giovedì 20 novembre 2014

19 novembre: auguri a Don DeLillo


Auguri a Don DeLillo, all'anagrafe Donald Richard DeLillo,scrittore, saggista, drammaturgo e sceneggiatore statunitense, nato a New York, il 20 novembre 1936, nel quartiere del Bronx, da genitori italiani emigrati subito dopo la Grande guerra da Montagano, in Molise.
Frequenta scuole cattoliche fino agli studi universitari;.finiti gli studi, inizia a lavorare come pubblicitario e ad interessarsi di arte e musica, particolarmente al jazz e alla scrittura.
Ha esordito con il romanzo Americana (1971; trad. it. 2000): tentativo di ricapitolare tutta la storia americana. L'esplorazione dell'universo americano e del linguaggio abilitato a raccontarlo è proseguita nei successivi End zone (1972; trad. it. 2014), storia di un giocatore di football, e Great Jones street (1973; trad. it. 1997), che ha per protagonista una rockstar. Con Ratner's star (1976) DeL. comincia a sperimentare i moduli della letteratura di consumo, in questo caso la fantascienza, successivamente mimando i clichés del romanzo di spionaggio (Players, 1977; trad. it. 1993) e quelli del poliziesco (Running dog, 1978, trad. it. 1991; The names, 1982, trad. it. 1990).
White noise (1985; trad. it. 1987), con la giustapposizione dell'atmosfera brillante di un campus universitario a quella drammatica di un'apocalisse incombente che stravolgerà tutte le norme del vivere sociale, apre la fase più significativa della carriera di DeLillo e prelude al radicale scetticismo storico e politico di quello che probabilmente è il suo capolavoro, Libra (1988; trad. it. 1989): ricostruzione fittizia del più oscuro dei misteri americani, l'assassinio del presidente Kennedy.
Mao II (1991; trad. it. 1992) è una parodia di romanzo storico.
Underworld (1997; trad. it. 1999), sommario e bilancio quanto mai negativo di cinquant'anni di storia statunitense, ripercorsa attraverso le fantastiche traiettorie di una palla da baseball tra una miriade di individui e cumuli di detriti, venerabili reliquie della civiltà dei consumi.
Tutt'altro il registro stilistico di The body artist (2001; trad. it. 2001), breve incursione nell'allucinazione di un'artista del corpo costretta a misurarsi con un dolore più grande di lei e della sua arte.
In Cosmopolis (2003), dove il racconto di una giornata di un giovane miliardario è usato come pretesto per rappresentare, un efficace affresco dell'America dei paradossi.
In The falling man (2007; trad. it. 2008) DeLillo narra le inquiete solitudini della famiglia di un sopravvissuto all'attentato dell'11 settembre 2001, mentre si dipana lungo i temi dell'introspezione e della riflessione filosofica il successivo Point Omega (2010; trad. it. 2010); centrati sulle inquietudini per un'apocalisse di cui si percepisce l'imminente arrivo sono i nove racconti scritti tra il 1979 e il 2011 e pubblicati nel volume The angel Esmeralda (2011; trad. it. 2013).
DeLillo viene ascritto al cosiddetto postmodernismo insieme a Thomas Pynchon e Paul Auster, molti autori americani, come David Foster Wallace, citano DeLillo come lo scrittore che più li ha influenzati.

martedì 18 novembre 2014

18 novembre: auguri a Margaret Atwood


Auguri a Margaret Atwood, poetessa, scrittrice e ambientalista canadese, nata a Ottawa, il 18 novembre 1939, seconda di tre figli, da Carl Edmund Atwood, un entomologo, e Margaret Dorothy Killiam, una ex dietologa e nutrizionista. A causa delle ricerche di suo padre la giovane scrittrice trascorse molti periodi dell'infanzia nelle grandi foreste del Québec. Non frequentò la scuola a tempo pieno, fino a quando ebbe 11 anni. Ella divenne una vorace lettrice di raffinata letteratura già da bambina, con le fiabe dei fratelli Grimm, storie di origini canadesi, racconti e poesie. Ha frequentato la Leaside High School a Leaside, Toronto e ha conseguito la maturità nel 1957.
Atwood ha iniziato a scrivere a sei anni e si perfezionò nel corso di dieci anni finché non divenne la sua aspirazione. Nel 1957, ha iniziato gli studi presso la Victoria University di Toronto. Si è laureata nel 1961 con una laurea nelle arti e nella lingua inglese (con lode) e anche in filosofia e francese. Nell'autunno del 1961, dopo aver vinto già alcune medaglie per la stampa delle sue prime poesie, ha iniziato gli studi presso l'Harvard's Radcliffe College. Ha ottenuto un master nel 1962 e portata avanti gli studi per 2 anni, ma non ha mai finito perché non ha completato una tesi su "Il romanzo metafisico inglese" nel 1967. Ha insegnato presso moltissime università.
Nel 1968, ha sposato Jim Polk, con il quale ha divorziato nel 1973. Nel 1976 ha avuto una figlia, Eleanor Atwood Jess Gibson, dal suo compagno, il romanziere Graeme Gibson. È tornata a Toronto nel 1980.  Atwood e il suo compagno sono membri del Partito Verde del Canada e forti sostenitori del leader Elizabeth May. Atwood ha anche forti opinioni sulle questioni ambientali.


Citazioni di Margaret Atwood.

Esiste più di un genere di libertà, diceva Zia Lydia. La libertà di e la libertà da. Nei tempi dell'anarchia, c'era la libertà di. Adesso vi viene data la libertà da. Non sottovalutatelo. (Il racconto dell'Ancella)

Se sei un uomo in un qualsiasi tempo futuro, e ce l'hai fatta sin qui, ti prego ricorda: non sarai mai soggetto alla tentazione del perdono, tu uomo, come lo sarà una donna. È difficile resistere, credimi. Ricorda, però, che anche il perdono è un potere. Chiederlo è un potere, e negarlo o concederlo è un potere, forse il più grande.
Non si tratta del controllo di una persona sull'altra. Forse non si tratta di chi può stare seduto e di chi deve invece inginocchiarsi, alzarsi o sdraiarsi, a gambe divaricate. Forse si tratta del potere di fare qualcosa e poi essere perdonato. (Il racconto dell'Ancella)


lunedì 17 novembre 2014

17 novembre: auguri a Christopher Paolini


Auguri a Christopher Paolini, scrittore statunitense naturalizzato italiano, nato nel sud della California, il 17 novembre 1983.
Figlio di due insegnanti di lettere che hanno abbandonato il lavoro per dedicarsi all'istruzione dei due figli (Christopher e Angela Paolini), non ha frequentato una scuola, ma sono stati i genitori a istruirlo. Incoraggiato anche da loro, scrisse Eragon, suo romanzo d'esordio, ad appena quindici anni nel 1999, spinto dalla sua grande passione per la letteratura fantasy. Ha impiegato un anno a terminare la prima stesura e un altro anno per rivederlo.
Il libro fu pubblicato a spese dei genitori nel 2002. Carl Hiaasen, giallista americano, scoprì il libro in una piccola libreria del Montana e lo propose al suo editore Alfred A. Knopf. Eragon arrivò in vetta alle classifiche dei best-seller pubblicata dal New York Times. Ha venduto oltre un milione di copie in soli sei mesi nel 2003, è rimasto per 87 settimane consecutive nella classifica dei bestsellers del The New York Times. Nel 2005 fu pubblicato il seguito di Eragon, Eldest. Nel 2008 uscì il terzo libro del ciclo, Brisingr, e l'8 novembre 2011 il quarto e ultimo libro, Inheritance.
Le opere di Paolini, nel 2012, sono state tradotte in quarantanove lingue.
Paolini ha dichiarato di avere origini italiane, da parte del nonno paterno, e di aver ottenuta la doppia nazionalità insieme alla sorella e alla sua famiglia.
Tra le "muse" di Paolini figurano i lavori di J.R.R. Tolkien, Terry Brooks, E. R. Eddison e il poema epico Beowulf. Paolini ha dichiarato che Eragon è stato ispirato dall'opera di Bruce Coville. Altre influenze letterarie includono David Eddings, Andre Norton, Brian Jacques, Anne McCaffrey, Raymond E. Feist, Mervyn Peake, Ursula K. Le Guin e Frank Herbert. Tra gli autori preferiti: Jane Yolen, Philip Pullman e Garth Nix.
Paolini al Lucca Comics del 2012 ha annunciato il nuovo attesissimo continuo del ciclo dell'eredità su cui ha ammesso di essere già al lavoro.

17 novembre: auguri a Martin Scorsese


Auguri a Martin Scorsese, regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico statunitense, nato a New York, il 17 novembre 1942, nel quartiere di Corona nel Queens, da Luciano Charles Scorsese e Caterina Cappa. I suoi nonni emigrarono dalla Sicilia, per la precisione da Polizzi Generosa e da Ciminna, in provincia di Palermo, agli inizi del XX secolo. Dopo i primi anni di vita nel Queens la famiglia di Scorsese in seguito a controversie con il proprietario della casa dove vivono in affitto si vedono costretti a tornare a Manhattan, in Elizabeth Street, una delle vie principali della cosiddetta "Little Italy", quartiere dove Scorsese vive una travagliata adolescenza a causa del suo forte asma e della sua piccola stazza, che non gli permettono di inserirsi nelle bande della zona. Parallelamente a questo suo emarginamento sviluppa una passione per il cinema, in particolare quello neorealista e western, e una forte credenza religiosa, arrivando a dire che gli unici luoghi in cui si sentisse davvero a suo agio fossero la chiesa e il cinema. L'asma procurò non pochi problemi a Scorsese, impedendogli anche di praticare attività sportive. Dato che non possiede una cinepresa disegna storyboard di film immaginari fin dalla pre-adolescenza, mostrando i disegni solamente al suo migliore amico.
Verso il 1956 studia per diventare prete, ma cambia presto idea non riuscendo a conciliare la vita di religioso con i propri ritmi, e nel 1960 si iscrive al corso di cinematografia della New York University, dove dirige i suoi primi cortometraggi in 16 mm, tra cui La grande rasatura,  nel quale un ragazzo si fa la barba insanguinandosi di tagli, fino a recidersi la gola; il corto diventerà un simbolo per un'intera generazione di cineasti della New Hollywood, e sarà alla base di tutta la filmografia scorsesiana (i caratteri contenuti in questo cortometraggio saranno sempre presenti in tutti i lavori successivi del regista italo-americano).
Sentimentalmente si lega, sposandola, a Laraine Brennan che gli darà una figlia, la scenografa Cathy Scorsese. Il matrimonio con la Brennan però durerà pochissimo e fra il 1971 e il 75 si fidanzerà con la produttrice Sandy Weintraub.
In quegli anni, finanziato personalmente dal regista e produttore Roger Corman, si lancia nel genere documentaristico, prima come assistente regista per Michael Wadleigh, che dirige Woodstock (1970) - grazie al quale Scorsese può conoscere esponenti del mondo musicale di allora come Jimi Hendrix, i Rolling Stones, Bob Dylan, Elvis Presley e David Bowie - poi successivamente come regista lui stesso di documentari intitolati: Scene di strada (1970), Italoamericani (1974), Ragazzo americano (1978) e L'ultimo valzer (1978).
Il debutto nel lungometraggio a soggetto avviene invece con il dramma, basato su esperienze autobiografiche, Chi sta bussando alla mia porta? (1969), con il primo dei suoi attori feticcio: Harvey Keitel. Da questo momento si distinguerà nel genere action-movie con pellicole come America 1929 -Sterminateli senza pietà (1972) e Mean Streets - Domenica in chiesa, lunedì all'Inferno (1973).
Nel 1975 dirige Ellen Burstyn in Alice non abita più qui che avrà così successo da avere persino una serie tv pluripremiata agli Emmy. L'anno del capolavoro è invece nel 1976 con il drammatico Taxi Driver.
Acclamato da critica e pubblico come un capolavoro fin dalla sua prima apparizione, è considerato uno dei film cardine della New Hollywood. Nel ruolo del protagonista fu scelto di nuovo Robert De Niro, ed il film vinse la Palma d'oro al Festival di Cannes del 1976 aggiudicandosi anche quattro nomination ai Premi Oscar, lanciando il nome di Scorsese fra i registi più promettenti della sua generazione.
Scorsese si improvviserà persino attore recitando nel film di Paul Bartel Cannonball (1976).
Si risposa per la seconda volta con la sceneggiatrice della serie Miami Vice Julia Cameron che, dopo aver dato alla luce la seconda figlia di Scorsese (l'attrice Domenica Cameron-Scorsese), lascerà per stare con Liza Minnelli che dirigerà in New York New York (che sarà un profondo insuccesso).
Toro scatenato (1980) è il suo secondo capolavoro. Scorsese si guadagna la nomination all'Oscar come miglior regista.
Finita la relazione con la Minnelli, si sposa con Isabella Rossellini, con la quale reciterà nella pellicola di Renzo Arbore Il pap'occhio (1980), accanto a Mariangela Melato, Diego Abatantuono e Roberto Benigni. Poi dirigerà De Niro in Re per una notte (1983), vincendo però la Palma d'Oro come migliore regista per Fuori orario (1985). Dopo essere apparso in 'Round Midnight - A mezzanotte circa (1986) di Bertrand Tavernier, Scorsese dirige Il colore dei soldi (1986), sposandone la produttrice (dopo la rottura con la Rossellini) Barbara De Fina.
Nel 1986 firma con Donald Petrie e Paul Michael Glaser  Storie incredibili 6, esperienza che replicherà con Woody Allen e Francis Ford Coppola in New York Stories (1989). Notevole anche nella direzione di videoclip (è lui che sta dietro "Bad" di Michael Jackson), sconvolgerà l'opinione pubblica con la trasposizione di un romanzo di Nikos Kazantzakis L'ultima tentazione di Cristo (1988) con Willem Dafoe e Barbara Hershey. Il cattolicissimo Scorsese propone infatti una sua personale interpretazione della passione di Cristo, dove l'ultima tentazione di Satana a Gesù è appunto quello di una relazione domestico-sessuale con la Maddalena. Il film si scontrò con il profondo dissenso della Chiesa: più di 1.200 stazioni radio di matrice cattolica in California denunciarono il film, e il movimento del "Campus Crusade for Christ" si propose perfino di rimborsare la Universal delle spese sostenute per la produzione in cambio di tutte le copie già stampate che avrebbero provveduto a distruggere. La Universal rispose che la Chiesa e tutti quei movimenti integralisti stavano violando il primo emendamento della Costituzione americana, proteggendo a spada tratta Scorsese ed esultando quando questi venne nominato all'Oscar come miglior regista.
Negli anni Novanta, dopo essere apparso in piccoli ruoli nelle pellicole di Akira Kurosawa (Sogni, 1990, dove interpreta Van Gogh) e di Stephen Frears (Rischiose abitudini, 1990), firma un altro capolavoro: Quei bravi ragazzi. La storia di un ragazzo italo-irlandese che vorrebbe diventare un gangster. Per questo film vincerà il Leone d'Oro per la regia, nonché la nomination dell'Academy nella stessa categoria e in quella della sceneggiatura.
Dopo aver diretto il remake del film omonimo di Jack Lee Thompson, Capefear - Il promontorio della paura (1991), allacciando fra l'altro una relazione con la giovanissima attrice Illeana Douglas, si spinge in un omaggio a Luchino Visconti ne L'età dell'innocenza (1993), storia e critica dei freddi e crudeli rituali della buona società newyorkese dell'Ottocento, grazie al quale fa incetta di premi come i BAFTA (per miglior regia, film e sceneggiatura) e la candidatura agli Oscar.
In seguito, recita in Quiz Show (1994) di Robert Redford e dirige Casinò (1995), andando incontro al Leone d'Oro alla carriera consegnatogli dall'Italia nel 1995, in celebrazione dei 100 anni del cinema.
Senza tralasciare il genere documentaristico, che non ha mai messo da parte, Scorsese firma Un secolo di cinema - Un viaggio nel cinema americano di Martin Scorsese (1995), ma anche The Concert for New York (2001), la serie tv documentaristica The Blues, Lady by the Sea: The Statue of Liberty (2004) e No Direction Home: Bob Dylan (2005). Passa alla vita del 14° Dalai Lama in Kundun (1997), diventa presidente della Giuria del Festival di Cannes nel 1998, protegge, aiuta e ammira registi esordienti come Wes Anderson, si sposa ancora una volta (con Helen Morris, dalla quale avrà Francesca, altra figlia), viene insignito del César onorario e del David Speciale, firma il flop Al di là della vita (2000) e i documentari Il mio viaggio in Italia (2000) e Dal Mali al Mississipi (2002).
Scorsese trova in Leonardo Di Caprio il suo nuovo attore feticcio, che interpreterà film come Gangs of New York (2002), The Aviator (2004) e The Departed - Il bene e il male (2006), ottenendo diverse nomination all'Oscar come Miglior regista, vincendo Golden Globe, ma ottenendo la tanta sospirata statuetta dell'Academy nella categoria "director" solo nel 2006, con l'ultimo di questi tre film. Ma non finisce qui. Infatti, la coppia Scorsese - Di Caprio la ritroviamo anche in Shutter Island (2010), tratto dal racconto di Dennis Lehane.
Sempre nel 2010 Scorsese firma la puntata pilota di Boardwalk Empire, serie TV ambientata ad Atlantic City. Prosegue poi con un documentario-tributo all'amico Elia Kazan, A Letter To Elia e, nel 2011, con il suo esordio nel 3D, Hugo Cabret.
Dopo il documentario su George Harrison George Harrison: Living in the Material World (2011), torna a lavorare con Di Caprio per raccontare la storia di Jordan Belfort, fondatore di una delle più grandi società di brokeraggio negli anni '80 finito in carcere per frode e riciclaggio di denaro sporco, nel film The Wolf of Wall Street (2014).


domenica 16 novembre 2014

16 novembre 1922: nasce José Saramago



José Saramago, scrittore, giornalista, drammaturgo, poeta e critico letterario portoghese, premio Nobel per la letteratura nel 1998, nasce ad Azinhaga, il 16 novembre 1922.
Il padre di Saramago, José de Sousa, era un agricoltore, che si trasferì con la famiglia a Lisbona nel 1924, dove trovò lavoro come poliziotto. Il fratello minore di Saramago, Francisco, morì a soli due anni, pochi mesi dopo l'arrivo a Lisbona.
A causa delle difficoltà economiche, Saramago fu costretto ad abbandonare gli studi all'Istituto Tecnico. Dopo occupazioni precarie di ogni tipo, trovò un impiego stabile nel campo dell'editoria e per dodici anni lavorò come direttore di produzione.
Saramago sposò Ida Reis nel 1944. La loro unica figlia, Violante, nacque nel 1947.
Nel 1947 scrisse il suo primo romanzo Terra del peccato (che in seguito ripudiò come un figlio scapestrato), ma il dittatore del Portogallo, Salazar, a cui Saramago si era sempre opposto tenacemente e dal quale era sempre stato pesantemente censurato nella propria attività giornalistica, non l'accolse benevolmente. Dal 1955 Saramago lavorò inoltre come traduttore di Colette, Pär Lagerkvist, Jean Cassou, Maupassant, André Bonnard, Tolstoi, Baudelaire, Étienne Balibar, Nikos Poulantzas, Henri Focillon, Jacques Roumain, Hegel, Raymond Bayer per diversi editori ma nel 1966 rientrò nel mondo della produzione letteraria
S'iscrisse clandestinamente al Partito Comunista Portoghese nel 1969, riuscendo sempre ad evitare di finire nelle mani della polizia politica del regime.
Durante gli anni sessanta riscosse molto successo la sua attività di critico letterario per la rivista Seara Nova. La sua prima raccolta di poesie I poemi possibili risale a quegli anni, precisamente al 1966.
Negli anni settanta diventò direttore di produzione per una casa editrice e, dal 1972 al 1973, curò l'edizione del giornale Diario de Lisbona. In quegli stessi anni pubblicò diverse poesie, testi teatrali, romanzi e racconti.
Dal 1974 in poi, in seguito alla cosiddetta "Rivoluzione dei garofani" Saramago si dedicò completamente alla scrittura e gettò le fondamenta di quello che può essere definito un nuovo stile letterario ed una nuova generazione post-rivoluzionaria.
Saramago pubblicò qualche anno dopo, nel 1977, il romanzo Manuale di pittura e calligrafia e, nel 1980, Una terra chiamata Alentejo. Il successo arrivò, però, con Memoriale del convento (1982). Nello spazio di pochi anni videro la luce altre due opere importanti, L'anno della morte di Ricardo Reis (1984) e La zattera di pietra, che gli varranno, oltre al successo di pubblico, numerosi riconoscimenti della critica.
Il riconoscimento a livello internazionale arrivò solo negli anni novanta, con Storia dell'assedio di Lisbona,  il controverso Il Vangelo secondo Gesù Cristo e Cecità. Nel 1998 gli venne assegnato il premio Nobel per la letteratura.
Sempre nel 1998 Saramago sposò, in seconde nozze, Pilar del Rio che ha tradotto le sue opere in lingua spagnola.
Nel 2002 fu eletto presidente onorario dell'Associazione Luca Coscioni (associazione Radicale) per la libertà di ricerca scientifica.
Saramago è morto il 18 giugno 2010 intorno alle 13,00 nella sua residenza di Tías, nelle Isole Canarie.
Nel 2011 viene pubblicato postumo un suo romanzo scritto nel 1953, Lucernario.


Citazioni di José Saramago.

Ho imparato in questo mestiere che chi comanda non solo non si ferma davanti a ciò che noi definiamo assurdità, ma se ne serve per intorpidire le coscienze e annullare la ragione. (da Saggio sulla lucidità)

Trovarsi d'accordo non sempre significa condividere una ragione, la cosa più abituale è che un gruppo di persone si riuniscano all'ombra di un'opinione come se fosse un parapioggia. (da L'uomo duplicato)

Tutto nel mondo sta dando risposte, quel che tarda è il tempo delle domande. (da Memoriale del convento)

sabato 15 novembre 2014

15 novembre 1930: nasce James Graham Ballard


James Graham Ballard, scrittore britannico, nasce a Shanghai, il 15 novembre 1930, da genitori britannici ivi residenti per motivi di lavoro.
Durante la seconda guerra mondiale Ballard fu internato con la famiglia nel campo di prigionia giapponese di Lunghua, questa esperienza fu ripresa nel suo romanzo L'impero del sole, da cui il regista Steven Spielberg nel 1987 trasse un film omonimo. Dopo la fine della guerra, nel 1946, Ballard si trasferì in Gran Bretagna, iniziando gli studi di medicina al King's College di Cambridge (con l'intento di diventare psichiatra), ma dopo due anni, folgorato dalla lettura dell'Ulisse di James Joyce, decise di abbandonare, capendo che la professione medica non gli avrebbe lasciato abbastanza tempo per scrivere. Dopo una serie di lavori occasionali, si spostò in Canada con la Royal Air Force, e là scoprì la fantascienza.
Congedatosi dalla RAF e tornato in patria, Ballard trovò lavoro come giornalista scientifico e iniziò a scrivere racconti: il primo ad essere pubblicato fu Prima Belladonna, del 1956. La sua prosa e i suoi temi ebbero un influsso notevole sulla fantascienza degli anni sessanta e settanta e anche sul movimento cyberpunk degli anni ottanta. Il suo articolo Come si arriva allo spazio interiore, apparso sulla rivista New Worlds nel 1962, segnò la nascita della New Wave britannica. Ballard spostò l'attenzione dallo spazio extraterrestre allo spazio interiore (inner space), luogo di incontro tra le pulsioni della psiche umana e le immagini e i simboli veicolati dai mass media.
Il primo romanzo pubblicato da Ballard fu Il vento dal nulla del 1962, che aprì una tetralogia di genere catastrofico. Gli altri tre romanzi furono Il mondo sommerso, Terra bruciata e Foresta di cristallo, basati sui quattro elementi aristotelici aria, acqua, terra e fuoco, più un quinto elemento, il tempo, che domina Foresta di cristallo.
Nel 1970 pubblicò La mostra delle atrocità considerato il suo capolavoro. È un libro composto da quindici racconti, in cui il filo comune (oltre al protagonista) è costituito dall'ossessione maniacale per la guerra del Vietnam, la psicopatologia, la pornografia, il potere dei media, le vittime di incidenti stradali e le icone del sogno americano, queste ultime tutte rigorosamente morte. Nel libro Ballard previde l'elezione a presidente degli USA di Ronald Reagan, 11 anni prima che accadesse realmente.
Tre anni dopo uscì Crash, romanzo in cui viene ripreso (in dosi molto più massicce rispetto al precedente) il tema della perversione per le vittime di incidenti stradali e la fusione di carne e auto. Nel 1996 David Cronenberg ne trasse un film omonimo.
La fama al di fuori del ristretto ambito della fantascienza gli giunse col romanzo autobiografico L'impero del sole. Da allora (prima metà degli anni ottanta) Ballard si allontanò sempre più dalla fantascienza per quel che riguarda la sua produzione romanzesca, pur continuando a scrivere racconti fantascientifici o fantastici fino alla metà degli anni novanta.
L'ultimo romanzo di Ballard, Regno a venire, pubblicato in Gran Bretagna nel 2006, comprende pezzi di ironica critica sociale strutturati per lo più come gialli, i cui temi sono il consumismo, la società tardo capitalistica, i rigurgiti reazionari e irrazionali delle società occidentali, i mass media.
Nell'autobiografia I miracoli della vita, pubblicata nel marzo del 2008, l'autore rivelava di essere affetto da cancro alla prostata, che lo uccise nell'aprile del 2009.


Citazioni di James Graham Ballard.

Il futuro, inutile dirlo, è un posto pericoloso da frequentare, fittamente minato e con la tendenza ad azzannarti i polpacci a tradimento mentre ti ci inoltri.

Molti sono i romanzi oggi pubblicati che avrebbero tratto gran beneficio dal venir rimodellati in foggia di racconti. [...] Di racconti perfetti ne esistono a iosa, mentre di romanzi perfetti nemmeno uno.

Sento che si ha bisogno di una tecnica non lineare semplicemente perché le nostre vite non sono condotte in termini lineari. Esse sono molto più quantificate; un intero flusso di eventi casuali si sta verificando... noi accendiamo televisori, li spegniamo mezz'ora più tardi, leggiamo riviste, sogniamo e così via. Non viviamo le nostre vite in termini lineari così come facevano i Vittoriani.

15 novembre 1877: nasce William Hope Hodgson


William Hope Hodgson, scrittore britannico, nasce a Wethersfield (Essex), il 15 novembre 1877.
A 14 anni lasciò la famiglia per imbarcarsi per mare, iniziando una carriera di otto anni che lo portò da marinaio semplice fino alla qualifica di sottufficiale. Interruppe i suoi viaggi per mare nel 1901, portando con sé le brutte esperienze degli abusi subiti, da mozzo, durante i primi anni di navigazione. Si trasferì dapprima a Blackburn, dove aprì una palestra di atletica (era molto noto per la sua forza erculea e per la sua abilità di lottatore), e quindi in seguito in Francia, dove nel 1906 iniziò la sua attività letteraria.
La sua attività letteraria è cospicua e di alto livello, ed influenzò molti scrittori. Maestro del brivido, Hodgson aveva posto come cardini dei suoi orrori narrativi i temi della "casa" e del "mare". Riguardo quest'ultimo, basti citare il romanzo I pirati fantasma, senza però dimenticarsi di Naufragio nell'ignoto. Sul tema delle case soprannaturali, il suo romanzo The House on the Borderland (1908) influenzò profondamente Howard Phillips Lovecraft, che ne riconobbe la fondamentale importanza nello sviluppo di alcune idee dei Miti di Cthulhu.
Ideò anche un notissimo ciclo sulla tematica degli Indagatori dell'occulto, intorno ad un fortunato personaggio, Carnacki, il cacciatore di spettri, protagonista di nove avventure nel mondo del soprannaturale.
Arruolatosi volontario nell'esercito britannico durante la prima guerra mondiale, venne congedato per le gravi conseguenze di una caduta da cavallo durante l'addestramento da ufficiale di artiglieria; due anni dopo, guarito e nonostante non avesse più alcun obbligo militare, chiese nuovamente di potersi arruolare e partì per il fronte francese. Morì in combattimento in Francia, durante un bombardamento di artiglieria, nell'aprile del 1918.

giovedì 13 novembre 2014

13 novembre 1850: nasce Robert Louis Stevenson


Robert Louis Stevenson, scrittore scozzese, nasce a Edimburgo, il 13 novembre 1850, figlio unico di Thomas Stevenson (1818-1886), ingegnere edile specializzato nella costruzione di fari, e di Margaret Isabella, figlia del reverendo Lewis Balfour, parroco di Colinton. Sia la madre che il nonno avevano problemi ai polmoni, con febbre e tosse frequenti. Si è parlato di sarcoidosi, tubercolosi o bronchiectasia, e comunque d'una eredità scomoda per il ragazzo che era spesso malato e aveva necessità di trascorrere parecchi mesi all'anno in un clima più salubre, come quello della Francia meridionale. Anche la sua inquietudine di viaggiatore e la costante magrezza erano per lui legate alla salute.
Dalla sua infanzia si portò sempre caro però il ricordo di un'infermiera, Alison Cunningham, detta "Cummy", alla quale dedicherà poi un libro di versi, ma che contribuì a sviluppare la sua fantasia raccontandogli molte storie che non lo facevano dormire e allo stesso tempo lo affascinavano oltre misura.
Quando s'iscrisse, secondo la tradizione familiare, alla facoltà di ingegneria dell'università di Edimburgo, lo studio passò presto in secondo piano, preferendo dedicarsi alla letteratura. Portava i capelli lunghi e vestiva, come il cugino Bob, da artista, e seppure accompagnava d'estate il padre nei suoi viaggi d'ispezione lungo le coste e i fari, finì con il cambiare facoltà verso giurisprudenza e poi abbandonare gli studi.
Nel 1871 cominciò a collaborare come letterato alla Edinburgh University Magazine e a The Portfolio, da cui si fece pubblicare alcuni saggi.
È solo nel 1878, tuttavia, con la pubblicazione di An Inland Voyage che egli riuscì ad affermare il suo geniale spirito d'osservazione e il suo delizioso umorismo, arricchitosi anche con letture francesi.
Durante un viaggio conobbe Fanny Vandegrift (1840-1914), un'americana separata e madre di due figli  della quale si innamorò e, nonostante il parere avverso dei suoi, decise di seguire nel suo viaggio di ritorno in California. I due si sposarono a San Francisco nel 1880. Frutti del viaggio furono The Silverado Squatters (1883), Across the Plains (1892) e The Amateur Emigrant (1895), pubblicati più tardi.
Ritornato in Europa nel 1880, Stevenson entra in una fase di grande attività creativa che, tenuto conto della sua sempre precarissima salute, sfocia in una produzione davvero ragguardevole sia per mole sia per valore. Nel 1881 e nel 1882 pubblica i saggi e le novelle, scritti fino a quella data, rispettivamente nei volumi Virginibus Puerisque e The New Arabian Nights. Sempre nel 1882 scrive Familiar Studies of Men and Books, che contiene il massimo contributo di Stevenson alla critica letteraria, con saggi su Hugo, Whitman, Thoreau, Burns.
Nel frattempo la sua salute aveva risentito dello strapazzo, tanto che non gli si davano che pochi mesi di vita, e lo scrittore, dalla Scozia, dov'era tornato dopo essersi rappacificato con la famiglia, fu nuovamente costretto a vagabondare per le principali stazioni climatiche europee, da Davos a Hyères e poi a Bournemouth. Nel 1886 scrisse il romanzo storico Kidnapped e The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr Hyde. Questi romanzi contribuirono molto ad estendere quella popolarità che la pubblicazione di Treasure Island, avvenuta nel 1883, gli aveva procurato. Divenne amico di Henry James e scrisse anche due volumi di versi, A Child's Garden of Verses (1885) e Underwoods (1887).
Nel 1887, dopo la morte del padre, Stevenson ritornò in America, dove enorme era stato il successo di dr. Jekyll. Ma la salute cagionevole l'obbligò ben presto a ritirarsi nella stazione climatica di Saranac, dove iniziò a scrivere nel 1889 The Master of Ballantrae e il resoconto farsesco The Wrong Box, finché, spinto anche dai libri d'avventure esotiche di Melville, accettò l'invito di un editore a scrivere un volume sui mari del Sud e partì, con la famiglia, per una crociera verso le isole Marchesi (Polinesia francese), Tahiti e le isole Sandwich.
Il viaggio fu positivo sotto ogni punto di vista, tranne per il libro, giacché il lavoro su ordinazione non era cosa per lui. La sua salute però, sorprendentemente, migliorò in modo così notevole che lui decise di stabilirsi nel Pacifico e, dopo un'ulteriore esplorazione dei vari arcipelaghi e un soggiorno d'alcuni mesi a Honolulu (dove finì i due libri sopraccitati), stabilì la sua dimora a Upolu, la principale delle isole Samoa. Qui visse dal 1890 fino alla morte, riverito dagli indigeni che lo chiamavano Tusitala, ("narratore di storie"). A questo periodo risalgono, tra gli altri, il seguito di Kidnapped, Catriona (1893), i Records of a Family of Engineers (uscito postumo nel 1912), quattro racconti dei mari del Sud, pubblicati col titolo An Island Night's Entertainments (1893), e parecchie ballate, poesie e raccolte d'impressioni.
La morte, dovuta ad una probabile emorragia cerebrale, lo colse mentre stava scrivendo un tragico racconto sulla frontiera scozzese, Weir of Hermiston (che verrà pubblicato postumo nel 1896). È sepolto sul monte Vaea, nelle isole Samoa, dove gli fu eretto un monumento funebre. Oggi la casa di Stevenson accoglie una Fondazione e un museo in suo onore.


Citazioni di Robert Louis Stevenson.

La politica è forse l'unica professione per la quale non si considera necessaria nessuna preparazione specifica. (da Familiar studies of men and book)

Ognuno vive vendendo qualcosa. (da Attraverso le pianure)

L'uomo è una creatura che non vive di solo pane, ma principalmente di frasi fatte. (Virginibus puerisque)