domenica 13 aprile 2014

13 APRILE 1906: NASCE SAMUEL BECKETT


Samuel Beckett, scrittore, drammaturgo e poeta irlandese, nasce il 13 aprile 1906 in Irlanda, a Foxrock, un piccolo centro vicino a Dublino, frequenta le scuole superiori ma ha la fortuna di accedere al Port Royal School, lo stesso istituto che ospitò prima Oscar Wilde.
Il carattere di Samuel, però, si discosta nettamente da quello della media dei coetanei. Fin da adolescente, infatti, mostra i segni di un'interiorità esasperata, segnata da una ricerca ossessiva della solitudine. Ciò lo porterà ad isolarsi sempre di più, fino a condurre una vita da vero eremita, per quanto è possibile in una società moderna. Durante questo aspro periodo, il suo amore per la letteratura e per la poesia cresce sempre di più.
La prima svolta importante avviene nel 1928, quando decide di spostarsi a Parigi in seguito all'assegnazione di una borsa di studio da parte del Trinity College, dove studia francese e italiano. Il trasferimento ha subito effetti positivi: non passa molto tempo perché il ragazzo veda nella nuova città una sorta di sua seconda patria. Inoltre, comincia a interessarsi attivamente alla letteratura: frequenta i circoli letterari parigini dove conosce James Joyce, che gli fa da maestro.
Un altro approdo importante è la scoperta che, in qualche modo, l'esercizio della scrittura ha un effetto benefico sul suo stato, riuscendo a distrarlo dai pensieri ossessivi e fornendo un canale creativo in cui sfogare la sua sensibilità accesa, nonché la fervida immaginazione. In pochi anni, grazie ai ritmi intensi di lavoro a cui si sottopone, e soprattutto all'intuito sorvegliatissimo con cui tratta i testi, si afferma come importante scrittore emergente. Vince un premio letterario per un poema intitolato "Whoroscope", incentrato sul tema della transitorietà della vita. Comincia contemporaneamente uno studio su Proust, autore amatissimo. Comincia a viaggiare per l'Europa, attirato da paesi come la Francia, l'Inghilterra e la Germania, senza trascurare un tour completo della sua terra, l'Irlanda. La vita, il risveglio dei sensi sembrano travolgerlo in pieno: beve, frequenta prostitute e conduce una vita di eccessi e dissolutezze. Dopo questo lungo peregrinare, nel 1937 decide di trasferirsi definitivamente a Parigi.
Qui conosce Suzanne Dechevaux-Dumesnil, una donna di diversi anni più vecchia che diventa la sua amante e solo svariati anni più tardi la moglie. Scoppia la seconda guerra mondiale e Beckett opta per l'interventismo, prendendo attivamente parte al conflitto e offrendosi come esperto traduttore per le frange della resistenza. Presto, però, è costretto ad allontanarsi per evitare il pericolo che incombe sulla città e si trasferisce in campagna con Suzanne. Qui lavora come agricoltore e per breve tempo in un ospedale, infine torna a Parigi nel '45, finita la guerra, dove trova ad attenderlo consistenti difficoltà economiche.
Nel periodo fra il '45 e il '50 compone varie opere, tra cui le novelle "Malloy", "Malone muore", "L'innominabile", "Mercier et Camier", e alcune opere teatrali, tra cui "Aspettando Godot", da più parti acclamata come il suo capolavoro. E' l'inaugurazione, negli stessi anni in cui opera Ionesco del teatro cosiddetto dell'assurdo.
Al 1957 invece risale la prima rappresentazione di "Finale di partita", al Royal Court Theatre di Londra.
Nel 1969 gli viene assegnato il premio Nobel per la letteratura. In seguito, ha continuato a scrivere fino alla sua morte, avvenuta il 22 dicembre del 1989.


Citazioni di Samuel Beckett

L'uomo di buona memoria nulla ricorda, perché nulla dimentica. (dal Proust)

Si nasce tutti pazzi. Alcuni lo restano. (Aspettando Godot)

Le idee si assomigliano in modo incredibile, quando si conoscono. (da Malone muore)


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