sabato 8 febbraio 2014

8 FEBBRAIO 1828: NASCE JULES VERNE


Jules Verne, scrittore francese, nasce a Nantes, l'8 febbraio 1828.
Figlio di Pierre Verne e di Sophie Allote de la Fuÿe, borghesi, Jules fu il primo di cinque fratelli.
Nel 1839, a 11 anni, fuggì di casa imbarcandosi su una nave diretta nelle Indie; il padre magistrato lo ritrovò immediatamente a Paimbœuf.
Studiò retorica e filosofia al liceo di Nantes. Scrisse dei poemi e due tragedie in versi. Il giovane Verne visse, per via della sua vocazione letteraria, un contrasto intenso con il padre, un avvocato che avrebbe voluto tramandare la professione. Per questo, non di propria volontà, concluso il liceo partì per Parigi dove portò a termine gli studi legali.
Nella capitale francese, oltre a stringere amicizie con molte persone in vista, trascorse molto tempo nei circoli letterari (dove ebbe modo di conoscere Alexandre Dumas) e nella Biblioteca nazionale, informandosi e documentandosi - trascrivendo una infinità di appunti - su casi scientifici e storici.
Intorno al 1848 iniziò, assieme a Michel Carré, a scrivere libretti per operette.
Per alcuni anni la sua attenzione si divise tra il teatro e il lavoro, ma alcune storie di viaggi che scrisse per il Musée des Familles gli rivelarono il talento per la scrittura di opere d'immaginazione.
Nel 1850 abbandonò definitivamente la carriera giuridica per dedicarsi alla letteratura. Scrisse commedie e tragedie per il teatro, sia pure con scarso successo (uno dei titoli che si ricorda è Pailles rompues, Le paglie rotte). Altri scritti compaiono sul Musée des familles: Les Premiers navires de la marine mexicaine e Un Drame dans les airs nel 1851. Nel 1852 Jules Verne divenne segretario del Théâtre Historique (vecchio nome del Théâtre Lyrique, ora Théâtre de la Ville), per poi passare all'Opéra-Comique.
Nel 1857 si sposò con Honorine Morel, donna di buone condizioni economiche; il matrimonio gli avrebbe garantito una sufficiente indipendenza finanziaria.
All'età di trentacinque anni, nel 1862, intraprese la carriera di scrittore, carriera che continuò fino al 1905. A tale anno risale anche la pubblicazione postuma di molti suoi lavori: sessantadue romanzi e diciassette racconti.
Il successo di Verne si dovette in gran parte all'editore Pierre-Jules Hetzel, il quale, dopo aver pubblicato nel 1863 un suo primo volume di racconti Cinque settimane in pallone, ne pubblicò tre all'anno, consentendo all'autore di abbandonare l'impiego di agente di cambio e dedicarsi completamente alle sue opere.
Il romanzo Cinque settimane in pallone era ispirato alle imprese pionieristiche dell'amico fotografo Nadar, che nel 1863 aveva costruito un enorme pallone aerostatico, Le Géant ("Il gigante"); il fallimento del progetto convinse Nadar che il futuro dell'aeronautica sarebbe appartenuto ai mezzi più pesanti dell'aria, istituendo un'associazione per la loro promozione, della quale Verne era segretario. Lo scrittore si ispirò all'amico Nadar per il personaggio di Michel Ardan del romanzo
Dalla Terra alla Luna (1865).
Nel 1864 Jules Verne consacrò un tributo a Edgar Allan Poe (Edgar Poe et ses oeuvres).
Il 16 marzo 1867, in compagnia del fratello Paul, si imbarcò sul piroscafo Great Eastern (la più grande nave del mondo) a Liverpool, esperienza da cui ricavò il romanzo Una città galleggiante (1870).
Nello stesso anno termina uno dei suoi romanzi più famosi, 20.000 leghe sotto i mari. Nel 1873 pubblicò il romanzo Il giro del mondo in 80 giorni, grazie al quale acquistò l'anno successivo lo yacht Saint-Michel II. Nel 1878 navigò da Lisbona ad Algeri sul Saint-Michel III.
Meticoloso nel lavoro di ricerca a tavolino, fra le sue molteplici attività letterarie e di viaggio Verne riuscì a trovare anche il tempo per completare un'opera geografica; raccolse inoltre dati scientifici sempre nel campo della geografia, della zoologia, della fisica, della chimica e della tecnologia: il suo indice a schede arrivò a comprendere più di ventimila voci.
Nel 1886 iniziò per Verne quello che lui stesso indicò come il "periodo nero" della sua vita. Si susseguirono le morti di persone molto vicine a lui, tra cui l'editore Hetzel.
Inoltre Jules Verne fu costretto a terminare i suoi giorni su di una carrozzella, in seguito all'attentato da parte del nipote Gaston, con problemi psichici, che gambizzò lo scrittore.
Tuttavia lo scrittore non perse la sua inventiva, ma certamente cambiò le tematiche dei suoi romanzi, che si fecero più complesse, più oscure e meno adatte ad un pubblico infantile, così come cambiò anche lo stile.
Ciò si nota in opere di questo periodo come Robur il conquistatore e Il castello dei Carpazi. Le opere successive al 1892 sono sempre più caratterizzate dal pessimismo e dall'amarezza di Verne per il genere umano, e sempre più spesso si mette in guardia dall'uso malefico che può essere fatto della scienza (come ne Il padrone del mondo, seguito di Robur, ormai folle dalla sete di potere).
Verne morì nel 1905 ad Amiens, a settantasette anni di età, ormai quasi cieco, sofferente di diabete e colpito da paralisi.
Molte sue opere, rimaste inedite, furono fatte pubblicare dopo la sua morte dal figlio Michel, in forma probabilmente riadattata.


Citazioni di Jules Verne.

Credo che i gatti siano spiriti venuti sulla terra. Un gatto, ne sono convinto, può camminare su una nuvola. (I poteri magici)

La scienza [...] è fatta di errori, ma di errori che è bene commettere perché a poco a poco conducono alla verità. (Viaggio al centro della terra)

Un buon inglese non scherza mai, quando si tratta di una cosa seria come una scommessa. (Il giro del mondo in 80 giorni)
















































venerdì 7 febbraio 2014

7 FEBBRAIO: AUGURI A PATRICK MCGRATH


Auguri a Patrick McGrath, scrittore inglese di gothic fiction, nato a Londra, il 7 febbraio 1950.
Cresce vicino al manicomio criminale Broadmoor Hospital, dove il padre lavorava come psichiatra, professione che intraprenderà anche lui. Nel 1971 McGrath  si trasferisce in Canada per lavorare nell'ospedale di Oakridge. Malgrado però i desideri del padre, McGrath abbandonerà la strada della psichiatria, preferendogli quella della letteratura.
La sua produzione narrativa è caratterizzata soprattutto da una narrazione in prima persona, temi come la malattia mentale, l'omosessualità repressa e le relazioni adulterine.
Il suo romanzo Martha Peake ha vinto il Premio Flaiano.
Da tre sue opere sono stati tratti dei film: Grotesque (1995) di John-Paul Davidson, Spider (2002) di David Cronenberg, Follia (2005) di David Mackenzie.
Attualmente vive fra Londra e New York, con la moglie Maria Aitken.

7 FEBBRAIO 1741: NASCE JOHANN HEINRICH FUSSLI


Johann Heinrich Füssli, letterato e pittore svizzero di stile romantico, nasce a Zurigo, il 7 febbraio 1741, ma esercitò la sua attività principalmente in Gran Bretagna.
Abilissimo disegnatore, trasse ispirazione dai suoi studi sull'antico e su Michelangelo, come i neoclassici, ma scelse soggetti di ispirazione romantica, ricchi di pathos e di immaginazione, di
gesti violenti e atmosfere magiche, spesso tratti dagli episodi più visionari delle grandi opere poetiche, precorrendo alcuni temi dell'Espressionismo e del Surrealismo.
Dal 1786, insieme ad altri artisti lavorò alla "Shakespeare Gallery", un ciclo di dipinti ispirati dalle opere di William Shakespeare, che vennero esposti in una mostra nel 1789. Nel 1788 sposò Sophia Rawlins e pubblicò con il titolo di Aphorisms on Man una traduzione libera di una seconda opera di Lavater (Vermischten unphysiognomischen Regeln zur Menschenkenntnis). Fu inoltre eletto membro associato della Royal Academy, per cui dipinse il quadro La lotta di Thor con il serpente del Midgard, e nel 1790 ne divenne membro a pieno titolo.
Iniziò quindi a lavorare alla "Milton Gallery", circa quaranta dipinti ispirati dalle opere di Milton. Il progetto lo impegnò per circa dieci anni, ma la mostra presso la Pall Mall della Christie's nel 1799 si chiuse anticipatamente a causa dello scarso successo di pubblico, nonostante l'apprezzamento della critica, né miglior successo ebbe una sua riedizione con l'aggiunta di altri sette dipinti l'anno successivo.
Nel 1792 lavorò alla traduzione inglese dei Physiognomische Fragmente e alle sue illustrazioni. Dopo un'iniziale posizione favorevole nei confronti della Rivoluzione francese, ne divenne un oppositore in seguito alla decapitazione di Luigi XVI.
Nel 1799 ottenne la cattedra di professore di pittura presso la Royal Academy.
Nel 1802 si recò in viaggio a Parigi, dove studiò le opere esposte nel museo del Louvre ed ebbe occasione di formulare giudizi negativi sul pittore David e su Napoleone Bonaparte. Nel 1808 iniziò la History of Art in the Schools of Italy che venne pubblicata incompleta solo dopo la sua morte. Nel 1812 dopo un progressivo allontanamento cessarono i rapporti con Blake. Nel 1816 su proposta del Canova, fu eletto membro di prima classe dell'Accademia di San Luca a Roma. Nel 1818 terminò gli Aphorismen ("Aforismi"), iniziati nel 1788.
Nel 1825 morì a Putney Hill, presso Londra, residenza di campagna della contessa di Guildford.
Nelle sue opere l'antichità classica diventa la fonte d'ispirazione di una pittura fantastica, densa di pathos e di suggestioni. Coglie gli elementi che sprigionano emozioni vibranti e commosse, gesti violenti e atmosfere magiche, spesso tratti dagli episodi più visionari delle grandi opere poetiche, precorrendo alcuni temi dell'Espressionismo e del Surrealismo. Separa nettamente l'invenzione artistica dalla creazione, prerogativa esclusiva di Cristo. L'orrido e il gotico diventano, inoltre,
espressione di una situazione di disagio derivante del legame uomo-natura e dall'alienazione dell'Io durante la rivoluzione industriale, che dilaga in Inghilterra proprio dove egli si trasferì dal 1764. I demoni di Omero, di Shakespeare, di Milton, gli spiriti elementari della mitologia greca e inglese, sono per lui, personificazioni delle forze della natura, le metamorfosi di Ovidio sono allegorie. In tutte le arti difende l'incondizionata esemplarità dei greci e sottolinea la superiorità dell'espressione della bellezza. La sua inclinazione per il lato oscuro si snoda come il filo conduttore di tutta la sua opera e si manifesta nelle figure femminili, dipinte sia con le fattezze di dolci fate sia crudeli ed erotiche "femmes fatales", o come vittime innocenti di sadici eroi. In questo modo elementi neoclassici e preromantici s'incontrano in un unico artista.



giovedì 6 febbraio 2014

6 FEBBRAIO 1932: NASCE FRANÇOIS TRUFFAUT


François Truffaut, regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, attore e critico cinematografico francese, nasce a Parigi, il 6 febbraio 1932.
La madre è Jeanine de Montferrand, all'epoca appena diciottenne. Il padre è Roland Truffaut, un architetto-decoratore che riconosce il figlio come suo, pur non essendone il genitore biologico.
Nel 1945, leggendo il diario di Roland, il futuro regista scopre la verità anche se – per accertare la vera identità del padre naturale – dovrà aspettare la fine degli anni sessanta quando, per esigenze di
realizzazione del film Baci rubati (1968), Truffaut contatta l'investigatore privato Albert Duchenne dell'agenzia Dubly, e ne approfitta per affidargli l'ulteriore compito di individuare il suo padre
biologico. Viene così a sapere che si tratta di un dentista ebreo, divorziato, che all'epoca viveva a Belfort. Esita a lungo ma poi decide di non allacciare i rapporti con il padre ritrovato.
Le circostanze in cui avviene il concepimento segnano l'infanzia del regista. La giovanissima madre, quando scopre di essere incinta, vorrebbe abortire ma la famiglia (di militari conservatori) si oppone. Dopo la nascita, il bambino viene dapprima messo a balia e poi mandato in campagna dalla nonna presso la quale trascorrerà i suoi primi anni di vita.
Dopo il parto la madre trova un lavoro di segretaria al giornale L'Illustration, in cui lavora anche il nonno del futuro regista, l'ex ufficiale Jean de Monferrand. Appassionata di montagna, Jeanine frequenta il Club Alpino Francese, di cui il padre è socio onorario, e qui conosce un designer industriale, Roland Truffaut. Nel novembre 1933 i due si sposano e Roland riconosce il bambino, che però andrà a vivere con la coppia solo alcuni anni più tardi, alla morte della nonna materna.
Il rapporto con la nonna è stato fondamentale per la nascita di una delle grandi passioni del futuro regista, quella per la lettura. Di salute cagionevole, il piccolo François non frequenta la scuola materna ed è la nonna, autrice di un libro sul bigottismo (mai pubblicato) e appassionata lettrice, che lo introduce nel mondo dei libri.
Alla passione per la lettura non corrisponde però un buon rapporto con le istituzioni scolastiche. Fino al 1941 frequenta il Lycée Rollin in cui, secondo le sue parole, si sente un estraneo. Il fallimento dell'esame di ammissione al sesto anno è l'inizio di un lungo peregrinare tra numerose scuole. Ed è proprio in una delle numerose scuole che frequenta per brevi periodi, quella sita al n. 5 di rue Milton, che il dodicenne Truffaut conosce Robert Lachenay, di un anno e mezzo più grande. Grazie alla comune passione per la letteratura e per il cinema, tra i due nasce un'amicizia che durerà tutta la vita.
Il primo film che il giovanissimo François Truffaut vede è Paradiso perduto (1940) di Abel Gance, che gli comunica una forte emozione. Da allora frequenta assiduamente i cinema, spesso durante le ore di lezione, con conseguenze facilmente prevedibili sulla sua resa scolastica. Bocciato più volte, lascia presto la scuola e, poco prima della liberazione di Parigi, fugge dalla colonia in cui
lo avevano mandato e trova un lavoro come magazziniere. Dopo aver perduto il lavoro, fonda un cineclub in concorrenza con quello di André Bazin, che conosce in quest'occasione. Sarà una
figura fondamentale per il futuro di Truffaut.
Bazin sarà per François Truffaut quell'autentica figura paterna che gli era mancata.
Sarà sempre Bazin a trovargli lavoro presso il servizio cinematografico del Ministero dell'Agricoltura e, poi, lo assumerà come critico cinematografico presso una rivista da poco fondata: Cahiers du cinéma.
François Truffaut pubblica articoli per Cahiers du cinema e poi entra nella rivista Arts nel 1953. All'interno di queste riviste entra a far parte della giovane guardia che si riconosce attorno ad André Bazin, insieme a Claude Chabrol, Jacques Rivette, Jacques Demy, Eric Rohmer, Jean-Luc Godard. L'anno seguente fece il suo esordio con il cortometraggio Une visite, e scrive la sceneggiatura di A bout de souffle. Nel 1955 realizza le sue prime interviste con Alfred Hitchcock e pubblica un racconto, Antonio e l'orfano, sulla rivista Le Parisien. Nel 1956 fu assunto come assistente alla regia di Roberto Rossellini in tre film che non vengono portati a termine.
Viene poi chiamato da Henri-Pierre Roché: il collezionista ha notato uno degli articoli del giovane critico Truffaut in cui egli parla in termini elogiativi e, a suo modo di vedere, appropriati, del suo libro Jules e Jim, fino a quel momento rimasto senza successo. Nasce quindi un'amicizia speciale dalla condivisione delle esperienze dell'infanzia, sentimentali e il comune amore per la scrittura. L'autore incoraggia il futuro regista di realizzare dei film dai suoi due romanzi, cosa che il regista non tarderà a fare vista la sua fascinazione per il lavoro di Henri-Pierre Roché. Dopo di Jules et Jim, infatti, è la volta di Les deux anglaises et le continent. Questo incontro rafforza in Truffaut la posizione che egli sta difendendo, con forza, in Cahiers du cinema contro il cinema francese dell'epoca, posizione che promuove, secondo le idee di Andrè Bazin, i film d'autore e un
racconto personale, ma con uno sguardo il più possibile obiettivo e, sul piano tecnico, con l'utilizzo della profondità di campo e del piano sequenza, per mantenere una corrispondenza anche stilistica con lo scorrere della vita.
Nel 1957, decide di passare alla realizzazione di film e fonda una società di produzione, Les Films du Carrosse, con una denominazione che costituisce un omaggio a Jean Renoir di cui celebra il film La carrozza d'oro, e gira L'età difficile.
Nel 1959, gira I Quattrocento colpi, film dal successo immediato, che apre la strada al movimento della Nouvelle Vague e alla fama internazionale del regista. Il successo gli permette di sostenere l'anno successivo, con la sua casa di produzione, Jean Cocteau, rimasto senza produttore durante le riprese di Il testamento di Orfeo. Nello stesso anno firma il Manifesto dei 121.
Sempre nel 1959 si sposa con Madeleine, figlia del proprietario di una società di distribuzione cinematografica, la Cocinor. La coppia ha due figli: Laura, nata il 22 gennaio 1959, e Éva, nata il 28 giugno 1961, che comparirà nell'opera del padre come in Gli anni in tasca. Divorzierà nel 1964.
La sua fama è raddoppiata da Jules et Jim che gli vale nel 1965 di essere protagonista di una trasmissione televisiva, Cineasti contemporanei. Nel 1966 esce Fahrenheit 451, tratto dall'omonimo romanzo distopico, prima opera a colori del regista. Nel 1968, Truffaut avanza una proposta di matrimonio alla famiglia della sua attrice preferita, Claude Jade, « la
piccola fidanzata del cinema », all'epoca ancora minorenne, che ha girato con lui in Baci rubati. Non si presenta, però, alla cerimonia, fuggendo un secondo matrimonio per dedicarsi alle sue iniziative professionali e politiche legate al Maggio francese. Nonostante il matrimonio abortito, Truffaut resta ottimo amico di Claude Jade, che reciterà ancora per lui in Non drammatizziamo è solo questione di corna e L'amore fugge.
Il regista è veramente il « seduttore seriale non appena cala la sera », secondo una descrizione di lui fatta in un articolo del giornale di Henri-Pierre Roché, che ispirò L'uomo che amava le donne, il cui soggetto è tratto da varie esperienze personali, assemblate da Michel Fermaud, e, quale sorta di Pigmalione, si innamora, come tutti gli spettatori, di tutte le protagoniste dei suoi film, che lancia verso il successo e la fama. Fece eccezione a questa regola la sola Isabelle Adjani, protagonista di Adele H. Il suo ultimo amore fu Fanny Ardant (La signora della porta accanto) 1981, (Finalmente domenica) 1983, dalla quale ebbe una figlia, Joséphine, il 28 settembre 1983.
François Truffaut appare come attore in diversi suoi film, interpretando brevi camei (ad esempio in Adèle HL'uomo che amava le donne) o anche ruoli da protagonista, come in Effetto notte, La camera verde e Il ragazzo selvaggio. Nel 1977, recita in Incontri ravvicinati del terzo tipo di Steven Spielberg, nel ruolo dello scienziato francese Lacombe. Spielberg era infatti un grande ammiratore di Truffaut e, visto che questi parlava un pessimo inglese, gli consentì di parlare e recitare sempre in francese, con un assistente a fare da interprete di ogni sua osservazione.
Nel marzo 1984, il regista, ammalato di tumore al cervello, accettò coraggiosamente di apparire nella trasmissione Apostrophes che Bernard Pivot gli dedicò per la riedizione del libro Hitchcock Truffaut. Operato tardivamente, Truffaut muore il 21 ottobre 1984 nell'Ospedale Americano di Parigi a Neuilly-sur-Seine. Cremato nel cimitero Père Lachaise, le sue ceneri si trovano al cimitero di Montmartre a Parigi.

6 FEBBRAIO 1897: NASCE ALBERTO CAVALCANTI


Alberto de Almeida Cavalcanti, regista e produttore di origini brasiliane, nasce a Rio de Janeiro, il 6 febbraio 1897. Figlio di un noto matematico, fu un bambino dall'intelligenza precoce e a 15 anni studiava giurisprudenza all'università. In seguito a una discussione con un professore fu espulso.
Il padre lo mandò a Ginevra, a condizione che non studiasse legge o politica, così egli scelse architettura. A 18 anni si trasferì a Parigi per lavorare come architetto d'interni. In seguito si trasferì a Liverpool, dove iniziò una corrispondenza con Marcel L'Herbier, esponente illustre del cinema francese del tempo che gli offrì un lavoro come scenografo.
Il suo primo film da regista risale al 1926 ed è, Rien Que les Heures. Tral il 1927 e il 1928 gira En rade e Il Capitan Fracassa e nel 1933 rompe il suo contratto con la Paramount.
Nel 1945 gira in Gran Bretagna Incubi Notturni, la pellicola fu unica nel suo genere nel cinema horror di quel periodo, ed influenzò notevolmente la produzione successiva di film dello stesso genere prodotti dalla britannica Amicus Productions tra gli anni sessanta e l'inizio degli anni settanta.
Alla fine degli anni quaranta, di ritorno in Brasile, cerca di ridare nuovo impulso al cinema nazionale.
Nella Germania Federale gira uno dei capolavori di Bertold Brecht, Herr Puntila und sein Knecht Matti, lavora in Italia e quindi nuovamente in Brasile. Il suo ultimo film è Um Homem e o Cinema del 1977, girato in Brasile.

mercoledì 5 febbraio 2014

5 FEBBRAIO: AUGURI AD HANS RUEDI GIGER


Auguri ad Hans Ruedi Giger, pittore, scultore, designer, d'ispirazione surrealista e simbolica, ed artista nel campo degli effetti speciali cinematografici.
L'artista svizzero nasce a Coira, il 5 febbraio 1940, il padre è titolare di una farmacia e l'artista passa un'infanzia, per sua stessa testimonianza tranquilla e felice, nel laboratorio paterno, osservando spesso le boccette, alcune puramente espositive contenenti liquidi dagli strani colori, preparati vari e sanguisughe all'epoca ancora in uso medico. Un giorno il padre ricevette da una casa farmaceutica, un teschio umano ed il figlio, ancora bambino, ne rimase affascinato.
Nel tempo, il ragazzo sviluppò una certa attrazione nei confronti del bizzarro e del tetro, ispirato anche da artisti come Salvador Dali e Jean Cocteau. Sua madre Melli, pur non comprendendo appieno questa particolare passione del figlio, non smise d'incoraggiarlo.
Crescendo, Giger frequenta la scuola di design industriale e di arti applicate di Zurigo. Qui matura la sua abilità tecnica e la precisione nella definizione dei dettagli meccanici. Negli anni seguenti, espone in diverse mostre, anche a Zurigo; sviluppa una tensione artistica che lo porta ad esprimere al meglio la sua abilità utilizzando tecniche a china ed inchiostri. Successivamente passa alla pittura ad olio.
Sarà però con l'utilizzo dell'acrilico, con tecnica ad aerografo, che firmerà la maggior parte dei suoi lavori noti al grande pubblico: l'estrema potenzialità realistica di questo mezzo, dà la possibilità di ottenere effetti unici; grazie ad una perizia maturata con il suo lavoro di designer e negli anni di scuola, con l'utilizzo di un bicromismo tanto essenziale quanto inquietante, Giger comincia a trovare consenso in tutto il mondo. Sua è l'invenzione dei biomeccanoidi, creature sorta di macchine "organiche", od organismi futuribili, in cui metallo e carne si fondono.
Nei primi anni settanta viene data alle stampe la monografia A RH+, raccolta di opere realizzate ad aerografo, a cui ne seguiranno altre, fino ad arrivare al più noto Necronomicon del 1977.
La sua vita privata è sconvolta nel 1975 dalla morte, per suicidio, della prima moglie, Li Tobler, attrice svizzera.
Successivamente, nel 1979 si risposerà con Mia Bonzanigo a cui resterà legato per breve tempo.
Con Alien conosce il successo; si occupa sia dei set che, soprattutto, del disegno della creatura e della sua realizzazione (nella quale sarà aiutato da Carlo Rambaldi). Tale lavoro gli varrà un Oscar per i migliori effetti speciali nel 1980.
Giger, oltre ai lavori grafici, iniziò a disegnare scenografie ed arredi per un bar da realizzare a New York ma il progetto non trovò i finanziamenti sufficienti e quindi fu accantonato. Una versione minore è stata però realizzata a Chur (Coira), sua città natale nel canton Grigioni in Svizzera. Il "Giger Bar" (inaugurato l'8 febbraio 1992), si trova in un complesso di uffici e di attività commerciali di recente costruzione (il Kalchbühl-Center), nel quartiere a sinistra tra l'uscita dell'autostrada Coira sud e la strada verso il centro della città. Un locale di simile ispirazione è
rimasto aperto solo per alcuni anni in Giappone (frequentato prevalentemente dalla malavita del Sol Levante, la Yakuza, fu chiuso a causa di un omicidio che vi era stato commesso).
Sempre nell'ambito del design, Giger ha realizzato, inoltre, l'asta del microfono per la famosa rock band californiana Korn, in particolare per il cantante Jonathan Davis.
A partire dalla prima metà degli anni novanta, Giger ha iniziato a lavorare al Museum H.R. Giger, una casa-museo realizzata all'interno del medioevale castello di St. Germain, nel borgo di Gruyères (Svizzera) ed ufficialmente aperta il 20 giugno del 1998.
I suoi riferimenti estetici partono dal surrealismo comunemente inteso, di cui si considera un capofila Salvador Dalí, fino ad arrivare al realismo fantastico della Wiener Schule des Phantastischen Realismus, dove alcune opere grafiche di Ernst Fuchs dei primi anni cinquanta, e
particolarmente lavori ad inchiostro a tema mistico od infernale, con la ricerca di particolari simmetrie, sembrano anticipare i successivi lavori di Giger. In realtà le ispirazioni partono probabilmente da molto lontano e si può immaginare una linea ideale che, partendo da William
Blake, o addirittura dai primi fiamminghi più mistici e surreali come
Hieronymus Bosch, arriva fino ai preraffaelliti ed all'arte contemporanea generalmente conosciuta come visionaria. In tutti questi artisti si mescolano un tentativo di realismo esasperato a volte
iperrealista spesso di soggetti irreali od onirici, all'affrontare temi trascendenti il mondo fisico, mistici spirituali o psichedelici.
I suoi disegni cupi ed evocativi, vere "fotografie dall'inferno" capaci di mescolare sensualità, irrealtà e orrore, riscuotono un crescente interesse in ambienti trasversali e gli valgono proposte di collaborazione su vari fronti.
Su questa onda d'interesse nel 1973 è chiamato a realizzare le illustrazioni per il disco Brain Salad Surgery della band degli Emerson, Lake & Palmer.
I suoi progetti comprendono i disegni realizzati per il film di fantascienza Dune di Alejandro Jodorowsky, in seguito abbandonato e ripreso da David Lynch, che lo ridimensionerà (Giger si limiterà al design di qualche ambiente).
Dopo Alien, riprova la strada del successo con Specie mortale (Species), del 1995, disegnando Sil, femmina metà aliena e metà umana. Ma questa volta il regista non è Ridley Scott, ed il film non riscuote particolare plauso dal grosso pubblico, rimanendo confinato in una ristretta cerchia di appassionati, che al contrario lo ritengono un piccolo cult movie.
I sequel di Alien vedono solo un apporto minimo da parte di Giger, in quanto le tecniche di modellazione tridimensionale al computer sostituiscono le sue abilità manuali.
L'estetica di Giger, in particolare i quadri e le illustrazioni realizzati tra gli anni '70 e gli anni '80, hanno avuto un'influenza notevole su artisti di varie discipline, al di là di quelli direttamente coinvolti in collaborazioni dirette con il pittore svizzero. Dai gruppi rock ai tatuatori, dai narratori di fantascienza ai decoratori di autoveicoli, le visioni aliene e oniriche di Giger hanno offerto spunti tematici e iconografici per la realizzazione delle opere più disparate.

Articolo su Giger di Jason Brock




5 FEBBRAIO 1914: NASCE WILLIAM SEWARD BURROUGHS


William Seward Burroughs, scrittore e saggista statunitense, vicino al movimento della Beat Generation, nasce a Saint Louis, il 5 febbraio 1914.
Considerato uno degli artisti più importanti e innovativi del ventesimo secolo, ha influenzato considerevolmente la cultura popolare e la letteratura. Burroughs scrisse diciotto romanzi, sei raccolte di racconti e quattro raccolte di versi. Cinque, inoltre, sono i libri pubblicati, che raccolgono interviste o corrispondenze. Apparve in vari film, e collaborò con numerosi musicisti e performer.
Cominciò a scrivere i primi versi in età adolescenziale. Nel 1932, entrò alla Harvard University, studiando Inglese, e in seguito antropologia, come specializzazione. Più tardi, entrò in una scuola di medicina, a Vienna. Dopo essere stato scartato dall'esercito e dalla marina militare nel 1942, divenne schiavo della droga, problema che lo accompagnerà per il resto della vita, influenzando molto i suoi scritti. Nel 1943, si trasferì a New York City, e divenne amico di Allen Ginsberg e Jack
Kerouac, formando così il nucleo centrale del movimento conosciuto come Beat Generation.
Molti dei suoi lavori sono semi autobiografici, e parlano delle sue esperienze con la droga, vissute a Città del Messico, Londra, Parigi, Berlino, nel Sud America e a Tangeri in Marocco.
Divenne celebre grazie al suo primo romanzo, La scimmia sulla schiena, pubblicato nel 1953, che ottenne successo e lo rese uno scrittore famoso. Il suo lavoro più rinomato rimane però, Il Pasto Nudo, pubblicato per la prima volta in Francia nel 1959, uno scritto controverso che fu il primo volume di una tetralogia, conosciuta come The Nova Trilogy (1961–64).
Nel 1983, Burroughs ottenne la nomina dell'American Academy and Institute of Arts and Letters, e nel 1984 il riconoscimento dell'Ordre des Arts et des Lettres dalla Francia.
J. G. Ballard lo definì "il più importante scrittore emerso dopo la Seconda Guerra Mondiale", mentre Norman Mailer lo dichiarò "l'unico scrittore americano che può meritarsi l'appellativo di genio".
Burroughs ebbe un figlio, William Seward Burroughs III (1947–1981), dalla seconda moglie Joan Vollmer, la quale morì nel 1951 a Città del Messico, per mano dello stesso Burroughs.
William Burroughs morì nella sua casa di Lawrence, in Kansas, dopo aver sofferto di un attaco di cuore, nel 1997.


Citazioni di William S. Burroughs

Lo psicotico è uno che ha scoperto come vanno le cose ( Nato per uccidere)

Noi sappiamo che una passione divorante può produrre sintomi fisici... febbre... perdita di appetito... anche reazioni allergiche... e poche sindromi sono più ossessive e potenzialmente autodistruttive dell'amore. (Le città della notte rossa)

Qualcuno che sembra sempre la stessa persona non è una persona. È un personificatore di persone. (Le città della notte rossa)

martedì 4 febbraio 2014

4 FEBBRAIO: AUGURI A TED WHITE


Auguri a Ted White, scrittore di fantascienza, editore e critico musicale statunitense, nato a Washington, il 4 febbraio 1938.
Ted White, il cui nome all'anagrafe è Theodore Edwin White, è noto nel settore della fantascienza non solo come autore, ma anche in campo editoriale per aver diretto importanti riviste fantascientifiche e per aver collaborato con un gran numero di fanzine.
Poliedrica personalità, è noto nel mondo della musica come critico sotto lo pseudonimo di Dr.Progresso.
Ted si avvicina alla fantascienza già all'età di dieci o undici anni, leggendo più volte tutti i libri del genere disponibili nella biblioteca della piccola località di Falls Church. All'età di tredici anni, grazie ai consigli di un amico, inizia a leggere e a procurarsi regolarmente la rivista Astounding prima e poi Galaxy, appassionandosi principalmente alle opere di Robert A. Heinlein ma, di fatto, leggendo tutto quello che usciva in edicola sulle pubblicazioni specializzate. Leggendo la pagina delle lettere dei lettori su tali riviste, Ted viene a conoscenza dell'esistenza di una vasta schiera di appassionati di
fantascienza e del mondo del fandom. Grazie al ciclostile disponibile nella sua scuola, inizia ad apprendere le prime tecniche di stampa e, all'età di quattordici anni, acquista una rudimentale macchina per il ciclostile con la quale produce per breve tempo una fanzine di fumetti con Superman come protagonista. Allacciati contatti con editori di altre fanzine, Ted inizia a collaborare con esse, scrivendo brevi articoli e disegnandone a volte le copertine.
Nell'agosto del 1953, all'età di quindici anni, mette in stampa la sua prima vera fanzine (Zip), seppure con la limitata tiratura di 35 copie.
La sua carriera di scrittore inizia nel 1963 quando, in coppia con Marion Zimmer Bradley, pubblica il racconto Phoenix sulla rivista Amazing Stories. Tale racconto, successivamente riadattato, andrà a far parte del romanzo Il mondo di Qanar (Phoenix Prime) edito nel 1966. Nel 1964, in collaborazione con Terry Carr pubblica il romanzo breve Essi vennero dal futuro (Invasion from 2500) sotto lo pseudonimo di Norman Edwards. Nel 1968 vince il Premio Hugo come migliore scrittore fan (Best Fan Writer).
La sua attività di scrittore si intreccia con importanti incarichi assunti in campo editoriale e contemporaneamente con altri impegni in campo artistico. Dal 1963 al 1968 è vice caporedattore della rivista The Magazine of Fantasy and Science Fiction. Dal 1969 al 1978 diventa caporedattore di Amazing Stories e Fantastic, periodo nel quale la popolarità di queste riviste viene incrementata dalla sapiente opera di Ted White, che impone come linea editoriale la pubblicazione di racconti originali e la vasta trattazione di tematiche legate al mondo del fandom. Nella seconda metà del 1977 firma alcuni articoli sul mensile Unicorn Times sotto lo pseudonimo di Dr. Progresso aventi come argomento la musica rock di importazione. Tra il 1977 e il 1979 conduce un programma musicale per l'emittente radiofonica WGTB di Washington ancora sotto lo pseudonimo di Dr. Progresso. Nel biennio 1979/1980 è caporedattore del mensile di fumetti Heavy Meta, periodo questo relativamente breve ma sufficiente per imporre un nuovo stile alla rivista nella quale, tra l'altro, Ted White usa nuovamente lo pseudonimo di Dr. Progresso per firmare alcuni articoli di critica musicale. Nei due anni 1985 e 1986 è caporedattore della rivista Stardate, incarico che
divide con David Bischoff.