martedì 25 marzo 2014

25 MARZO 1925: NASCE FLANNERY O'CONNOR


Flannery O'Connor, scrittrice statunitense, nasce a  Savannah, il 25 marzo 1925, figlia unica di Edward F. O'Connor e Regina Cline O'Connor, perse il padre a 15 anni a causa del lupus eritematoso. Non solamente Flannery dovette affrontare il peso della perdita del padre, ma anche il problema dell'ereditarietà della malattia.
La O'Connor frequentò la Peabody Laboratory School, presso la quale si diplomò nel 1942. Entrò al "Georgia State College for Women" per un corso triennale e si laureò in sociologia nel giugno del 1945. Nel 1946 venne accettata al prestigioso Iowa Writers' Workshop.
Nel 1947 lei e la madre ereditano una grande fattoria,  Andalusia, a Milledgeville, dove la scrittrice creerà un allevamento di pavoni. Amante dei volatili, allevò anche anatre, galline, e utilizzò questi animali come simboli nei propri scritti.
Nel 1951 le fu diagnosticato il lupus, per cui fece ritorno alla fattoria di famiglia. Le aspettative di vita erano di cinque anni, ma lei sopravvisse quasi per 15.  Nel 1952 pubblica il suo romanzo d'esordio, Wise Blood (La saggezza nel sangue), a cui faranno seguito una raccolta di racconti, A Good Man Is Hard to Find (1955) e un secondo romanzo, The Violent Bear It Away (Il cielo è dei violenti, 1960). Il successo è immediato: fra il '57 e il '65 tre suoi racconti vincono il prestigioso O'Henry Award, e viene spesso invitata a tenere corsi e conferenze nelle università del Sud degli Stati Uniti.
Flannery era una fervente cattolica, che si trovava a vivere nella Bible Belt, il Sud protestante, le sue opere sono influenzate dalla sua visione religiosa, oltre che dall'ambiente in cui ha vissuto, lo stesso descritto da William Faulkner, del quale Flannery O'Connor condivide la sensibilità per il grottesco e i toni espressionisti. Il mondo delle sue opere è pervaso da violenza, follia e deformazioni, accanto alla presenza contraddittoria e inquietante del divino, del mistero e della grazia nella vita umana. Eppure la fede della O'Connor non degenerò mai nel semplice moralismo e le sue opere non furono mai perbeniste.
Morì al "Baldwin County Hospital" (Milledgeville) il 3 agosto 1964, all'età di 39 anni, per complicazioni dovute all'emergenza di un tumore in aggiunta al lupus.


Citazioni di Flannery O'Connor.

Avevo un insegnante di scrit­tura molto bravo, Andrew Lytle, che diceva sempre: 'Scava il tema'. Col­pisci il lettore ma non fargli mai ca­pire cosa lo ha colpito; se lui capisce cosa l'ha colpito, non riuscirai più a colpirlo di nuovo. (Sola a pre­sidiare la fortezza. Lettere)

Imparare a guardare, infatti, è la base per l'apprendimento di qualsiasi arte, tranne la musica. (Il volto incompiuto)

Più a lungo guardate un oggetto e più mondo ci vedrete dentro. (Il volto incompiuto)


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