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sabato 22 novembre 2014

22 novembre: auguri a Leos Carax


Auguri a Leos Carax (nome d'arte di Alexandre Oscar Dupont), regista, attore, critico cinematografico e scrittore francese nato a Suresnes, il 22 novembre 1960.
Figlio di un critico cinematografico e di una giornalista, il futuro Leos Carax vive una giovinezza burrascosa. Spirito punk e inquieto, cresce nella venerazione dell'immagine di Marilyn Monroe e della musica di David Bowie. Racconta di aver guadagnato diversi franchi rivendendo ai compagni di liceo dischi musicali rubati nei centri commerciali. Rientra nei ranghi nel corso degli studi universitari, a stretto contatto con un ambiente intellettuale che lo avvicina alla rivista dei Chaiers du cinéma.
Esordisce al cinema a soli 24 anni con Boy meets Girl, un film che conquista Cannes.
In Rosso sangue (1986) in cui ripropone il filosofico dilemma tra uomo e infinito, persone e ideali, individui e sentimenti.
Cinque anni più tardi, in Gli amanti del Pont-Neuf (1991) ritrova Juliette Binoche (anche sua compagna nella vita), e racconta un'altra storia d'amore visionaria. Il film, costato una fortuna e attraversato da diverse disgrazie produttive, non piace a tutti e convince soprattutto le nicchie.
Non riceverà grandi consensi neanche con Pola X (1999), film di un surrealismo portato all'estremo. È l'inizio di un lungo periodo di fermo creativo, una lunga pausa di riflessione, intervallata solo dalla regia a sei mani di Tokyo! (2008). Passano tredici anni e Carax ritorna a Cannes con Holy Motors (2013), ottenendo la Nomination Palma d'oro a Leos Carax e il Prix de la jeunesse per la regia.

 

22 novembre: auguri ad Andrzej Żuławski


Auguri ad Andrzej Żuławski,  regista polacco nato a Leopoli (Ucraina), il 22 novembre 1940.
Ha iniziato la carriera come assistente di Andrzej Wajda. A seguito della censura imposta al suo film Diabel (1972) in Polonia (ritirata solo 16 anni più tardi) si è stabilito in Francia dove ha girato L'importante è amare (1975) con Romy Schneider.
Tornato poi in Polonia ha lavorato per due anni al film Il globo d'argento, basato su un libro scritto dallo zio Jerzy Żuławski, che le autorità polacche non gli hanno permesso di completare; Zulawski sii traferirà definitivamente in Francia ottenendo il successo commerciale con due film, Possession (1981) e soprattutto Amour braque - Amore balordo (1985) dove lancerà la sua attrice musa, Sophie Marceau in ruoli corposi e maturi. La carriera è proseguita con un altro fortunato Le mie notti sono più belle dei vostri giorni e un controverso adattamento dell'Opera lirica di Modest Musorgskij Boris Godunov nel film Boris Godunov (1989).
In Italia le sue opere hanno trovato raramente una distribuzione, ma nel 2003 è stato omaggiato con una retrospettiva completa dal Festival Alpe Adria di Trieste.

 

martedì 24 giugno 2014

24 GIUGNO 1842: NASCE AMBROSE BIERCE


Ambrose Gwinnett Bierce, scrittore, giornalista e aforista statunitense, nasce a Horse Cave Creek (Ohio), il 24 giugno 1842, da una numerosa famiglia. A quindici anni, stanco della povertà della famiglia, se ne andò di casa cominciando a girare per gli Stati Uniti e vivendo di espedienti fino a quando uno zio, Lucius, fratello minore del padre, lo prese sotto la sua ala protettrice. Lucius Bierce aveva fatto fortuna divenendo un discreto avvocato e sindaco della cittadina di Akron. Lo zio gli fece frequentare il Kentucky Military Institute. Nel 1861 si arruolò come volontario nell'esercito con mansioni di topografo.
Erano gli anni della guerra di secessione, che Bierce visse in prima persona e da cui nacque Racconti di soldati e civili, un campionario degli orrori della guerra in cui la visione spietata e sprezzante degli uomini, nessuno escluso, dà il senso della misura di Bierce. Qui emerse un altro aspetto dell'opera di Bierce: la casualità degli eventi e l'esistenza del soprannaturale, del fantastico, che si cala nella realtà quotidiana. Da
ciò nacquero anche ottimi racconti macabri e dell'orrore, sempre permeati di cinismo.
A 24 anni Bierce, stanco di quella vita, abbandonò l'esercito ed approdò a San Francisco, dove iniziò la carriera di giornalista e scrittore. Vivendo inizialmente di piccoli lavori, cominciò a scrivere e ad essere quotato per i suoi attacchi a politici, uomini di malaffare e imprenditori. Nel 1871 sposò una bella e ricca ragazza e, grazie al suocero, fece un lungo viaggio di nozze a Londra, dove cercò di pubblicare, con scarso successo, le sue opere. Nel 1904 divorziò dalla moglie che gli aveva dato tre figli, due dei quali morti tragicamente.
La morte dello scrittore è uno dei più grandi enigmi della letteratura americana: nel 1913 (a 71 anni), partì come reporter per il Messico dilaniato dalla guerra civile di Pancho Villa ed Emiliano Zapata, e scomparve
misteriosamente durante la battaglia di Ojinaga, l'11 gennaio 1914.

Dal Dizionario del Diavolo di Ambrose Bierce

Amicizia: Una nave abbastanza grande per portare due persone quando si naviga in buone acque, ma riservata a una sola quando le acque si fanno difficili.

Audacia: Una delle più notevoli qualità dell'uomo quando è in una posizione inattaccabile.

Cinico: Mascalzone che, a causa di un difetto alla vista, vede le cose come realmente sono e non come dovrebbero essere.


domenica 11 maggio 2014

11 maggio 1928: nasce Marco Ferreri


Marco Ferreri, regista, sceneggiatore, attore, produttore cinematografico e scenografo italiano, nasce a Milano, l'11 maggio 1928, da genitori originari di Pavia. Dopo aver condotto studi regolari a Milano
s'iscrive alla facoltà di Veterinaria senza raggiungere la laurea. Nel 1951 fonda insieme a Riccardo Ghione la rivista "Documento mensile" che fallisce dopo appena due mesi. Dopo aver fatto la comparsa nei film di Alberto Lattuada Il cappotto (1952) e La spiaggia (1953), Ferreri fa il pubblicitario. Nel 1958 a
Barcellona incontra Rafael Azcona e i due dirigono il film El pisito (1958) a cui seguono Los chicos (1959) e El cochecito (1960). Tornato in Italia Ferreri dirige due degli undici episodi di Le italiane e l'amore (1961) scritti da Azcona che divenne il suo sceneggiatore.
Nel 1963 dirige Una storia moderna: l'ape regina interpretato da Ugo Tognazzi. Il film ha diverse censure e solo nel 1984 si avrà la versione integrale. Segue il film La donna scimmia (1964) grottesca storia di un uomo che sposa una donna-scimmia e la sfrutta come attrattiva circense; è del 1965 Marcia nuziale. Nel 1967 realizza L'harem, l'anno seguente dirige Dillinger è morto.
Nel 1969 Recita in Porcile di Pier Paolo Pasolini, nello stesso anno firma la regia del grottesco Il seme dell'uomo, in cui assistiamo a scene di sesso e di antropofagia. Continua con L'udienza (1971), in cui un
uomo cerca in tutti i modi di essere ricevuto dal Papa a cui deve dire qualcosa che nel film non viene svelato.
Nel 1972 dirige La cagna tratto dal racconto Melampo di Ennio Flaiano.
Il più noto tra i film di Ferreri è senz'altro La grande abbuffata (1973), dove alcuni amici (interpretati da Tognazzi, Noiret, Mastroianni, Piccoli) si incontrano in una villa, e lì consumano cibo, bevande, sesso, amicizia, fino a stare male, fino a uccidersi. Nel film Non toccare la donna bianca (1974), Ferreri traspone la battaglia del Little Bighorn e la sconfitta del Generale Custer da parte di Toro Seduto, nella Parigi moderna. Con L'ultima donna (1976) troviamo il concetto di homo eroticus e di donna-oggetto che viene scelta secondo canoni sessuali pure se alla fine si vendica spingendo l'uomo ad evirarsi.
Nel 1978 esce Ciao maschio in cui il protagonista sceglie di allevare una scimmia anziché sua figlia, l'anno seguente la commedia Chiedo asilo (1979) con Roberto Benigni e nel 1981 Storie di ordinaria follia ispirato ad una raccolta di racconti di Charles Bukowski.
Gli ultimi film saranno La casa del sorriso (del 1990, vincitore dell'Orso d'Oro al Festival del Cinema di
Berlino), La carne (1991), Diario di un vizio (1993) e Nitrato d'argento (1996). Muore d'infarto il 9 maggio 1997 a 69 anni.

martedì 22 aprile 2014

22 APRILE: AUGURI A JOHN WATERS


Auguri a John Waters,  regista, sceneggiatore, scrittore, attore e docente statunitense, nato a Baltimora, il 22 aprile 1946, da una famiglia cattolica di ceto medio.
Negli anni cinquanta riceve una formazione cattolica in una scuola parrocchiale locale e diventa membro dell'Azione Cattolica Ragazzi. Durante questi anni però coltiva altre passioni, tra cui quella per droghe come
l'LSD, i libri di Sigmund Freud e William Burroughs, perciò si allontana dall'attivita parrocchiale.
Durante gli anni sessanta comincia a interessarsi al cinema, soprattutto quello di Fellini, Bergman, William Castle e Russ Meyer.
Negli stessi anni, oltre che con i docenti Waters inizia ad avere contrasti con la visione conservatrice della sua famiglia. Inizia anche, a coltivare un interesse verso il cattivo gusto e il disgusto, un tratto caratteristico che lo influenzerà per tutti gli anni settanta. È affascinato dalla reazione che provoca la visione di immagini disgustose e dal divertimento dopo lo shock iniziale.
Sempre in quel periodo conosce un coetaneo, Harris Glenn Milstead, che ama travestirsi. Egli verrà soprannominato da Waters "Divine" e diverrà la sua musa ispiratrice.
Nel 1965 Waters frequenta l'università di Baltimora e un anno più tardi si trasferisce in un'altra università di New York. L'esperienza nella nuova città però dura poco, scoperto a fumare marijuana viene espulso dall'università e ritorna a Baltimora. Waters decide insieme a Milstead di creare una compagnia cinematografica chiamata Dreamland Production, con la quale inizia a creare le sue prime opere spinto dalla sua grande passione e dalla sua idea del cattivo gusto.
Dopo aver girato una serie di cortometraggi, realizza il suo primo lungometraggio, Cavalcade of Perversion, con Divine come protagonista. Si comincia a parlare di lui in seguito a un incidente durante la produzione di Mondo Trasho nel quale il regista e la sua compagnia sono impegnati nel girare un film con un autostoppista nudo nel campus della Johns Hopkins University. L'evento causò l'arresto dei partecipanti con l'accusa di tentato atto osceno in luogo pubblico. Gli ambienti cinematografici di Hollywood colta la notizia dell'evento, giudicarono Waters l'unico ad aver mai tentato di vendere delle buffonate come un prodotto cinematografico. Il film viene declassato e considerato di poco valore dalle principali compagnie cinematografiche, come del resto la maggior parte dei film di Waters.
Multiple Maniacs viene invece proiettato come film di mezzanotte in 16 città, grazie ad esso inizierà la collaborazione con Bob Shaye proprietario della compagnia, New Line Cinema, che darà inizio a una creativa collaborazione di finanziamento e distribuzione.
Nel 1972 realizza il film simbolo del suo stile, Pink Flamingos. Il film è destinato ad essere ricordato per il disgusto che provoca, quando Divine nel personaggio di Babs Johnson, mangia dei veri escrementi di cane.
Il film successivo è una crime-story, Female Trouble (1974), sempre con Divine come protagonista.
Il successivo lavoro scritto e diretto da Waters è Desperate Living (1977). Divine sempre più conosciuto e richiesto  nel mondo cinematografico e televisivo, dati i suoi obblighi di apparizione, non è disponibile per questo film.
Nel successivo Polyester (1981), un film per il quale torna a recitare Divine, segna l'inizio di un nuovo e differente stile di Waters, più accessibile al pubblico.
Dopo Polyester Waters prende una lunga pausa. In questo periodo scrive un libro sulla sua vita e delle sue
collaborazioni intitolato Shock Value; con questo libro torna sui propri passi, riprendendo lo stile dei suoi primi film.
Waters torna sul grande schermo con uno stile più per famiglie con Hairspray (1988), sarà in successo di pubblico e critica.
Purtroppo, nel 7 marzo del 1988 poche settimane dopo la premiazione del film, Divine ha un infarto fatale.
Il successo continua negli anni novanta. Si impegna per breve tempo in un film affiancato da Johnny Depp, Cry Baby (1990), ma avrà successo solamente molto tempo dopo.
Il regista rimane fermo per altri pochi anni prima di riprendere la carriera cinematografica. Con il film Serial Mom girato nel 1994 riprende la satira tipica del suo stile, e le storie di periferia, il film però non ha successo, né di critica nè di pubblico.
Torna a lavorare nel cinema con il film Pecker (1998), provocando reazioni contrastanti.
Nel 2000 Waters fa un passo indietro nel suo stile con il film Cecil B. Demented (2000).  Nel 2004 il nuovo film A Dirty Shame conferma il ritorno al vecchio stile del regista.
Waters è docente di "Cinema e sottoculture" alla European Graduate School. Ha partecipato nel ruolo di paparazzo nel quinto capitolo della saga de La Bambola Assassina, Il figlio di Chucky.
È anche un grande sostenitore dei diritti della popolazione omosessuale e del gay pride, infatti nell'occasione della visita papale a Londra, Waters ha partecipato alla manifestazione contro il Papa.


venerdì 11 aprile 2014

11 APRILE: AUGURI A GYÖRGY PÁLFI


Auguri a György Pálfi, regista ungherese, nato a Budapest nel 1974. Ha iniziato la sua attività registica con film sperimentali in super 8 e ha cominciato a farsi un nome già ai tempi della scuola presso l'Accademia  Cinematografica e Teatrale di Budapest (1995-2002), dove ha studiato regia. Ha ottenuto l'attenzione internazionale con il suo film di debutto Hukkle, premiato come rivelazione dell'anno dall'European Film Award. Il suo secondo lavoro, Taxidermia, è diventato presto noto per la sua crudezza e violenza. Taxidermia ha ottenuto il premio per la miglior regia nel 2006, presso il Transylvania International Film Festival e 4 premi all'Hungarian Film Week – miglior film, miglior attore protagonista, migliore attrice protagonista e il premio della critica. Spesso scrive le sceneggiature dei propri film e occasionalmente recita.