi: DADA ; ogni oggetto, tutti gli oggetti, i sentimenti e il buoi, le apparizioni e lo scontro inequivocabile delle linee parallele sono armi per la lotta: DADA ; abolizione della memoria: DADA ; abolizione dell'archeologia: DADA ; abolizione dei profeti: DADA ; abolizione del futuro: DADA ; fede assoluta irrefutabile inogni Dio che sia il prodotto immediato della spontaneità: DADA ."