mercoledì 26 febbraio 2014

26 FEBBRAIO: AUGURI A JAMES WAN


Auguri a James Wan, regista malese naturalizzato australiano, nato a Kuching, il 26 febbraio 1977.
Nato in Malesia da etnia cinese, Wan è cresciuto a Perth, in Australia, e poi a Melbourne, dove ha frequentato il Royal Melbourne Institute of Technology.
Il suo nome è legato alla saga di film horror Saw, del quale ha diretto un primo cortometraggio nel 2004 come prova, per poi dirigere nello stesso anno il primo capitolo della saga, Saw - L'enigmista. A Melbourne stringe amicizia con Leigh Whannell, che sarà interprete e sceneggiatore di alcuni film della saga, dei quali Wan sarà produttore esecutivo. Per il successo dei film, ha collezionato alcuni premi da parte di specifici festival cinematografici.
Nel 2007 dirige Dead Silence, continuando la sua collaborazione con Leigh Whannell alla sceneggiatura.
La collaborazione continua con Insidious nel 2010 e nel sequel del 2013, sempre nel 2013 gira  l'horror soprannaturale L'evocazione - The Conjuring,  un ottimo riscontro sia di critica che di pubblico.



26 FEBBRAIO: AUGURI A MICHEL HOUELLEBECQ


Auguri a Michel Houellebecq, scrittore, saggista, poeta, regista e sceneggiatore francese, pseudonimo nato a Réunion, il 26 febbraio 1956. 
Suo padre, guida d’alta montagna, e sua madre, medico anestesista, si disinteressano molto presto a lui, dopo la nascita della sorellastra.
Inizialmente sono i nonni materni, in Algeria, ad averne cura. In seguito, all’età di sei anni, viene affidato alla nonna paterna Henriette Houellebecq, comunista, della quale adotterà il cognome come pseudonimo.
Scopre Howard Phillips Lovecraft a 16 anni. Dopo aver frequentato a Parigi il liceo Chaptal, nelle classi di preparazione per la Grand Ecole, si iscrive alla facoltà di agraria nel 1975, dove fonda la poco fortunata
rivista letteraria Karamazov, per la quale scrive qualche poesia e lavora alle riprese di un film dal titolo Cristal de souffrance. Consegue la laurea in agraria nel 1978 con una specializzazione in «Ecologia e miglioramento dell’ambiente naturale».
Subito dopo si iscrive all'École nationale supérieure Louis Lumière —sezione cinema, indirizzo riprese cinematografiche — la quale abbandona nel 1981. Lo stesso anno nasce suo figlio Étienne. Affronta in seguito un periodo di disoccupazione, e un divorzio che gli provoca una forte depressione.
Inizia a lavorare come informatico nel 1983 presso la Unilog, dove resterà tre anni, periodo che diventerà poi fonte di ispirazione per Estensione del dominio della lotta. In seguito passa a lavorare
all'Assemblée nationale.
Verso la metà degli anni ottanta inizia a frequentare ambienti letterari parigini, pubblica le prime poesie e collabora con varie riviste. Le sue due prime raccolte di poesie, edite nel 1991, passano inosservate. In esse sono già percepibili tutti i temi che verranno trattati in seguito: la solitudine esistenziale e la denuncia del liberalismo, all'opera fin nell'intimità degli individui. Ancora nel 1991 pubblica un saggio su Lovecraft. Il suo primo romanzo Extension du domaine de la lutte viene pubblicato da Maurice Nadeau nel 1994 dopo essere stato rifiutato da parecchi editori. Senza promozione né pubblicità, il romanzo sì è diffuso tramite il
passaparola. Ne è stato tratto un film per il cinema francese da Philippe Harel nel 1999, e uno per la televisione danese da Jens Albinus nel 2002.
Le particelle elementari (1999), il romanzo successivo, provoca uno schiamazzo mediatico legato all'esclusione del suo autore dalla rivista letteraria Perpendiculaire, della quale faceva parte, a causa di idee ambigue. La notorietà dell’autore, che replica senza peli sulla lingua su Le Monde, trae ovviamente vantaggio da tutta questa pubblicità.
Il romanzo attacca (simbolicamente, ma al contempo nominandolo) lo scrittore Philippe Sollers. Il libro otterrà il Premio novembre, assegnato da una giuria della quale fa parte lo stesso Philippe Sollers, il quale
testimonierà a favore di Houellebecq nel recente processo generato dalle dichiarazioni di Houellebecq sull'islam. Nel 2006 da Le particelle elementari è tratto il film tedesco Elementarteilche diretto da Oskar Roehler che partecipa alla Berlinale vincendo un Orso d'argento per il miglior attore protagonista.             Del 2005 è il romanzo La possibilità di un'isola: la pubblicazione è preceduta in Francia da una massiccia promozione pubblicitaria e da numerose polemiche, in particolare per l'approccio al tema della clonazione umana.
Houellebecq ha anche firmato i testi dell’album Présence humaine, vicini allo stile delle sue poesie. 
L'autore attribuisce una pari importanza alla sua opera di saggista. Ha scritto su Les Inrockuptibles,
Perpendiculaire, L'Atelier du Roman, Immédiatement, oltre che sulla stampa internazionale.
Il suo nuovo romanzo La Carta e il Territorio, gli ha fatto vincere il premio Goncourt per il 2010.


Citazioni di Michel Houellebecq 

Giovinezza, bellezza, forza: i criteri dell'amore fisico sono esattamente gli stessi del nazismo. (da La possibilità di un'isola)

È nel rapporto con gli altri che si prende coscienza di sé: ed è proprio questo a rendere in sopportabile il rapporto con gli altri. (da Piattaforma nel centro del mondo)

Accettare l'ideologia del cambiamento continuo significa accettare che la vita di un uomo sia strettamente ridotta alla sua esistenza individuale, e che le generazioni passate e future non abbiano più alcuna importanza ai suoi occhi. È così che viviamo; e oggi per un uomo avere un figlio non ha più alcun senso. (da Le particelle elementari)

martedì 25 febbraio 2014

25 FEBBRAIO: AUGURI A NEIL JORDAN


Auguri a Neil Jordan, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico irlandese, nato a Sligo, il 25 febbraio 1950.
Figlio di un professore universitario, dopo aver frequentato la St. Paul's School di Clontarf a Dublino diventa scrittore con notevoli successi in Irlanda. Si avvicina al mestiere di sceneggiatore firmando i film tv Miracles & Miss Langan del 1979 e Traveller del 1981. Debutta alla regia con Angel nel 1982, che avrà come protagonista uno dei suoi migliori amici: Stephen Rea. Nel 1984 dirige In compagnia dei lupi, tratto dal racconto di Angela Carter, una reinterpretazione in chiave onirica e orrorifica della fiaba di Cappuccetto Rosso. Grande amico di Bono Vox e della produttrice Ali Hewson, nel 1992 diventa membro della giuria al Festival di Venezia; si candida al premio Oscar al miglior regista e vince il premio Oscar alla migliore sceneggiatura originale nel 1993 per La moglie del soldato.
Riceve inoltre il premio Alexander Korda Award per il miglior film inglese sempre per lo stesso film. Nel 1994, dirige Tom Cruise, Brad Pitt e una ancora piccola Kirsten Dunst in Intervista col vampiro, tratto dal romanzo di Anne Rice; il film sarà uno dei più grandi successi del genere con un incasso di oltre 230 milioni di dollari . Nel 1996 ritorna al trionfo con il film biografico Michael Collins che gli fa vincere il Leone d'Oro al Festival di Venezia. L'anno successivo (1997) si ripete con il successo di The Butcher Boy con il quale vince l'Orso d'Argento per il miglior regista al Festival di Berlino..
Nel 2005 dirige Breakfast on Pluto, tratto dall'omonimo romanzo di Patrick Mccabe. Nel suo ultimo film, Byzantium (2012), torna a trattare il tema dei vampiri.


lunedì 24 febbraio 2014

24 febbraio 1929: nasce Zdzisław Beksiński


Zdzisław Beksiński, pittore e grafico polacco, nasce a Sanok (sud-est della Polonia), il 24 febbraio 1929, da una famiglia di imprenditori. Studiò dapprima economia, in seguito si diplomò in un liceo clandestino durante l'occupazione tedesca. Dopo la liberazione della Polonia, nel 1947, si iscrisse, secondo i voleri del padre, presso la facoltà di architettura a Cracovia.
Nel 1951 sposò Zofia Stankiewicz, nello stesso anno si laureò e divenne supervisore nei cantieri edili a Sanok, lavoro verso il quale provò una profonda avversione. Nel 1958 nacque il suo unico figlio, Tomasz, nello stesso anno inizia a occuparsi di arte come fotografo.
Fin dalle sue prime foto, emergono i tratti che in seguito diventeranno caratteristici delle sue tele. Fotografa uomini e donne col volto bendato, visi deturpati o cancellati con le tecniche del fotomontaggio, ampi paesaggi desolati, bambole mutilate. Pratica anche la scultura prediligendo l'utilizzo di plastica e metallo, trapassa blocchi di pietra con del cavo d'acciaio. Sempre nel 1958 si tiene la sua prima mostra a Poznan. Essendo un membro dell'Unione Artisti e Fotografi Polacchi, prende parte, negli anni successivi, a numerose mostre, sia in Polonia sia all'estero. Questo suo primo periodo (1958-1965), viene dal lui stesso definito "periodo barocco".
Nel corso degli anni sessanta, abbandona la scultura e la fotografia, e inizia a dipingere qualche opera minore, nel 1971 comincia quello che lui stesso definirà il suo "periodo Gotico" nel quale si dedica alla pittura ad olio su masonite. La sua prima grande mostra risale al 1972 presso la galleria d'arte contemporanea di Varsavia, nel contempo si evidenziò il suo carattere molto schivo che lo portò a isolarsi dall'ambiente artistico. Nel 1975 una giuria di critici d'arte nazionali, lo definì il miglior artista dei primi trent'anni della Repubblica Popolare Polacca.
Negli ultimi anni della sua vita (1998-2005), si dedicò alla grafica digitale. Nel 1998 muore sua moglie Zofia Stankiewicz. Il giorno della vigilia di Natale del 1999, suo figlio Tomasz Beksinski, noto presentatore radiofonico e giornalista musicale, si toglie la vita.
Dopo questi lutti, iniziò il periodo più nero della sua vita. Rimasto solo e caduto in depressione, si chiuse in casa, mentre le sue opere sono sempre più apprezzate in tutto il mondo. In particolare negli Stati Uniti e in Giappone, paese in cui conquista il primato di unico artista contemporaneo polacco inserito tra le prestigiose collezioni dell'Osaka Art Museum, e naturalmente nelle collezioni di musei polacchi e svedesi.
Viene assassinato il 22 febbraio 2005, accoltellato dal diciannovenne figlio del suo maggiordomo.


24 FEBBRAIO 1909: NASCE RICCARDO FREDA


Riccardo Freda, regista e sceneggiatore italiano,  nasce ad Alessandria d'Egitto, il 24 febbraio 1909, da famiglia napoletana.
Dopo aver terminato gli studi a Milano nel 1937 inizia la carriera di sceneggiatore per registi come Gennaro Righelli, Goffredo Alessandrini e Raffaello Matarazzo.
L'esordio come regista è del 1942 con l'avventuroso Don Cesare di Bazan. Negli anni successivi, mentre si andava affermando la scuola neorealista, Freda proseguì nel filone storico-avventuroso, ispirandosi spesso a classici letterari. Fra i suoi film più famosi di questo periodo: Aquila nera (1946) da un racconto di Puskin, I miserabili (1948) dal romanzo di Hugo, con protagonista Gino Cervi, Beatrice Cenci (1956) dal romanzo di Guerrazzi.
A differenza di altri registi di questo periodo come Antonio Margheriti e Mario Bava Freda ebbe la possibilità di lavorare in film con budget piuttosto elevati, ottenendo quindi risultati tecnici piuttosto egregi. Il negativo del suo Spartaco fu comperato dai produttori del più famoso film realizzato da Stanley Kubrick in quanto qualitativamente molto valido.
Nella sua vasta filmografia, spiccano anche film horror come I vampiri (1956), Caltiki, il mostro immortale (1959), L'orribile segreto del dr. Hichcock (1962) e Lo spettro (1963) - film di spionaggio e numerosi peplum.
Il suo ultimo film è stato Murder Obsession (1981).  Muore a Roma, il 20 dicembre 1999.


24 FEBBRAIO 1909: NASCE AUGUST DERLETH


August William Derleth, scrittore statunitense, nasce il 24 febbraio 1909.
Figlio di William Julius Derleth e Rose Louise Volk, crebbe a Sauk City (Wisconsin). All'età di 16 anni vendette il suo primo racconto al magazine Weird Tales. Derleth scrisse racconti durante tutti i suoi quattro anni di studio presso la University of Wisconsin-Madison, in cui si laureò nel 1930.
A metà degli anni trenta lavorò - prima come impiegato poi come presidente - nella locale direzione didattica e fondò un'associazione per promuovere i contatti tra genitori e insegnanti. Tenne anche alcune lezioni di letteratura americana presso l'università del Wisconsin.
Nel 1941 divenne redattore del quotidiano The Capital Times di Madison, posizione da cui si licenzierà nel 1960.
Si sposò il 6 aprile 1953 con Sandra Evelyn Winters; divorziarono sei anni dopo. Nel 1960, Derleth cominciò a scrivere e pubblicare una rivista di poesia chiamata Hawk and Whippoorwill.
Morì il 4 luglio 1971 e venne sepolto nel cimitero di Sauk City.
Nonostante sia stato un autore molto prolifico in numerosi generi, Derleth è ricordato soprattutto per la sua amicizia con Howard Phillips Lovecraft e per il suo contributo ai Miti di Cthulhu (il termine, tra l'altro, fu coniato proprio da Derleth).
Gli scritti di Derleth sono incentrati sulla continua lotta tra il bene e il male, in linea con la sua visione cristiana del mondo e in contrasto con l'idea lovecraftiana di un universo privo di ogni legge morale.
Quando Lovecraft morì nel 1937, Derleth e Donald Wandrei raccolsero una serie di brevi racconti dello scrittore defunto e cercarono di farli pubblicare in un unico volume. Visto che gli editori mostravano ben poco interesse per la loro iniziativa, nel 1939 decisero di fondare una loro casa editrice, la "Arkham House"; il nome della società derivava dalla città immaginaria di Arkham, presente in numerosi racconti di Lovecraft. Nel 1939, la Arkham House pubblicò The Outsider and Others, una vasta collezione che conteneva gran parte dei racconti di Lovecraft. La seconda pubblicazione della neonata casa editrice fu Qualcuno nel buio, una raccolta di racconti horror scritti da Derleth.
A seguito della morte di Lovecraft, Derleth scrisse una serie di racconti basati su frammenti e note lasciate dallo scrittore di Providence. Questi racconti vennero pubblicati prima dalla rivista Weird Tales e in seguito anche sotto forma di libri veri e propri. Derleth firmava questi lavori con il proprio nome preceduto da quello di Lovecraft, e ciò ha sollevato in molti critici il dubbio che in realtà Derleth sfruttasse la notorietà di Lovecraft per pubblicizzare quelle che essenzialmente erano proprie opere, come, in effetti, infine, è stato accertato.
Molti studiosi di Lovecraft, tra cui Dirk W. Mosig e S. T. Joshi, erano inoltre insoddisfatti dell'invenzione da parte di Derleth del termine Miti di Cthulhu, ma nessuno può negare il grande merito di Derleth per aver dato notorietà alle opere di Lovecraft, pubblicandole e rendendole note al grande pubblico.
Da ricordare i suoi racconti polizieschi con protagonista Solar Pons, un detective assai simile al personaggio di Sherlock Holmes.


domenica 23 febbraio 2014

23 FEBBRAIO 1904: NASCE TERENCE FISHER


Terence Fisher, regista britannico noto per aver lavorato per la Hammer, nasce il 23 febbraio 1904 a Londra.
Perde il padre giovanissimo e verrà accudito dai nonni e dalla madre. Cresce in una famiglia all'antica, con un educazione di stampo classico e religioso. Appena terminati gli studi, a 16 anni, si imbarca (per richiesta della madre) sul “Conway”, una nave militare, dove naviga per circa cinque anni raggiungendo il grado di secondo ufficiale. Capisce presto che la vita militare non fa per lui, perciò ed a 23 anni decide di cambiare vita lasciando il servizio e cercando i lavori più disparati. È  in questo periodo che comincia ad interessarsi al mondo del cinema, che tanto lo affascinava da ragazzino. Inizia a frequentare gli Studios: per conoscere l’ambiente e farsi notare accetta qualsiasi mansione, arrivando ad essere una sorta di factotum, fino al 1934. Sono anni fortemente formativi, dove il giovane Terence impara velocemente la tecnica del montaggio. Dopo cinque anni di gavetta, finalmente, riesce a lavorare professionalmente come montatore, cominciando già a farsi apprezzare per le sue doti. Quando la Rank Organization decide di rinnovare il proprio organico assumendo nuovi registi, Fisher coglie subito l'occasione facendosi avanti.
Il suo primo incarica sarà una commedia fantastica, Colonel Bogey (1948), in seguito gli vengono commissionati altri due mediometraggi, To the Public Danger e A Song for Tomorrow, sempre dello stesso anno.
Gli viene offerto il primo lungometraggio veramente importante, Portrait From Life, sempre nel 1948. Negli anni successivi si dibatte tra sceneggiature di qualità altalenante, riuscendo solo in parte a mettere in mostra le proprie abilità. Siamo nel 1951: sarà questo l’anno che cambierà drasticamente la vita e la carriera di Fisher e, probabilmente, la storia del cinema horror. È l’anno dell’incontro con il produttore William Hinds, che gli offre un contratto di quattro film per una piccola casa di produzione inglese in fase di ricostruzione: la Hammer Films. Dopo A Stolen Face(1952), seguiranno altri due lavori finalmente di carattere fantastico: Four Sided Triangle e Spaceways, entrambi del 1953.
Dopo tre anni di assenza dalla Hammer viene richiamato da Hinds per girare The Curse of Frankenstein (La maschera di Frankenstein, 1957), rifacimento del Frankenstein di James Whale. Si tratta del primo Frankenstein a colori, e si differenzia abbastanza radicalmente dal suo predecessore soprattutto per una visione incentrata molto più sulla figura dello scienziato, piuttosto che sul mostro. Un successo mondiale, incassi record, e la definitiva consacrazione.
Seguono a ruota una serie di straordinari successi sia al botteghino che per la critica, tutti in collaborazione con la storica casa di produzione inglese che gli mette a disposizione uno staff di assistenti ridotto ma efficientissimo. Dracula (1958) rappresenta uno dei più grandi omaggi alla figura del vampiro, definendo veri e propri canoni (mantello nero, canini appuntiti) che rimarranno per sempre nell'immaginario di tutti. Christopher Lee diventerà l'incarnazione perfetta del mostro di Dracula, fascinoso e aggressivo al tempo stesso. Nel 1958 vede la luce il sequel di The Curse of Frankenstein: The revenge of Frankenstein (La vendetta di Frankenstein), segue Hound of the Baskervilles (La furia dei Baskerville, 1959), tratto dal romanzo di Arthur Conan Doyle. Il 1959 è l’anno di The Mummy (La mummia) e The Man Who Could Cheat Death (L’uomo che ingannò la morte).
L’anno successivo gira The Stranglers of Bombay (1960), un'opera drammatica e The Two Faces of Dr. Jekyll (Il mostro di Londra).  Seguiranno Curse of the Werewolf (L’implacabile condanna, 1961), e The Phantom of the Opera (Il fantasma dell’opera, 1962), mentre ritorna la collaborazione con Cushing e Lee in The Gorgon (Lo sguardo che uccide, 1964).
Dracula: Prince of Darkness (1966) sarà l’ultimo Dracula di Fisher, interpretato da Christoper Lee, mentre saranno ancora tre i film tratti dal romanzo di Mary Shelley: Frankenstein Created Woman (La maledizione di Frankenstein, 1967), Frankenstein Must Be Destroyed (Distruggete Frankenstein, 1969), Frankenstein and the Monster from Hell (La creatura di Frankenstein, 1974), inframezzati dall'inedito in Italia The Devil Rides Out (1968), sceneggiato da Richard Matheson. La Hammer si avvia al tramonto e Fisher smetterà definitivamente di dirigere a 70 anni.
Muore di cancro il 18 giugno 1980.


sabato 22 febbraio 2014

22 FEBBRAIO 1900: NASCE LUIS BUÑUEL


Luis Buñuel,  regista, sceneggiatore, attore, poeta, produttore cinematografico, montatore e compositore spagnolo, nasce e Calanda (un piccolo paese dell'Aragona), il 22 febbraio 1900, figlio di Leonardo Buñuel González e di María Portolés Cerezuela.Viene presto mandato a Saragozza presso un collegio di gesuiti per proseguire gli studi, dove entra in contatto con le ferree regole dell'educazione religiosa. Sarà proprio questo ambiente a suscitare in lui le idee anticlericali che avranno ampio riscontro nelle sue opere. Studia poi letteratura e filosofia all'Università di Madrid, dove conosce Federico García Lorca, Salvador Dalí, Rafael Alberti e Ramón Gómez de la Serna, conseguendo la laurea in Lettere nel 1924.
L'anno seguente si trasferisce a Parigi, dove comincia a frequentare il gruppo surrealista. Qui ha il suo esordio cinematografico dirigendo Un chien andalou (1928), un cortometraggio scritto e prodotto assieme all'amico Salvador Dalí. Le caratteristiche del cinema di Buñuel, il brutale impatto visivo e lo spirito antiborghese e anticlericale, in esso emergono già con forza, per sfociare nel 1930 nel lungometraggio surrealista, L'âge d'or, dove l'esaltazione del rapporto blasfemo fra Cristo ed il Marchese de Sade provoca feroci reazioni di protesta. Il film, vietato subito dopo l'uscita, potrà uscire nuovamente solo nel 1950 a New York e nel 1951 a Parigi.
Tornato in Spagna gira Terra senza pane (1932), documentario di denuncia delle miserabili condizioni di vita della popolazione di una zona dell'Estremadura. Subito dopo la guerra civile e la sconfitta della Repubblica spagnola (1939) il cineasta emigra a New York. Qui trova lavoro al Museum of Modern Art e si occupa della direzione del doppiaggio in spagnolo di film americani.
Nel 1940 si trasferisce in Messico, dove nel 1948 prenderà la cittadinanza. Lavora a numerosi film tra cui Gran Casino (1947), Il grande teschio (1949), e I figli della violenza (1950) che gli vale il gran premio della giuria al festival di Cannes nel 1951. Nel circuito del cinema commerciale messicano dirige una lunga serie di film brillanti, realizzati con minime possibilità tecniche ed economiche: Adolescenza torbida (1950), Salita al cielo (1951), Una donna senza amore (1951), La figlia dell'inganno (1951), Il bruto (1952).
Tornato a temi più impegnativi negli anni fra il 1952 e il 1960 con film come Lui (1953), L'illusione viaggia in tranvai (1953), La selva dei dannati (1956), Violenza per una giovane (1960), riconferma il successo a Cannes con Nazarín (1958) e nel 1961 riceve la Palma d'oro per Viridiana, ma il film, considerato troppo spregiudicato, viene accusato di blasfemia. Proprio a causa della furiosa censura seguita a questa opera, che porta, tra l'altro alla destituzione del direttore generale del cinema di Spagna, ad opera del Consiglio dei ministri, dopo un breve periodo trascorso nella Spagna del dittatore Francisco Franco è costretto di nuovo a trasferirsi all'estero.
Gira in Messico L'angelo sterminatore (1962); in Francia Il diario di una cameriera (1964); nuovamente in Messico il mediometraggio Intolleranza: Simon del deserto (1965), di nuovo in Francia Bella di giorno (1967), suo maggior successo di pubblico per il quale vince il Leone d'Oro al Festival di Venezia, e La via lattea (1968), uno sguardo surrealista sulle eresie della chiesa cattolica. Nel 1970 torna in Spagna dove dirige Tristana.
Segue poi l'Oscar per il miglior film straniero (insieme alla nomination per la sceneggiatura) per Il fascino discreto della borghesia (1972), uno dei suoi film più famosi. Seguiranno Il fantasma della libertà (1974) e Quell'oscuro oggetto del desiderio (1977), sua ultima fatica. Pubblica Obra literaria, una raccolta di scritti letterari e nel 1981 scrive la sua autobiografia Mon dernier soupir, pubblicata postuma.
Muore a Città del Messico, il 29 luglio 1983.



venerdì 21 febbraio 2014

21 FEBBRAIO: AUGURI A CHUCK PALAHNIUK


Auguri a Chuck Palahniuk, scrittore, giornalista freelance, saggista e reporter di viaggio statunitense, nato a Pasco, nello Stato di Washington, il 21 febbraio 1962 da padre statunitense figlio di immigrati ucraini, Fred
Palahniuk, e da madre statunitense, Carol. Palahniuk fino ai 14 anni cresce in una casa mobile nei pressi di Burbank, ma dopo la separazione e il successivo divorzio dei genitori, insieme ai tre fratelli, vive frequenti e lunghi periodi nella tenuta dei nonni materni.
Si laurea presso la scuola di giornalismo dell'Università dell'Oregon nel 1986. In questo periodo lavora anche presso la KLCC, una emittente radiofonica pubblica con sede a Eugene. Subito dopo la laurea si sposta a Portland, dove, dopo un breve periodo in un quotidiano locale, cambia totalmente rotta e decide di diventare
meccanico di motori diesel, passando le giornate a riparare camion e a scrivere manualetti tecnici.
In questo periodo entrano nella sua vita i primi importanti input che caratterizzano le peculiarità dei suoi romanzi: lasciato definitivamente il giornalismo, dal 1988 inizia a operare come volontario presso i ripari per il senzatetto e nelle case di riposo, provvedendo al trasporto dei malati terminali e portandoli ai gruppi di appoggio. Dopo la morte di un paziente a cui si era affezionato cessa le varie attività come volontario. Diventa membro del gruppo Cacophony Society di Portland, una congrega da cui trarrà l'idea per il "Progetto Mayhem" nel suo romanzo Fight Club.
Comincia a scrivere romanzi passati i trent'anni; a quanto afferma lui stesso, iniziò frequentando un laboratorio di scrittura tenuto da Tom Spanbauer che ha successivamente influenzato in maniera importante il
suo stile minimalistico. Il suo primo racconto Negative Reinforcement fu pubblicato nell'agosto 1990 sul mensile letterario Modern Short Stories; in ottobre, nella stessa rivista, seguì The Love Theme of Sybil and William.
Il primo romanzo If You Lived Here, You'd Be Home Already prevedeva circa 700 pagine ed era più un tentativo di emulare Stephen King; l'ambizioso progetto non vide comunque la luce, mentre una parte del materiale fu successivamente utilizzato per Fight Club. Il secondo manoscritto, Manifesto (successivamente ripubblicato come Invisible Monsters) venne poi rifiutato dai vari editori a causa della scarsa digeribilità di tematiche trattate e dei contenuti; la successiva fatica, Fight Club, sviluppata nei rari momenti liberi durante il lavoro di meccanico, vide la luce e la fiducia di Gerry Howard che permise a Palahniuk di ottenere un contratto con un'importante casa editrice.
Fight Club fu concepito inizialmente come un breve racconto da inserire nella raccolta Pursuit of Happiness ("La ricerca della felicità") del 1995.
La ristampa di Invisible Monsters e l'inedito Survivor, pubblicati entrambi nel 1999,
procurano a Palahniuk una certa notorietà, ma è con l'uscita del best seller Soffocare che l'autore viene annoverato tra i grandi scrittori americani; da questo punto della carriera i successivi romanzi raggiungono tutti immediato successo. Nello stesso anno il padre Fred viene ucciso insieme alla sua nuova compagna, Donna Fontaine, dall'ex fidanzato di questa, Dale Shackleford. Nel 2001 Shackleford è riconosciuto colpevole del duplice omicidio e condannato alla pena capitale. In questo difficile periodo, Palahniuk comincia la stesura del nuovo e controverso Ninna Nanna.
Nel 2003, durante il tour promozionale di Diary, Palahniuk lesse ai fans un breve racconto intitolato Budella che venne poi pubblicato nel marzo 2004 dal periodico Playboy. In un'intervista a The Independent l'autore ha riportato che alcune persone si sentirono male durante la lettura, e che nei vari tour promozionali, la lettura dello stesso racconto abbia provocato lo svenimento a settantatré presenti.
Nel 2005, in un'apparizione a Miami durante il promo tour di Cavie, Palahniuk presentò il romanzo come l'ultimo della trilogia dell'orrore (che include anche Ninna nanna e Diary); anticipò altresì che il futuro Rabbia sarebbe stato il capostipite di una nuova trilogia di fantascienza..
Quando non scrive romanzi, Palahniuk è giornalista free-lance in ambito narrativo; ha intervistato personaggi famosi tra cui Juliette Lewis e Marilyn Manson. I suoi lavori escono su diverse riviste e quotidiani, tra cui il Los Angeles Times. Alcuni dei suoi articoli sono stati raccolti nel suo libro La scimmia pensa, la scimmia fa.
Nel 2008 è stato insegnante nel laboratorio di scrittura Clarion West Writers, dove ha spiegato i suoi metodi di scrittura e la teoria narrativa.
Nel 2010 viene pubblicato il romanzo Senza veli.
Nel 2011 pubblica Dannazione, in cui racconta la morte di una ragazzina di tredici anni e il suo viaggio all'inferno.
Nel 2012 esce negli USA Invisible Monsters Remix, una versione di Invisible Monsters rivestita, in Italia l'uscita è ancora sconosciuta.
Per l'8 ottobre 2013 è prevista l'uscita, in America, del secondo capitolo della trilogia "dantesca", seguito di
Dannazione: Doomed. Inoltre, viene annunciata l'uscita di altri due romanzi, Beautiful You e Make Something Up, rispettivamente previsti per l'ottobre 2014 e l'ottobre 2015.
Durante il Comic-Con 2013, Palahniuk ha dichiarato di essere al lavoro di un seguito di Fight Club.


21 FEBBRAIO 1962: NASCE DAVID FOSTER WALLACE


David Foster Wallace, scrittore e saggista statunitense, nasce a Ithaca (a 400 km da New York), il 21 febbraio 1962, da Donald Wallace e Sally Foster. Fino alla quarta elementare, Wallace ha vissuto a Champaign, Illinois, per poi trasferirsi a Urbana, dove ha frequentato la Yankee Ridge School.
Iscritto all'Amherst College, si è laureato nel 1985 in letteratura inglese e in filosofia, con una specializzazione in logica modale e matematica, per poi frequentare il primo semestre del corso di filosofia presso l'università di Harvard, che abbandonò alla fine del 1989 dopo il ricovero alla clinica psichiatrica McLean's. La sua tesi in filosofia sulla logica modale, intitolata Richard Taylor’s ‘Fatalism’ and the Semantics of Physical Modality, soggetto del saggio del 2008 del New York Times Consider the Philosopher, è stata premiata con il Gail Kennedy Memorial Prize. Nel 1987 ha ottenuto un Master of Fine Arts in scrittura creativa alla University of Arizona.
Ha insegnato alla Illinois State University per gran parte degli anni novanta e nell'autunno del 2002 è diventato professore di scrittura creativa e letteratura inglese al Pomona College, in California.
Il suo romanzo d'esordio, La scopa del sistema, si ispira alla sua seconda tesi universitaria, ed esce nel 1987. Nel 1989 esce negli Stati Uniti La ragazza con i capelli strani, una raccolta di racconti che tocca temi tipici di Wallace e viene considerata un suo manifesto poetico e stilistico.
Il secondo romanzo, Infinite Jest, esce nel 1996 e Wallace diviene in poco tempo un autore di culto internazionale.
La rivista Time lo include nella lista pubblicata nel 2006 dei 100 migliori romanzi di lingua inglese dal 1923 al 2006.
Il romanzo, considerato il capolavoro dello scrittore americano, descrive la complessità della società contemporanea: le difficoltà nei rapporti interpersonali, l'uso delle droghe, il ruolo sempre più importante del mondo dello spettacolo, dei media e dell'intrattenimento, l'esasperata competizione sociale, raccontata attraverso il tennis, sport praticato a livelli agonistici dallo stesso Wallace.
Considerato uno dei rappresentanti della corrente letteraria Avantpop, ha ricevuto diversi premi, tra cui la MacArthur Fellowship.
Wallace è stato trovato dalla moglie, Karen Green, impiccato nel patio di casa sua a Claremont, in California, la sera del 12 settembre 2008


Citazioni di David Foster Wallace
Se siete annoiati e disgustati dalla politica e non vi disturbate a votare, di fatto votate per gli arroccati establishment dei due principali partiti, i quali, potete starne certi, stupidi non sono, ma anzi hanno una consapevolezza profonda di quanto gli convenga mantenervi in una condizione di disgusto e noia e cinismo, fornendovi ogni possibile motivazione psicologica perché il giorno delle primarie ve ne stiate in casa a farvi i cilum guardando Mtv. Sia chiaro: avete tutto il diritto di stare a casa, se volete, ma non prendetevi in giro pensando di non votare. In realtà, non votare è impossibile: si può votare votando, oppure votare rimanendo a casa e raddoppiando tacitamente il valore del voto di un irriducibile. (da Forza, Simba)

Cercate di vedere voi stessi nei vostri avversari. Vi porteranno a capire il Gioco. Ad accettare il fatto che il Gioco riguarda la gestione della paura. (Infinite Jest)

21 FEBBRAIO: NASCE RAYMOND QUENEAU



Raymond Queneau,scrittore, poeta, matematico e drammaturgo francese,  nacque a Le Havre il 21 febbraio 1903. Laureatosi in filosofia, fra il 1924 e il 1929 partecipò attivamente al movimento surrealista. Redattore della casa editrice Gallimard a partire dal 1938, ebbe un ruolo di spicco nella cultura dell'antifascismo europeo, entrando nel 1944 nel direttivo del Comitato nazionale degli Scrittori (C.N.E.), nato negli ambienti della Resistenza francese. Eletto all'Académie Goncourt nel 1951, tre anni dopo divenne direttore dell'Encyclopédie de la Pléiade. Fu appassionato di matematica, linguistica, letteratura, psicoanalisi.
Esordì nel 1933 col romanzo Il pantano che ebbe un immediato successo di critica e di pubblico, seguito da Gola di pietra (1934), Gli ultimi giorni (1936), Odile (1937) racconto dedicato alle esperienze surrealiste. Nel 1937 pubblicò il poema (o "romanzo in versi") Quercia e cane  dedicato alle proprie esperienze psicoanalistiche, ma tornò subito alla prosa con vari romanzi e racconti, fra i quali Un rude inverno (1939), Pierrot amico mio, Esercizi di stile in cui un fatto di cronaca è raccontato in 99 modi diversi, La domenica della vita (1952), Zazie nel metrò, I fiori blu, Icaro involato. Importanti anche le poesie di Piccola cosmogonia portatile, Il cane col mandolino, In giro per le strade, Morale elementare.
Nel 1960 fondò l'Ouvroir de littérature potentielle (Oulipo), che divenne ben presto un importante punto di riferimento per la sperimentazione letteraria europea. A partire dagli anni Cinquanta lavorò attivamente nel cinema come ideatore, sceneggiatore e qualche volta anche come attore. Muore a Parigi, il 25 ottobre 1976


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giovedì 20 febbraio 2014

20 FEBBRAIO 1967: NASCE KURT COBAIN


Kurt Cobain,  cantautore e chitarrista statunitense, frontman del famoso gruppo musicale grunge Nirvana, Cronicamente malinconico, perennemente triste e da anni, prima del fatale gesto, privo di alcuno stimolo vitale (come si evince dai suoi diari recentemente pubblicati), il leader dei Nirvana, nacque il 20 febbraio 1967 ad Aberdeen, una piccola città nello stato di Washington. I genitori erano di umili origini.
Kurt, dimostra da subito di essere un bambino curioso e vivace. Oltre ad avere talento per il disegno, è anche portato per la recitazione nonché per la musica. Ad un certo momento, la prima feroce delusione: la famiglia divorzia, lui ha solo otto anni ed è troppo piccolo per capire i drammi di una coppia. Sa solo che soffre come mai gli era successo prima. Il padre lo porta con sè in una comunità di taglialegna, in verità poco disponibile verso "i disadattati sensibili ed estrosi". In particolare, poi, Kurt è particolarmente vivace ed agitato anche se spesso in condizioni di salute mediocri: per calmarlo, gli viene somministrato il pericoloso Ritalin, un farmaco dalla fama sinistra (anche se lo si sa solo da poco tempo).
Kurt, per parte sua diventa, malgrado appunto le compresse di Ritalin impostagli per calmarlo, sempre più aggressivo, incontrollabile, tanto che manda in pezzi il rapporto con il padre. All'età di diciassette anni rompe ogni legame con la famiglia e per qualche anno conduce una vita da nomade.
Tra la fine del 1985 e gli inizi del 1986 nascono invece i Nirvana, band fondata da Cobain insieme a Krist Novoselic (inizialmente il batterista era Chad Channing, poi sostituito da Dave Grohl).
"Smells like Teen Spirit" divenne l'inno della generazione grunge, ma anche altre canzoni del loro album più famoso "Nevermind" rappresentano un continuo riferimento al "male di vivere", all'inutilità di una vita alienante. "Come as you are", "In Bloom", "Lithium", "Polly": tutti attacchi diretti al potere e al disagio giovanile. E tutte a firma Cobain.
La verità, però, è che pochi hanno capito gli abissi che si potevano spalancare in quell'anima dilacerata, pochi sono riusciti a capire il vero motivo del suo suicidio. In questo senso, la lettura dei suoi diari, delle sue sofferte e involute frasi, è un'esperienza che mette i brividi. Ne emerge un'anima contraddittoria, mai in pace con se stessa e segnata in buona sostanza da una forte disistima. Cobain si riteneva sempre "sbagliato", "malato", irrimediabilmente "diverso".
Quel colpo di fucile in bocca arriva proprio nel periodo di maggiore successo della sua band, proprio dopo una registrazione "umplugged" (ossia acustica) per MTV che è rimasta nella storia e nel cuore di milioni di fan.
Ricco, famoso e idolatrato, le sue canzoni stavano cambiando il volto della musica degli anni novanta, ma il leader dei Nirvana era ormai arrivato al capolinea, intossicato da anni dall'eroina.
Kurt Cobain è morto il  5 aprile 1994, a soli ventisette anni, lasciando una moglie (Courtney Love) e una figlia che non avrà la fortuna di conoscerlo.


 

20 FEBBRAIO 1926: NASCE RICHARD MATHESON


Richard Burton Matheson, scrittore e sceneggiatore statunitense, è nato ad Allendale, il 20 febbraio 1926.
Passa la sua infanzia a Brooklyn, dove già ad otto anni scrive e pubblica alcune poesie sul giornale Brooklyn Eagle.
Nel 1943 si diploma alla Brooklyn Technical High School ed entra subito nell'esercito, dal quale viene congedato perché ferito in azione.
Tornato civile studia giornalismo all'Università del Missouri, e già nel 1950 pubblica il suo primo racconto, Nato d'uomo e di donna, sul Magazine of Fantasy and Science Fiction.
Nel 1951 si trasferisce in California, e l'anno successivo si sposa.
L'incontro con la donna che diverrà sua moglie viene descritto nel racconto Fiamma frigida, esteso poi nel romanzo Cieco come la morte.
In California entra a far parte dei "Fictioneers", un gruppo di giovani scrittori di gialli. Scrive così alcuni racconti gialli come Tre ore di pura follia e Cavalca l'incubo.
Mentre lavora in fabbrica, sogna di diventare scrittore a tempo pieno.
Intanto riprende un'idea avuta a 17 anni vedendo il film Dracula, la sviluppa e ne trae Io sono leggenda (1954). Lo stesso anno esce anche la prima antologia dei suoi racconti, Born of Man and Woman. Malgrado questo, le ristrettezze finanziarie spingono Matheson a trasferirsi per accettare il lavoro offertogli dal fratello.
Nel 1956 esce Tre millimetri al giorno, scritto di notte dopo la giornata lavorativa, ed il successo è tale che la casa cinematografica Universal ne acquista subito i diritti e ne trae il film Radiazioni BX distruzione uomo, diretto da Jack Arnold. Il successo del film spinge la produzione a chiedere a Matheson un
seguito: il copione che egli scrive, The Fantastic Shrinking Girl, non vedrà però mai la luce.
Nel 1957 la Hammer Films di Londra acquista i diritti di Io sono leggenda, ma l'adattamento che Matheson fa per il film non piace ai produttori, ed anche questo progetto rimane incompiuto.
Nel 1958 esce il romanzo Io sono Helen Driscoll (A Stir of Echoes), un altro successo.
Nel 1959 il produttore televisivo Rod Serling convoca Matheson per un progetto a cui sta lavorando: Ai confini della realtà. Matheson si è già fatto un nome nell'ambito televisivo, scrivendo sceneggiature per
telefilm come Alfred Hitchcock Presenta ed altri, così lo scrittore accetta di buon grado l'incarico, scrivendo per la nuova trasmissione.
Nel 1960 l'American International Pictures commissiona a Matheson l'adattamento cinematografico del racconto di Edgar Allan Poe The House of Usher. I vivi e i morti è il primo film di una serie che il regista Roger Corman realizza con la collaborazione di Matheson. Sempre nel 1960 pubblica I ragazzi della morte, romanzo basato sulle esperienze avute nell'Esercito degli Stati Uniti nel corso della Seconda guerra mondiale.
L'anno successivo scrive la sceneggiatura di Il padrone del mondo, adattandolo da Robur il conquistatore di Jules Verne, ed il successivo ancora La notte delle streghe adattandolo da Ombre del male di Fritz Leiber.
La fama di Matheson come sceneggiatore è ormai tale che nel 1962 viene chiamato da Alfred Hitchcock per lavorare al suo film Gli uccelli, tratto da un racconto di Daphne Du Maurier. Come Matheson stesso racconterà, Hitchcock non apprezza affatto la sua idea di non far vedere per niente gli uccelli nel film, tanto che la sceneggiatura alla fine viene affidata ad Evan Hunter.
Nel 1964 Matheson adatta Io sono leggenda per il film L'ultimo uomo della Terra, una co-produzione italo-americana con Vincent Price protagonista. Ma il successo rimane nelle produzioni televisive: nel 1971 adatta il suo racconto Duel per la sceneggiatura dell'omonimo film, diretto dall'allora esordiente Steven
Spielberg.
Intanto diviene più sporadica la sua attività di romanziere. Nel 1971 scrive La casa d'inferno e nel 1975
Appuntamento nel tempo (Bid Time Return), ma ormai il suo impegno più pressante è quello nelle sceneggiature televisive e cinematografiche. Intanto Boris Sagal dirige 1975 - occhi bianchi sul pianeta Terra, libero adattamento da Io sono leggenda senza che però venga chiamato Matheson alla sceneggiatura.
Nel 1980 adatta per lo schermo Cronache marziane, l'antologia di Ray Bradbury, e nel 1983 scrive insieme a Carl Gottlieb la sceneggiatura per Lo squalo 3. Negli anni successivi continua la sua attività di sceneggiatore con film come Poliziotti a due zampe , ed episodi di telefilm come Oltre i limiti. Il film televisivo Trilogy of Terror II, del 1996, risulta essere l'ultima sua opera da sceneggiatore.
Ha sposato nel 1952 Ruth Ann Woodson, dalla quale ha avuto quattro figli, tra i quali Chris, Ali Marie e Richard Christian Matheson, a loro volta scrittori e sceneggiatori.
È morto il 23 giugno 2013 a Los Angeles.

mercoledì 19 febbraio 2014

19 FEBBRAIO: AUGURI A GIANFRANCO DE TURRIS


Auguri a Gianfranco De Turris, giornalista, saggista e scrittore italiano, ritenuto uno dei più
importanti studiosi italiani della letteratura del fantastico in Italia, nato a Roma, il 19 febbraio 1944.
Già Vice-caporedattore del Giornale radio Rai per la cultura, attualmente ricopre la carica di consulente editoriale per le Edizioni Mediterranee di Roma. È inoltre segretario della Fondazione Julius Evola per conto della quale cura tutte le ristampe dei libri del noto filosofo tradizionalista. È ideatore ed editorialista del programma di RAI Radio1 L'Argonauta, in onda dal 2004.
Negli anni sessanta cura la sezione narrativa della rivista Oltre il cielo. Fin dagli anni settanta è autore di numerosi saggi e libri sulla letteratura fantastica, in particolare su J. R. R. Tolkien e H. P. Lovecraft, nonché direttore di L'Altro Regno, nota rivista di critica fantascientifica edita fino alla fine degli anni ottanta. È stato inoltre presidente del Premio J.R.R. Tolkien per tutte le tredici edizioni dal 1980 al 1992.
La sua attività giornalistica comprende collaborazioni con L'Italiano, Linea, Secolo d'Italia, il Tempo, L'Italia che scrive, Roma, Dialoghi, Liberal, Giornale d'Italia, L'Indipendente, Prospettive nel Mondo, la Destra, Area e Intervento.
Nell'ambito del fumetto collaborò per anni alla rivista Linus diretta da Oreste Del Buono.
A Gianfranco De Turris vengono attribuiti i seguenti pseudonimi: Corrado Federici, Futur, Spartaco Proietti, Robot Bis, Tris.
De Turris ha scritto la prefazione a due opere di Gianluca Casseri, successivamente divenuto lo spree killer di due senegalesi nella strage di Firenze del dicembre 2011. Per queste prefazioni (nelle quali non è espressa alcuna forma di apprezzamento per le tesi antisemite), il giornalista televisivo Gad Lerner ha chiamato in causa De Turris nella trasmissione L'Infedele e sul proprio blog.
Per l'associazione sindacale giornalistica Lettera 22 la polemica sollevata da Lerner è stata una «pretestuosa
aggressione mediatica», sollevata da «alcuni nostalgici della caccia alle streghe, come Articolo 21, Micromega, Liberazione e perfino qualche deputato del Pd».

19 FEBBRAIO 1896: NASCE ANDRÉ BRETON


André Breton, poeta, saggista e critico d'arte francese, nasce a  Tinchebray, il 19 febbraio 1896. Il suo nome è conosciuto soprattutto per esser stato il fondatore del surrealismo.
È figlio di una famiglia della piccola borghesia cattolica francese, a cui viene imposta una rigida educazione da parte soprattutto della madre. Passa un'infanzia senza accadimenti particolari a Pantin (Seine-St-Denis), nella banlieue nord-est di Parigi.
Sin dagli anni del college, André Breton si appassiona di poesia (Baudelaire, Mallarmé, Huysmans e Rimbaud) e arti figurative (Gustave Moreau, Pierré Bonnard, Edourd Vuillard e Paul Signac). Nel 1914 s'iscrive al primo anno di medicina perché è interessato alla psichiatria e in particolar modo alle analisi freudiane.
Nel 1916 scrive il suo primo poema in prosa, Âge, che risente fortemente dell'influsso di Rimbaud. In questi anni conosce anche Jacques Vaché e Apollinaire.  È soprattutto l’amicizia con quest’ultimo ad influenzarlo notevolmente. Inizialmente, nel 1919, aderisce al dadaismo, fondando, nello stesso anno, insieme a Philippe Soupault e Louis Aragon la rivista «Littérature».
Nel 1924, pubblica il Manifesto del surrealismo, prima formulazione teorica del movimento di cui è il principale artefice e organizzatore. Seguendo il principio per cui il surrealista non deve fare "letteratura", si esprime nelle più disparate modalità: esperimenti di scrittura automatica, simulazioni di patologie del linguaggio, racconti tra sogno e realtà, poesie che conoscono momenti di gaiezza su un fondo di tenebra e delirio. Breton ritiene che la felicità non si possa ricercare quasi come fosse il risultato di una formula matematica. Ed è solo nel sogno che l'uomo è completamente libero e tutto è possibile.
Tra il '32 e il '40 Breton scrive alcuni dei suoi libri più importanti: I vasi comunicanti (1932), L'amore folle (1937), l'Antologia dell'humour nero (1937). Per paura dell’avanzata del nazi-fascismo Breton sceglie di lasciare la Francia e si rifuggia negli USA. Nel 1946 ritorna in patria e cerca di rilanciare il movimento surrealista ormai in lento ma inesorabile declino.
Gli ultimi anni della sua vita s'impegna contro la guerra d'Algeria e contro ogni piccola e grande ingiustizia. Si occupa inoltre della riedizione delle sue opere, s'interessa all'occultismo e ai giovani pittori e poeti che vanno a trovarlo.
André Breton muore il 28 settembre 1966 a Parigi ed è stato sepolto presso il cimitero des Batignolles. La sua tomba riporta il seguente epitaffio:
ANDRÉ BRETON 1896 - 1966 "Je cherche l'or du temps"

Citazioni di André Breton.

Il meraviglioso è sempre bello, anzi, solo il meraviglioso è bello. (dal Manifesto del surrealismo)
Le soluzioni immaginarie sono il vivere e il cessare di vivere. L'esistenza è altrove. (dal Manifesto del surrealismo)
La bellezza sarà convulsiva o non sarà. (da Nadja)

martedì 18 febbraio 2014

18 FEBBRAIO 1857: NASCE MAX KLINGER


Max Klinger, pittore e scultore tedesco, è nato a Lipsia, il 18 febbraio 1857, da da una famiglia benestante. Presto si rivela artista eclettico, portato per il disegno e la pittura, perciò frequenta la Grossherzogliche Badische Kunstschule di Karlsruhe.
La costante tendenza a sottrarsi all'insegnamento accademico lo porta nel 1875 a Berlino, al seguito del suo
maestro Karl Gussow, dove studia fra l'altro le teorie di Darwin e la letteratura francese. Conclude gli studi
all'Accademia di Berlino nel 1877 e sviluppa contemporaneamente il suo interesse per i disegni a penna ed inchiostro di china ottenendo nell'anno successivo un importante successo alla 52ª mostra della locale Reale
Accademia.
Il ciclo di disegni Parafrasi sul ritrovamento di un guanto lo porterà ad essere apprezzato in Danimarca e Norvegia.
Inizia in questo periodo lo studio delle tecniche grafiche e comincia ad incidere all'acquaforte i suoi disegni. Dopo un soggiorno a Bruxelles si trasferisce nel 1880 a Monaco di Baviera. Le serie Schizzi all'acquaforte e Eva e il futuro, per interessamento di Christian Krohg verranno esposti a Oslo, influenzando la bohème
norvegese cui apparteneva il giovane Edvard Munch. Tornato a Berlino dal 1881, dopo alcuni soggiorni a Parigi dove studierà in particolare la produzione di Gustave Doré, Francisco Goya e Pierre Puvis de Chavannes, a partire dal 1884 inizierà ad interessarsi anche alla scultura a colori ed a produrre (1885) i primi bozzetti per la statua di Beethoven.
Nel 1886 è in Italia, interessato del marmo di Carrara. Nel 1887 conosce Arnold Böcklin e Julius Vogel, direttore del Museum der bildenden Künste di Lipsia. Dal 1888 è a Roma ed intaprende diversi viaggi di studio che lo portano fino in Sicilia. Nel 1891 pubblica lo studio Pittura e disegno. Dal febbraio del 1892 farà parte del gruppo Elf, che, riorganizzato da Max Lieberman, dopo la forzata chiusura della mostra retrospettiva di Munch, darà origine alla Secessione berlinese. Nel 1894 sarà in Grecia, alla ricerca di marmi policromi, e verrà a conoscenza delle tracce di colore da poco scoperte nelle antiche sculture greche dell'acropoli di Atene. Dal 1897 è membro della Secessione viennese. Conosce la scrittrice viennese Elsa Asenijeff che diventerà sua modella e compagna. Dal 1900 soggiorna a Parigi dove lavora per il trono in bronzo della statua di Beethoven che, completata, sarà esposta alla 14ª mostra della Wiener Sezession (1902).
Nel 1905 acquistò villa Romana a Firenze, istituendovi un premio, tuttora esistente, per giovani artisti tedeschi.
Nel 1915 pubblica a Lipsia l'ultimo dei suoi cicli di acqueforti intitolato, La tenda. Nel 1919, ormai gravemente malato sposa Gertrud Bock, nuova modella dal 1910, che nomina sua erede universale.
Muore il 4 luglio 1920 a Großjena, presso Naumburg, nella sua piccola casa con vigneto acquistata nel 1903.




 

lunedì 17 febbraio 2014

17 FEBBRAIO: AUGURI A DON COSCARELLI


Auguri a Don Coscarelli Jr., un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense, nato a Tripoli, il 17 febbraio 1954.
Nato in Libia da famiglia italiana, in seguito fu naturalizzato statunitense. È conosciuto soprattutto per i suoi film horror, in particolare per la saga di Phantasm, per quella di Beastmaster e per Bubba Ho-tep. Ha diretto il primo episodio della serie Masters of Horror, intitolato Panico sulla montagna  e basato su un racconto breve di Joe Lansdale, come lo stesso Bubba Ho-tep.
È stato, insieme a Craig Mitchell, regista del film Jim, The World's Greatest, all'età di diciannove anni. Il film Fantasmi del 1977, primo della serie omonima, ha segnato l'inizio della collaborazione con Lawrence Rory Guy, che in seguito avrebbe adottato il soprannome di Angus Scrimm. Ha portato avanti una battaglia legale con la Universal Studios per ottenere i diritti sul film Fantasmi II, in modo da poter vendere l'intera serie in cofanetto negli Stati Uniti.

17 FEBBRAIO: AUGURI AD ALEJANDRO JODOROWSKY


Auguri ad Alejandro Jodorowsky Prullansky, scrittore, fumettista, saggista, drammaturgo, regista teatrale,
cineasta e poeta cileno naturalizzato francese, nato a Tocopilla, il 17 febbraio 1929.
Figlio di Jaime Jodorowsky Groismann e di Sara Felicidad Prullansky Trumper, ambedue immigrati ucraini di origine ebraica,  si trasferisce nel 1953 a Parigi, dove fonda con Fernando Arrabal e Roland Topor il movimento teatrale Panico nato da un incontro col poeta editore Beppe Costa. Jodorowsky è stato per
diverso tempo allievo ed assistente di Marcel Marceau, fino ad arrivare ad esserne il più stretto collaboratore. Per Marceau scrisse Il fabbricante di maschere, La Gabbia, Il divoratore di cuori, La
sciabola del samurai e Bip venditore di ceramica. Oltre che direttore di teatro, è autore di pantomime e pièce teatrali, di romanzi e fumetti.
La notorietà di Jodorowsky è dovuta in larga parte ai film da lui diretti, dei quali ricordiamo Il paese incantato, dall'omonima opera per il teatro di Fernando Arrabal, El Topo (1971) che lo rivelò al pubblico internazionale, La montagna sacra (1973) e Santa sangre-Sangue santo (1988).
Dopo il successo de La montagna sacra, Jodorowsky cercò di iniziare, nel 1975, un grosso progetto per portare sul grande schermo il famoso romanzo di fantascienza Dune di Frank Herbert.
Il film, girato in 70 mm, sarebbe dovuto durare tre ore; cercò di coinvolgere tutti i più grandi artisti di quegli anni: le musiche sarebbero dovute essere dei Pink Floyd, tra gli attori protagonisti, addirittura Salvador Dalí; tra gli scenografi e costumisti, Moebius, Chris Foss e H. R. Giger.
Con una diversa produzione, il film Dune venne realizzato solo nel 1984 per la regia di David Lynch. Alcune delle scenografie realizzate anni prima da Giger furono riutilizzate in questo film.
El Topo e La montagna sacra, in cui figurò anche come attore protagonista, sono caratterizzati da un surrealismo provocatorio, grondante di orrori e magia.
Tusk (1979) è un curioso lungometraggio girato in India che narra le disavventure di un simpatico elefante, motivo simbolico del suo passato, che ritornerà su Santa Sangre e sarà ricordato nella sua biografia La danza della realtà, in un episodio dove Jodo-bambino venne rimproverato aspramente dalla nonna per
aver fatto un elefantino di escrementi nasali dietro il suo lettino. Sfortunatamente il produttore di Tusk fece
bancarotta e Jodorowsky versò un periodo decisamente poco felice, arrivando suo malgrado a chiedere retribuzioni per la lettura dei tarocchi. Del film esistono alcuni nastri in lingua originale (il francese), ma non fu mai realmente distribuito.
Santa Sangre segna il suo ritorno al cinema dopo alcuni anni di inattività. Il film, ispirato ad una storia vera, è carico di motivi psicanalitici.
Nel 1991 ha girato Il ladro dell'arcobaleno con Peter O'Toole e Omar Sharif; nel 2005 ha interpretato Ludwig van Beethoven in Musikanten di Franco Battiato e successivamente, nel 2007 è tornato a recitare per l'artista catanese in Niente è come sembra.
Nel 2013, dopo oltre vent’anni dall’ultimo film, esce La danza de la realidad, tratto dal suo libro omonimo.
Jodorowsky ha pubblicato diversi libri rispettando sempre la poliedricità che lo caratterizza.
Nel 1978 appaiono in Italia i suoi primi scritti nel volume "Panico" edito da Pellicanolibri. Nel libro, il primo del movimento Panic, nato in Francia diversi anni prima, sono presenti Fernando Arrabal e Roland Topor, insieme a tanti altri che aderirono al movimento fondato dallo stesso Arrabal.
Nel 1997 è uscita un'intervista sulla Psicomagia, una terapia panica, Conversazioni con Gilles Farcet, mentre nel 1999 ha pubblicato il libro di aforismi e poesie ispirate alla cabala ebraica La scala degli angeli. Tra le produzioni letterarie recenti troviamo La via dei tarocchi del 2005 e La danza della realtà del 2006. In tutti questi libri viene esplorato il rapporto esoterico che lega l'uomo alla divinità.
Quando Teresa si arrabbiò con Dio è invece la rivisitazione in chiave epica della saga della sua
famiglia, ebrea, che dalla Russia inizia il viaggio verso il Cile; nel seguito del romanzo, Il figlio del giovedì nero, la trama assume tratti autobiografici: Jodorowsky, infatti, è nato quando crollò la Borsa di Wall
Street, da cui il titolo.
Un altro saggio intitolato I Vangeli per guarire rilegge in chiave moderna il mito del Vangelo, ripercorrendo
moltissimi versi dell'opera biblica ed instaurando un ponte fra divinità e umanità originalmente ricercato ma non forzatamente contestatorio rispetto alle interpretazioni ordinarie.
Nel 2007 è uscito Psicoposta, raccolta della corrispondenza avuta in questi anni con i lettori italiani di XL, un libro per il quale si può accedere lievemente alla psicomagia di Jodorowsky.
Il 3 dicembre 2005, Jodorowsky ha celebrato il matrimonio tra la rockstar Marilyn Manson, suo caro amico, e Dita Von Teese, regina del soft-porno fetish.


venerdì 14 febbraio 2014

14 FEBBRAIO 1947: NASCE TIM BUCKLEY


Timothy Charles Buckley, cantautore statunitense, nasce a Washington, il 14 febbraio 1947. Figlio di Elaine, un'italoamericana, e di Tim Charles Buckley Jr., un pluridecorato della seconda guerra mondiale con origini irlandesi, trascorse l'infanzia ad Amsterdam, cittadina industriale dello Stato di New York, dove ebbe i primi contatti con la musica: la madre era una fan di Miles Davis e il padre della musica country. Nel 1956 la famiglia si trasferì a Bell Gardens in California.
A tredici anni imparò a suonare il banjo e con il compagno di scuola Dan Gordon formò un gruppo ispirato al The Kingston Trio. Entrò nella squadra di football americano della scuola, dove coprì il ruolo di quarterback. Durante uno scontro di gioco si ruppe le prime due dita della mano sinistra. Non riottenne mai l'uso completo delle dita, tanto che non poté più suonare il barré e ciò lo costrinse a usare accordi estesi. Durante il periodo delle scuole superiori conobbe Larry Beckett, autore della maggior parte dei testi dei suoi primi brani, e Jim Fiedler. Il 25 ottobre del 1965, a diciannove anni, sposò la compagna di scuola Mary Guibert, dalla quale, un anno più tardi, ebbe un figlio, Jeff Buckley, nato il 17 novembre 1966. Anche egli, negli anni novanta, sarebbe divenuto un musicista.
Finita la scuola iniziò a esibirsi in diversi club di Los Angeles. In uno di questi spettacoli venne notato da Jac
Holzman, proprietario della Elektra Records, che lo mise sotto contratto, permettendogli di pubblicare nel dicembre del 1966 il suo primo LP, l'omonimo Tim Buckley. In supporto al disco cominciò un lungo tour negli Stati Uniti, durante il quale partecipò anche allo show televisivo di Johnny Carson.
Nel 1967, ancora per l'Elektra, pubblicò Goodbye and Hello, disco fortemente influenzato dal folk rock di Bob Dylan e dal rock psichedelico in auge in quegli anni. L'album è considerato dalla critica il primo dei suoi capolavori.
I brani I Never Asked to Be Your Mountain e Once I Was verranno reinterpretati dal figlio Jeff durante il concerto in memoria del padre, tenutosi a New York il 26 aprile del 1991. Un altro brano, Morning Glory, verrà reinterpretato dalla band britannica This Mortal Coil nell'album del 1986 Filigree & Shadow. Anche a questo disco fece seguito un lungo tour, che giunse anche in Europa, dove si esibì per lo show radiofonico di John Peel.
Nel 1969 uscì il terzo album, Happy Sad, influenzato questa volta più dal jazz, in particolare da Miles Davis. Anche questo lavoro è ben valutato dalla critica, nonostante lo scarso successo di vendite.
Nello stesso anno rescisse il contratto con l'Elektra, passando alla Straight Records di Frank Zappa e del produttore Herb Cohen. Per questa etichetta pubblicò Blue Afternoon (1969). Nel 1970 uscì per l'Elektra l'album Lorca, che venne registrato contemporaneamente a Blue Afternoon. Proprio Lorca è generalmente considerato dalla critica come l'album di passaggio fra il "periodo folk" di Goodbye and Hello e Happy Sad a quello "psichedelico" del successivo Starsailor.
Nel 1970 realizzò e diede alle stampe Starsailor, disco più vicino alla sperimentazione, considerato da molti critici il suo massimo capolavoro e indubbiamente uno dei più ardui esperimenti sul canto mai realizzati. In questo album è presente il brano Song to the Siren, probabilmente il più famoso di Buckley, la cui reinterpretazione della band inglese This Mortal Coil sull'album It'll End in Tears del 1984 riscuoterà notevole successo. Il brano verrà inoltre reinterpretato nel 2002 da Robert Plant sul suo album Dreamland, nel 2009 da John Frusciante su The Empyrean e nel 2010 da Sinéad O'Connor.
In seguito allo scarso successo commerciale dei suoi dischi, dopo la pubblicazione di Starsailor Buckley sospese temporaneamente l'attività musicale, cadendo preda della depressione e sviluppando una dipendenza per l'alcool e le droghe. Inoltre, si dedica ad altre attività, come il cinema, scrivendo sceneggiature e recitando nel film mai uscito Why?, di Victor Stoloff.
Nel 1972 vi fu il ritorno sulle scene con l'album Greetings from L.A., che virò il suono verso il funk, a cui fecero seguito nel 1973 Sefronia e nel 1974 Look at the Fool, due album considerati dalla critica come il punto più basso della sua produzione.
Tim Buckley morì la sera del 29 giugno 1975 a Santa Monica, in California, per overdose di eroina e alcool.

giovedì 13 febbraio 2014

13 FEBBRAIO: AUGURI A PETER GABRIEL


Auguri a Peter Brian Gabriel, cantante, polistrumentista, compositore, produttore discografico e attivista britannico, nato il 13 febbraio 1950. Nato e cresciuto in campagna, fin da bambino era
dotato di una tale fervida immaginazione da essere addirittura autonomo nei giochi, arrivando ad visualizzare con facilità scene di battaglie in miniatura nei campi adiacenti l'abitazione dei suoi genitori.
I genitori, ad ogni modo, tenevano particolarmente al fatto che Peter avesse un'educazione completa su tutti i fronti, ed ecco che lo spediscono a prendere lezioni di pianoforte, ma egli preferisce la batteria, strumento decisamente più fisico e immediato. Il ritmo è un aspetto della musica che ha sempre affascinato Gabriel, una costante che si è portato dietro anche nella successiva e pionieristica esplorazione della musica etnica.
I suoi artisti preferiti del periodo furono Otis Redding, James Brown, Nina Simone la musica soul in generale, e poi i Beatles (l'album di debutto dei Beatles fu il primo album acquistato da Peter), e poi ancora i Bluesbreakers di John Mayall (il primo concerto visto da Gabriel) e ancora il beat dei Kinks, Yardbirds e i Rolling Stones.
La scuola dell'obbligo è invece rappresentata per il musicista da un classico college privato, un'esperienza che ancora oggi, qualora qualcuno osi ricordargliela, non manca di inorridire l'artista. In effetti, i college di allora non erano certo pensati per sviluppare la creatività degli alunni di talento, ma semmai di reprimerla ed indirizzarla verso forme rassicuranti e accademiche. Solo la sua passione per la musica alleviò l'opprimente e disciplinata vita del college.
Durante le vacanze estive andava quasi sempre nella casa vittoriana del nonno, ripresa poi nella canzone Musical Box, dove insieme alla sorella Anna amava rovistare nel solaio, in un baule ricco e incredibilmente pieno di vecchi costumi, che Gabriel non mancava di indossare, attratto dalle possibilità offerta dall'idea di cambiamento o disvelamento della propria personalità che la maschera teatrale offre.
Da quelle prime esperienze prende corpo appunto la sua passione per la rappresentazione teatrale, una forma che gli permette di esprimersi attraverso mille travestimenti; gli stessi, si può dire, che quando diventerà un artista a tutto tondo saranno una peculiarità inconfondibile del suo fare musica, o meglio del suo modo di "rappresentare" la musica. Un modo che si estrinsecò al suo massimo grado nei Genesis, un gruppo inizialmente chiamato, quando Peter Gabriel era già incluso nella "line-up", Garden Wall.
Dopo altri cambiamenti di nome, nel 1967 i Genesis firmano un contratto con la Decca.
Nel 1968 esce il primo singolo, Silent Sun, il quale non sollevare alcun tipo di clamore e viene tuttalpiù osservato con benevolenza solo dagli addetti ai lavori o dagli appassionati più attenti e curiosi di novità. Nel marzo 1969 esce From Genesis to revelation, un album ispirato ai più conosciuti Moody Blues, Nice, al folk rock di Cat Stevens e ai Family, dal quale fra l'altro Gabriel s'ispirò in seguito moltissimo per il modo di cantare ed usare la voce.
Nell'ottobre 1970 esce l'album Trespass con un pezzo in esso contenuto, dal titolo The Knife.
I Genesis divengono grazie a Peter Gabriel un caso unico nel panorama turbolento e variopinto del rock dell'epoca, pur nelle difficoltà materiali rappresentate dall'instabilità professionale dei componenti. La formazione classica, andatasi faticosamente costruendosi per un decennio, si formò infatti solo nel 1972 con l'uscita dell'album Nursery Cryme (un album che rappresenta anche uno degli apici della carriera trasformistica di Gabriel), cessando però di esistere già nel 1975, con la fuoriuscita di Gabriel stesso, desideroso di intraprendere nuove e solitarie strade. Peter Gabriel verrà sostituito da Phil Collins.
Ad ogni modo, dopo un lungo periodo in cui il musicista sperimenta varie soluzioni nell'ambito del Pop, qualche tempo dopo insieme all'ex-Genesis nasce la "world music". Gabriel è fra i primi a dedicarsi a quel filone, il cui termine, oggi tanto di moda, suole definire una musica che tenta di uscire dalle secche della tradizione occidentale per innervarla di ritmi e sapori tratti dalle altre culture.
Per fare ciò, Peter Gabriel ha anche creato una sua propria casa discografica, dedita a raffinate quanto esoteriche produzioni, denominata significativamente "Real World. Un'etichetta che ha avuto il coraggio di pubblicare, in nome della rivalutazione delle tradizioni locali che l'attenzione alla musica etnica porta con sé, dischi di artisti dei paesi più trascurati dalla normale attività discografica.


13 FEBBRAIO: AUGURI A ERNST FUCHS


Auguri a Ernst Fuchs, artista austriaco e fondatore della scuola del Realismo Fantastico di Vienna, nato il 13 febbraio 1930.
Ha studiato scultura con Emmy Steinbock (1943), ha frequentato la scuola di pittura di St.
Anna, sotto la guida del professor Fröhlich (1944), e in seguito l'accademia di Belle Arti di Vienna (1945) dove ha studiato col professor Robin C. Anderson e col professor Albert Paris von Gütersloh.
In accademia ha conosciuto Arik Brauer, Rudolf Hausner, Wolfgang Hutter e Anton Lehmden, con cui ha fondato la  scuola del Realismo Fantastico di Vienna.
Il lavoro di Fuchs di quel periodo fu influenzato dall'arte di Gustav Klimt, Egon Schiele, Max Pechstein, Heinrich Campendonck, Edvard Munch, Henry Moore and Pablo Picasso. Durante questo periodo impara come ottenere effetti di luce grazie alla tecnica di maestri del passato come Albrecht Altdorfer, Albrecht Dürer, Matthias Grünewald e Martin Schongauer, quella che nella pittura viene definita tecnica mista.
Tra il 1950 e il 1961, Fuchs vive soprattutto a Parigi e compie numerosi viaggi negli Stati Uniti e in Israele.
Prende ispirazione dai sermoni di Meister Eckhart, dal simbolismo degli alchimisti e dagli scritti junghiani. Nel 1958 fonda la galleria Fuchs-Fischoff in Vienna, con lo scopo di promuovere e supportare i giovani pittori del Realismo Fantastico.
Nel 1956 si converte al cattolicesimo romano (sua madre lo aveva battezzato durante la guerra per salvarlo dal campo di concentramento). Da quel momento realizzerà diverse opere religiose.
Fuchs ritorna a Vienna nel 1961. Nel 1972 acquista la villa di  Otto Wagner Villa a Hütteldorf e la restaura, facendo di essa il Ernst Fuchs Museum nel 1988.

mercoledì 12 febbraio 2014

12 FEBBRAIO: AUGURI A DARREN ARONOFSKY


Auguri a Darren Aronofsky, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense, nato a New York, il 12 febbraio 1969, da una famiglia ebraica di origini russe ed ucraine. Nella sua maturazione, Aronofsky è sempre stato creativo ed incline all'arte: ama i film classici e si è dedicato,
adolescente, all'arte dei graffiti. Dopo la scuola superiore, frequenta l'Università di Harvard per studiare antropologia, film e animazione.
Ha presentato la tesi con il film Supermarket Sweep, in cui ha recitato Sean Gullette il quale è stato in seguito finalista della National Student Academy Award.
Nel 1996 Aronofsky inizia a plasmare le idee originarie per il film π -Il teorema del delirio, la cui sceneggiatura è ultimata per il 1998, anno in cui ne inizia la produzione. A tale scopo viene scritturato nuovamente Sean Gullette in qualità di protagonista. Il film partecipa al Sundance Film Festival con un buon successo di critica e di pubblico. Aronofsky viene premiato con l'Independent Spirit Award per la miglior sceneggiatura d'esordio.
Al Festival di Cannes 2000 Aronofsky presenta Requiem for a Dream, basato sul romanzo di Hubert Selby Jr., dove viene ben accolto. Il film si dimostra un moderato successo di pubblico per una produzione indipendente, ma in poco tempo diviene un vero e proprio cult e fa conoscere il regista al pubblico americano.
Dopo innumerevoli vicissitudini, defezioni nel cast e riduzione del budget, finalmente Aronofsky porta a completamento The Fountain - L'albero della vita, il suo film più ambizioso e tribolato, derivante da un soggetto originale del regista e incentrato su una storia d'amore che attraversa i secoli fino ad abbracciare i misteri dell'immortalità. Il film divide sia il pubblico che la critica ma comunque rimane un lavoro molto particolare, certamente non riuscito del tutto ma allo stesso tempo intrigante.
Dopo il lungo periodo dedicato alla realizzazione di The Fountain - L'albero della vita, Aronofsky afferma di voler realizzare il film successivo in un lasso di tempo minore. Così nel 2008 presenta alla 65ª edizione del Festival di Venezia The Wrestler che si aggiudica il Leone d'oro al miglior film.
Il cigno nero è il titolo del film successivo. Un thriller psicologico ambientato nel mondo del balletto con protagoniste Natalie Portman, premiata con il Premio Oscar, e Mila Kunis.
Alla 68ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia del 2011 è stato il presidente della giuria del concorso.
Nel novembre del 2011 è stato ingaggiato dai Metallica per girare il video del loro singolo The View, estratto dall'ultimo album registrato in collaborazione di Lou Reed, Lulu.
Nel luglio del 2012 ha iniziato le riprese dell'adattamento cinematografico della storia biblica di Noè con Russell Crowe come protagonista principale. L'uscita del film, prodotto da Paramount Pictures e New Regency Productions, è prevista per marzo 2014.


martedì 11 febbraio 2014

11 FEBBRAIO 1881: NASCE CARLO CARRÀ


Carlo Carrà, pittore italiano, nasce a Quargnento, il 11 febbraio 1881.
Erede della tradizione ottocentesca prende parte a tutte le vicende del rinnovamento artistico dell'epoca nuova, dal Futurismo alla metafisica, dal Novecento, ai Valori Plastici.
Figlio di artigiani, apprese i primi accenni dell'arte del disegno da giovane, durante una forzata stabilità a letto a causa di una lunga malattia. Iniziò ben presto a lavorare come decoratore murale a
Valenza frequentando nel frattempo le Scuole serali tra cui a Milano negli anni 1904-05 la Scuola superiore d'Arte applicata all'Industria del Castello Sforzesco. In particolare Carrà allora di professione “decoratore murale”, frequentatore della Scuola negli anni 1904-05 di ritorno da Parigi e Londra, prima di iscriversi all'Accademia di Brera, vi si distinse conseguendo il primo premio di
decorazione.
Nel 1900, si recò a Parigi durante l'Esposizione Universale, per eseguire le decorazioni di alcuni padiglioni. In visita al Louvre, si entusiasmò di alcuni pittori, quali Delacroix, Gèricault, Manet, Pierre-Auguste Renoir, Paul Cézanne, Camille Pissarro, Alfred Sisley, Claude Monet, Gauguin.
A Londra, invece, si appassionò alle opere di John Constable e William Turner. In questo periodo cominciò a interessarsi di politica, intrattenendo rapporti con gruppi anarchici che interruppe però ben presto. Trovatosi per caso nel corso del funerale dell'anarchico Galli, ucciso dal custode della fabbrica che picchettava nel corso dello sciopero generale del 1904, ne rimase profondamente colpito, e cominciò a disegnare alcuni bozzetti, che anni più tardi sfoceranno nell'opera Il funerale dell'anarchico Galli.
Solo nel 1906 entrò all'Accademia di Brera, come allievo di Cesare Tallone. Qui incontrò alcuni giovani artisti destinati a essere protagonisti sulla scena artistica italiana: Bonzagni, Romani, Valeri e Umberto Boccioni.
Con Filippo Tommaso Marinetti e Luigi Russolo redasse un manifesto (1909) destinato ai giovani
artisti dell'epoca, con l'obiettivo di esortarli ad adottare un nuovo linguaggio espressivo. Nacque così il Futurismo, a cui aderirono subito Gino Severini e Giacomo Balla.
Di questo periodo è il legame breve ma intenso con Leda Rafanelli, anarchica, che si era separata dal marito, Alberto Ciampi (uno dei maggiori esperti per quanto concerne i rapporti fra futurismo ed anarchia).
Carrà collaborò al movimento futurista per sei anni. I concetti ispiratori della pittura futurista vennero pubblicati sulla rivista Lacerba, a cui egli collaborò attivamente. Nel 1908 Carrà conosce Boccioni e Russolo, e dopo aver incontrato Marinetti firma Il manifesto dei pittori futuristi l'11 febbraio 1910, e il Manifesto tecnico della pittura futurista l'11 aprile 1910.
Suo è il manifesto La pittura dei suoni, rumori, odori (1912). Il distacco dal Futurismo avviene nel 1916, quando dà avvio con De Chirico alla pittura metafisica.
A partire dal 1915 Carrà comincia a sentire l'esigenza di abbandonare i temi della velocità e del dinamismo, cercando un contatto più strutturato con il reale. La guerra coinvolgeva Carrà, prima con un'intensa attività interventista, durante la quale conobbe anche Cesare Battisti, e poi con la chiamata alle armi. Ma l'esperienza fu talmente dolorosa, che finì ricoverato in un nevrocomio a Ferrara. In questa città, nel 1917, conobbe Giorgio De Chirico e Filippo De Pisis con i quali definì i principi teorici della Metafisica. Dopo alcune opere in stile dechirichiano, il pittore raggiunse ben presto una propria individualità artistica. Nel 1919 contrasse matrimonio con Ines Minoja e iniziò la collaborazione alla rivista d'arte Valori plastici di Roma, che proseguì fino al 1921.
Nel 1922, una nuova svolta nel percorso artistico di Carrà, che lo porta ad abbandonare anche la metafisica, spinto dal desiderio di "essere soltanto se stesso". La pittura deve cogliere quel rapporto che comprende il bisogno di immedesimazione con le cose e il bisogno di astrazione» e la contemplazione del paesaggio si risolve allora nella «costruzione» di un quadro, sia montano sia marino. Muore a Milano il 13 aprile 1966.




lunedì 10 febbraio 2014

10 FEBBRAIO 1898: NASCE BERTOLT BRECHT


Bertolt Brecht, drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco, tra i più grandi ed influenti del Novecento, nasce il 10 febbraio del 1898 ad Augusta (Germania), da una famiglia benestante.
Compie a Monaco le prime esperienze teatrali, esibendosi come autore-attore: il suo esordio è fortemente influenzato dall'Espressionismo.
Presto aderisce allo schieramento marxista e sviluppa la teoria del "teatro epico" secondo cui lo spettatore non deve immedesimarsi durante la rappresentazione, ma deve cercare di mantenere una distanza critica, allo scopo di riflettere su quello che vede in scena. Da parte dell'autore, invece, canzoni, elementi parodistici e una sceneggiatura molto ben studiata devono essere utilizzate per creare un effetto di straniamento, un distacco critico.
Nel 1928 raggiunge un grande successo con la rappresentazione della Opera da tre soldi, rifacimento del celebre dramma popolare inglese del '700 di J. Gay (la cosiddetta Beggar's Opera).
I personaggi principali sono il re dei mendicanti che ne organizza il "lavoro" come un affare qualsiasi (e da cui ricava notevoli compensi), il criminale senza scrupoli Mackie Messer, che in fondo è un esempio di rispettabilità borghese, e il capo di polizia, un tipo marcio e corrotto.
In quest'opera, la differenza tra criminali e persone rispettabili sparisce del tutto, i soldi rendono tutti uguali, cioè corrotti. Critico nei confronti della società del tempo, Brecht aderisce come detto al marxismo e nel 1933, quando sale al potere il nazismo, è costretto a lasciare la Germania.
Peregrina per 15 anni attraverso molti paesi ma dopo il 1941 si stabilisce negli Stati Uniti. Alla fine del conflitto mondiale, diventato sospetto alle autorità americane per le sue polemiche politiche e sociali, lascia gli Stati Uniti e si trasferisce nella Repubblica Democratica Tedesca, a Berlino, dove fonda la compagnia teatrale del Berliner Ensemble, tentativo concreto di realizzare le sue idee. In seguito, l'"ensemble" diventerà una delle più affermate compagnie teatrali. Nonostante le sue convinzioni marxiste, comunque, è spesso in contrasto con le autorità della Germania dell'Est.
Muore a Berlino il 14 agosto 1956.


Citazioni di Bertolt Brecht

Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.

E – vi preghiamo – quello che succede ogni giorno non trovatelo naturale. Di nulla sia detto: "è naturale" in questi tempi di sanguinoso smarrimento, ordinato disordine, pianificato arbitrio, disumana umanità, così che nulla valga come cosa immutabile. (L'eccezione e la regola)

Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente. (Vita di Galileo)


domenica 9 febbraio 2014

9 FEBBRAIO: AUGURI A MIA FARROW


Auguri a Mia Farrow, attrice statunitense nata a Los Angeles, il 9 febbraio 1945, terza figlia del regista australiano John Farrow e dell'attrice irlandese Maureen O'Sullivan, entrambi cattolici praticanti; Mia da piccola fu colpita dalla poliomielite e trascorse un anno in un polmone d'acciaio.
Fece il suo debutto cinematografico nel 1947 in un cortometraggio insieme alla madre. Negli anni cinquanta apparve nel film propagandistico Duck and Cover (filmato che insegnava ai bambini come proteggersi in caso di esplosioni nucleari). Mia Farrow iniziò la carriera vera e propria apparendo in ruoli secondari in diversi film degli anni sessanta, ma ottenne la popolarità con il celebre serial tv Peyton Place, accanto a Ryan O'Neal. Il suo primo ruolo cinematografico da protagonista fu nel film Rosemary's Baby (1968), che ottenne un grande successo di pubblico e
critica ed è considerato un classico del genere horror. Dopo Rosemary's Baby Mia Farrow girò Cerimonia segreta con Elizabeth Taylor, e John e Mary in coppia con Dustin Hoffman.
Negli anni settanta apparve in diversi film notevoli, tra i quali il thriller Terrore cieco (1971), Trappola per un lupo (1972) di Claude Chabrol, e nella versione del 1974 de Il grande Gatsby, in cui interpretava la parte di Daisy Buchanan, accanto a Robert Redford. La Farrow interpretò anche il film di Robert Altman Un matrimonio (1978).
Negli anni ottanta e primi novanta la sua relazione sentimentale con il regista Woody Allen ha prodotto molte collaborazioni artistiche. Mia Farrow è apparsa in qualità di protagonista in quasi tutti i film di Woody Allen di questo periodo, tra i quali Zelig, Hannah e le sue sorelle, La rosa purpurea del Cairo, Broadway Danny Rose e Alice del 1990.
Sentendo il bisogno di dedicarsi alla crescita del suo giovane figlio, negli anni novanta ha lavorato meno frequentemente. È comunque apparsa in ruoli primari in diversi film noti, tra cui in Tre vedove e un delitto, (film irlandese del 1994) e in Miami Rhapsody e Reckless del 1995.
Dopo aver girato numerosi film per la televisione alla fine degli anni novanta e nella prima metà degli anni 2000 è ritornata stabilmente al cinema. Ultimamente ha recitato nel film Omen - Il presagio (2006), remake del film del 1976 Il presagio, in Be Kind Rewind, (2008) di Michael Gondry e nella trilogia di Luc Besson cominciata con Arthur e il popolo dei Minimei.
Mia Farrow è attivamente impegnata per proteggere i diritti dei bambini, in iniziative di raccolta fondi e per far conoscere la situazione infantile nelle regioni sede di guerre o conflitti, principalmente in Africa. È ambasciatrice UNICEF e lavora estensivamente per attirare l'attenzione sulla battaglia contro la poliomielite, alla quale è sopravvissuta da bambina.
La Farrow si è sposata una prima volta con Frank Sinatra. L'unione fece molto scalpore per la differenza di età fra i due (Sinatra aveva trent'anni più di Mia). Il matrimonio durò appena due anni, dal 1966 al 1968.
Dal 1970 al 1979 è stata la terza moglie di André Previn, da cui ha avuto i gemelli Matthew e Sascha, nati il 26 febbraio 1970 e Fletcher, nato il 14 marzo 1974. Con Previn adottò i bambini di origini vietnamita Lark e Summer (nati il 6 ottobre 1974) e la piccola coreana Soon-Yi (probabilmente nata l'8 ottobre 1972). La figlia Lark morì il giorno di Natale del 2008 dopo una lunga malattia.
Dopo il divorzio intrattenne una lunga relazione, dal 1980 al 1992, con l'attore e regista Woody Allen, con il quale ebbe, nel 1987, il quarto figlio biologico, Satchel Ronan O'Sullivan Farrow, conosciuto come Ronan Farrow. La Farrow adottò altri due figli, Moses (nato il 27 gennaio 1978 e adottato nel 1980), che chiese esplicitamente a Woody Allen di adottarlo e Dylan. Nel 1992 fece scandalo la relazione del compagno Woody Allen con la figliastra Soon-Yi Farrow Previn. Dopo il matrimonio di Soon-Yi con Woody Allen, la Farrow non ha più rapporti con la figlia adottiva.
Tra il 1992 e il 1995, Mia Farrow adottò altri sei bambini: Tam Farrow (nato nel 1979 e morto nel 2000 per insufficienza cardiaca), Quincy Farrow, Frankie-Minh (nato nel 1991), Isaiah Justus (nato nel 1992), Thaddeus Wilk Farrow (nato nel 1988) e Gabriel Wilk Farrow, adottato nel 1995 e successivamente chiamato Elliott Wilk.
Durante un'intervista per Vanity Fair America nel 2013, la Farrow ha accennato alla possibilità che il padre biologico del figlio Ronan non sia Woody Allen, ma il primo marito Frank Sinatra, a cui rimase legata anche dopo il divorzio.


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sabato 8 febbraio 2014

8 FEBBRAIO 1828: NASCE JULES VERNE


Jules Verne, scrittore francese, nasce a Nantes, l'8 febbraio 1828.
Figlio di Pierre Verne e di Sophie Allote de la Fuÿe, borghesi, Jules fu il primo di cinque fratelli.
Nel 1839, a 11 anni, fuggì di casa imbarcandosi su una nave diretta nelle Indie; il padre magistrato lo ritrovò immediatamente a Paimbœuf.
Studiò retorica e filosofia al liceo di Nantes. Scrisse dei poemi e due tragedie in versi. Il giovane Verne visse, per via della sua vocazione letteraria, un contrasto intenso con il padre, un avvocato che avrebbe voluto tramandare la professione. Per questo, non di propria volontà, concluso il liceo partì per Parigi dove portò a termine gli studi legali.
Nella capitale francese, oltre a stringere amicizie con molte persone in vista, trascorse molto tempo nei circoli letterari (dove ebbe modo di conoscere Alexandre Dumas) e nella Biblioteca nazionale, informandosi e documentandosi - trascrivendo una infinità di appunti - su casi scientifici e storici.
Intorno al 1848 iniziò, assieme a Michel Carré, a scrivere libretti per operette.
Per alcuni anni la sua attenzione si divise tra il teatro e il lavoro, ma alcune storie di viaggi che scrisse per il Musée des Familles gli rivelarono il talento per la scrittura di opere d'immaginazione.
Nel 1850 abbandonò definitivamente la carriera giuridica per dedicarsi alla letteratura. Scrisse commedie e tragedie per il teatro, sia pure con scarso successo (uno dei titoli che si ricorda è Pailles rompues, Le paglie rotte). Altri scritti compaiono sul Musée des familles: Les Premiers navires de la marine mexicaine e Un Drame dans les airs nel 1851. Nel 1852 Jules Verne divenne segretario del Théâtre Historique (vecchio nome del Théâtre Lyrique, ora Théâtre de la Ville), per poi passare all'Opéra-Comique.
Nel 1857 si sposò con Honorine Morel, donna di buone condizioni economiche; il matrimonio gli avrebbe garantito una sufficiente indipendenza finanziaria.
All'età di trentacinque anni, nel 1862, intraprese la carriera di scrittore, carriera che continuò fino al 1905. A tale anno risale anche la pubblicazione postuma di molti suoi lavori: sessantadue romanzi e diciassette racconti.
Il successo di Verne si dovette in gran parte all'editore Pierre-Jules Hetzel, il quale, dopo aver pubblicato nel 1863 un suo primo volume di racconti Cinque settimane in pallone, ne pubblicò tre all'anno, consentendo all'autore di abbandonare l'impiego di agente di cambio e dedicarsi completamente alle sue opere.
Il romanzo Cinque settimane in pallone era ispirato alle imprese pionieristiche dell'amico fotografo Nadar, che nel 1863 aveva costruito un enorme pallone aerostatico, Le Géant ("Il gigante"); il fallimento del progetto convinse Nadar che il futuro dell'aeronautica sarebbe appartenuto ai mezzi più pesanti dell'aria, istituendo un'associazione per la loro promozione, della quale Verne era segretario. Lo scrittore si ispirò all'amico Nadar per il personaggio di Michel Ardan del romanzo
Dalla Terra alla Luna (1865).
Nel 1864 Jules Verne consacrò un tributo a Edgar Allan Poe (Edgar Poe et ses oeuvres).
Il 16 marzo 1867, in compagnia del fratello Paul, si imbarcò sul piroscafo Great Eastern (la più grande nave del mondo) a Liverpool, esperienza da cui ricavò il romanzo Una città galleggiante (1870).
Nello stesso anno termina uno dei suoi romanzi più famosi, 20.000 leghe sotto i mari. Nel 1873 pubblicò il romanzo Il giro del mondo in 80 giorni, grazie al quale acquistò l'anno successivo lo yacht Saint-Michel II. Nel 1878 navigò da Lisbona ad Algeri sul Saint-Michel III.
Meticoloso nel lavoro di ricerca a tavolino, fra le sue molteplici attività letterarie e di viaggio Verne riuscì a trovare anche il tempo per completare un'opera geografica; raccolse inoltre dati scientifici sempre nel campo della geografia, della zoologia, della fisica, della chimica e della tecnologia: il suo indice a schede arrivò a comprendere più di ventimila voci.
Nel 1886 iniziò per Verne quello che lui stesso indicò come il "periodo nero" della sua vita. Si susseguirono le morti di persone molto vicine a lui, tra cui l'editore Hetzel.
Inoltre Jules Verne fu costretto a terminare i suoi giorni su di una carrozzella, in seguito all'attentato da parte del nipote Gaston, con problemi psichici, che gambizzò lo scrittore.
Tuttavia lo scrittore non perse la sua inventiva, ma certamente cambiò le tematiche dei suoi romanzi, che si fecero più complesse, più oscure e meno adatte ad un pubblico infantile, così come cambiò anche lo stile.
Ciò si nota in opere di questo periodo come Robur il conquistatore e Il castello dei Carpazi. Le opere successive al 1892 sono sempre più caratterizzate dal pessimismo e dall'amarezza di Verne per il genere umano, e sempre più spesso si mette in guardia dall'uso malefico che può essere fatto della scienza (come ne Il padrone del mondo, seguito di Robur, ormai folle dalla sete di potere).
Verne morì nel 1905 ad Amiens, a settantasette anni di età, ormai quasi cieco, sofferente di diabete e colpito da paralisi.
Molte sue opere, rimaste inedite, furono fatte pubblicare dopo la sua morte dal figlio Michel, in forma probabilmente riadattata.


Citazioni di Jules Verne.

Credo che i gatti siano spiriti venuti sulla terra. Un gatto, ne sono convinto, può camminare su una nuvola. (I poteri magici)

La scienza [...] è fatta di errori, ma di errori che è bene commettere perché a poco a poco conducono alla verità. (Viaggio al centro della terra)

Un buon inglese non scherza mai, quando si tratta di una cosa seria come una scommessa. (Il giro del mondo in 80 giorni)