lunedì 17 febbraio 2014
17 FEBBRAIO: AUGURI AD ALEJANDRO JODOROWSKY
Auguri ad Alejandro Jodorowsky Prullansky, scrittore, fumettista, saggista, drammaturgo, regista teatrale,
cineasta e poeta cileno naturalizzato francese, nato a Tocopilla, il 17 febbraio 1929.
Figlio di Jaime Jodorowsky Groismann e di Sara Felicidad Prullansky Trumper, ambedue immigrati ucraini di origine ebraica, si trasferisce nel 1953 a Parigi, dove fonda con Fernando Arrabal e Roland Topor il movimento teatrale Panico nato da un incontro col poeta editore Beppe Costa. Jodorowsky è stato per
diverso tempo allievo ed assistente di Marcel Marceau, fino ad arrivare ad esserne il più stretto collaboratore. Per Marceau scrisse Il fabbricante di maschere, La Gabbia, Il divoratore di cuori, La
sciabola del samurai e Bip venditore di ceramica. Oltre che direttore di teatro, è autore di pantomime e pièce teatrali, di romanzi e fumetti.
La notorietà di Jodorowsky è dovuta in larga parte ai film da lui diretti, dei quali ricordiamo Il paese incantato, dall'omonima opera per il teatro di Fernando Arrabal, El Topo (1971) che lo rivelò al pubblico internazionale, La montagna sacra (1973) e Santa sangre-Sangue santo (1988).
Dopo il successo de La montagna sacra, Jodorowsky cercò di iniziare, nel 1975, un grosso progetto per portare sul grande schermo il famoso romanzo di fantascienza Dune di Frank Herbert.
Il film, girato in 70 mm, sarebbe dovuto durare tre ore; cercò di coinvolgere tutti i più grandi artisti di quegli anni: le musiche sarebbero dovute essere dei Pink Floyd, tra gli attori protagonisti, addirittura Salvador Dalí; tra gli scenografi e costumisti, Moebius, Chris Foss e H. R. Giger.
Con una diversa produzione, il film Dune venne realizzato solo nel 1984 per la regia di David Lynch. Alcune delle scenografie realizzate anni prima da Giger furono riutilizzate in questo film.
El Topo e La montagna sacra, in cui figurò anche come attore protagonista, sono caratterizzati da un surrealismo provocatorio, grondante di orrori e magia.
Tusk (1979) è un curioso lungometraggio girato in India che narra le disavventure di un simpatico elefante, motivo simbolico del suo passato, che ritornerà su Santa Sangre e sarà ricordato nella sua biografia La danza della realtà, in un episodio dove Jodo-bambino venne rimproverato aspramente dalla nonna per
aver fatto un elefantino di escrementi nasali dietro il suo lettino. Sfortunatamente il produttore di Tusk fece
bancarotta e Jodorowsky versò un periodo decisamente poco felice, arrivando suo malgrado a chiedere retribuzioni per la lettura dei tarocchi. Del film esistono alcuni nastri in lingua originale (il francese), ma non fu mai realmente distribuito.
Santa Sangre segna il suo ritorno al cinema dopo alcuni anni di inattività. Il film, ispirato ad una storia vera, è carico di motivi psicanalitici.
Nel 1991 ha girato Il ladro dell'arcobaleno con Peter O'Toole e Omar Sharif; nel 2005 ha interpretato Ludwig van Beethoven in Musikanten di Franco Battiato e successivamente, nel 2007 è tornato a recitare per l'artista catanese in Niente è come sembra.
Nel 2013, dopo oltre vent’anni dall’ultimo film, esce La danza de la realidad, tratto dal suo libro omonimo.
Jodorowsky ha pubblicato diversi libri rispettando sempre la poliedricità che lo caratterizza.
Nel 1978 appaiono in Italia i suoi primi scritti nel volume "Panico" edito da Pellicanolibri. Nel libro, il primo del movimento Panic, nato in Francia diversi anni prima, sono presenti Fernando Arrabal e Roland Topor, insieme a tanti altri che aderirono al movimento fondato dallo stesso Arrabal.
Nel 1997 è uscita un'intervista sulla Psicomagia, una terapia panica, Conversazioni con Gilles Farcet, mentre nel 1999 ha pubblicato il libro di aforismi e poesie ispirate alla cabala ebraica La scala degli angeli. Tra le produzioni letterarie recenti troviamo La via dei tarocchi del 2005 e La danza della realtà del 2006. In tutti questi libri viene esplorato il rapporto esoterico che lega l'uomo alla divinità.
Quando Teresa si arrabbiò con Dio è invece la rivisitazione in chiave epica della saga della sua
famiglia, ebrea, che dalla Russia inizia il viaggio verso il Cile; nel seguito del romanzo, Il figlio del giovedì nero, la trama assume tratti autobiografici: Jodorowsky, infatti, è nato quando crollò la Borsa di Wall
Street, da cui il titolo.
Un altro saggio intitolato I Vangeli per guarire rilegge in chiave moderna il mito del Vangelo, ripercorrendo
moltissimi versi dell'opera biblica ed instaurando un ponte fra divinità e umanità originalmente ricercato ma non forzatamente contestatorio rispetto alle interpretazioni ordinarie.
Nel 2007 è uscito Psicoposta, raccolta della corrispondenza avuta in questi anni con i lettori italiani di XL, un libro per il quale si può accedere lievemente alla psicomagia di Jodorowsky.
Il 3 dicembre 2005, Jodorowsky ha celebrato il matrimonio tra la rockstar Marilyn Manson, suo caro amico, e Dita Von Teese, regina del soft-porno fetish.
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venerdì 14 febbraio 2014
14 FEBBRAIO 1947: NASCE TIM BUCKLEY
Timothy Charles Buckley, cantautore statunitense, nasce a Washington, il 14 febbraio 1947. Figlio di Elaine, un'italoamericana, e di Tim Charles Buckley Jr., un pluridecorato della seconda guerra mondiale con origini irlandesi, trascorse l'infanzia ad Amsterdam, cittadina industriale dello Stato di New York, dove ebbe i primi contatti con la musica: la madre era una fan di Miles Davis e il padre della musica country. Nel 1956 la famiglia si trasferì a Bell Gardens in California.
A tredici anni imparò a suonare il banjo e con il compagno di scuola Dan Gordon formò un gruppo ispirato al The Kingston Trio. Entrò nella squadra di football americano della scuola, dove coprì il ruolo di quarterback. Durante uno scontro di gioco si ruppe le prime due dita della mano sinistra. Non riottenne mai l'uso completo delle dita, tanto che non poté più suonare il barré e ciò lo costrinse a usare accordi estesi. Durante il periodo delle scuole superiori conobbe Larry Beckett, autore della maggior parte dei testi dei suoi primi brani, e Jim Fiedler. Il 25 ottobre del 1965, a diciannove anni, sposò la compagna di scuola Mary Guibert, dalla quale, un anno più tardi, ebbe un figlio, Jeff Buckley, nato il 17 novembre 1966. Anche egli, negli anni novanta, sarebbe divenuto un musicista.
Finita la scuola iniziò a esibirsi in diversi club di Los Angeles. In uno di questi spettacoli venne notato da Jac
Holzman, proprietario della Elektra Records, che lo mise sotto contratto, permettendogli di pubblicare nel dicembre del 1966 il suo primo LP, l'omonimo Tim Buckley. In supporto al disco cominciò un lungo tour negli Stati Uniti, durante il quale partecipò anche allo show televisivo di Johnny Carson.
Nel 1967, ancora per l'Elektra, pubblicò Goodbye and Hello, disco fortemente influenzato dal folk rock di Bob Dylan e dal rock psichedelico in auge in quegli anni. L'album è considerato dalla critica il primo dei suoi capolavori.
I brani I Never Asked to Be Your Mountain e Once I Was verranno reinterpretati dal figlio Jeff durante il concerto in memoria del padre, tenutosi a New York il 26 aprile del 1991. Un altro brano, Morning Glory, verrà reinterpretato dalla band britannica This Mortal Coil nell'album del 1986 Filigree & Shadow. Anche a questo disco fece seguito un lungo tour, che giunse anche in Europa, dove si esibì per lo show radiofonico di John Peel.
Nel 1969 uscì il terzo album, Happy Sad, influenzato questa volta più dal jazz, in particolare da Miles Davis. Anche questo lavoro è ben valutato dalla critica, nonostante lo scarso successo di vendite.
Nello stesso anno rescisse il contratto con l'Elektra, passando alla Straight Records di Frank Zappa e del produttore Herb Cohen. Per questa etichetta pubblicò Blue Afternoon (1969). Nel 1970 uscì per l'Elektra l'album Lorca, che venne registrato contemporaneamente a Blue Afternoon. Proprio Lorca è generalmente considerato dalla critica come l'album di passaggio fra il "periodo folk" di Goodbye and Hello e Happy Sad a quello "psichedelico" del successivo Starsailor.
Nel 1970 realizzò e diede alle stampe Starsailor, disco più vicino alla sperimentazione, considerato da molti critici il suo massimo capolavoro e indubbiamente uno dei più ardui esperimenti sul canto mai realizzati. In questo album è presente il brano Song to the Siren, probabilmente il più famoso di Buckley, la cui reinterpretazione della band inglese This Mortal Coil sull'album It'll End in Tears del 1984 riscuoterà notevole successo. Il brano verrà inoltre reinterpretato nel 2002 da Robert Plant sul suo album Dreamland, nel 2009 da John Frusciante su The Empyrean e nel 2010 da Sinéad O'Connor.
In seguito allo scarso successo commerciale dei suoi dischi, dopo la pubblicazione di Starsailor Buckley sospese temporaneamente l'attività musicale, cadendo preda della depressione e sviluppando una dipendenza per l'alcool e le droghe. Inoltre, si dedica ad altre attività, come il cinema, scrivendo sceneggiature e recitando nel film mai uscito Why?, di Victor Stoloff.
Nel 1972 vi fu il ritorno sulle scene con l'album Greetings from L.A., che virò il suono verso il funk, a cui fecero seguito nel 1973 Sefronia e nel 1974 Look at the Fool, due album considerati dalla critica come il punto più basso della sua produzione.
Tim Buckley morì la sera del 29 giugno 1975 a Santa Monica, in California, per overdose di eroina e alcool.
giovedì 13 febbraio 2014
13 FEBBRAIO: AUGURI A PETER GABRIEL
Auguri a Peter Brian Gabriel, cantante, polistrumentista, compositore, produttore discografico e attivista britannico, nato il 13 febbraio 1950. Nato e cresciuto in campagna, fin da bambino era
dotato di una tale fervida immaginazione da essere addirittura autonomo nei giochi, arrivando ad visualizzare con facilità scene di battaglie in miniatura nei campi adiacenti l'abitazione dei suoi genitori.
I genitori, ad ogni modo, tenevano particolarmente al fatto che Peter avesse un'educazione completa su tutti i fronti, ed ecco che lo spediscono a prendere lezioni di pianoforte, ma egli preferisce la batteria, strumento decisamente più fisico e immediato. Il ritmo è un aspetto della musica che ha sempre affascinato Gabriel, una costante che si è portato dietro anche nella successiva e pionieristica esplorazione della musica etnica.
I suoi artisti preferiti del periodo furono Otis Redding, James Brown, Nina Simone la musica soul in generale, e poi i Beatles (l'album di debutto dei Beatles fu il primo album acquistato da Peter), e poi ancora i Bluesbreakers di John Mayall (il primo concerto visto da Gabriel) e ancora il beat dei Kinks, Yardbirds e i Rolling Stones.
La scuola dell'obbligo è invece rappresentata per il musicista da un classico college privato, un'esperienza che ancora oggi, qualora qualcuno osi ricordargliela, non manca di inorridire l'artista. In effetti, i college di allora non erano certo pensati per sviluppare la creatività degli alunni di talento, ma semmai di reprimerla ed indirizzarla verso forme rassicuranti e accademiche. Solo la sua passione per la musica alleviò l'opprimente e disciplinata vita del college.
Durante le vacanze estive andava quasi sempre nella casa vittoriana del nonno, ripresa poi nella canzone Musical Box, dove insieme alla sorella Anna amava rovistare nel solaio, in un baule ricco e incredibilmente pieno di vecchi costumi, che Gabriel non mancava di indossare, attratto dalle possibilità offerta dall'idea di cambiamento o disvelamento della propria personalità che la maschera teatrale offre.
Da quelle prime esperienze prende corpo appunto la sua passione per la rappresentazione teatrale, una forma che gli permette di esprimersi attraverso mille travestimenti; gli stessi, si può dire, che quando diventerà un artista a tutto tondo saranno una peculiarità inconfondibile del suo fare musica, o meglio del suo modo di "rappresentare" la musica. Un modo che si estrinsecò al suo massimo grado nei Genesis, un gruppo inizialmente chiamato, quando Peter Gabriel era già incluso nella "line-up", Garden Wall.
Dopo altri cambiamenti di nome, nel 1967 i Genesis firmano un contratto con la Decca.
Nel 1968 esce il primo singolo, Silent Sun, il quale non sollevare alcun tipo di clamore e viene tuttalpiù osservato con benevolenza solo dagli addetti ai lavori o dagli appassionati più attenti e curiosi di novità. Nel marzo 1969 esce From Genesis to revelation, un album ispirato ai più conosciuti Moody Blues, Nice, al folk rock di Cat Stevens e ai Family, dal quale fra l'altro Gabriel s'ispirò in seguito moltissimo per il modo di cantare ed usare la voce.
Nell'ottobre 1970 esce l'album Trespass con un pezzo in esso contenuto, dal titolo The Knife.
I Genesis divengono grazie a Peter Gabriel un caso unico nel panorama turbolento e variopinto del rock dell'epoca, pur nelle difficoltà materiali rappresentate dall'instabilità professionale dei componenti. La formazione classica, andatasi faticosamente costruendosi per un decennio, si formò infatti solo nel 1972 con l'uscita dell'album Nursery Cryme (un album che rappresenta anche uno degli apici della carriera trasformistica di Gabriel), cessando però di esistere già nel 1975, con la fuoriuscita di Gabriel stesso, desideroso di intraprendere nuove e solitarie strade. Peter Gabriel verrà sostituito da Phil Collins.
Ad ogni modo, dopo un lungo periodo in cui il musicista sperimenta varie soluzioni nell'ambito del Pop, qualche tempo dopo insieme all'ex-Genesis nasce la "world music". Gabriel è fra i primi a dedicarsi a quel filone, il cui termine, oggi tanto di moda, suole definire una musica che tenta di uscire dalle secche della tradizione occidentale per innervarla di ritmi e sapori tratti dalle altre culture.
Per fare ciò, Peter Gabriel ha anche creato una sua propria casa discografica, dedita a raffinate quanto esoteriche produzioni, denominata significativamente "Real World. Un'etichetta che ha avuto il coraggio di pubblicare, in nome della rivalutazione delle tradizioni locali che l'attenzione alla musica etnica porta con sé, dischi di artisti dei paesi più trascurati dalla normale attività discografica.
13 FEBBRAIO: AUGURI A ERNST FUCHS
Auguri a Ernst Fuchs, artista austriaco e fondatore della scuola del Realismo Fantastico di Vienna, nato il 13 febbraio 1930.
Ha studiato scultura con Emmy Steinbock (1943), ha frequentato la scuola di pittura di St.
Anna, sotto la guida del professor Fröhlich (1944), e in seguito l'accademia di Belle Arti di Vienna (1945) dove ha studiato col professor Robin C. Anderson e col professor Albert Paris von Gütersloh.
In accademia ha conosciuto Arik Brauer, Rudolf Hausner, Wolfgang Hutter e Anton Lehmden, con cui ha fondato la scuola del Realismo Fantastico di Vienna.
Il lavoro di Fuchs di quel periodo fu influenzato dall'arte di Gustav Klimt, Egon Schiele, Max Pechstein, Heinrich Campendonck, Edvard Munch, Henry Moore and Pablo Picasso. Durante questo periodo impara come ottenere effetti di luce grazie alla tecnica di maestri del passato come Albrecht Altdorfer, Albrecht Dürer, Matthias Grünewald e Martin Schongauer, quella che nella pittura viene definita tecnica mista.
Tra il 1950 e il 1961, Fuchs vive soprattutto a Parigi e compie numerosi viaggi negli Stati Uniti e in Israele.
Prende ispirazione dai sermoni di Meister Eckhart, dal simbolismo degli alchimisti e dagli scritti junghiani. Nel 1958 fonda la galleria Fuchs-Fischoff in Vienna, con lo scopo di promuovere e supportare i giovani pittori del Realismo Fantastico.
Nel 1956 si converte al cattolicesimo romano (sua madre lo aveva battezzato durante la guerra per salvarlo dal campo di concentramento). Da quel momento realizzerà diverse opere religiose.
Fuchs ritorna a Vienna nel 1961. Nel 1972 acquista la villa di Otto Wagner Villa a Hütteldorf e la restaura, facendo di essa il Ernst Fuchs Museum nel 1988.
mercoledì 12 febbraio 2014
12 FEBBRAIO: AUGURI A DARREN ARONOFSKY
Auguri a Darren Aronofsky, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense, nato a New York, il 12 febbraio 1969, da una famiglia ebraica di origini russe ed ucraine. Nella sua maturazione, Aronofsky è sempre stato creativo ed incline all'arte: ama i film classici e si è dedicato,
adolescente, all'arte dei graffiti. Dopo la scuola superiore, frequenta l'Università di Harvard per studiare antropologia, film e animazione.
Ha presentato la tesi con il film Supermarket Sweep, in cui ha recitato Sean Gullette il quale è stato in seguito finalista della National Student Academy Award.
Nel 1996 Aronofsky inizia a plasmare le idee originarie per il film π -Il teorema del delirio, la cui sceneggiatura è ultimata per il 1998, anno in cui ne inizia la produzione. A tale scopo viene scritturato nuovamente Sean Gullette in qualità di protagonista. Il film partecipa al Sundance Film Festival con un buon successo di critica e di pubblico. Aronofsky viene premiato con l'Independent Spirit Award per la miglior sceneggiatura d'esordio.
Al Festival di Cannes 2000 Aronofsky presenta Requiem for a Dream, basato sul romanzo di Hubert Selby Jr., dove viene ben accolto. Il film si dimostra un moderato successo di pubblico per una produzione indipendente, ma in poco tempo diviene un vero e proprio cult e fa conoscere il regista al pubblico americano.
Dopo innumerevoli vicissitudini, defezioni nel cast e riduzione del budget, finalmente Aronofsky porta a completamento The Fountain - L'albero della vita, il suo film più ambizioso e tribolato, derivante da un soggetto originale del regista e incentrato su una storia d'amore che attraversa i secoli fino ad abbracciare i misteri dell'immortalità. Il film divide sia il pubblico che la critica ma comunque rimane un lavoro molto particolare, certamente non riuscito del tutto ma allo stesso tempo intrigante.
Dopo il lungo periodo dedicato alla realizzazione di The Fountain - L'albero della vita, Aronofsky afferma di voler realizzare il film successivo in un lasso di tempo minore. Così nel 2008 presenta alla 65ª edizione del Festival di Venezia The Wrestler che si aggiudica il Leone d'oro al miglior film.
Il cigno nero è il titolo del film successivo. Un thriller psicologico ambientato nel mondo del balletto con protagoniste Natalie Portman, premiata con il Premio Oscar, e Mila Kunis.
Alla 68ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia del 2011 è stato il presidente della giuria del concorso.
Nel novembre del 2011 è stato ingaggiato dai Metallica per girare il video del loro singolo The View, estratto dall'ultimo album registrato in collaborazione di Lou Reed, Lulu.
Nel luglio del 2012 ha iniziato le riprese dell'adattamento cinematografico della storia biblica di Noè con Russell Crowe come protagonista principale. L'uscita del film, prodotto da Paramount Pictures e New Regency Productions, è prevista per marzo 2014.
martedì 11 febbraio 2014
11 FEBBRAIO 1881: NASCE CARLO CARRÀ
Carlo Carrà, pittore italiano, nasce a Quargnento, il 11 febbraio 1881.
Erede della tradizione ottocentesca prende parte a tutte le vicende del rinnovamento artistico dell'epoca nuova, dal Futurismo alla metafisica, dal Novecento, ai Valori Plastici.
Figlio di artigiani, apprese i primi accenni dell'arte del disegno da giovane, durante una forzata stabilità a letto a causa di una lunga malattia. Iniziò ben presto a lavorare come decoratore murale a
Valenza frequentando nel frattempo le Scuole serali tra cui a Milano negli anni 1904-05 la Scuola superiore d'Arte applicata all'Industria del Castello Sforzesco. In particolare Carrà allora di professione “decoratore murale”, frequentatore della Scuola negli anni 1904-05 di ritorno da Parigi e Londra, prima di iscriversi all'Accademia di Brera, vi si distinse conseguendo il primo premio di
decorazione.
Nel 1900, si recò a Parigi durante l'Esposizione Universale, per eseguire le decorazioni di alcuni padiglioni. In visita al Louvre, si entusiasmò di alcuni pittori, quali Delacroix, Gèricault, Manet, Pierre-Auguste Renoir, Paul Cézanne, Camille Pissarro, Alfred Sisley, Claude Monet, Gauguin.
A Londra, invece, si appassionò alle opere di John Constable e William Turner. In questo periodo cominciò a interessarsi di politica, intrattenendo rapporti con gruppi anarchici che interruppe però ben presto. Trovatosi per caso nel corso del funerale dell'anarchico Galli, ucciso dal custode della fabbrica che picchettava nel corso dello sciopero generale del 1904, ne rimase profondamente colpito, e cominciò a disegnare alcuni bozzetti, che anni più tardi sfoceranno nell'opera Il funerale dell'anarchico Galli.
Solo nel 1906 entrò all'Accademia di Brera, come allievo di Cesare Tallone. Qui incontrò alcuni giovani artisti destinati a essere protagonisti sulla scena artistica italiana: Bonzagni, Romani, Valeri e Umberto Boccioni.
Con Filippo Tommaso Marinetti e Luigi Russolo redasse un manifesto (1909) destinato ai giovani
artisti dell'epoca, con l'obiettivo di esortarli ad adottare un nuovo linguaggio espressivo. Nacque così il Futurismo, a cui aderirono subito Gino Severini e Giacomo Balla.
Di questo periodo è il legame breve ma intenso con Leda Rafanelli, anarchica, che si era separata dal marito, Alberto Ciampi (uno dei maggiori esperti per quanto concerne i rapporti fra futurismo ed anarchia).
Carrà collaborò al movimento futurista per sei anni. I concetti ispiratori della pittura futurista vennero pubblicati sulla rivista Lacerba, a cui egli collaborò attivamente. Nel 1908 Carrà conosce Boccioni e Russolo, e dopo aver incontrato Marinetti firma Il manifesto dei pittori futuristi l'11 febbraio 1910, e il Manifesto tecnico della pittura futurista l'11 aprile 1910.
Suo è il manifesto La pittura dei suoni, rumori, odori (1912). Il distacco dal Futurismo avviene nel 1916, quando dà avvio con De Chirico alla pittura metafisica.
A partire dal 1915 Carrà comincia a sentire l'esigenza di abbandonare i temi della velocità e del dinamismo, cercando un contatto più strutturato con il reale. La guerra coinvolgeva Carrà, prima con un'intensa attività interventista, durante la quale conobbe anche Cesare Battisti, e poi con la chiamata alle armi. Ma l'esperienza fu talmente dolorosa, che finì ricoverato in un nevrocomio a Ferrara. In questa città, nel 1917, conobbe Giorgio De Chirico e Filippo De Pisis con i quali definì i principi teorici della Metafisica. Dopo alcune opere in stile dechirichiano, il pittore raggiunse ben presto una propria individualità artistica. Nel 1919 contrasse matrimonio con Ines Minoja e iniziò la collaborazione alla rivista d'arte Valori plastici di Roma, che proseguì fino al 1921.
Nel 1922, una nuova svolta nel percorso artistico di Carrà, che lo porta ad abbandonare anche la metafisica, spinto dal desiderio di "essere soltanto se stesso". La pittura deve cogliere quel rapporto che comprende il bisogno di immedesimazione con le cose e il bisogno di astrazione» e la contemplazione del paesaggio si risolve allora nella «costruzione» di un quadro, sia montano sia marino. Muore a Milano il 13 aprile 1966.
lunedì 10 febbraio 2014
10 FEBBRAIO 1898: NASCE BERTOLT BRECHT
Bertolt Brecht, drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco, tra i più grandi ed influenti del Novecento, nasce il 10 febbraio del 1898 ad Augusta (Germania), da una famiglia benestante.
Compie a Monaco le prime esperienze teatrali, esibendosi come autore-attore: il suo esordio è fortemente influenzato dall'Espressionismo.
Presto aderisce allo schieramento marxista e sviluppa la teoria del "teatro epico" secondo cui lo spettatore non deve immedesimarsi durante la rappresentazione, ma deve cercare di mantenere una distanza critica, allo scopo di riflettere su quello che vede in scena. Da parte dell'autore, invece, canzoni, elementi parodistici e una sceneggiatura molto ben studiata devono essere utilizzate per creare un effetto di straniamento, un distacco critico.
Nel 1928 raggiunge un grande successo con la rappresentazione della Opera da tre soldi, rifacimento del celebre dramma popolare inglese del '700 di J. Gay (la cosiddetta Beggar's Opera).
I personaggi principali sono il re dei mendicanti che ne organizza il "lavoro" come un affare qualsiasi (e da cui ricava notevoli compensi), il criminale senza scrupoli Mackie Messer, che in fondo è un esempio di rispettabilità borghese, e il capo di polizia, un tipo marcio e corrotto.
In quest'opera, la differenza tra criminali e persone rispettabili sparisce del tutto, i soldi rendono tutti uguali, cioè corrotti. Critico nei confronti della società del tempo, Brecht aderisce come detto al marxismo e nel 1933, quando sale al potere il nazismo, è costretto a lasciare la Germania.
Peregrina per 15 anni attraverso molti paesi ma dopo il 1941 si stabilisce negli Stati Uniti. Alla fine del conflitto mondiale, diventato sospetto alle autorità americane per le sue polemiche politiche e sociali, lascia gli Stati Uniti e si trasferisce nella Repubblica Democratica Tedesca, a Berlino, dove fonda la compagnia teatrale del Berliner Ensemble, tentativo concreto di realizzare le sue idee. In seguito, l'"ensemble" diventerà una delle più affermate compagnie teatrali. Nonostante le sue convinzioni marxiste, comunque, è spesso in contrasto con le autorità della Germania dell'Est.
Muore a Berlino il 14 agosto 1956.
Citazioni di Bertolt Brecht
Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.
E – vi preghiamo – quello che succede ogni giorno non trovatelo naturale. Di nulla sia detto: "è naturale" in questi tempi di sanguinoso smarrimento, ordinato disordine, pianificato arbitrio, disumana umanità, così che nulla valga come cosa immutabile. (L'eccezione e la regola)
Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente. (Vita di Galileo)
domenica 9 febbraio 2014
9 FEBBRAIO: AUGURI A MIA FARROW
Auguri a Mia Farrow, attrice statunitense nata a Los Angeles, il 9 febbraio 1945, terza figlia del regista australiano John Farrow e dell'attrice irlandese Maureen O'Sullivan, entrambi cattolici praticanti; Mia da piccola fu colpita dalla poliomielite e trascorse un anno in un polmone d'acciaio.
Fece il suo debutto cinematografico nel 1947 in un cortometraggio insieme alla madre. Negli anni cinquanta apparve nel film propagandistico Duck and Cover (filmato che insegnava ai bambini come proteggersi in caso di esplosioni nucleari). Mia Farrow iniziò la carriera vera e propria apparendo in ruoli secondari in diversi film degli anni sessanta, ma ottenne la popolarità con il celebre serial tv Peyton Place, accanto a Ryan O'Neal. Il suo primo ruolo cinematografico da protagonista fu nel film Rosemary's Baby (1968), che ottenne un grande successo di pubblico e
critica ed è considerato un classico del genere horror. Dopo Rosemary's Baby Mia Farrow girò Cerimonia segreta con Elizabeth Taylor, e John e Mary in coppia con Dustin Hoffman.
Negli anni settanta apparve in diversi film notevoli, tra i quali il thriller Terrore cieco (1971), Trappola per un lupo (1972) di Claude Chabrol, e nella versione del 1974 de Il grande Gatsby, in cui interpretava la parte di Daisy Buchanan, accanto a Robert Redford. La Farrow interpretò anche il film di Robert Altman Un matrimonio (1978).
Negli anni ottanta e primi novanta la sua relazione sentimentale con il regista Woody Allen ha prodotto molte collaborazioni artistiche. Mia Farrow è apparsa in qualità di protagonista in quasi tutti i film di Woody Allen di questo periodo, tra i quali Zelig, Hannah e le sue sorelle, La rosa purpurea del Cairo, Broadway Danny Rose e Alice del 1990.
Sentendo il bisogno di dedicarsi alla crescita del suo giovane figlio, negli anni novanta ha lavorato meno frequentemente. È comunque apparsa in ruoli primari in diversi film noti, tra cui in Tre vedove e un delitto, (film irlandese del 1994) e in Miami Rhapsody e Reckless del 1995.
Dopo aver girato numerosi film per la televisione alla fine degli anni novanta e nella prima metà degli anni 2000 è ritornata stabilmente al cinema. Ultimamente ha recitato nel film Omen - Il presagio (2006), remake del film del 1976 Il presagio, in Be Kind Rewind, (2008) di Michael Gondry e nella trilogia di Luc Besson cominciata con Arthur e il popolo dei Minimei.
Mia Farrow è attivamente impegnata per proteggere i diritti dei bambini, in iniziative di raccolta fondi e per far conoscere la situazione infantile nelle regioni sede di guerre o conflitti, principalmente in Africa. È ambasciatrice UNICEF e lavora estensivamente per attirare l'attenzione sulla battaglia contro la poliomielite, alla quale è sopravvissuta da bambina.
La Farrow si è sposata una prima volta con Frank Sinatra. L'unione fece molto scalpore per la differenza di età fra i due (Sinatra aveva trent'anni più di Mia). Il matrimonio durò appena due anni, dal 1966 al 1968.
Dal 1970 al 1979 è stata la terza moglie di André Previn, da cui ha avuto i gemelli Matthew e Sascha, nati il 26 febbraio 1970 e Fletcher, nato il 14 marzo 1974. Con Previn adottò i bambini di origini vietnamita Lark e Summer (nati il 6 ottobre 1974) e la piccola coreana Soon-Yi (probabilmente nata l'8 ottobre 1972). La figlia Lark morì il giorno di Natale del 2008 dopo una lunga malattia.
Dopo il divorzio intrattenne una lunga relazione, dal 1980 al 1992, con l'attore e regista Woody Allen, con il quale ebbe, nel 1987, il quarto figlio biologico, Satchel Ronan O'Sullivan Farrow, conosciuto come Ronan Farrow. La Farrow adottò altri due figli, Moses (nato il 27 gennaio 1978 e adottato nel 1980), che chiese esplicitamente a Woody Allen di adottarlo e Dylan. Nel 1992 fece scandalo la relazione del compagno Woody Allen con la figliastra Soon-Yi Farrow Previn. Dopo il matrimonio di Soon-Yi con Woody Allen, la Farrow non ha più rapporti con la figlia adottiva.
Tra il 1992 e il 1995, Mia Farrow adottò altri sei bambini: Tam Farrow (nato nel 1979 e morto nel 2000 per insufficienza cardiaca), Quincy Farrow, Frankie-Minh (nato nel 1991), Isaiah Justus (nato nel 1992), Thaddeus Wilk Farrow (nato nel 1988) e Gabriel Wilk Farrow, adottato nel 1995 e successivamente chiamato Elliott Wilk.
Durante un'intervista per Vanity Fair America nel 2013, la Farrow ha accennato alla possibilità che il padre biologico del figlio Ronan non sia Woody Allen, ma il primo marito Frank Sinatra, a cui rimase legata anche dopo il divorzio.
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