giovedì 13 marzo 2014
13 MARZO 1913: NASCE ROGER CAILLOIS
Roger Caillois, scrittore, sociologo e critico letterario francese, nasce a Reims, il 13 marzo 1913, da una famiglia della piccola borghesia. Fece gli studi secondari nel liceo di Reims e in quegli anni frequentò Roger
Gilbert-Lecomte e il gruppo del "Grand Jeu".
Stabilitosi con la famiglia a Parigi alla fine degli anni venti, seguì al Liceo Louis-le-Grand le classi preparatorie
all'École normale supérieure ed ebbe come compagni Jacques de Bourbon Busset, André Chastel e Pierre Grimal.
Ammesso quindi alla Scuola Normale Superiore nel 1933, fu per qualche tempo vicino ai surrealisti, prima di
rompere con il movimento nel 1934. Nello stesso periodo conobbe anche Gaston Bachelard, René Daumal e André Breton e si appassionò della poesia di Rimbaud, Lautréamont e Saint-John Perse.
Docente di grammatica, uditore all'École pratique des hautes études dove assistette alle conferenze di Georges Dumézil, Alexandre Kojève e Marcel Mauss, Roger Caillois iniziò a dare vita a un pensiero originale, nutrito di sociologia e antropologia, ma votato soprattutto all'esplorazione del sacro.
Autore, già prima della guerra, di due saggi intitolati Il mito e l'uomo (1938) e L'uomo e il sacro (1939), Roger Caillois fondava nel 1937, con Georges Bataille, Michel Leiris e Pierre Klossowski, il "Collège de sociologie". Il suo nome, a quel tempo è legato a parecchie attività dell'estrema sinistra antifascista.
Il suo incontro con la letterata argentina Victoria Ocampo doveva portarlo, nel luglio 1939, a lasciare la Francia per l'Argentina, dove restò per tutta la durata della guerra. Egli sostenne attivamente oltre-Atlantico la lotta contro il nazismo fondando la rivista "Les Lettres françaises" nel 1941, e l'istituto francese di Buenos Aires. Dal 1945 al 1946, fu anche il successore di Raymond Aron nella redazione di "La France Libre".
Di ritorno in Francia dopo la Liberazione, Roger Caillois doveva rinunciare ai suoi impegni politici per consacrarsi alla sua opera e alle sue attività letterarie. Diventato funzionario dell'Unesco nel 1948, effettuò numerosi viaggi attraverso il mondo e contribuì a far scoprire al pubblico francese la letteratura latino-americana, lanciando presso Gallimard la collana "Croix du Sud".
Nel 1952 fondò "Diogène", rivista a vocazione internazionale e pluridisciplinare che diresse sino alla morte con l'aiuto di Jean d'Ormesson.
La sua opera, che deve molto all'esplorazione dei mondi poetici dell'immaginario e del fantastico, costituisce un apporto essenziale e perfettamente originale alla critica letteraria e alle scienze umane del XX secolo. .
Roger Caillois fu eletto all'Académie française il 14 gennaio 1971 sul seggio di Jérôme Carcopino.
Sposò Yvette Billod, dalla quale ebbe una figlia (Catherine), poi, nel 1957, Alena Vichr. Morto nel 1978, è sepolto nel cimitero di Montparnasse.
mercoledì 12 marzo 2014
12 MARZO 1922: NASCE JACK KEROUAC
Jack Kerouac, scrittore e poeta statunitense, nasce Lowell (Massachusetts), il 12 marzo 1922, da una famiglia franco canadese di origine bretone. A undici anni scrive il suo primo racconto ("The cop on the beat"), redige un diario e scrive articoli immaginari su argomenti che difficilmente poteva conoscere, come le corse di cavalli, i campionati di baseball e football americano e altro ancora. Tutti temi in cui la sua fantasia può spaziare in lungo in largo anche a scapito delle coerenza.
Kerouac non era solo uno scrittore dedito alle letture e alla poesia, era anche un ragazzo vivace e pieno di risorse. Ai tempi del liceo si distingue per le sue grandi doti di sportivo che gli consentono di vincere una borsa di studio. Iscrittosi alla Columbia University di New York malgrado un'ottima partenza non riesce a concludere gli studi. Troppo anarchico, troppo scapestrato per stare dietro un tavolo. Jack ha voglia di assaporare il mondo e la vita, un desiderio incontenibile che lo porta a scontrarsi con le realtà più dure.
Si mantiene inizialmente lavorando come muratore e apprendista metallurgico fino a quando nel 1942 decide di arruolarsi in marina. Viene presto congedato per problemi psicologici ma il mare lo affascina e decide di trascorrere qualche anno da marinaio su un cargo mercantile.
Purtroppo nel 1944 finisce la sua avventura marina. Coinvolto in una vicenda a sfondo omosessuale terminata in omicidio, viene arrestato e rinchiuso in carcere per favoreggiamento. Mentre si trova in galera sposa Edie Parker che poco dopo pagherà la cauzione per lui. Non si sa con precisione se sia stato un matrimonio di convenienza ma sta di fatto che la coppia si scioglie pochi mesi dopo la libertà conquistata.
Kerouac, sempre vagabondo e randagio, tra un viaggio e l'altro frequenta William Burroughs, che gli presenta Allen Ginsberg, futuro "guru" per un'intera generazione di ribelli. Fra i due nasce una profonda amicizia, il caposaldo che terrà uniti i principali esponenti della cosiddetta "beat generation".
Nel 1945 inizia a scrivere il suo primo romanzo "La città e la metropoli" (poi pubblicato nel 1950), mentre un anno dopo incontra Neal Cassady, che diventerà il suo più grande amico e il personaggio di molti suoi romanzi.
Il 1947 è l'anno in cui Jack affronta la prima traversata degli Stati Uniti, in autobus e autostop: inizia la sua vita "on the road", alla ricerca di nuove sensazioni e di esperienze forti.
Nel 1951 scrive su un rotolo di carta da telescrivente "Sulla strada" ("On the road" il titolo originale), il romanzo capolavoro che è la summa e il modello massimo di un certo stile di vita e di un certo modo di concepire l'esistenza.
Difficile sarà il suo percorso verso la pubblicazione, in quanto molti editori lo rifiuteranno per via della natura molto sperimentale del testo.
Nel 1956 (l'anno in cui esplode il fenomeno del rock di Elvis Presley), grazie ad articoli pubblicati sulle maggiori testate, l'America si accorge dell'esistenza della beat generation. Dall'anno successivo, quando finalmente "On the road" viene dato alle stampe, il romanzo diventerà un besteller.
Kerouac muore il 21 ottobre 1969 per complicazioni dovute all'alcolismo.
Citazioni di Jack Kerouac
Perché per me l'unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano, come favolosi fuochi artificiali color giallo che esplodono come ragni attraverso le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno Oooohhh! (Sulla strada)
Ah ma «non so, chi se ne frega, non importa» sarà l'estrema preghiera umana. (Angeli di desolazione)
Se cerco di girarmi l'universo si gira con me e dall'altra parte dell'universo non va affatto meglio. (Big Sur)
martedì 11 marzo 2014
11 MARZO; AUGURI A NINA HAGEN
Auguri a Catharina "Nina" Hagen, cantautrice, musicista e attrice tedesca, nata a Berlino Est, l'11 marzo 1955, dal matrimonio della cantante e attrice Eva-Maria Hagen, molto popolare nell'ex Germania Est,
con lo scrittore Hans Oliva-Hagen. I genitori divorziarono quando Nina aveva due anni e lei vide raramente il padre.
La madre si risposò col cantante e attivista politico Wolf Biermann quando Nina aveva 11 anni.
Già a 17 anni Nina era una cantante di successo: il suo brano Du hast den Farbfilm vergessen ("Hai dimenticato di prendere il rullino a colori") divenne molto popolare.
Quando Wolf Biermann, suo patrigno e intellettuale dissidente della DDR, fu espatriato nel 1976, Nina lo seguì nella Germania ovest, anche perché bollato come individuo dal comportamento antisociale dovuto alle sue contestazioni contro l'invasione sovietica della Cecoslovacchia. Si trasferì in seguito a Londra dove stava nascendo il punk-rock e Nina si fece ispirare da questo genere di musica collaborando e frequentando nomi del panorama nascente come i Sex Pistols e Vivienne Westwood.
Al suo ritorno in Germania ovest assunse uno stile eccentrico e assieme al suo gruppo (provenienti dal gruppo Lokomotive Kreuzberg, e che dopo la fine del sodalizio con la Hagen cambiò il nome in Spliff) registrò due album dal titolo "Nina Hagen Band" (1978) e "Unbehagen" (1979). Questi due dischi, che andarono a ruba anche al mercato nero dell'Est, ebbero un grande successo e aprirono un nuovo capitolo nella storia del rock tedesco offrendo al pubblico un primo approccio alla creazione di musica punk-rock e NDW. Una versione di "Lucky Number" di Lene Lovich riscuote molte attenzioni sia nel Regno Unito che negli Stati Uniti dove l'artista si trasferisce.
Nina è una personalità molto eccentrica che ama mostrarsi in pubblico con look sempre diversi. Le sue canzoni sono ironiche e graffianti e mostrano testi con idee femministe e spesso di contestazione politica verso il regime sovietico.
Ha spesso dato scandalo, come per esempio negli anni ottanta quando, ospite nella trasmissione televisiva austriaca Club2, dimostra al pubblico sbalordito diverse tecniche di masturbazione. A metà degli anni ottanta, la Hagen sposa un punk sedicenne, quando lei di anni ne aveva già 31. Il disco Punk Wedding del 1987 si ispira proprio a tale evento. Nina ha suscitato molto scalpore anche negli anni novanta quando ha rivelato di credere agli UFO, di interessarsi all'esoterismo e di ispirarsi ai movimenti religiosi orientali.
Nel 1995 partecipa alla creazione dell'album I Hate Freaks Like You della band di Dee Dee Ramone (ex Ramones).
Negli ultimi anni ha fatto uso della sua voce camaleontica provando diversi stili: nel 1998 ha interpretato brani di Bertold Brecht con l'attrice Meret Becker in uno spettacolo per l'anniversario dei 100 anni della nascita del drammaturgo; nel 2003 ha cantato Seemann con gli Apocalyptica, e nel 2006 è uscito un suo album di musica swing.
Nina Hagen ha all'attivo anche alcune prove cinematografiche. Nel 2004 ha sostenuto il ruolo della perfida
strega-regina nel film 7 Zwerge del regista Sven Unterwaldt Jr., una produzione tedesca "Zipfelmuetzen
Film/Hamburg, Film & Entertainment", dove il personaggio di Biancaneve è recitato dalla figlia Cosma Shiva, nata nel 1981.
11 MARZO: AUGURI A CHRISTOPHE GANS
Auguri a Christophe Gans, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico francese, nato ad Antibes, l'11 marzo 1960.
Studia presso la scuola di cinematografia Idhec ed in seguito scrive e dirige il suo primo cortometraggio Silver Slime, titolo in omaggio a due registi che lo ispirano: Dario Argento ("Silver") e Mario Bava
("Slime").
Dopo aver lavorato a lungo come critico cinematografico, interessato in particolare al cinema di genere, ricoprendo il ruolo di capo redattore della rivista specializzata Starfix, nel 1993, dirige uno degli episodi del
film horror Necronomicon. Due anni dopo dirige il suo primo lungometraggio, Crying Freeman, tratto dall'omonimo manga.
In seguito ha diretto il film d'avventura d'ambientazione storica Il patto dei lupi (2001) e Silent Hill (2006), adattamento dell'omonimo videogioco.
Attualmente è impegnato ad adattare un altro videogioco, Onimusha ed è uscito un suo adattamento cinematografico della fiaba "La Bella e la Bestia".
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11 MARZO 1952: NASCE DOUGLAS ADAMS
Douglas Adams, scrittore di fantascienza, sceneggiatore e autore umoristico britannico, nasce a Cambridge, l'11 marzo 1952 da Janet Donovan e Christopher Douglas Adams.
Visse con entrambi i genitori e la sorella Susan fino al 1957, quando a causa del divorzio, la madre si trasferì con il bambino dai nonni materni a Brentwood, nell'Essex. Frequentò dal 1959 al 1970 la Primrose Hill Primary School a Brentwood, preferendo le scienze alla letteratura. Fu il suo insegnante Frank Halford, a incoraggiarlo a seguire la sua vocazione di scrittore, quando a dieci anni ottenne il pieno punteggio in un saggio.
Durante i suoi studi a Cambridge, fece l'autostoppista dall'Europa a Istanbul, facendo vari lavori lungo il percorso per mantenersi in viaggio. Nel 1974, ottenne il Bachelor of Arts, e più tardi la laurea di secondo livello in Letteratura Inglese al St. John's College.
Nel 1970 lasciò gli studi per dedicarsi alla carriera di scrittore e fu coinvolto nella realizzazione di alcune serie
televisive inglesi da Graham Chapman e John Lloyd, curando la stesura nel 1972, del 45esimo episodio di Monty Python Flying Circus.
In seguito, lavorò come sceneggiatore per la BBC, curando soggetto e copioni per la serie Doctor Who. Le opere di Adams però non erano in linea con lo stile radiofonico e televisivo dell'epoca, e questo
rappresentò un notevole ostacolo alla sua carriera.
Dato lo scarso successo iniziale, oltre a scrivere per vivere Adams si approcciò a diversi lavori, tra i quali il lavapiatti e la guardia del corpo. La sua carriera sembrò prendere il volo nel 1976, quando scrisse e impersonò Unpleasantness at Brodie’s Close durante un festival. Alla fine dello stesso anno, a causa dei suoi insuccessi, cadde in depressione dalla quale poi si riprese con maggior motivazione per raggiungere il successo. Le sue prime opere, furono The Burkiss Way del 1977 e The News Huddlines; successivamente lavorò ancora una volta con Graham Chappal per scrivere un episodio di Doctor on the Go.
Il maggior successo letterario di Adams, arrivò nel 1979, con la pubblicazione di Guida galattica per autostoppisti, romanzo derivante dalla rielaborazione dell'omonima serie televisiva, in cui le tematiche
della fantascienza umoristica e surreale si intrecciano a spunti di riflessione filosofica. Con quest'opera arrivò subito alla prima posizione della classifica dei best sellers inglesi, e la popolarità portò
Adams a diventare il più giovane autore ad ottenere il premio Golden Pen nel 1984. A seguito del grande successo pubblicò quattro sequel: Il ristorante al termine dell'universo, nel 1980; La vita, l'universo e tutto quanto, nel 1982; Addio e grazie per tutto il pesce, nel 1984; Praticamente innocuo, nel 1992.
Nel 1981, Adams si trasferì a Islington, e alla fine del 1980 a Duncan Terrace. Nei primi anni '80 ebbe una relazione con la scrittrice Sally Emerson, che in quel momento era separata dal marito; fu a lei che successivamente dedicò il terzo libro della sua trilogia. Nel 1981, Emerson tornò insieme al marito, Peter Stothard, un ex-compagno di Adams alla Brentwood'School, che più tardi divenne direttore del The Times. Ad Adams fu presto presentata da amici Jane Belson, con la quale in seguito ebbe una relazione. Belson era la "signora avvocato" menzionata nella biografia stampata nei suoi libri durante la metà degli anni '80. I due , si sposarono il 25 novembre 1991.
L'ultimo romanzo, Il Salmone del Dubbio, è rimasto incompiuto ed è stato pubblicato postumo, insieme a una serie di saggi e articoli (alcuni inediti in precedenza) da lui scritti. Avrebbe dovuto essere il sesto episodio della Guida e costituirne il nuovo finale, oppure il terzo episodio di Dirk Gently o ancora qualcosa di completamente diverso, almeno secondo le sue stesse parole.
Morì a 49 anni a Santa Barbara (California), dove viveva con la moglie e la figlia, a seguito di un attacco cardiaco, dopo un allenamento in una palestra privata a Montecito, l'11 maggio 2001
Al momento della morte, stava lavorando sulla sceneggiatura per la versione cinematografica di uno dei suoi romanzi.
Il 25 maggio 2001, due settimane dopo la morte di Adams, i suoi fan organizzarono un tributo, denominato Towel Day, che da allora è stato osservato ogni anno.
11 MARZO 1544: NASCE TORQUATO TASSO
Torquato Tasso, poeta, scrittore e drammaturgo italiano, nasce a Sorrento, l'11 marzo 1544, da una famiglia illustre. Il padre Bernardo, anche lui noto poeta, apparteneva ai Della Torre mentre la madre, Porzia De Rossi, era di nobile stirpe. Torquato esordì a diciotto anni con il poema "Rinaldo", opera dedicata al cardinale Luigi D'Este.
Dagli otto ai dieci anni dovette assistere all'esilio del padre, alle persecuzioni politiche, alla cupidigia dei parenti ed all'allontanamento dell'amata madre che non rivedrà più. Studiò a Napoli e Roma per poi seguire il padre grazie al quale conobbe celebri letterati.
Fu questo il periodo più felice della sua vita durante il quale compose quel capolavoro che è la "Gerusalemme liberata".
Nella seconda metà del 1574 è colpito da una violenta febbre e dal 1575 compie una serie di azioni che possono trovare spiegazione solo nella sua ossessione di essere perseguitato e nella sua sensibilità morbosa; uno stato d'animo che lo getterà nella solitudine più estrema e vicino allo squilibrio mentale totale (il duca Alfonso lo fece rinchiudere nell'ospedale di S. Anna, dove rimase per sette anni).
Negli ultimi anni vagò così di corte in corte, di città in città ritornando, nel 1577, vestito da pastore a Sorrento presso la sorella Cornelia.
Alla fine del suo pellegrinare, durante il quale continuò a comporre, si trovò a Roma dove accolse l'invito del Papa di recarsi al Campidoglio per ricevere l'alloro solenne. Morirà il 25 aprile 1595 alla vigilia dell'incoronazione che avverrà postuma.
La figura del Tasso, anche per la sua pazzia, divenne subito popolare. La lucidità delle opere scritte durante il periodo di prigionia nell'Ospedale di Sant'Anna fece diffondere la leggenda secondo cui il poeta non era veramente pazzo ma fu fatto passare per tale dal duca Alfonso che voleva punirlo per aver avuto una relazione con sua sorella, imprigionandolo (anche se, come si è visto, è assai più probabile che la vera ragione della reclusione consistesse nell'autoaccusa del poeta di fronte al tribunale dell'Inquisizione). Questa leggenda si diffuse rapidamente e rese particolarmente popolare la figura del Tasso, fino a ispirare a Goethe il dramma Torquato Tasso (1790).
In età romantica il poeta divenne il simbolo del conflitto individuo-società, del genio incompreso e perseguitato da tutti coloro che non sono in grado di comprendere il suo talento straordinario. In particolare Giacomo Leopardi, che quando si recò a Roma nel 1822 pianse sulla tomba di S. Onofrio, lo considerava come un fratello spirituale, ricordandolo in numerosi passi delle sue opere tra cui ricordiamo il Dialogo di Torquato Tasso e del suo Genio familiare (facente parte delle Operette morali).
In generale, l'attenzione si spostò dai personaggi della Liberata al dramma esistenziale vissuto dal suo autore. Pochi anni dopo, nel 1833, Jacopo Ferretti scrisse le parole del Torquato Tasso, melodramma in tre atti musicato da Gaetano Donizetti e rappresentato per la prima volta al Teatro Valle. Il "mito" conquistò anche Franz Liszt: era il 1849 quando l'apostolo del Romanticismo metteva in musica l'opera byroniana Il lamento del Tasso, dando vita al poema sinfonico Tasso. Lamento e Trionfo.
Il poeta vicentino ottocentesco Jacopo Cabianca ha dedicato al Tasso un poema in dodici canti intitolato appunto Il Torquato Tasso.
Nei primi anni del ventesimo secolo il compositore catanese Pietro Moro si concentrò sugli ultimi momenti di vita del poeta con Ultime ore di Torquato Tasso, carme in un atto sulle parole di Giovanni Prati (riviste per l'occasione da Rojobe Fogo).
Citazioni di Torquato Tasso
Il mondo invecchia, | E invecchiando intristisce. (Aminta)
Spesso avvien che ne' maggior perigli | Sono i più audaci gli ottimi consigli. (Gerusalemme liberata)
Instinto è dell'umane menti | Che ciò che più si vieta, uom più desia. (Gerusalemme liberata)
sabato 8 marzo 2014
8 MARZO: AUGURI AD ANNEKE VAN GIERSBERGEN
Auguri ad Anneke Van Giersbergen, cantante olandese, voce dei The Gathering dal 1994 al 2007, nata a Sint-Michielsgestel, l'8 marzo 1973.
Iniziò a cantare giovanissima nel coro della sua scuola, con cui fece una tournée in Francia quando aveva dodici anni. In seguito prese lezioni di canto ed entrò nella sua prima band. Cantò in diversi gruppi prima di entrare a far parte del duo Bad Breath che suonava un misto di blues, jazz, folk e funk.
Nel 1994 vinse l'audizione come cantante dei The Gathering, che stavano cercando una nuova voce dopo i frequenti cambiamenti di cantanti negli ultimi due anni. Il suo primo album con i The Gathering fu Mandylion, uscito nel 1995. Oltre ai lavori con i The Gathering, ha al suo attivo collaborazioni con altri gruppi quali Lawn, con cui ha inciso la canzone Fix, The Farmer Boys e Ayreon. Nel 2006 ha collaborato con John Wetton e Geoffrey Downes nel loro album Icon II - Rubicon.
Il 20 febbraio 2005 ha dato luce al suo primo figlio, avuto da Rob Snijders, ex-batterista dei Celestial Season.
Nel 2007 ha lasciato i The Gathering per fondare una nuova band chiamata Agua de Annique, con cui fa un mix di pop e rock intimistico. Nel 2009 ha cantato nell'album Addicted del Devin Townsend Project e nel 2011 nell'album Falling Deeper degli Anathema. Tra il 2010 e il 2011 si esibisce varie volte insieme a Daniel Cavanagh con canzoni acustiche.
Nel 2012 esce l'album Everything Is Changing, registrato a nome di Anneke e non degli Agua de Annique. L'album è improntato su un pop rock ricco di venature elettroniche, ma non mancano incursioni nel rock e sfumature metal.
Nel 2013 esce Drive, album più omogeneo del precedente e più orientato su un alternative rock pieno di riff rocciosi, linee vocali melodiche e ritornelli da stadio.
8 MARZO: AUGURI A LUCA RONCONI
Auguri a Luca Ronconi, regista e attore italiano, nato a Susa, Tunisia, l'8 marzo 1933.
Diplomatosi nel 1953 presso l'Accademia d'arte drammatica Silvio D'Amico di Roma, negli anni Cinquanta è stato attore in importanti compagnie. Ha esordito come regista con La buona moglie di Goldoni (1963), cui seguirono I lunatici di Th. Middleton (1966), Misura per misura e Riccardo III di Shakespeare, Il candelaio di Bruno, Fedra di Seneca, e il fortunato Orlando furioso (1968; ed. telev. 1975), esempio di sintesi fra avanguardia e tradizione, nato dalla collaborazione con Edoardo Sanguineti. Ha quindi messo a punto uno stile di grande efficacia plastica che ha saputo coniugare con l'essenzialità di una recitazione tesa fra l'astrazione e lo straniamento; ricordiamo l'Orestea di Eschilo (1972), Il pappagallo verde di Schnitzler (1978), Ignorabimus di Holz (1986), Mirra di Alfieri (1988), Strano interludio di O'Neill (1989), Gli ultimi giorni dell'umanità di Kraus (1990), Re Lear (1994). Dal 1975 è anche innovativo regista lirico (Orfeo e Euridice di Gluck, Fetonte di Jommelli, Lo zar Saltan di Rimskij-Korsakov, Viaggio a Reims di Rossini, L'Europa riconosciuta di Salieri, Falstaff di Verdi, Turandot di Puccini). Nel 1977 ha avviato il Laboratorio sperimentale di Prato. Dopo le esperienze di Torino e di Roma, assunta la direzione artistica del Piccolo Teatro di Milano, ha messo in scena, tra l'altro, La vita è sogno (2000), allestimento del dramma di Calderon de la Barca, e Peccato che fosse puttana (2003) di J. Ford. In occasione delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 ha ideato e diretto, in collaborazione con W. Le Moli, il Progetto Domani, composto di cinque spettacoli che, attraverso il teatro, hanno esplorato temi universali della storia, della politica e della guerra (Troilo e Cressida, Trilogia della guerra, Lo specchio del diavolo, Il silenzio dei comunisti, Biblioetica). Del 2007 è invece il Progetto 'Odissea doppio ritorno', dittico comprendente Itaca di B. Strauss e L'antro delle ninfe da Omero a Porfirio, mentre negli anni successivi ha firmato le regie di La compagnia degli uomini (2010) di E. Bond, La modestia (2011) di R. Spregelburd, Sei personaggi in cerca d'autore (2012) di L. Pirandello e Pornografia di W. Gombrowicz (2013), queste ultime tre rappresentate al Festival dei Due Mondi di Spoleto.
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