martedì 24 dicembre 2013

24 DICEMBRE 1910: NASCE FRITZ LEIBER


Fritz Reuter Leiber Jr., scrittore statunitense di fantasy, fantascienza e horror, nacque a Chicago, il 24 dicembre 1910.
Figlio di due attori shakespeareani, Fritz Reuter Leiber Sr., famoso a teatro e a Hollywood dal 1916 fino alla sua morte, e Virginia Bronson, Leiber è sempre stato affascinato dal teatro e ha descritto compagnie shakespeareane itineranti in storie quali Non è grande magia e Quattro spettri in Amleto (Four Ghosts in Hamlet, 1964), e ha ideato un personaggio di attore/produttore come protagonista del romanzo Il fantasma del Texas.
Molte delle opere migliori di Leiber sono racconti, specialmente horror. Per storie come il racconto La ragazza dagli occhi famelici e il romanzo Scacco al tempo, è considerato uno dei precursori del moderno genere dell'horror urbano.
Nel suo primo romanzo, Ombre del male o La congiura delle mogli, un professore di college scopre che sua moglie (e tutte le altre donne) usano regolarmente la magia l'una contro l'altra e sui loro mariti. Il
romanzo ha avuto tre trasposizioni cinematografiche.
Fra le opere più famose di Leiber ci sono le storie di Fafhrd e il Gray Mouser, scritte in un arco di cinquant'anni. La prima di queste, Two Sought Adventure, apparve sulla rivista Unknown nel 1939. I protagonisti di queste storie sono un'improbabile coppia di eroi, Fafhrd e il Gray Mouser, le cui avventure si svolgono principalmente dentro nella suggestiva città di Lankhmar e dintorni (Fafhrd è ispirato allo stesso Leiber e il Mouser al suo amico Harry Fischer).
Queste storie furono le progenitrici di molti degli elementi tipici del genere sword and sorcery, espressione coniata dallo stesso Leiber. Esse sono anche uniche fra le opere del genere in quanto nel corso delle storie i due eroi maturano, si assumono delle responsabilità e infine abbandonano la vita di avventurieri per sposarsi e mettere la testa a posto.
Leiber sposò Jonquil Stephens il 16 gennaio 1936, e il loro figlio Justin Fritz Leiber nacque nel 1938. La morte di Jonquil nel 1969 spinse lo scrittore all'alcolismo per tre anni, ma poi ritornò alla sua vecchia forma con un romanzo fantasy ambientato nella San Francisco dei giorni nostri, Nostra Signora delle Tenebre, pubblicata a puntate nella Fantasy and Science Fiction Review come The Pale Brown Thing, nella quale le città sono il terreno di coltura di un nuovo tipo di elementali evocabili con l'oscura arte del megapolicromansia. Il racconto sui mondi paralleli L'ingegner Dolf  aggiunse altri premi Nebula e Hugo alla sua collezione.
Leiber è stato pesantemente ispirato da Howard Phillips Lovecraft e Robert Graves nelle prime due decadi della sua carriera. A partire dalla fine degli anni cinquanta fu sempre più influenzato dai lavori di Carl Gustav Jung, in particolare dai concetti di anima e ombra e spesso questi concetti sono menzionati apertamente nelle sue opere.
Negli ultimi anni della sua vita, Leiber sposò la sua seconda moglie, Margo Skinner, una giornalista e poetessa sua amica da molti anni. I fan gli hanno tributato il premio Gandalf alla Worldcon del 1975, e nel 1981 l'associazione Science Fiction and Fantasy Writers of America gli ha assegnato il Premio Grand Master.
Leiber scrisse una breve autobiografia che può essere trovata nell'antologia Luce fantasma.
Un biografia critica, Witches of the Mind, è stata pubblicata dalla casa editrice Necronomicon Press. Egli recitò inoltre in alcuni film, una volta con il padre ne Il gobbo di Notre Dame (1939).

Un vero cultore della fantascienza dev'essere un po' pazzo e, al tempo stesso, sano di mente, sognatore ma scettico, idealista eppure ostinato. George Mercer tendeva verso la prima qualità di queste tre coppie di aggettivi, quindi rimase vittima dell'imbroglio architettato da Dave Kantarian. (Segno di gratitudine)

La signorina Millick si chiedeva che cosa diavolo fosse successo al signor Wran. Continuava a fare stranissimi discorsi durante la dettatura. Proprio quella mattina si era girato di scatto e aveva chiesto: «Avete mai visto un fantasma, signorina Millick?». E lei aveva riso nervosamente e replicato: «Quando ero bambina e dormivo in solaio, vedevo sempre una cosa bianca e gemente uscire dall'armadio. Ovviamente era solo la mia fantasia. Avevo paura di molte cose allora.» Ed egli aveva detto: «Non intendevo quel tipo di fantasmi, ma i fantasmi del mondo di oggi, con la fuliggine delle fabbriche sulla faccia e il frastuono delle macchine nell'anima. (Fantasma di fumo)

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